|
Alla prima accensione estiva del condizionatore può capitare di percepire un’aria poco pulita provenire dallo split.
A volte si percepisce uno sgradevole odore di umido.
Altre, il problema è una sensazione di polvere in sospensione, gola secca, persino particelle visibili controluce e mobili che si impolverano rapidamente in coincidenza dell'accensione del condizionatore.
Sanificazione condizionatore per comfort e salubrità dell'aria - Getty Images
Si tratta di una situazione abbastanza comune dopo mesi di fermo.
Durante l’autunno e l’inverno lo split resta spento ma possono accumularsi su griglie, filtri, alette:
Quando il climatizzatore viene riacceso, il flusso d’aria rimette in movimento tutto ciò che si è accumulato a discapito del comfort.
In un soggiorno con split installato sopra la porta, ad esempio, alla prima accensione si notava un sottile strato di polvere sui mobili vicini dopo poche ore di utilizzo.
Il condizionatore raffrescava correttamente, ma i filtri non venivano puliti dalla stagione precedente e le alette interne avevano trattenuto polvere durante i mesi di inattività.
Lo split interno non lavora solo quando è acceso: la griglia frontale, i filtri e le alette possono trattenere particelle leggere che circolano naturalmente in casa.
Il fenomeno è più evidente nelle abitazioni dove si usano spesso tessili, tappeti, tende pesanti, coperte, cuscini e divani imbottiti.
Anche la presenza di animali domestici aumenta il deposito di peli e particelle sottili.
Durante la primavera, poi, finestre aperte e pollini possono aggiungere un ulteriore carico di sporco ai filtri.
Il problema non dipende solo dalla quantità di polvere visibile.
La parte più fastidiosa è spesso quella fine, che resta sospesa nell’aria e viene spinta dal flusso del condizionatore verso la stanza.
Per questo, anche uno split che sembra pulito dall’esterno può diffondere aria poco gradevole se i filtri sono saturi o se le parti interne non sono state controllate.
I filtri sono il punto da verificare prima di tutto, perché servono a trattenere polvere e particelle presenti nell’aria aspirata dallo split.
Se sono sporchi, il condizionatore può continuare a funzionare, ma il flusso d’aria peggiora e parte della polvere può essere rimessa in circolo.
Effettuare la regolare pulizia dei filtri dello split - Getty Images
Un filtro saturo riduce anche l’efficienza dell’apparecchio, infatti, il condizionatore deve lavorare di più per aspirare e distribuire aria, può raffrescare peggio e può consumare più energia rispetto a un sistema pulito.
La pulizia filtri del condizionatore va eseguita seguendo le istruzioni del produttore.
In molti modelli i filtri si possono rimuovere, aspirare delicatamente, lavare con acqua tiepida e lasciare asciugare completamente prima del rimontaggio.
Importante: non ricollocare i filtri nello split se sono ancora umidi, perché questo può favorire cattivi odori e umidità interna.
La polvere all'interno dello split può accumularsi anche sulle alette direzionali, sulle bocchette di uscita e nelle zone immediatamente visibili dietro la griglia.
Quando il condizionatore parte, l’aria attraversa questi punti e può trascinare particelle nella stanza.
Le alette sono spesso trascurate perché vengono considerate solo elementi di orientamento del flusso.
Gli elementi interni dello split possono mettere in circolo lo sporco accumulato nei mesi di fermo - Getty Images
In realtà, restano esposte all’aria interna anche da ferme e possono trattenere polvere soprattutto lungo i bordi.
Se il condizionatore è installato in cucina o in open space, su queste superfici può depositarsi anche una leggera patina grassa, capace di catturare più sporco nel tempo.
Prima dell’uso stagionale è quindi utile osservare anche i punti di uscita dell’aria.
Se si vedono righe grigie, depositi sui bordi o polvere nelle fessure, il flusso d’aria rischia di distribuire quel materiale nell’ambiente.
Oltre alle parti accessibili, esistono zone interne più delicate, come la batteria di scambio, che possono trattenere polvere e umidità.
Quando lo sporco è più profondo e ha raggiunto la batteria di scambio, i segnali possono essere diversi:
In questi casi la manutenzione ordinaria domestica può non bastare.
Il consiglio in questo caso è far eseguire la pulizia da un tecnico specializzato, in quanto trattasi di componenti sensibili e non sempre facili da raggiungere.
La pulizia professionale dello split è sempre utile quando l’apparecchio non viene sanificato da anni, quando si trova in ambienti polverosi o quando ci sono persone sensibili a polvere, pollini e allergeni.
Un errore frequente è accendere il condizionatore dopo mesi di fermo impostandolo subito a temperatura molto bassa e ventilazione alta.
In questo modo, la forza del flusso d’aria può sollevare più polvere, soprattutto se filtri e bocchette non sono stati controllati.
Evitare di impostare la massima potenza alla prima accensione - Getty Images
Prima dell’uso continuativo è preferibile fare una pulizia preventiva e poi avviare l’apparecchio in modo graduale.
Dopo aver pulito e asciugato i filtri, si può far funzionare lo split per alcuni minuti con finestre aperte, così da espellere eventuali particelle residue senza concentrarle nella stanza chiusa.
Questa fase non sostituisce la manutenzione, ma aiuta a evitare che la prima accensione avvenga direttamente in un ambiente chiuso, con divani, tappeti e letti che possono trattenere la polvere rimessa in movimento.
Il flusso del condizionatore non si limita a raffrescare l’aria, in quanto muove particelle e le distribuisce secondo la direzione delle alette.
Se sotto lo split ci sono mobili, librerie, tende, divani o mensole, la polvere può depositarsi proprio in quelle zone.
Questo spiega perché, dopo la prima accensione, alcuni punti della stanza sembrano sporcarsi più rapidamente.
Non è sempre la casa a produrre più polvere: spesso è lo split che ha rimesso in circolo depositi accumulati durante i mesi precedenti.
Nelle camere da letto il problema è ancora più fastidioso, perché la polvere può raggiungere cuscini, coperte e comodini.
In questi ambienti, la pulizia dello split prima dell’uso estivo è ancora più importante, soprattutto se il condizionatore viene acceso durante la notte.
La prima accensione estiva coincide spesso con il periodo in cui in casa sono già entrati pollini e particelle primaverili.
Se lo split aspira aria interna ricca di queste particelle e i filtri non sono puliti, il climatizzatore può peggiorare la sensazione di allergia o irritazione.
Chi è sensibile a polvere, pollini o peli di animali può avvertire starnuti, naso chiuso, occhi irritati o gola secca poco dopo l’accensione. 
Il condizionatore può diventare il mezzo che redistribuisce nell’ambiente ciò che era già presente.
Per questo motivo la pulizia dei filtri non va considerata solo una questione tecnica, in quanto incide direttamente sul comfort percepito e sulla qualità dell’aria.
Pulire lo split in modo inadeguato può creare altri problemi.
Ad esempio, spruzzare prodotti profumati direttamente nelle bocchette, usare detergenti aggressivi, rimontare filtri umidi o forzare parti interne non accessibili può danneggiare l’apparecchio o peggiorare la qualità dell’aria emessa.
I filtri lavabili vanno trattati con delicatezza e lasciati asciugare completamente.
Le parti esterne si possono pulire con panni morbidi, evitando di spingere polvere più in profondità nelle fessure.
Manutenzione tecnica dello split - Getty Images
Le zone interne non facilmente raggiungibili dovrebbero essere lasciate a un tecnico, soprattutto se lo split è datato o se mostra segnali di sporco persistente.
Un altro errore da evitare è attendere il manifestarsi di cattivo odore prima di pulire lo split.
Quando si percepisce aria poco pulita, significa che filtri e bocchette sono già compromessi.
La manutenzione tecnica diventa opportuna quando:
Un tecnico provvede alla sanificazione del condizionatore, verifica lo stato della batteria interna, della ventola, dello scarico condensa e delle parti non accessibili in sicurezza.
Inoltre, è in grado di valutare se l’apparecchio raffresca correttamente o se ci sono altri problemi che non dipendono dalla polvere.
La manutenzione è particolarmente utile negli impianti con pompa di calore, quindi utilizzati anche durante l’inverno, perché in tal caso lo split non è stato fermo per mesi, ma ha lavorato in entrambe le stagioni e può aver accumulato sporco in modo diverso.
La prevenzione è semplice, ma deve essere regolare.
I filtri andrebbero controllati prima dell’inizio della stagione estiva e poi durante l’uso, soprattutto se il condizionatore viene acceso ogni giorno.
Le bocchette vanno mantenute pulite e l’ambiente intorno allo split non dovrebbe essere pieno di polvere o oggetti che ne ostacolano il flusso.
Anche la pulizia della stanza conta: se tende, tappeti, mensole e mobili vicino allo split sono molto polverosi, il condizionatore continuerà ad aspirare particelle e a rimettere in circolo la polvere in casa.
Il controllo più utile va fatto prima di accenderlo a pieno regime: filtri puliti e asciutti, alette senza polvere, flusso d’aria verificato e, quando i depositi di sporco sono più profondi, richiedere l'intervento di un tecnico specializzato.
|
|