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Superbonus e decadenza dei benefici: chi è il responsabile che deve rispondere?

Secondo la normativa vigente, per gli errori avvenuti nella pratica del Superbonus 110 tutti i soggetti coinvolti sono responsabili e possono essere imputabili.
- Detrazioni e agevolazioni fiscali

Superbonus e decadenza benefici: tutti i soggetti coinvolti possono essere costretti al risarcimento


Per eventuali errori avvenuti nella pratica di Superbonus 110%, e la conseguente decadenza del beneficio, sia i tecnici asseveratori che il committente beneficiario rischiano multe salate. Secondo la normativa applicata all'incentivo, infatti, tutti i soggetti coinvolti possono essere imputabili.

Superbonus 110% e il concetto di responsabilità solidale. Questo è un argomento per il quale non bisogna considerare soltanto quanto scritto nel Decreto Rilancio. Il tema della responsabilità solidale è infatti ben descritto dal Codice Civile all'art. 2055, che così recita:

Se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno. Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, nella misura determinata dalla gravità della rispettiva colpa e dall'entità delle conseguenze che ne sono derivate. Nel dubbio, le singole colpe si presumono uguali.


Decadenza Superbonus 110 e responsabilità
Si tratta pertanto di un principio base dell'ordinamento giuridico italiano che, di conseguenza, si applica anche ai casi di decadenza del Superbonus 110% e al settore edile in generale.

Nonostante quindi il Decreto Rilancio preveda che i tecnici asseveratori siano responsabili di tutto ciò che asseverano, in realtà, l'eventuale decadenza del beneficio ricade prima di tutto sul soggetto beneficiario.

Cosa rischiano i professionisti asseveratori

I professionisti rischiano multe fino a 15.000 euro per ogni dichiarazione non veritiera. Proprio per tal motivo, i predetti tecnici sono tenuti a stipulare una polizza pari a minimo 500.000 euro che servirà per coprire le spese in caso fosse stabilita la decadenza del beneficio per false dichiarazioni. Con la polizza, l'asseveratore sarà tenuto a risarcire sia le casse dello Stato che il beneficiario, al quale ha fatto perdere l'accesso all'incentivo.

Nei confronti di chi si rivarrà lo Stato?

Nonostante quanto sopra esposto, in caso di decadenza del beneficio, lo Stato si rivarrà anzitutto sul committente beneficiario del Superbonus 110%. Dopo i dovuti accertamenti, qualora la decadenza fosse stata provocata effettivamente da errori effettuati dai tecnici professionisti, il beneficiario potrà allora pretendere a sua volta un risarcimento da parte dell'asseveratore in sede civile.

Tutti i soggetti coinvolti possono essere costretti al risarcimento

Sulla base del principio della responsabilità solidale, è però evidente che possono essere costretti al risarcimento anche tutti gli altri soggetti coinvolti nella pratica. E quindi: beneficiario, tecnici, fornitori e anche le ditte e imprese che effettuano gli sconti in fattura o accettano la cessione del credito.

Il beneficiario rimarrà comunque sempre il primo soggetto accusato in caso di decadenza del Superbonus 110%.
Per tutte le altre figure coinvolte, andrà accertato come e in che parte questi siano eventualmente responsabili.

riproduzione riservata
Articolo: Decadenza superbonus 110: chi ne risponde?
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Decadenza superbonus 110: chi ne risponde?: Commenti e opinioni



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Alert Commenti
  • Piero
    Piero
    Martedì 21 Giugno 2022, alle ore 09:49
    Si legge che lo stato ha finito i soldi stanziati per l'ecobonus alcuni contractor o imprese fino a nuovo chiarimento del mise hanno fermato i lavori.
    Visto che l'ecobonus per i condomini è stato prorogato fino al 2023 e quindi certi condomini sono nella fase iniziale di studio ma non hanno ancora inviato domanda cosa possono fare????
    Serve un chiarimento urgente del Governo e/o MISE
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Piero
      Martedì 21 Giugno 2022, alle ore 17:05
      Dei quasi 34 miliardi stanziati, il 30% di essi sono andati in fumo per azioni fraudolente, per cui c'è una certa reticenza da parte del Governo nel rifinanziare un'ultima trance per completare i cantieri sospesi. Pertanto sarà difficile ripensare allo stanziamento di nuovi capitoli di spesa per nuovi progetti. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Piero
        Piero Pasquale
        Mercoledì 22 Giugno 2022, alle ore 15:31
        È vero hanno scoperto un numero considerevole di truffe.
        Ma si è anche abusato dei massimali di spesa inseriti nella legge.
        Questi massimali molto alti, tanto che non si trattava più sul prezzo, si prendeva il valore massimo e questo diventava il valore a preventivo di vendità.
        I prodotti sia per questo motivo che per le richieste in un tempo ridotto sono lievitate spesso addirittura raddopiate rispetto al pre 110%.
        Ci sono anche lamentele sull'ultima modifica fatta dal Governo.
        I condomini hanno avuto una deroga fino alla fine del 2023 mentre per le sigole abitazioni si deve dimostrare che fine giugno 22 di aver effettuato almeno il 30% dei lavori per spostare a fine anno il tempo di chiudere i lavori.
        Alcuni per questa clausola non sono nemmeno partiti per essere in regola mentre altri a giugno a mala pena hanno montato il sole ponte esterno.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Piero
          Mercoledì 22 Giugno 2022, alle ore 15:54
          Concordo pienamente con Lei. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Piero
    Piero
    Lunedì 20 Giugno 2022, alle ore 18:51
    I lavori per accedere al 110% sono seguiti da tanti tecnici professionisti.
    Commercialista, asseveratore, ing. termoidraulico, ing. alla sicurezza, consulenza legale, Amministratore.
    Tutti questi professionisti sono pagati profumatamente scaricando in fattura del 110% da un 8-9% calcolato sulla cifra totale dei lavori.
    Non rilasciano documenti ma vanno sulla fiducia dei committenti che al massimo fino dove capiscono avvallano le spese o i doc in assemblea condominiale.
    Ebbena la burocrazia è riuscita a scrivere che i primi responsabili della decadenza del superbonus 110% soni i committenti.
    Siamo alle solite se non ti avvali di un professionista nessuno in Comune ti da retta ma se c'è qualche pratica non a posto la responsabilità non è del professionista ma del committente.
    INCREDIBILE!
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Piero
      Martedì 21 Giugno 2022, alle ore 16:50
      Ha pefettamente ragione, chi ne risponde in primis è il Committente che rappresenta la parte più facile ma anche più solida da attaccare.  I professionisti intervenuti, a vario titolo, sono chiamati in causa solo dal beneficiario e solo in via subordinata e mai per colpa diretta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luigilomaba
    Luigilomaba
    Martedì 29 Marzo 2022, alle ore 15:13
    Buongiorno il mio General Contractor non essendosi occupato di trovare le ditte per realizzare il cappotto di casa mia ed essendo ormai troppo tardi per effettuare il 30% ora se ne chiama fuori.
    Posso fare loro causa per la perdita del bonus ( fatti sopralluogo apre pre e post )
    rispondi al commento
    • Debora Mirarchi
      Debora Mirarchi Luigilomaba
      Martedì 29 Marzo 2022, alle ore 18:41
      E' stato stipulato un contratto o è ancora nella fase iniziale?Fatta tale premessa, ritengo che Lei, in ogni caso, dovrebbe avere la possibilità di agire per la perdita della detrazione fiscale.     
      rispondi al commento
  • Blake
    Blake
    Giovedì 11 Novembre 2021, alle ore 13:58
    Nel caso di un condominio, la cessione del credito viene passata dal condomino al general contract.
    In questo caso il beneficiario, a cui l'Agenzia delle Entrate può revocare il credito, rimane il condomino o il General Contract?
    Mi chiedo e vi chiedo: se io cedo il Credito al General Contract ed esso si avvale di Tecnici Abilitati per redigere il progetto di fattibilità per accedere al bonus 110%, che viene asseverato da Enti Asseveratori scelti da Enea e Agenzie delle Entrate, per quale motivo il condomino può essere coinvolto a pagare i danni, qualora questi siano commessi, se pur in buona fede, dagli altri soggetti che offrono il servizio di esecuzione delle opere in tutto il suo iter?
    rispondi al commento
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