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Cucina a ovest troppo calda in estate: soluzioni senza lavori invasivi

Una cucina esposta a ovest può surriscaldarsi nel pomeriggio. Schermature, ventilazione, tende e gestione degli elettrodomestici aiutano senza lavori invasivi.
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Cucina esposta a ovest troppo calda in estate: Cosa fare


Una cucina esposta a ovest può trasformarsi in una delle stanze più difficili da vivere durante l'estate.

Nel pomeriggio, quando le temperature esterne raggiungono il picco, il sole entra direttamente dalle finestre o dalle porte-finestre, riscaldando vetri, mobili, piani di lavoro e pavimenti.

Cucina esposta a ovest, foto di LiliTile, da Pixabay Cucina esposta a ovest - Pixabay



Il risultato è una stanza che accumula calore per ore e che spesso rimane calda anche dopo il tramonto.

Molti proprietari pensano che l'unica soluzione sia sostituire gli infissi o installare un nuovo climatizzatore.

In realtà, prima di affrontare lavori costosi, esistono diversi interventi poco invasivi che possono migliorare sensibilmente il comfort.


Perché la cucina a ovest si surriscalda


L'esposizione occidentale presenta una caratteristica particolare: il sole colpisce la casa nel momento più caldo della giornata.

Mentre le stanze orientate a est ricevono luce e calore al mattino, quando l'aria è ancora relativamente fresca, la cucina esposta a ovest viene investita dai raggi solari tra le 15 e le 20, quando tetto, pareti e superfici esterne hanno già accumulato energia termica.

A questo si aggiunge il calore prodotto dagli elettrodomestici quali forno, piano cottura, frigorifero, lavastoviglie, piccoli elettrodomestici e illuminazione.

La combinazione di questi fattori può far aumentare sensibilmente la temperatura interna, rendendo la permanenza in cucina poco piacevole proprio nelle ore in cui si prepara la cena.


Fermare il sole prima che entri


La strategia più efficace consiste nel bloccare il sole prima che attraversi il vetro.

Una volta che la radiazione solare entra nell'ambiente, il pavimento, il tavolo, il top e i mobili diventano vere e proprie masse di accumulo che continuano a rilasciare calore per molte ore.

Per questo motivo le schermature esterne risultano generalmente più efficaci rispetto alle tende interne.

Tra le soluzioni più diffuse troviamo:

  • tende a caduta verticale;
  • tende da sole a bracci;
  • schermature laterali;
  • frangisole orientabili;
  • veneziane esterne.


In presenza di balconi o terrazzi, anche una schermatura mobile può offrire un aiuto significativo senza richiedere opere murarie.

La tenda da sole Obliqua di KE Outdoor DesignLa tenda da sole Obliqua - KE Outdoor Design



La tenda da sole a barra quadra Obliqua di KE Outdoor Design è dotata di profilo frangitratta che agevola il cambio di inclinazione del tessuto.

Può essere installata sia a parete che a soffitto.

Gibus propone Zip: schermature per finestre, porte, pergole e vetrate, caratterizzate dal sistema di blocco Mag Lock e dalle guide di alluminio con zip, che permette una scorrevolezza ottimale del telo, in modo da favorire la schermatura dalla luce solare e dal calore anche lateralmente.

Le schermature Zip di GibusLe schermature Zip - Gibus



Il frangisole F20 di BT Group è una struttura concepita come vero e proprio elemento d'architettura e di arredo interno, in grado di svolgere una duplice azione: da un lato abbellire una finestra o una vetrata, dall'altro proteggere gli ambienti dai raggi del sole e dal conseguente surriscaldamento.

Il frangisole F20 di BTIl frangisole F20 - BT Group



È disponibile in due versioni, con doghe orizzontali o verticali, e in tre colorazioni: bianco, grigio ferro micaceo e bronzo antico, per adattarsi a diverse esigenze e gusti.


Tende interne: quali funzionano davvero


Quando non è possibile intervenire all'esterno, la scelta della tenda diventa fondamentale.

Molti commettono l'errore di installare tende molto scure pensando che blocchino meglio il calore.

In realtà i tessuti scuri tendono ad assorbire energia solare e a rilasciarla all'interno della stanza.

Sono generalmente più efficaci le tende tecniche riflettenti o filtranti, progettate specificamente per limitare l'irraggiamento.

Le tende a rullo screen, ad esempio, permettono di mantenere una buona luminosità riducendo parte del calore solare.

Per ottenere risultati apprezzabili è importante abbassarle prima che il sole raggiunga direttamente il vetro.

Quando la cucina è già surriscaldata, l'efficacia diminuisce sensibilmente.


Pellicole solari: una soluzione discreta


Le pellicole solari rappresentano una delle soluzioni meno invasive disponibili sul mercato.

Applicate direttamente sul vetro, contribuiscono a ridurre l'ingresso di energia solare e l'abbagliamento.

Sono particolarmente interessanti negli appartamenti condominiali dove non è possibile modificare l'estetica della facciata.

La scelta deve essere effettuata con attenzione, soprattutto nel caso di vetrocamere performanti o vetri basso emissivi, per evitare possibili problemi di stress termico.

Le pellicole per il controllo solare 3M, serie Prestige ExteriorLe pellicole per il controllo solare Prestige Exterior - 3M Italia Srl



Le pellicole per il controllo solare 3M Italia Srl, serie Prestige Exterior, offrono un perfetto equilibrio tra trasmissione massima della luce e respingimento del calore.

Progettate per l'uso esterno, bloccano fino al 99,9% dei raggi ultravioletti (UV) dannosi per ridurre lo scolorimento di interni e arredi, garantendo freschezza e comfort.

Le pellicole selettive IR UV antisolari di LLumarLe pellicole selettive IR UV antisolari - LLumar



Le pellicole selettive IR-UV antisolari di LLumar sono costruite con l'utilizzo delle più avanzate tecnologie per intercettare la parte calda della radiazione solare.

Ideali per tutte le situazioni in cui c'è bisogno di protezione dall'irraggiamento solare (calore IR) ma non si possono utilizzare pellicole specchianti o che modifichino l'aspetto estetico degli edifici.


Idee fai da te per limitare il surriscaldamento


Chi desidera spendere poco può adottare alcune soluzioni temporanee e reversibili.

Una delle più efficaci consiste nell'utilizzare pannelli ombreggianti in tessuto tecnico fissati al balcone durante i mesi estivi.

I teli microforati utilizzati in giardino possono essere adattati facilmente e rimossi a fine stagione.

Idee fai da te con le piante, da PinterestIdee fai da te con le piante - Pinterest



Un'altra idea consiste nel creare una schermatura vegetale mobile con grandi vasi contenenti bambù non invasivo, canne ornamentali o graminacee.

Posizionati davanti alla finestra, questi elementi intercettano parte della radiazione solare senza impedire completamente il passaggio dell'aria.

Anche le pellicole elettrostatiche removibili possono rappresentare una soluzione interessante per chi vive in affitto e non vuole effettuare modifiche permanenti.


Ventilare negli orari corretti


Aprire le finestre nel tardo pomeriggio non sempre aiuta.

Se all'esterno l'aria ha una temperatura superiore a quella interna, il risultato è spesso un ulteriore aumento del caldo percepito.

Ventilazione incrociata, da ahs.comVentilazione incrociata - Ahs.com



La ventilazione naturale funziona meglio nelle prime ore del mattino, dopo il tramonto o durante la notte.

Quando la disposizione della casa lo consente, è utile creare ventilazione trasversale aprendo finestre su lati opposti dell'abitazione.

Questo semplice accorgimento consente di eliminare rapidamente l'aria accumulata durante il giorno.


Attenzione a forno e lavastoviglie


Molto spesso il problema non è soltanto il sole. In estate, conviene ripensare alcune abitudini quotidiane.

L'utilizzo del forno nelle ore comprese tra le 17 e le 20 può aumentare notevolmente il disagio termico.

Quando possibile è preferibile cucinare al mattino e magari utilizzare friggitrice ad aria o microonde.

Anche la lavastoviglie può contribuire al surriscaldamento.

Programmare il ciclo nelle ore serali permette di ridurre il carico termico durante il pomeriggio.

Il frigorifero può peggiorare il problema


Un frigorifero installato in una nicchia poco ventilata lavora con maggiore difficoltà e disperde più calore nell'ambiente.

Posizione del frigorifero, da reliant.co.ukPosizione del frigorifero per ventilazione cucina - reliant.co.uk



Vale la pena controllare che:

  • le griglie di aerazione siano libere;
  • non vi siano accumuli di polvere;
  • il mobile disponga delle aperture previste dal produttore.


Se il frigorifero è vicino al forno o riceve sole indiretto nelle ore pomeridiane, il consumo energetico aumenta e il comfort diminuisce.


Colori e superfici che influenzano la temperatura


Anche i materiali interni possono contribuire all'accumulo di calore.

Pavimenti scuri, tavoli di pietra molto compatta e superfici esposte direttamente ai raggi solari tendono a trattenere energia termica per lungo tempo.

Senza intervenire con lavori, è possibile adottare piccoli accorgimenti quali l'utilizzo di:

  • tovaglie chiare durante i mesi estivi;
  • schermature temporanee per il tavolo vicino alla finestra;
  • tappeti leggeri e facilmente removibili;
  • pannelli decorativi chiari nelle zone più esposte.


Non si tratta di abbassare realmente la temperatura della stanza, ma di ridurre l'accumulo di calore nelle superfici maggiormente irradiate.


Ventilatore o climatizzatore, la scelta


Il ventilatore non raffredda l'aria ma migliora la sensazione di comfort.

Per essere efficace dovrebbe essere utilizzato nelle ore in cui è possibile favorire il ricambio d'aria oppure per distribuire meglio l'aria climatizzata.

Se è presente un climatizzatore, la schermatura solare resta comunque indispensabile.

Bloccare il sole prima che entri consente all'impianto di lavorare meno, riducendo consumi e tempi di funzionamento.


Come rendere più vivibile una cucina esposta a ovest


Nella maggior parte dei casi non è necessario sostituire infissi o affrontare una ristrutturazione.

Cucina esposta a ovest: errori da evitare, da Lavorincasa.itCucina esposta a ovest: errori da evitare - Lavorincasa.it



I risultati migliori si ottengono combinando più interventi quali:

  • schermare il sole pomeridiano;
  • ventilare nelle ore più fresche;
  • limitare l'uso del forno nei momenti critici;
  • migliorare la ventilazione del frigorifero;
  • utilizzare tende tecniche o pellicole solari;
  • ridurre l'accumulo di calore sulle superfici interne.


Una cucina esposta a ovest resterà sempre più impegnativa da gestire rispetto ad altri orientamenti, ma con alcuni accorgimenti mirati può diventare molto più confortevole senza ricorrere a lavori invasivi e senza investimenti elevati.



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Cucina esposta a ovest: come ridurre il caldo estivo senza cambiare infissi
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