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Il contatore condominiale è ad oggi una soluzione utile per gestire in modo centralizzato i consumi (ad esempio di acqua, gas o energia elettrica).
Tuttavia, in alcuni casi può diventare un grosso problema.
Questo accade se i consumi non sono equamente distribuiti, quindi si verificano situazioni in cui gli inquilini pensano di pagare più di quanto dovuto.
Riscaldamento centralizzato distacco - Pexels
In questi casi, una possibilità è quella di distaccarsi dal contatore elettrico (del gas o dell'acqua) o di richiedere la disdetta.
Sembrano scelte semplici, ma non lo sono: di seguito vi spieghiamo il perché.
Il contatore condominiale è nella pratica un’utenza intestata al condominio che serve ad alimentare servizi comuni, utilizzati da tutti.
Può essere un contatore elettrico, un contatore acqua o un contatore gas e riguardare anche singole unità immobiliari tramite impianto centralizzato.
La presenza di un contatore condominiale necessita di una gestione collettiva dei consumi e di conseguenza bisogna dividere le spese tra tutti gli inquilini, secondo regole stabilite dall'assemblea condominiale.
La gestione condivisa può essere una soluzione da un lato, ma dall'altro può creare non pochi problemi.
Cosa fare se sorgono dei disaccordi tra gli inquilini, sul pagamento collegato ai consumi di acqua, gas o energia elettrica?
La prima soluzione è la disdetta del contatore elettrico: comporta la cessazione vera e propria dell'utenza, che viene sostituita da un sistema alternativo a quello centralizzato.
Riscaldamento disdetta e distacco - Freepik
La seconda ipotesi è quella del distacco: questo riguarda il singolo condominio che vuole rendersi autonomo dal contatore comune, andando poi ad attivare una propria utenza individuale.
Quest'ultima possibilità è la più frequente, ma al contempo è anche quella che genera più conflitti tra le persone.
Parlando di distacco, bisogna chiarire che è ammesso dal punto di vista legale quando questo non comporti un pregiudizio per gli altri.
Altresì è ammesso se non va ad incidere sulle spese, comportando un maggiore costo per il condominio.
Guardando al contatore condominiale, il distacco si può fare solo se non va ad alterare il funzionamento dell'impianto (anche con modifiche invasive) o la ripartizione dei costi.
In questi ultimi casi, non basta la volontà del singolo di distaccarsi: questa soluzione non è praticabile.
In una situazione di conflitto, è l'assemblea condominiale a poter intervenire, andando a richiedere verifiche tecniche o chiedendo condizioni di tutela dell'impianto e dei diritti delle persone che vivono nel condominio.
Proprio questo mancato passaggio attraverso l'assemblea può poi portare ad azioni legali più o meno impattanti sul singolo.
Le verifiche tecniche sono indispensabili prima di procedere con il distacco (se questo si può fare, secondo i criteri visti sopra).
Disdetta contatore verifiche tecniche - Pexels
Bisogna quindi controllare se la rete permette una separazione netta dei consumi e se sia possibile l'installazione del contatore autonomo senza compromettere la funzionalità dell'intero sistema.
In molti edifici di vecchia data, va considerato, l'impianto non è predisposto per la gestione individuale delle utenze.
Per questi casi, potrebbero essere necessari lavori aggiuntivi sulle parti comuni, andando ad impattare sui costi.
A distacco avvenuto, va ricordato, ci si potrebbe imbattere su conseguenze poco piacevoli, ad esempio in termini di costi.
Nonostante il condominio smetta di utilizzare il contatore comune, potrebbe comunque essere obbligato a sostenere determinate spese, come quelle di manutenzione.
Questo esempio serve a comprendere come non sempre il distacco equivale in modo automatico ad un'esenzione dei costi.
La disdetta del contatore condominiale funziona in modo diverso.
In questo caso è necessaria la decisione dell'assemblea, perché riguarda tutti.
Condominio contatore dismesso - Pexels
Questa soluzione è possibile solo se il servizio viene completamente dismesso, quindi si prevede la sostituzione con un'alternativa condivisa da tutti.
Bisogna valutare bene le conseguenze tecniche ed economiche,
Procedere al distacco senza informare il condominio è uno dei primi errori in questi casi, pensando che il proprio consumo singolo venga semplicemente escluso.
Tutti gli interventi sugli impianti comuni devono essere autorizzati.
Un altro errore è quello di sottovalutare i costi tecnici: attivare un'utenza autonoma può tradursi in lavori più complessi e spese maggiori, soprattutto se gli edifici sono vecchi.
Fermarsi è necessario dove vengono lesi i diritti dei diversi inquilini e proprietari.
Distacco e disdetta contatore condominiale conseguenze - Freepik
Il distacco del contatore condominiale non è sempre la migliore soluzione.
Per questo si consiglia di modificare in alternativa i criteri per suddividere le spese, risolvendo il problema semplicemente dal lato contabile.
Quando si parla di disdetta o distacco del contatore condominiale, vengono coinvolti i diritti dei singoli, gli interessi collettivi e diversi aspetti tecnici.
Valutare tutto con attenzione è il primo step per non fare un passo falso: essere troppo frettolosi o superficiali porta spesso a scelte di cui ci si pente successivamente.
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