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Quando si parla di ristrutturare casa continuando a viverci, le perplessità riguardano quasi sempre gli stessi due temi: dove mettere i mobili e come sopravvivere alla polvere, al rumore e al caos.
Sono questioni reali, ma non sono le uniche, e spesso non sono nemmeno quelle che creano più attriti nella quotidianità.
Ristrutturare casa restando dentro: come organizzarsi - Getty Images
Se, invece, si tratta di demolizioni strutturali, del rifacimento integrale degli impianti o di interventi che comportano l'assenza di acqua, corrente e servizi igienici per diversi giorni, restare in casa smette di essere una scelta organizzativa e diventa semplicemente impraticabile.
Appurato che la convivenza è possibile, c'è un pezzo intero dell'organizzazione che riguarda ciò che succede prima che il primo operaio metta piede in casa e dopo che l'ultimo se ne sia andato, ed è proprio lì che si gioca buona parte della riuscita di un cantiere abitato.
Chi vive in un condominio spesso dimentica che un cantiere all'interno della propria abitazione riguarda anche gli altri condomini, chi sta al piano di sopra o di sotto.
Il regolamento condominiale stabilisce fasce orarie precise entro cui è consentito produrre rumore molesto (tipicamente mattina, primo pomeriggio ed esclusione della pausa pranzo e della sera), e ignorarle espone a diffide o addirittura a controversie legali.
Prima di iniziare i lavori conviene:
La costruzione di un buon rapporto di vicinato, ancora prima dell'avvio dei lavori, vale più di qualsiasi lamentela gestita a lavori iniziati.
Oltre ai titoli edilizi necessari per l'avvio del cantiere, ci sono autorizzazioni "minori", spesso trascurate, proprio perché non riguardano la ristrutturazione in sé, ma la sua logistica.
Cantiere in condominio e occupazione suolo pubblico - Getty Images
Se il cantiere prevede il posizionamento di un cassone per le macerie o di un bagno chimico su suolo pubblico (marciapiede, area cortiliva condivisa, parcheggio), può essere necessaria un'occupazione di suolo pubblico (OSP) da richiedere al Comune, con tanto di canone da versare.
Vivere dentro un cantiere significa esporre sé stessi e i propri beni a rischi che un'assicurazione casa "standard" spesso non copre.
Prima di firmare il contratto con l'impresa vale la pena controllare se l'impresa dispone di una polizza CAR (Contractor's All Risks) o comunque di una copertura RC che risponda di eventuali danni a cose o persone durante i lavori.
Va verificato, inoltre, cosa succede in caso di furto di materiali o attrezzi lasciati in casa durante la notte.
Polizza Car: copertura assicurativa per eventuali danni durante i lavori - Getty Images
In aggiunta, conviene controllare che la polizza dell'abitazione resti valida durante il cantiere, o se serve un'integrazione specifica (molte polizze escludono i danni se l'immobile è "in ristrutturazione" e non lo si è comunicato all'assicurazione).
Raramente si affronta il tema di chi in casa non può "organizzarsi" da solo, come bambini piccoli, persone fragili e animali domestici.
Ristrutturare casa senza traslocare: l'importanza della sicurezza - Angela Rizzo
Il cantiere con Cila attiva (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), dal punto di vista normativo, è un'area soggetta alle regole sulla sicurezza sul lavoro.
Questo significa che l'accesso alle zone di lavorazione non è solo sconsigliato, ma va formalmente impedito con delimitazioni fisiche reali (non un semplice nastro, ma porte o pannelli).
In ogni caso, è utile stabilire uno strumento di comunicazione, un gruppo WhatsApp o una lavagna condivisa, dove il capocantiere comunichi ogni giorno le lavorazioni previste e le sue tempistiche.
Questo permette a chi vive in casa di organizzare la propria giornata (uscite, telefonate di lavoro, orari dei pasti) sulla base di un programma certo.
Il cronoprogramma è uno strumento utile e concreto per pianificare la propria vita in cantiere.
Sapere che la settimana successiva toccherà all'impianto elettrico della zona notte permette di organizzare per tempo una sistemazione alternativa per dormire.
Gestione della vita quotidiana durante i lavori: il cronoprogramma - Getty Images
Molti proprietari vedono il cronoprogramma solo come un documento tecnico legato ai pagamenti (i cosiddetti SAL, stati avanzamento lavori).
Se si è scelto di tenere in casa i soggetti fragili, la routine quotidiana va ridisegnata attorno agli orari del cantiere: sveglia coordinata con l'arrivo degli operai, momenti di uscita pianificati nelle ore di punta del rumore, oggetti familiari spostati nella zona protetta per dare un punto fermo in mezzo al caos.
Se il router si trova in una stanza interessata dai lavori, va spostato per tempo in una posizione stabile nella zona "di sopravvivenza", magari con un ripetitore di segnale, per evitare di trovarsi senza linea proprio durante una call di lavoro.
Un aspetto organizzativo concreto riguarda dove e come vengono smaltiti i materiali di risulta.
Logistica smaltimento rifiuti ristrutturazione - Getty Images
Vale la pena chiarire con l'impresa, fin dall'inizio dove posizionare il cassone per le macerie e con che frequenza viene svuotato.
Dove mettere i mobili e come proteggerli
Se lo spazio lo consente, la soluzione più efficace è procedere per gradi, stanza dopo stanza: svuotare completamente i mobili della zona interessata (vestiti, libri, stoviglie vanno sempre scatolati) e concentrare tutto al centro degli ambienti non toccati dal cantiere, lasciando corridoi e passaggi sempre liberi per gli operai.
Convivenza con il cantiere: come proteggere gli arredi - Angela Rizzo
Per gli arredi che restano in casa, un semplice telo non basta a fermare la polvere edile, che si infiltra ovunque.
Conviene avvolgere i mobili con pellicola estensibile (la stessa usata per i pallet), sigillando bene ogni fessura, e separare le zone del cantiere da quelle vivibili con porte da cantiere in PVC con cerniera, molto più ermetiche di una semplice tenda.
Quando l'ultimo operaio se ne va, la polvere non sparisce con un semplice passaggio di aspirapolvere.
Pulizie profonde di fine cantiere - Getty Images
Le pulizie di fine cantiere non sono pulizie ordinarie, serve una pulizia di livello professionale, che comprenda lavaggi approfonditi di infissi e tapparelle e verifica della pulizia di filtri e condotti di aerazione.
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