Serramenti e detrazioni fiscali: guida alla scelta tra bonus ristrutturazione ed Ecobonus

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali28 Marzo 2018 ore 14:13
Dal 1° gennaio 2018 la percentuale di detrazione per la sostituzione dei serramenti è pari al 50% sia con la detrazione sulle ristrutturazioni che con l'Ecobonus

Novità detrazioni fiscali serramenti dal 1° gennaio 2018


Chi sostituisce i serramenti di casa può beneficiare già da alcuni anni di specifiche detrazioni fiscali:

- detrazione sulle ristrutturazioni edilizie;

- detrazione sul risparmio energetico, detta anche ecobonus.

Le due detrazioni non sono cumulabili, ossia non è consentito beneficiare di entrambe per la medesima spesa.

Di conseguenza bisogna scegliere solo una delle due alternative.

Detrazioni serramenti: ristrutturazione o risparmio energetico
Fino al 31 dicembre 2017 la maggior parte dei contribuenti che sostituiva i serramenti si orientava verso la detrazione sul risparmio energetico.

La motivazione era prevalentemente di carattere economico, poiché la percentuale di detrazione prevista dalla detrazione sul risparmio energetico era pari al 65% della spesa sostenuta, contro il 50% concesso con la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.

La Legge di Bilancio 2018, entrata in vigore il 1° gennaio 2018, ha prorogato entrambe le detrazioni e al contempo ha introdotto qualche novità.

Le condizioni per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie sono rimaste invariate, compresa la percentuale di detrazione pari al 50%, mentre per la detrazione sul risparmio energetico, in particolare per l’intervento di sostituzione serramenti, la percentuale di detrazione è stata abbassata dal 65% al 50%.

Di conseguenza, dal 1° gennaio 2018, in caso di sostituzione dei serramenti di casa , possiamo scegliere una delle due opzioni:

- detrazione sulle ristrutturazioni, con percentuale di detrazione pari al 50%;

- detrazione sul risparmio energetico, con percentuale di detrazione pari al 50%.

Considerata la medesima percentuale per entrambe le detrazioni, è comprensibile che il contribuente si senta spaesato.

Non esiste a priori una scelta migliore dell’altra.
Possono, invece, sussistere particolari condizioni di contorno che rendono obbligatoria una detrazione rispetto all’altra; oppure condizioni di contorno tali da creare più opportunità scegliendo una detrazione anziché l’altra.

Trovo allora utile fornire gli strumenti per una scelta consapevole.

Analizzeremo dapprima i requisiti e gli adempimenti previsti per ogni singola detrazione, per poi indicare in quali casi è preferibile l’una o l’altra detrazione.


Detrazione sulle ristrutturazioni: requisiti per la sostituzione dei serramenti


La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie riguarda unicamente immobili esistenti a destinazione residenziale e loro pertinenze.
Sono quindi esclusi gli immobili di nuova costruzione e quelli afferenti a tutte le altre categorie catastali, come uffici, negozi, laboratori, ecc.

Serramenti: detrazione ristrutturazioni 50
I requisiti dell’intervento per accedere alla detrazione prevedono innanzitutto il rispetto della normativa edilizia ed energetica vigente.

Per cui, in caso di sostituzione di serramenti che delimitano il volume riscaldato dell’immobile (parliamo quindi di serramenti tra locali riscaldati e ambiente esterno o tra locali riscaldati e altri locali non riscaldati), bisognerà rispettare per i nuovi serramenti le caratteristiche di isolamento termico richieste sia a livello nazionale sia regionale.

Invece, nel caso di serramenti sostituiti in locali non riscaldati di singole unità abitative (es. le finestre della cantina) la normativa in materia edilizia ed energetica non richiede di rispettare particolari requisiti termici, ma ai fini della detrazione sarà necessario che le nuove finestre abbiano caratteristiche innovative rispetto alle precedenti.

In particolare, la Guida Agenzia Entrate sulla detrazione per le ristrutturazioni indica come requisiti per queste nuove finestre sagoma (intesa come sagoma del profilo telaio), materiale e colori diversi rispetto alle finestre preesistenti.

Discorso diverso vale per i serramenti in locali non riscaldati comuni condominiali, per i quali la detrazione è consentita anche senza apportare novità.

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie prevede una percentuale fissa di detrazione pari al 50%, da calcolare su una spesa massima di 96.000 euro per ogni singola unità abitativa e da ripartire in 10 rate annuali.


Detrazione sulle ristrutturazioni: adempimenti per la sostituzione dei serramenti


Prima di procedere con la sostituzione dei serramenti bisogna sempre verificare se nel nostro caso è necessario effettuare una comunicazione preventiva in Comune.

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il 22 febbraio 2018 il glossario dell’edilizia libera, ossia un elenco dei lavori per i quali non è richiesta né autorizzazione né comunicazione preventiva in Comune, all’interno del quale compare la voce riparazione, sostituzione e rinnovamento di infissi interni ed esterni.

Si tratta sicuramente di un facilitazione per il cittadino; tuttavia, questa indicazione non può valere in ogni situazione.

Infatti, per i serramenti delimitanti volumi riscaldati, ossia quelli tra locali riscaldati e ambiente esterno o tra locali riscaldati e altri locali non riscaldati, bisogna rispettare non solo le norme in materia edilizia, ma anche quelle in materia energetica.

Il Decreto interministeriale 26 giugno 2015Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici prevede, in caso di sostituzione di serramenti delimitanti il volume riscaldato della casa o di altri interventi che implichino modifiche del comportamento energetico dell’immobile, l’obbligo di consegnare in Comune una relazione attestante il rispetto di specifici requisiti energetici a firma di tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra).

In caso di sostituzione dei serramenti va dimostrato che i nuovi serramenti siano sufficientemente isolati.

In alcune Regioni ci sono poi norme specifiche che approfondiscono quelle energetiche nazionali e che prevedono sempre la medesima relazione da consegnare in Comune.

Sostituzione serramenti: comunicazione in Comune
In considerazione di tutte le norme vigenti (edilizie e energetiche), deduciamo quanto segue:

- qualora si tratti di serramenti per i quali la normativa edilizia nazionale e regionale non richieda la verifica dei requisiti termici, ossia per serramenti che non delimitino il volume riscaldato dell’immobile (es. finestre della cantina o del vano scala, basculante del garage), l’intervento si può eseguire in edilizia libera, ossia senza effettuare comunicazione preventiva in Comune.

- qualora si tratti di serramenti delimitanti il volume riscaldato dell’immobile, l’intervento si può eseguire previa comunicazione in Comune corredata di relazione sul rispetto dei requisiti energetici richiesti a firma di un tecnico abilitato.

Una volta effettuato il lavoro, è necessario indicare sulla dichiarazione dei redditi le spese sostenute e i dati catastali dell’edificio su cui è stato eseguito l’intervento.

È poi necessario conservare alcuni documenti, da esibire in caso di controlli dell’Agenzia Entrate:

- eventuale comunicazione consegnata in Comune, oppure, quando non richiesta, dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si dichiara che l’intervento non è soggetto ad autorizzazione comunale ma che rientra comunque tra gli interventi agevolati;

- fatture;

- ricevute di pagamento mediante apposito bonifico;

- copia comunicazione ASL quando l’intervento è affidato a più ditte;

- in caso di lavori in condominio, delibera assembleare di approvazione dei lavori e tabella di ripartizione delle spese;

- in caso di lavori eseguiti da persone diverse dal proprietario o dai suoi familiari conviventi, come affittuari e comodatari, consenso scritto all’esecuzione delle opere rilasciato da proprietario.


Detrazione sul risparmio energetico: requisiti per la sostituzione dei serramenti


La detrazione sul risparmio energetico, chiamata anche Ecobonus, è ammessa per immobili esistenti di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, laboratori, ecc.) e dotati di impianto di riscaldamento.

Ci sono, dunque, due iniziali differenze con la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, la quale, invece, riguarda solo le abitazioni e che non richiede la presenza di un impianto di riscaldamento.

Ecobonus negozi uffici laboratori
Inoltre, l’ecobonus è ammesso solo per serramenti che delimitano il volume riscaldato, quindi serramenti tra locali riscaldati e ambiente esterno o tra locali riscaldati e altri locali non riscaldati.

Possono rientrare tra i serramenti detraibili anche i portoncini di ingresso, purché, ovviamente, delimitino il volume riscaldato.

Di conseguenza sono esclusi dalla detrazione sul risparmio energetico tutti i serramenti posti tra locali non riscaldati e ambiente esterno oppure tra due locali non riscaldati, ad esempio le finestre della cantina, del vano scala o la basculante del garage.

Altro elemento che distingue le due detrazioni sono i requisiti tecnici richiesti.

Serramenti detrazioniAbbiamo visto che la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie richiede per i serramenti l’osservanza della normativa vigente in materia edilizia ed energetica.

Ciò vuol dire che i nuovi serramenti delimitanti il volume riscaldato devono rispettare i requisiti di isolamento del Decreto interministeriale 26 giugno 2015 prima citato ed eventuali altre restrizioni ai valori delle norme regionali.

La detrazione sul risparmio energetico, oltre al rispetto della normativa nazionale e regionale, richiede al contempo il rispetto dei valori di isolamento definiti dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell'11 marzo 2008 e successivamente modificati dal Decreto 6 gennaio 2010.

Il limite di detrazione (non di spesa in questo caso) per la sostituzione di serramenti è pari a 60.000 euro. Quindi fino ad una spesa massima di 120.000 euro.

La ripartizione della detrazione avviene nelle solite 10 rate annuali.


Detrazione sul risparmio energetico: adempimenti per la sostituzione dei serramenti


La procedura per fruire della detrazione è in parte simile a quella per le ristrutturazioni edilizie.

Vale, innanzitutto, il medesimo discorso fatto nel paragrafo precedente relativamente alla comunicazione preventiva da presentare in Comune.

Ci sono, poi, i seguenti adempimenti:

- conservare le fatture, le ricevute degli appositi bonifici per detrazioni fiscali e le certificazioni dei serramenti rilasciate dal produttore;

- inviare, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda informativa dell’intervento a ENEA, attraverso l’apposito sito web (consiglio di farsi seguire da un tecnico per questo passaggio);

- conservare la ricevuta di invio effettuato ad ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia della trasmissione della documentazione;

- indicare in sede di dichiarazione dei redditi le spese sostenute e i dati catastali dell’edificio su cui è stato eseguito l’intervento.


Detrazioni fiscali serramenti: situazioni con unica chance


Se un intervento rispetta i requisiti di una sola detrazione (ristrutturazioni o risparmio energetico), chiaramente non abbiamo scelta e saremo obbligatoriamente orientati a quell’unica detrazione possibile.

Facciamo alcuni esempi:

1) Sostituzione dei serramenti di un vano non riscaldato, come una cantina, un vano scala, un garage di pertinenza ad un’abitazione, ecc.

Poiché la detrazione sul risparmio energetico è ammessa solo per elementi che delimitano il volume riscaldato dell’immobile, l’unica opzione in questo caso è la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.

Il caso più diffuso che rientra in questa categoria è la sostituzione della basculante dell’autorimessa.

Detrazioni basculante
2) Sostituzione dei serramenti presso un immobile non residenziale, come un negozio, un ufficio, un laboratorio, un ristorante, ecc.

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è consentita solo per interventi eseguiti su immobili residenziali, pertanto, l’unica opzione in questo caso è la detrazione sul risparmio energetico, che invece ammette tutte le categorie catastali.

3) Sostituzione dei serramenti sostenuta da persona fisica o giuridica che si trova nella cosiddetta no tax area.

Quando si parla di detrazioni ci si riferisce a detrazioni dall’IRPEF o IRES, quindi di detrazioni sulle tasse .

Nel caso di persona fisica (o giuridica) che si trova nella no tax area, ossia di una figura che non paga IRPEF (o IRES), non è possibile applicare alcuna detrazione.
Si tratta del caso di persone disoccupate o con reddito minimo.

Tuttavia lo Stato, solo per la detrazione sul risparmio energetico, dà modo di cedere ai fornitori dei beni e dei servizi relativi all’intervento eseguito un credito pari alla detrazione IRPEF spettante come pagamento di una parte del corrispettivo.

Fino al 2017 questa possibilità era concessa solo per interventi sulle parti comuni condominiali, dal 2018 sono ammessi anche gli interventi sulle parti private.

Per i soggetti incapienti, ossia quelli che si trovano nella no tax area, non sarà così possibile beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, mentre l’Ecobonus con cessione del credito sarà l’unica via percorribile.


Interventi che possono beneficiare sia del bonus ristrutturazioni che dell’ecobonus: come scegliere?


Abbiamo già ricordato che la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e la detrazione sul risparmio energetico non sono cumulabili, ossia, per la medesima spesa non si possono chiedere entrambe.

Di conseguenza, se un intervento rispetta i requisiti previsti sia dalla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie sia dalla detrazione sul risparmio energetico, sarà necessario scegliere fra le due.

Ritengo importante considerare sempre la detrazione di un singolo intervento nel contesto dei lavori e delle spese complessive che si vogliono sostenere per l’immobile.

Nella mia esperienza di consulente capita spesso di orientare i clienti verso scelte non sempre uguali proprio perché bisogna considerare il quadro completo in cui si agisce e le necessità delle singole persone.

Serramenti: ristrutturazione o risparmio energetico?
Pur nella singolarità di ogni caso, vorrei offrire alcuni spunti di riflessione nel caso in cui la sostituzione dei serramenti di casa rispetti i requisiti di entrambe le detrazioni:

1) Se la sostituzione dei serramenti è l’unico intervento da realizzare, mi orienterei verso la detrazione ristrutturazioni edilizie.

Infatti la detrazione sulle ristrutturazioni prevede meno adempimenti burocratici rispetto alla detrazione sul risparmio energetico (si pensi ad esempio alla comunicazione ENEA).

2) Se la sostituzione dei serramenti di casa è l’unico intervento edilizio da realizzare e nello stesso periodo si intendono comprare mobili o elettrodomestici, consiglierei per i serramenti ancora la detrazione ristrutturazioni edilizie.

Detrazione serramenti e bonus mobili
La sostituzione dei serramenti, specie quando i nuovi serramenti migliorano il comportamento energetico dell’immobile, va inquadrata dal punto di vista normativo come manutenzione straordinaria, requisito che permette di accedere dapprima alla detrazione sulle ristrutturazioni per i serramenti e in conseguenza a essa al bonus mobili .

Quindi, scegliendo la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie per i serramenti, si potrà beneficiare in aggiunta del bonus mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Il bonus mobili, invece, non è ammesso se per la sostituzione dei serramenti si beneficia della detrazione sul risparmio energetico.

3) Se contemporaneamente alla sostituzione dei serramenti di casa si eseguono anche altri lavori detraibili, è bene ricordare che bonus ristrutturazioni ed ecobonus, pur non essendo cumulabili per le medesime spese, possono comunque coesistere nell’ambito del medesimo cantiere e che per ognuno di essi ci sono dei tetti massimi da osservare.

Nella ristrutturazione di una casa che comprende vari lavori si potrebbe, ad esempio, beneficiare per una parte di essi della detrazione sul risparmio energetico (ovviamente ove ricorrano i requisiti) e per la parte restante della detrazione sulle ristrutturazioni.

Ristrutturazioni, serramenti, lavori edili
I lavori edili si potrebbero detrarre con il bonus ristrutturazioni e la sostituzione dei serramenti si potrebbe invece detrarre con ecobonus.

I vantaggi di una ripartizione di questo genere sono facilmente comprensibili, considerato che per ogni detrazione sono stabiliti i seguenti tetti massimi:

- per la detrazione sulle ristrutturazioni c’è un tetto massimo di spesa di 96.000 euro;

- per la detrazione sul risparmio energetico c’è un tetto massimo di detrazione (attenzione, per l’ecobonus sono stabiliti tetti massimi di detrazione e non di spesa) per la categoria involucro edilizio di 60.000 euro.

Qualora i lavori edili ammontino a 90.000 euro e la sostituzione dei serramenti a 10.000 euro, la ripartizione delle spese nelle due detrazioni permetterebbe di beneficiare dei bonus calcolandoli sull’intera spesa sostenuta.

Lo stesso invece non sarebbe concesso nell’ipotesi di optare per il solo bonus ristrutturazioni, che permetterebbe di considerare come spesa massima 96.000 euro, mentre i restanti 4.000 euro di spesa dell’esempio non potrebbero godere di alcun beneficio.

Quelli citati sono solo alcuni spunti di riflessione. Per ulteriori approfondimenti si rimanda ad una consulenza specifica personalizzata.

riproduzione riservata
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