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Una doccia che cambia pressione quando qualcuno apre un rubinetto in cucina o usa il lavabo, è indubbiamente un disagio, ma non si tratta solo di un fastidio momentaneo.
Spesso è il segnale di uno squilibro nell’impianto idraulico che non riesce a gestire più richieste contemporaneamente.
Il problema può presentarsi in modi diversi.
Doccia con poca pressione - Getty Images
In alcuni casi, il getto si indebolisce per pochi secondi, poi torna regolare.
In altri la temperatura cambia insieme alla pressione dell'acqua, passando da tiepida a troppo calda o improvvisamente fredda.
In un appartamento con bagno appena ristrutturato, ad esempio, la doccia funzionava bene quando era l’unico punto aperto.
Però, quando si apriva il rubinetto della cucina, il getto diminuiva e il miscelatore impiegava qualche secondo a ristabilizzare la temperatura.
Soffione e miscelatore, nuovi e moderni, non erano difettosi: l’impianto esistente aveva una portata limitata e non era stato valutato rispetto ai nuovi terminali installati.
Quando si parla di doccia debole, si usa quasi sempre la parola pressione.
In realtà, nel funzionamento quotidiano conta molto anche la portata, cioè la quantità d’acqua che l’impianto riesce a fornire in un dato lasso di tempo.
Una casa può avere una pressione apparentemente sufficiente, ma una portata limitata.
Questo significa che un singolo rubinetto funziona bene, mentre due utenze aperte insieme mettono subito in difficoltà l’impianto.
Questo è il motivo per cui la doccia può rivelarsi instabile quando entra in funzione un altro punto acqua.
La differenza tra pressione e portata è importante perché porta a controlli diversi.
Se il problema è la pressione generale, può dipendere dalla rete, da un riduttore, da un’autoclave o da regolazioni dell’impianto.
Se, invece, il problema risiede nella portata, meglio verificare tubazioni, raccordi, filtri.
Negli edifici datati le tubazioni possono essere inadeguate, in quanto progettate per abitudini diverse da quelle attuali.
Bagni più semplici, meno elettrodomestici in casa collegati all’acqua, docce con soffioni piccoli e consumi distribuiti in modo diverso, in passato rendevano meno evidente il problema.
Grande box con miscelatore doccia multifunzione - Gruppo Geromin
Quando si ristruttura un bagno e si installano soffioni più grandi, docce walk-in, colonne multifunzione, come la proposta nella foto sopra di Gruppo Geromin, o miscelatori più sensibili, i limiti dell’impianto possono emergere con maggiore chiarezza.
Il terminale nuovo richiede una portata più stabile, mentre le tubazioni esistenti non sempre riescono a garantirla.
Il problema può essere ulteriormente accentuato da incrostazioni interne, soprattutto in zone geografiche con acqua dura.
Calcare e depositi riducono progressivamente la sezione utile dei tubi e dei raccordi.
L’impianto continua a funzionare, ma diventa meno capace di alimentare più utenze contemporaneamente.
In molte abitazioni è presente un riduttore di pressione, utile per proteggere l’impianto da valori troppo elevati provenienti dalla rete.
Tuttavia, se non correttamente regolato, datato o sporco, può contribuire a rendere meno stabile l’erogazione dell'acqua.
Il difetto può comparire soprattutto quando l’impianto richiede più acqua nello stesso momento. 
Il riduttore non compensa correttamente, la pressione disponibile cala e la doccia ne risente subito.
Anche filtri, rompigetto, cartucce e piccoli passaggi interni possono incidere.
Un filtro parzialmente ostruito limita il passaggio dell'acqua e il problema diventa evidente proprio quando si apre un secondo rubinetto, perché l’impianto non ha più margine sufficiente per compensare.
Il problema della pressione è spesso collegato alla temperatura.
Quando si apre un altro rubinetto, soprattutto dell’acqua fredda, la doccia può diventare improvvisamente più calda.
Al contrario, se viene sottratta acqua calda, il getto può raffreddarsi.
Miscelatore termostatico Playsteel 58 - Fir Italia Spa
I miscelatori doccia moderni, come il modello nella foto sopra di Fir Italia Spa, sono progettati per regolare meglio il comfort, ma non possono correggere completamente un impianto instabile.
Se la pressione tra acqua calda e fredda cambia bruscamente, la cartuccia del miscelatore deve reagire in pochi istanti.
Quando è sporca, usurata o non adatta alle condizioni dell’impianto, la regolazione diventa meno precisa.
I miscelatori termostatici aiutano a mantenere una temperatura più stabile, ma anche loro necessitano di pressioni equilibrate e filtri puliti.
Se l’impianto fornisce acqua in modo irregolare, il termostatico può ridurre il disagio, ma non eliminare la causa.
Quando l’acqua calda sanitaria viene prodotta da una caldaia istantanea, la stabilità della doccia dipende anche dalla capacità della caldaia di modulare in base alla portata richiesta.
Se si apre un secondo punto d’acqua calda, la caldaia deve servire più utenze nello stesso momento.
Se la potenza disponibile è limitata, se lo scambiatore è parzialmente incrostato o se la portata minima e massima non sono gestite bene, la doccia può perdere stabilità.
A volte il problema viene percepito come pressione variabile, ma in realtà coinvolge anche la produzione di acqua calda.
Il comportamento tipico è una doccia che restituisce un comfort accettabile quando è l'unico punto acqua in funzione, mentre diventa irregolare non appena qualcuno usa il lavabo o la cucina.
Occorre valutare insieme impianto idrico e generatore, perché il difetto può nascere dall’interazione tra i due.
Molti problemi emergono dopo la sostituzione della doccia.
Un soffione grande, una doccia a pioggia o una colonna con più getti richiedono una portata più elevata rispetto a un vecchio doccino tradizionale.
Pertanto, se l’impianto non è adeguato, l’effetto scenografico previsto si traduce in un getto debole o instabile.
Ampio soffione doccia - Getty Images
Il consiglio è scegliere i sistemi considerando la portata disponibile.
In un bagno piccolo di un appartamento datato, installare una colonna doccia con più funzioni può sembrare un miglioramento.
Tuttavia se le tubazioni non supportano la richiesta d’acqua, il risultato sarà deludente.
A volte la doccia cambia pressione solo in determinati momenti della giornata.
Questo può dipendere dalla rete idrica esterna, soprattutto nei condomini o nelle zone dove la richiesta d’acqua aumenta in fasce precise.
La mattina presto e la sera sono spesso i momenti più critici, perché molti utenti usano acqua contemporaneamente.
Nei contesti condominiali il problema può dipendere da serbatoi o autoclavi - Getty Images
Se la pressione disponibile in ingresso cala, un impianto già al limite mostra subito il problema.
Nei condomini, inoltre, la situazione può essere influenzata da colonne comuni, autoclavi, serbatoi, pertanto, il difetto non riguarda solo la singola unità e può essere utile capire se altri residenti notano variazioni simili.
Prima di sostituire miscelatori o soffioni, conviene osservare come si presenta il problema.
Bisogna capire se la pressione cala con qualsiasi rubinetto aperto o solo con alcuni, se cambia anche la temperatura, se succede solo con acqua calda o anche con acqua fredda, e se il difetto riguarda una sola doccia o più punti della casa.
Raccogliere queste informazioni consente di distinguere un problema locale da un limite generale dell’impianto.
Se il difetto riguarda solo la doccia, si può partire da soffione, flessibile, filtro del miscelatore e cartuccia.
Se, invece, coinvolge tutta la casa, il controllo deve riguardare anche riduttore di pressione, caldaia, tubazioni e portata disponibile.
Se la doccia subisce cali importanti, variazioni improvvise di temperatura, è opportuno far controllare l’impianto idraulico.
Una verifica tecnica può misurare pressione e portata, controllare filtri, riduttore, caldaia, cartucce e stato delle tubazioni accessibili.
In alcuni casi, bastano pulizia e regolazione.
Far verificare l'impianto idraulico da un professionista - Getty Images
In altri, soprattutto negli impianti datati, il problema evidenzia limiti più profondi che non si risolvono agendo solo sul terminale doccia.
Una doccia che cambia pressione quando si apre un altro rubinetto non va interpretata solo come un disagio, perché spesso segnala che l’impianto sta lavorando senza margine sufficiente tra portata disponibile, produzione di acqua calda e miscelazione.
L'intervento di un tecnico specializzato consente di intervenire in modo efficace, evitando sostituzioni inutili, e migliorando il comfort.
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