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La finestra a nastro è una soluzione sempre più utilizzata nelle cucine contemporanee perché permette di illuminare il piano di lavoro con luce naturale e di alleggerire visivamente l'ambiente.
A differenza di una finestra tradizionale, però, occupa gran parte della parete destinata normalmente ai pensili e richiede una progettazione più attenta.
Finestra a nastro in cucina - Schueco-homes.com
Non basta scegliere una bella composizione: bisogna coordinare l'altezza del davanzale, l'apertura dell'infisso, la posizione del lavello, gli impianti e gli spazi contenitivi.
Un errore di pochi centimetri può rendere difficile aprire la finestra, utilizzare il miscelatore o pulire il vetro.
Ecco quali aspetti valutare per progettare una cucina funzionale, luminosa e destinata a durare nel tempo.
Il primo elemento da verificare è la quota del davanzale rispetto al piano di lavoro.
Nella maggior parte delle cucine il top si trova tra 88 e 94 cm da terra, ma l'altezza ideale dipende soprattutto dalla statura di chi utilizzerà la cucina quotidianamente.
Adeguare il piano alla finestra è quasi sempre un errore: è preferibile mantenere un'altezza ergonomica e progettare il raccordo con il serramento.
La situazione più semplice si verifica quando il davanzale è leggermente più alto del top.
In questo caso è sufficiente rivestire la fascia verticale con lo stesso materiale del piano oppure con una lastra ceramica coordinata, ottenendo una superficie continua e facile da pulire.
Se invece il davanzale coincide con il piano di lavoro, il top può proseguire fino alla finestra sostituendo il tradizionale davanzale interno.
È una soluzione molto elegante, ma richiede rilievi estremamente precisi e una sigillatura accurata per evitare infiltrazioni d'acqua.
Finestra a nastro in cucina e piano di lavoro - Pinterest
Più complesso è il caso di un davanzale posto sotto il piano: ridurre l'altezza del top per seguire la finestra comprometterebbe il comfort durante la preparazione dei cibi.
In questi casi conviene valutare, insieme al progettista, la modifica dell'infisso oppure una diversa disposizione della composizione.
Prima di ordinare la cucina, realizza una sagoma del piano utilizzando cartone rigido o pannelli di compensato economici.
Posizionandola davanti alla finestra, è possibile verificare facilmente se il serramento si apre completamente e se il movimento risulta comodo.
L'apertura dell'infisso influisce quanto il suo posizionamento.
Una finestra a battente può urtare il rubinetto oppure costringere a spostare ogni volta gli oggetti appoggiati sul piano.
Le finestre scorrevoli eliminano questo problema, ma permettono di aprire soltanto parte della superficie vetrata.
Quando si sta ristrutturando, vale la pena valutare sistemi di apertura più adatti all'ambiente cucina:
Una soluzione spesso sottovalutata consiste nel collocare la parte fissa proprio dietro il lavello e riservare l'anta apribile alla zona libera del piano.
In questo modo si evitano interferenze senza rinunciare alla ventilazione.
Posizionare il lavello sotto la finestra è una delle soluzioni più diffuse perché permette di lavorare con luce naturale e di affacciarsi verso l'esterno.
Per ottenere un risultato realmente funzionale occorre però verificare alcuni dettagli.
Il primo riguarda il miscelatore. Un rubinetto troppo alto può impedire l'apertura dell'anta oppure rendere difficoltosa la pulizia del vetro.
Una soluzione interessante è rappresentata dal miscelatore abbattibile Blanco LINUS-F, ideale per l'installazione sottofinestra.
Il miscelatore abbattibile Blanco - LINUS-F
Ha una bocca orientabile a 360° per una maggiore copertura e alta per riempire facilmente pentole e vasi.
Lo spazio minimo richiesto tra il lavello e l'anta della finestra è di 2,5 cm.
Anche il raccordo tra top e finestra merita particolare attenzione.
In questa zona acqua e detergenti sono presenti ogni giorno: utilizzare materiali continui e limitare fughe e profili riduce l'accumulo di sporco e semplifica la manutenzione.
Molti installano il lavello perfettamente al centro della finestra per una questione estetica.
Dal punto di vista pratico, invece, è spesso più conveniente spostarlo di qualche centimetro, così da lasciare libera l'anta apribile e facilitare sia la ventilazione sia la pulizia del serramento.
Diversamente dal lavello, il piano cottura non sempre trova la posizione ideale sotto una finestra.
Le correnti d'aria possono disperdere vapori e odori, mentre il calore e gli schizzi di grasso sporcano rapidamente vetri e telaio.
Per questo motivo molti progettisti preferiscono destinare la parete finestrata alla preparazione degli alimenti e collocare il piano cottura su una parete laterale oppure su una penisola.
Se lo spazio non consente alternative, è importante verificare attentamente:
Con i modelli a induzione il problema delle correnti sulla fiamma non esiste, ma rimangono le esigenze di aspirazione dei vapori e di protezione delle superfici circostanti.
L'assenza dei pensili non rappresenta necessariamente uno svantaggio.
Una parete completamente libera sotto la finestra rende la cucina più luminosa e offre una superficie di lavoro molto più ampia rispetto alle composizioni tradizionali.
Per recuperare capacità contenitiva conviene investire nelle basi.
I cassetti ad estrazione totale permettono di sfruttare tutta la profondità del mobile e risultano molto più pratici rispetto alle ante con ripiani fissi.
I sistemi Legrabox - Blum
Un ottimo esempio è rappresentato dai sistemi Legrabox di Blum, che consentono di organizzare pentole, stoviglie e utensili con divisori interni personalizzabili, migliorando ergonomia e ordine.
Anche una parete di colonne può sostituire efficacemente i pensili.
Concentrando frigorifero, forno e dispensa su un'unica parete si libera completamente quella finestrata, ottenendo un ambiente più ordinato e visivamente leggero.
In una cucina con finestra a nastro il piano di lavoro diventa il vero protagonista.
Per questo motivo è importante scegliere un materiale resistente a umidità, urti, calore e macchie.
Tra le soluzioni più apprezzate c'è il gres porcellanato, che offre elevate prestazioni tecniche e permette di realizzare top di grande formato con poche fughe.
Ridurre i giunti significa infatti limitare i punti in cui possono accumularsi sporco e residui di cibo.
Un esempio è rappresentato dalle superfici Atlas Plan, disponibili in diversi effetti materici, dal marmo alla pietra fino al cemento, adatte sia per il piano di lavoro sia per il rivestimento verticale tra top e finestra.
I vantaggi del gres porcellanato - Atlas Plan
Utilizzare lo stesso materiale per top, schienale e davanzale crea inoltre una continuità estetica che amplifica la luminosità e rende l'ambiente più elegante.
Per proteggere temporaneamente il raccordo tra piano e finestra durante lavori di tinteggiatura o manutenzione, è sufficiente applicare un nastro adesivo delicato lungo il giunto in silicone.
In questo modo si evitano macchie difficili da eliminare e si preserva la sigillatura.
La presenza della finestra riduce lo spazio disponibile per le tradizionali prese installate sopra il top.
Per evitare prolunghe e cavi a vista è opportuno progettare l'impianto elettrico prima dell'acquisto della cucina.
Le soluzioni più pratiche prevedono:
Anche scarichi e adduzioni devono essere progettati insieme alla disposizione degli arredi.
Spostare il lavello esclusivamente per motivi estetici può complicare inutilmente il percorso delle tubazioni e rendere più difficili gli interventi di manutenzione.
Una finestra a nastro garantisce un'ottima illuminazione durante il giorno, ma non sostituisce quella artificiale.
L'assenza dei pensili elimina la possibilità di installare le classiche barre LED sotto i mobili sospesi.
Per illuminare correttamente il piano di lavoro si possono utilizzare:
Una soluzione particolarmente discreta è costituita dai sistemi lineari Linea Light Rubber, che distribuiscono una luce uniforme lungo tutto il piano senza creare ombre o riflessi sul vetro.
I Led flessibili - Rubber
È consigliabile prevedere un circuito separato rispetto all'illuminazione generale della cucina, così da poter utilizzare soltanto la luce di lavoro quando necessario.
Uno degli errori più frequenti consiste nel trasformare il piano davanti alla finestra in un secondo davanzale.
Piccoli elettrodomestici, portautensili, piante e contenitori finiscono spesso per occupare tutta la lunghezza del top, riducendo la quantità di luce che entra nell'ambiente.
Per sfruttare davvero i vantaggi della finestra a nastro è preferibile mantenere libera almeno la parte centrale del piano, destinandola alla preparazione degli alimenti.
Anche le schermature meritano attenzione.
Tende a rullo, plissettate o veneziane sono generalmente più pratiche dei tendaggi tradizionali perché resistono meglio all'umidità e risultano più semplici da pulire.
Una cucina con finestra a nastro funziona quando ogni elemento è progettato in modo coordinato.
Gli errori più comuni sono:
Progettare una cucina con finestra a nastro significa trovare il giusto equilibrio tra estetica, ergonomia e funzionalità.
La luce naturale rappresenta un valore aggiunto, ma deve essere accompagnata da un'attenta progettazione del piano di lavoro, degli impianti, dei contenitori e dell'illuminazione artificiale.
Regole per progettare illuminazione cucina con finestra a nastro - Lavorincasa.it
Un piano continuo, materiali facili da pulire, basi capienti e pochi elementi ben organizzati permettono di ottenere un ambiente pratico, ordinato e destinato a rimanere attuale nel tempo.
Più che inseguire la simmetria perfetta, conviene progettare una cucina che renda semplici le operazioni quotidiane: cucinare, aprire la finestra, pulire il vetro e utilizzare gli elettrodomestici senza ostacoli.
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