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Erbario, il fascino eterno di piante e fiori trasforma le pareti

NEWS Idee fai da te12 Dicembre 2019 ore 11:48
Dalla raccolta degli esemplari green al loro essiccamento, fino alle alternative déco per esporli su mobili e pareti: ecco come realizzare un erbario fai da te.

Erbario significato


Anticamente l’erbario era un libro, spesso ricco di illustrazioni miniate, che descriveva l’aspetto, le proprietà curative e altre caratteristiche delle piante da usare in medicina.

Messo da parte l’aspetto scientifico, perché non realizzare un erbario fai da te per regalare un delicato tocco green alla casa?


Realizzare un erbario fai da te, da brainpickings.org

Realizzare un erbario fai da te, da brainpickings.org

Realizzare un erbario fai da te, da brainpickings.org
Riporre le specie in mezzo a un libro

Riporre le specie in mezzo a un libro

Riporre le specie in mezzo a un libro
Costruire una pressa artigianale, da threadsandblooms.com

Costruire una pressa artigianale, da threadsandblooms.com

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Trasformare una parete in erbario, da restorationhardware.com

Trasformare una parete in erbario, da restorationhardware.com

Trasformare una parete in erbario, da restorationhardware.com
Incorniciare le piante essiccate, da Etsy

Incorniciare le piante essiccate, da Etsy

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Parete erbario in cucina, da eltarrodeideas.com

Parete erbario in cucina, da eltarrodeideas.com

Parete erbario in cucina, da eltarrodeideas.com
L'eleganza di un erbario fai da te, da parideo.com

L'eleganza di un erbario fai da te, da parideo.com

L'eleganza di un erbario fai da te, da parideo.com

Si tratta, infatti, di un’attività da coltivare se si amano piante e fiori, per conoscerli più da vicino e creare degli angoli verdi di grande suggestione.

Dalla raccolta degli esemplari al metodo migliore per essiccarli, dalla preparazione all’esposizione su mobili e pareti: ecco come fare un erbario domestico.


Erbario fai da te, dove e quando raccogliere le piante


Campi, prati, boschi: quasi tutti gli ambienti naturali sono adatti per recuperare piante per il nostro erbario. Attenzione, però, alle specie protette le quali, essendo rare, non possono essere raccolte.

La parte più importante di ogni varietà è il fiore, ecco perché le stagioni migliori per raccoglierle sono la primavera e l’estate; tuttavia, alcune fioriscono in autunno o in inverno. Per tale ragione, è opportuno non trascurare i mesi freddi per organizzare delle escursioni.

La Stella di Natale è tra le piante che fiorisce in inverno
Tra le piante che producono fiori in inverno, ad esempio, troviamo la camelia, la violetta del pensiero, il ciclamino, l’erica, il rododendro, il bucaneve, il gelsomino invernale e specie legate al periodo natalizio come la poinsettia e l’elleboro, meglio note come Stella e Rosa di Natale.

I campioni da cogliere devono essere freschi ma non umidi; ecco perché quest’operazione è sconsigliata nei giorni piovosi, così come nelle prime ore del mattino e in quelle estive più calde. Sono da evitare, inoltre, le piante danneggiate o vecchie.


Come fare erbario, attrezzature e raccolta


Durante la raccolta delle piante, per realizzare il proprio erbario, è raccomandato l’uso di certi strumenti, quali:

  • piccola zappa o vanga;

  • coltello;

  • forbici;

  • guanti a prova di spine;

  • paletta;

  • sacchetti di polietilene o cartella;

  • fogli di carta da giornale.

Una volta recuperato tutto l’occorrente, possiamo procedere con la raccolta degli esemplari.

Innanzitutto, con cautela e scavando in profondità, estraiamo dal terreno le piante con la loro radice, bulbo o tubero. Se la specie in questione ha grandi dimensioni, raccogliamo soltanto un rametto con fiori e uno con foglie. Le varietà colte vanno riposte in una cartella o in sacchetti di polietilene.

Raccogliere i fiori con cura, da feminasblog.com
La cartella consta di un fascicolo di carta da giornale racchiuso tra due tavolette di compensato o di robusto cartone, tenute insieme da due cinghie o da due elastici.

Nei sacchetti di polietilene, invece, le piante sono tenute al fresco e al sicuro, in attesa di essere essiccate; prima di riporre i campioni, occorre eliminare insetti, tele di ragno e corpi estranei attaccati ad essi.


Come fare erbario, metodi di essiccamento


Passiamo adesso alla fase di essiccamento. Piante e fiori devono essere opportunamente pressati per perdere il loro contenuto di acqua, senza danneggiarli.

Per farlo, si possono seguire diversi procedimenti. L’opzione più semplice è quella di inserirli in un libro o riporli in un foglio di giornale e poggiarci sopra un volume molto pesante o un qualsiasi altro peso.

Riporre le piante da essiccare in un libro, da handfie.com
In alternativa, possiamo costruire una pressa adatta per tale scopo.
In che modo? Le basi inferiore e superiore di questa devono essere formate da un materiale rigido, ad esempio compensato, così da avere una superficie piana.
L’esemplare va posto tra le due basi, in mezzo a più strati di carta assorbente, per rimuoverne il contenuto di acqua.

In particolare, in fondo alla pressa, alcuni raccomandano di mettere circa tre strati di carta assorbente e uno di carta velina sul quale verrà posizionato il campione, poi, un altro strato di carta velina e ancora tre di carta assorbente.

Successivamente, carichiamo la base superiore con oggetti pesanti, vanno bene anche grossi libri o una mattonella, cercando di distribuire il peso in maniera omogenea su tutta la superficie. Durante i primi tre o quattro giorni, è importante la sostituzione della carta ogni 24 ore per impedire che i vegetali ammuffiscano o si alterino.

Costruire una pressa artigianale, da archzine.fr
Per evitare che le parti fragili possano rovinarsi, è consigliato togliere prima lo strato di carta superiore, sostituirlo con un foglio nuovo, capovolgere delicatamente il tutto e sostituire l’altro foglio vecchio. Collocare la pressa in un ambiente caldo e asciutto rende l’essiccamento più veloce e sicuro.

La durata di essiccazione varia a seconda della specie: si va da un minimo di quattro giorni a un paio di settimane. Il campione sarà pronto quando tutte le sue parti avranno acquistato rigidità e non daranno più la sensazione di freddo-umido al tatto.


Preparazione delle piante per l’erbario


Alcuni particolari gruppi di piante vanno trattati in modo speciale per raggiungere una buona essiccazione e durata. I cactus e le succulente, ad esempio, devono perdere il loro elevato contenuto di acqua prima di essere messe a seccare. Per farlo, bisogna sistemarle sotto alcuni fogli di carta assorbente ed eventualmente passare per qualche secondo su di esse un ferro da stiro caldo.

Quest’operazione va ripetuta più volte, cambiando la carta assorbente e, per aumentarne l’efficacia, possiamo metterle a bagno preventivamente in acqua bollente per circa 30 secondi, scongiurando, però, l’immersione dei fiori.

Le conifere e le eriche, invece, perdono le foglie durante l’essicazione; per evitare che ciò accada, è consigliato l’impiego di carta calda e alcune passate sempre con un ferro caldo.
Può essere utile immergere i campioni prima in acqua bollente e farli seccare il più presto possibile. Un altro accorgimento è quello di spruzzarvi sopra della lacca per capelli.

Passare ferro da stiro per accelerare essiccamento, da homesteading.com
Trattare piccoli rami e foglie con la colla vinavil diluita previene la formazione di eventuali macchie. Per ridurre lo scolorimento dei fiori, è necessario ottenere un rapido essiccamento, con frequenti sostituzioni dei fogli di carta. In alternativa, possiamo immergere i fiori nella benzina, asciugarli all’aria e procedere normalmente con l’essiccazione oppure si possono cospargere con acido borico in polvere mentre stanno seccando.

In generale, è bene ricordarsi di prestare attenzione alla disposizione dei campioni.

Quando si pongono gli esemplari nella pressa, essi acquisteranno una forma e un aspetto che verrà mantenuto anche dopo il processo di essiccazione; è importante, quindi, collocare sullo stesso foglio varietà di simile spessore e non sovrapporle le une con le altre.


Erbario, idee déco per esporre le piante essiccate


Una volta raccolte e seccate le nostre piante preferite è tempo di esporle in casa .

Il modo più semplice è quello di incollarle su cartoncini di vario spessore e sfumatura, a seconda dell’effetto che vogliamo ottenere, e attaccarle con delle mollette decorative su un filo di rafia.

Quest’idea può essere utilizzata in cucina per ideare un mini angolo green con le piante aromatiche.

Basta creare dei piccoli mazzetti con le erbe di stagione e appenderli capovolti, per averli sempre a portata di mano.

Una soluzione di forte impatto estetico è quella di incorniciare gli esemplari essiccati.

In questo caso, il vetro trasparente, oltre a proteggerli, ne esalterà con eleganza forme e colori. In base all’arredamento della nostra casa, possiamo optare per diversi tipi di cornici: quelle di legno con catenella di tessuto sono perfette in abbinamento a un design nordico, quelle di metallo dorato sono ideali in un contesto contemporaneo, dal sapore vintage.

Cornici da appendere e poggiare, da Etsy
Particolare rilevanza, infine, può assumere anche la scelta delle loro dimensioni.
Una grande cornice su cui disporre un certo numero di specie, ad esempio, può essere messa nella camera dei bambini, per divertirci a insegnare loro il nome di piante e fiori.

Tante piccole cornici, invece, sono indicate per decorare una nicchia o dare personalità a una parete inutilizzata del living o dell’ingresso. Oltre ad appenderle, possiamo poggiarle su mobili e superfici, per dare vita a degli angoli naturali di indiscussa ricercatezza.

riproduzione riservata
Articolo: Come realizzare un herbarium
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