Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Danni alle parti comuni e risarcimento

NEWS Condominio15 Giugno 2012 ore 13:40
I danni derivanti da comportamenti illeciti dei condomini non gli possono essere addebitati se non dopo una regolare sentenza di condanna.
condominio , parti comuni , manutenzione , documenti
DanniEsiste un vecchio adagio che recita: chi rompe paga e i cocci sono suoi! Il modo di dire riguarda anche il condominio. Un esempio. C'è condomino distratto e maldestro che ha l'abitudine di poggiare la bicicletta nell'androne comune (cosa tra l'altro ma sopportata dai suoi vicini). Una sera, rientrando tardi a casa , si accorge che la luce dell'ingresso è fulminata. Nonostante l'oscurità decide di poggiare comunque la sua bici lì nell'androne ma non la ripone al solito posto, poggiandola proprio al di una specchiera posto vicino la cassetta postale. Durante la notte la bici, già in equilibrio precario, viene scossa da un condomino che rientrato a casa un po' brillo, non se ne avvedeva. Il velocipede, quindi, è andato a sbattere contro lo specchio e l'ha rotto. La mattina seguente il portiere, avvedutosi del fatto, ha subito chiamato il proprietario della bicicletta. Lui ha ammesso di averla poggiata lì vicino, ha spiegato il perchà ma ha negato che fosse colpa sua il danno occorso. Il vero colpevole, furbescamente, ha preferito rimanere nell'ombra. I condomini, nell'assemblea successiva, hanno deciso di riparare lo specchio e, quindi, di porre la relativa spesa a carico di Tizio, il condomino maldestro e, per loro, unico responsabile. Il fatto descritto è, naturalmente, inventato ma ci offre lo spunto, anche per le sue peculiarità, di porci una domanda: è lecita la deliberazione assembleare che, sulla base del convincimento della maggioranza, addebiti la responsabilità di un fatto e quindi le spese a chi è ritenuto responsabile? La risposta è negativa. Il perchà lo spiega egregiamente una sentenza del Tribunale di Modena. Si legge nel provvedimento del giudice che nel caso di danni causati da uno o più condomini alle parti comuni, l'assemblea condominiale non ha la competenza di attribuire i costi per le riparazioni a carico del soggetto ritenuto responsabile dell'evento lesivo. In tal caso o il soggetto chiamato a risarcire il danno presta corso volontariamente alla richiesta di risarcimento oppure sarà necessario promuovere una formale richiesta all'autorità giudiziaria affinchà emetta una corrispondente domanda. Danni2Ciò in quanto i poteri dell'assemblea sono limitati, ai sensi dell'art.1123 cc. al solo riparto delle spese tra tutti i condomini oppure ad una delibera di azione nei confronti dei condomini che abbiano dato causa alle spese medesime, ma non l'attribuzione diretta di spese a carico del condomino ritenuto responsabile delle stesse. Sarebbe quindi nulla la delibera con cui venisse statuita la responsabilità di una determinata spesa e la creazione di un titolo di pretesa creditoria nei confronti del presunto responsabile, rappresentando un tentativo di autotutela al di fuori dei poteri legali e dello schema legittimante di cui all'art.1123 c.c. (Trib. Modena 7 marzo 2012 n. 458). Insomma per le attribuzioni di responsabilità è sempre necessaria una causa o un riconoscimento espresso cui segua la dichiarazione di volontà di assumersi il debito. In definitiva: il condomino maldestro avrebbe tutte le ragioni d'impugnare (prima attraverso un tentativo di conciliazione) la delibera che gli addossa i costi.
riproduzione riservata
Articolo: Danni alle parti comuni e risarcimento
Valutazione: 3.33 / 6 basato su 9 voti.

Danni alle parti comuni e risarcimento: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
Sostieni Lavorincasa
REGISTRATI COME UTENTE
318.997 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
Notizie che trattano Danni alle parti comuni e risarcimento che potrebbero interessarti


Individuazione delle parti comuni del condominio

Parti comuni - Le parti comuni del condominio sono quelle che servono al godimento delle unità immobiliari di proprietà esclusiva secondo legge o per contratto.

Amministratore di condominio e servitù

Condominio - L'amministratore di condominio non può agire in giudizio per ottenere il riconoscimento di una servitù perché questa azione non rientra tra i suoi poteri.

Riforma del condominio e i supercondominii

Assemblea di condominio - Oggi, contrariamente a tale impostazione, l'applicazione delle norme dettate in materia di condominio negli edifici è esteso anche ai supercondomini ed ai condomini orizzontali.

Differenza tra innovazioni e modifiche delle cose comuni

Parti comuni - Le innovazioni e le modifiche delle cose comuni, sia pur molto simili, sono comunque interventi differenti soggetti a diversi regimi di autorizzazione

Bonus ristrutturazioni per il condominio minimo: i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Possibile per i condomini di un condominio minimo portare in detrazione le spese per lavori di ristrutturazione su parti comuni. Cosa dice l'Agenzia delle Entrate

Condominio e parti comuni

Ripartizione spese - In tema di condominio negli edifici, se alcuni beni servono solamente un gruppo di condòmini, solo questi partecipano alle spese e devono essere considerati proprietari.

Condominio minimo: spese urgenti e rimborso

Ripartizione spese - Nel condominio minimo, così come in una normale compagine, le spese urgenti possono essere rimborsate solamente nel rispetto dell'art. 1134 cc.

Alberi in condominio

Parti comuni - Non è raro, soprattutto negli edifici condominiali con cortile adibito giardino

Differenze tra comunione e condominio

Ripartizione spese - Differenza tra comunione e condominio: uno stabile con cento unità immobiliari può essere in comunione così come un fabbricato con due appartamenti può essere in condominio.
Discussioni Correlate nel Forum di Lavorincasa
Img gabrielee
Spiego il più brevemente e chiaramente possibile la situazione. Entro nell'appartamento sabato 1/2/2020. Mi accorgo subito la sera stessa che il citofono non funziona.
gabrielee 20 Marzo 2020 ore 14:30 1
Img lmontuschi
Ciao!ho comprato un appartamento in un condominio composto da :6 appartamenti ... i proprietari sono 5.sotto ci sono 2 negozi di un altro proprietario ...è obbligatorio...
lmontuschi 04 Luglio 2006 ore 13:12 7
Img robbie1956
A corredo del mio appartamento vi è già un garage detenuto in proprietà indivisa con altro condomino.L'accesso al box con una autovettura, anche piccola,...
robbie1956 25 Luglio 2007 ore 07:03 5
Img nastia2020
Buonasera! Ho due vicini, una al primo piano uno al piano terra.la vicina del primo piano non vuole ripiastrellare e isolare la terrazza in comune fuori dalla casa, circa 60mq...
nastia2020 02 Marzo 2020 ore 18:18 5
Img kito
Salve a tutti,qualcuno sa come si ripartisce correttamente la bolletta dei consumiidrici?C'è qualche software o foglio di calcolo in Excel?Grazie.So che è compito...
kito 12 Giugno 2006 ore 07:41 9