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La cassetta di scarico accumula una quantità prestabilita di acqua e la rilascia rapidamente nel vaso, generando il flusso necessario per pulire la ceramica e convogliare i reflui nella tubazione.
Placca 330 per cassetta di scarico ad incasso - Pucciplast
Il buon esito di questo funzionamento, apparentemente semplice, dipende dalla sinergia coordinata di:
Non conviene scegliere una cassetta soltanto in base all’ingombro o all'estetica della placca, perché il rischio è avere un sistema poco efficiente.
Placche di comando linea Eco 330 e Sara 330 - Pucciplast
Una portata insufficiente può lasciare residui nel vaso e costringere a ripetere lo scarico, mentre una quantità eccessiva di acqua fa aumentare i consumi senza garantire necessariamente una pulizia migliore.
La cassetta e il vaso devono quindi essere considerati come un unico sistema.
Prima dell’acquisto bisogna verificare i volumi di scarico ammessi dal sanitario, la posizione del collegamento, il diametro del tubo di risciacquo e le indicazioni riportate nelle schede tecniche.
Nella foto sopra di Pucciplast, le placche sostitutive Pucci 330x180x12 mm: spessore ridotto e design rinnovato rispetto alla versione del 2010 per un impatto più moderno.
Sono disponibili nelle tipologie Eco e Sara, nel classico bianco oppure cromate, satinate, color nero opaco o acciaio inox.
Sono dotate di telaio porta placca e di sportello per una sostituzione pratica e veloce.
Le cassette esterne rimangono visibili e possono essere installate in alto, in posizione bassa oppure direttamente sul vaso.
Sono facilmente accessibili e risultano adatte anche alla sostituzione di vecchi impianti senza interventi murari estesi.
La cassetta alta viene collocata sopra il sanitario e collegata al vaso mediante un tubo verticale.
Cassette esterne Eco e Viva - Pucciplast
La cassetta bassa è installata sulla parete poco sopra il vaso.
Occupa più spazio visivo rispetto a un modello da incasso, ma permette di raggiungere direttamente galleggiante, guarnizioni e valvola di scarico.
La cassetta a zaino, chiamata anche cassetta monoblocco, viene appoggiata o fissata direttamente sul sanitario.
Le cassette esterne si adattano alle soluzioni architettoniche più difficili evitando costosi interventi di muratura per la loro installazione.
È una scelta pratica nei bagni di servizio, nelle abitazioni in affitto e negli interventi in cui la manutenzione semplice ha la priorità per l'utente.
Con attenzione al risparmio idrico, Pucciplast propone:
Si tratta di una soluzione versatile e dal design minimale, in grado di ambientarsi bene in ogni contesto.
La cassetta di scarico a incasso viene inserita nella parete, in una controparete o all’interno di un modulo autoportante.
All’esterno rimane visibile soltanto la placca di comando, mentre il serbatoio e i meccanismi sono nascosti.
Per una parete in muratura si possono utilizzare cassette progettate per essere integrate nella traccia e successivamente intonacate o rivestite.
Nelle contropareti a secco e nei bagni con sanitari sospesi si ricorre, invece, a telai metallici che sostengono il vaso e contengono la cassetta, i collegamenti e gli elementi di fissaggio.
Sanitari sospesi e cassetta Eco Sfioro 6 - Pucciplast
La profondità disponibile deve essere verificata prima dei lavori.
Una cassetta compatta può ridurre lo spessore della controparete, ma occorre considerare anche tubo di scarico, curve, raccordi, isolamento e irregolarità della muratura.
Struttura cassetta da incasso Eco Sfioro 6 - Pucciplast
Il modulo deve rispettare queste caratteristiche:
Nei sanitari sospesi, il telaio deve trasferire i carichi al pavimento e alla parete secondo le istruzioni del sistema.
La placca non è soltanto un elemento di comando per il flusso d'acqua; la sua apertura costituisce normalmente il punto di accesso per sostituire galleggiante, valvola, guarnizioni e altri componenti interni.
Per questo motivo non deve essere bloccata da mobili, rivestimenti sovrapposti o elementi decorativi.
La cassetta Pucci Sfioro è dotata di comandi a sensore: basta sfiorare uno dei due sensori con un semplice movimento e la cassetta entra in azione.
Il sensore di sinistra aziona lo scarico da 6 litri e quello di destra gestisce lo scarico da 3 litri.
La cassetta a scarico singolo rilascia la stessa quantità di acqua a ogni azionamento: il limite di questa soluzione è che non consente di adeguare il consumo al tipo di utilizzo.
La cassetta WC con comando interrompibile permette di arrestare lo scarico premendo nuovamente il tasto oppure rilasciando il comando, a seconda del meccanismo.
Il risparmio idrico dipende però dal comportamento dell’utilizzatore e dalla capacità di dosare correttamente l’acqua.
Cassetta WC interna Eco 6 litri - Pucciplast
La cassetta a doppio scarico dispone di due comandi distinti: uno rilascia un volume ridotto, destinato normalmente ai liquidi, mentre l’altro utilizza la quantità completa.
La cassetta a doppio scarico Eco 6-3 litri di Pucci, in commercio sin dal 1995, è caratterizzata da corpo ridotto e doppio tasto.
Dettaglio cassetta scarico WC Eco 6 litri - Pucciplast
Nel pieno rispetto delle attuali normative europee, nazionali e regionali, è stata confermata come la cassetta che riduce al massimo lo spreco di acqua.
Il risparmio idrico dipende dal volume della vecchia cassetta, dal numero di utilizzi e dal rapporto tra scarichi ridotti e completi.
Un’abitazione in cui una vecchia cassetta scarica 9 litri per 20 volte al giorno, abbiamo un consumo complessivo di 180 litri.
Utilizzando una cassetta con scarico ridotto da 3 litri e completo da 6 litri, ipotizzando 12 azionamenti ridotti e 8 completi, il consumo scenderebbe a 84 litri.
Naturalmente, questo è solo un esempio indicativo.
Il risultato effettivo è il prodotto di questi fattori che possono variare da una famiglia a un'altra:
Inoltre, attenzione alle microperdite, perché una continua, anche se minima, discesa di acqua dalla cassetta al vaso può consumare più acqua di quella risparmiata con il doppio comando.
Cassetta WC Eco Matic 6 - Pucciplast
Prima di sostituire tutto il sistema, conviene verificare:
Inserire contenitori all’interno della cassetta per ridurne il volume non è opportuno, in quanto possono ostacolare il galleggiante, muoversi durante lo scarico o diminuire l’acqua sotto la soglia necessaria al vaso.
Dettaglio cassetta WC Eco Matic 6 - Pucciplast
Pucci Eco Matic 6-3 litri, premiata con l’Oasis Green Innovation Award, è una cassetta a incasso a impulso elettrico con doppio pulsante elettromeccanico a parete.
È disponibile anche con il pulsante a sfioro in resina bianca oppure in vetro bianco.
La cassetta può essere dotata di placca in acciaio inox antivandalo; inoltre, può essere installata in ogni tipo di parete ed è possibile optare anche per la versione pre-montata sui sistemi Rapido e Modulo che velocizzano l’installazione del wc sospeso.
La prestazione della cassetta WC dipende dal volume dichiarato, dalla velocità con cui l’acqua raggiunge il vaso e dalla distribuzione del flusso lungo la ceramica.
Ad esemoio, un vaso tradizionale con bordo di risciacquo distribuisce l’acqua attraverso una serie di aperture; un sanitario rimless, privo del bordo chiuso, utilizza canali o deviatori studiati per indirizzare il getto sulle superfici interne.
In entrambi i casi la cassetta deve fornire la portata prevista dal produttore.
Una cassetta molto efficiente abbinata a un vaso non progettato per scarichi ridotti può richiedere due azionamenti.
Al contrario, un sanitario predisposto per bassi volumi può funzionare correttamente solo se la valvola rilascia l’acqua con sufficiente rapidità.
È importante valutare anche la rete di scarico:
Queste situazioni possono ostacolare il deflusso, pertanto, aumentare o diminuire il volume della cassetta senza correggere i problemi della rete non risolve la causa degli intasamenti.
Il consiglio: quando si sostituisce soltanto la cassetta lasciando il vecchio WC, verificare la compatibilità con il sanitario esistente.
All’interno della cassetta operano principalmente due componenti: la valvola di carico, spesso chiamata galleggiante, e la valvola di scarico.
La valvola di carico apre l’ingresso dell’acqua dopo ogni utilizzo e lo interrompe al raggiungimento del livello impostato.
Deve chiudere senza colpi e mantenere stabile il livello.
Se è sporca, usurata o regolata male, la cassetta può riempirsi lentamente, produrre rumore o continuare a caricare acqua.
La valvola di scarico trattiene l’acqua nel serbatoio e la libera quando viene premuto il comando.
La tenuta è affidata a una guarnizione la cui aderenza potrebbe essere compromessa da calcare, deformazioni e depositi: questo è ciò che provoca il passaggio continuo di acqua verso il vaso.
Nella scelta della cassetta è utile verificare la reperibilità dei ricambi e la possibilità di eseguire regolazioni (il livello massimo, il volume ridotto e quello completo).
Le regolazioni devono essere eseguite secondo le indicazioni del produttore e controllate con prove reali sul vaso.
Quando nella cassetta entra acqua molto fredda e il bagno è caldo e umido, sulla superficie esterna del serbatoio può formarsi condensa.
Il fenomeno è più evidente nelle cassette esterne, ma può interessare anche quelle da incasso.
Alcuni modelli dispongono di un rivestimento isolante che riduce il contatto tra il serbatoio freddo e l’aria dell’ambiente.
Nelle cassette incassate l’isolamento contribuisce anche a limitare la trasmissione dei rumori alla parete.
Attenzione: se l’umidità compare vicino alla placca, alla tubazione di alimentazione o alla base del sanitario, occorre distinguere la condensa da un difetto dei raccordi.
Anche la rumorosità del riempimento dipende dalla valvola, dalla pressione della rete e dalla regolazione.
Una pressione elevata può produrre sibili e chiusure brusche.
In questi casi non basta sostituire la cassetta senza controllare le condizioni dell’impianto.
Una cassetta può perdere senza produrre gocce visibili sul pavimento: quando la guarnizione della valvola non chiude, l’acqua passa lentamente nel vaso e viene reintegrata dal galleggiante.
Un segnale frequente è il rumore di riempimento che ricompare a intervalli anche se il WC non è stato utilizzato.
Si può inoltre osservare un leggero movimento sulla superficie dell’acqua o una traccia continua lungo la parete interna della ceramica.
Per un controllo semplice si può asciugare il vaso e osservare se ricompare un rivolo.
Un altro metodo consiste nell’introdurre nella cassetta una piccola quantità di colorante adatto allo scopo e verificare, senza azionare lo scarico, se il colore raggiunge il sanitario.
La perdita può essere provocata da:
Se il galleggiante non chiude, l’acqua supera il livello massimo e viene scaricata continuamente nel vaso.
Nelle cassette da incasso l’intervento avviene normalmente attraverso il vano della placca.
Le vaschette sono disponibili, oltre che con i tradizionali pulsanti meccanici, con comandi pneumatici ed elettronici.
Nei sistemi pneumatici la pressione sul tasto trasmette un impulso attraverso un tubicino.
I comandi elettronici possono azionare lo scarico mediante sensori di presenza, pulsanti a sfioramento o dispositivi remoti.
Sono molto impiegati nei bagni pubblici e nelle strutture sanitarie per ridurre il contatto con le superfici.
Cassetta WC da incasso Sara Tronic per bagno con sanitari sospesi - Pucciplast
Sara Tronic è la prima cassetta eco-compatibile e programmabile da smartphone, pensata per alberghi, scuole e altri ambienti residenziali.
Funziona a impulso elettrico, quindi senza necessità di contatto diretto, e può essere programmata in base alle esigenze specifiche dell’utente tramite un’App dedicata.
La programmazione è semplice e veloce.
Si imposta la distanza di attivazione del sensore a infrarossi (da 0,50 a 1,50 metri), che rileva la presenza e attiva lo scarico.
Dopodiché, si stabilisce la quantità di acqua da scaricare scegliendo fra le tre opzioni disponibili: 9 litri (scarico completo), 6 litri (ottimizzato per il risparmio idrico) o 4 litri (ideale per wc in formato ridotto).
Placca di comando Tronic - Pucciplast
Sono necessari alimentazione e componenti elettronici; inoltre, prima dell’installazione, è opportuno verificare la possibilità di accesso, la sostituzione delle batterie, l’eventuale collegamento elettrico e il funzionamento manuale in caso di guasto.
L’automazione è utile quando risponde a una necessità concreta, non quando rende inutilmente complesso un componente che deve funzionare per molti anni.
Il primo errore è acquistare la cassetta prima di verificare il vaso: volume, portata e raccordi devono essere compatibili con il sanitario.
Il secondo errore è scegliere il serbatoio più sottile senza calcolare lo spazio necessario a tubazioni, curve e rivestimenti.
Il terzo errore è impostare il volume minimo disponibile senza eseguire prove di scarico: un consumo teoricamente ridotto non è conveniente se il vaso deve essere azionato due volte.
Il quarto errore è rendere inaccessibile la placca di una cassetta da incasso, quindi, mobili, specchi e rivestimenti devono rispettare l’apertura necessaria agli interventi.
Il quinto errore è trascurare la disponibilità dei ricambi per poter provvedere alla riparazione.
Il sesto errore è ignorare una piccola perdita: un rivolo quasi impercettibile, presente senza interruzione, può incidere sui consumi più della differenza tra due volumi nominali di scarico.
Per una sostituzione senza opere murarie, una cassetta esterna con doppio comando, regolazioni accessibili e ricambi facilmente reperibili rappresenta spesso la soluzione più pratica.
Nel rifacimento completo del bagno, la cassetta da incasso consente di integrare gli impianti nella parete e di utilizzare sanitari sospesi, purché il modulo sia dimensionato e posato correttamente.
Il volume deve essere scelto in base al vaso e non soltanto al consumo dichiarato.
È opportuno controllare la compatibilità con scarichi ridotti, la possibilità di regolare entrambi i tasti e la qualità della valvola di carico.
Gli altri elementi da considerare sono:
Per le cassette incassate è preferibile utilizzare sistemi per i quali siano disponibili componenti sostitutivi anche a distanza di tempo.
La soluzione più adatta non è necessariamente quella con il minor volume nominale, ma quella che completa ogni scarico con la quantità d’acqua necessaria, resta accessibile e può essere riparata senza interventi invasivi.
Con oltre 70 anni di storia, Pucciplast è uno dei marchi di riferimento nel settore delle cassette di scarico per WC.
L'azienda italiana si è affermata grazie alla costante ricerca di soluzioni per il risparmio idrico, il comfort e la semplicità di installazione.
I prodotti della gamma Pucci Eco, con scarico a doppio tasto, rispondono alle esigenze di chi vuole ridurre gli sprechi d'acqua, senza rinunciare alla funzionalità.
Il design compatto, le valvole silenziose e la possibilità di accesso semplificato per la manutenzione rendono le cassette Pucci ideali sia per ristrutturazioni che per nuove costruzioni.
Oggi, Pucciplast è sinonimo di affidabilità, innovazione e sostenibilità, con una gamma che si adatta perfettamente alle esigenze del mercato moderno e alle normative vigenti in materia di efficienza idrica.