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Come fare un trattamento antitarlo fai-da-te

Consigli su come riconoscere un’infestazione attiva, scegliere e applicare un prodotto antitarlo, trattare mobili e travi e prevenire nuovi attacchi al legno.
Pubblicato il

Trattamento antitarlo fai-da-te: tutto quello che serve sapere


I piccoli fori che compaiono su mobili, travi, infissi o parquet fanno subito pensare ai tarli.

In realtà non sempre indicano un'infestazione ancora in corso.

Prima di intervenire è fondamentale capire se il legno ospita ancora larve attive oppure se si tratta dei segni lasciati da un attacco ormai concluso.

Trattamento antitarlo fai da te, da hdg.itTrattamento antitarlo fai da te - Hdg Group



Un trattamento antitarlo eseguito senza una diagnosi preliminare può risultare inutile e, in alcuni casi, danneggiare finiture, impiallacciature o patine del legno.

Per questo motivo conviene procedere con metodo: verificare i segnali dell'infestazione, scegliere il prodotto più adatto e applicarlo seguendo le indicazioni del produttore.


Come capire se i tarli sono ancora attivi


La presenza di fori non basta per stabilire che l'infestazione sia in corso.

Nella maggior parte dei casi si tratta dei cosiddetti fori di sfarfallamento, attraverso i quali gli insetti adulti sono usciti dal legno anche molti anni prima.

I segnali che meritano attenzione sono:

  • comparsa di rosume fresco sotto il mobile;
  • nuovi fori rispetto ai controlli precedenti;
  • insetti adulti nelle vicinanze;
  • ricomparsa della polvere dopo un'accurata pulizia.


Il metodo più semplice consiste nell'aspirare completamente il rosume, pulire il pavimento e monitorare l'area per alcune settimane.

Se la polvere ricompare sempre nello stesso punto, è probabile che l'attività sia ancora presente.


Scegliere il prodotto antitarlo giusto


Per il trattamento fai-da-te è importante utilizzare un prodotto specifico per il legno, autorizzato come biocida e adatto all'uso previsto.

Non bisogna scegliere il prodotto soltanto in base al principio attivo, ma verificare:

  • se è indicato per trattamenti curativi o preventivi;
  • se è destinato all'uso interno o esterno;
  • le modalità di applicazione consentite;
  • la compatibilità con superfici verniciate o cerate.


Un prodotto curativo elimina un'infestazione in corso, mentre uno preventivo serve soprattutto a proteggere il legno sano da futuri attacchi.

Per il trattamento di mobili, infissi e manufatti di legno può essere utile una soluzione antitarlo ad azione curativa e preventiva come Lignum AT® di HDG Group, un antitarlo a base di permetrina, che agisce sugli insetti che alterano o distruggono l’aspetto del legno.

L'antitarlo Lignum AT di HDG GroupL'antitarlo Lignum AT - HDG Group



Può essere utilizzato sia in maniera preventiva che curativa contro gli insetti xilofagi.

Stabilizza il legno nelle prime settimane dopo l’applicazione, riducendo l’assorbimento di umidità e il ritiro in clima secco, salvaguardandolo anche da batteri, funghi, alghe.


Preparare il mobile prima del trattamento


Prima di applicare qualsiasi prodotto è consigliabile preparare accuratamente la superficie.

Le operazioni preliminari comprendono:

  • svuotare completamente mobili e cassetti;
  • rimuovere ripiani e parti facilmente smontabili;
  • aspirare delicatamente il rosume;
  • pulire il legno senza utilizzare aria compressa;
  • proteggere il pavimento con teli impermeabili.


È opportuno lavorare in un ambiente ben ventilato, lontano da alimenti, bambini e animali domestici.

Anche i dispositivi di protezione individuale devono essere scelti seguendo quanto riportato sull'etichetta del prodotto.


Come applicare l'antitarlo


Nella maggior parte dei casi il metodo più efficace e controllabile consiste nell'applicazione a pennello.

Applicazione antitarlo con pennello, da hdg.itApplicazione antitarlo con pennello - Hdg Group



Il prodotto va distribuito uniformemente insistendo soprattutto su:

  • estremità delle fibre;
  • giunti;
  • parti posteriori;
  • zone grezze;
  • aree interessate dai fori.


Non serve impregnare eccessivamente il legno: una quantità maggiore non garantisce una penetrazione più profonda e aumenta soltanto il rischio di colature.

Quando previsto dal produttore, il trattamento può essere completato mediante iniezione del liquido nei fori utilizzando gli appositi beccucci.

Questa tecnica è utile soprattutto nei punti localizzati, ma non sostituisce il trattamento dell'intera superficie accessibile.

Per facilitare l'applicazione localizzata, risultano pratici i kit con beccuccio dosatore, come quelli disponibili per il trattamento di mobili, travi e infissi.


Trattare travi e strutture di legno


Le travi meritano un'attenzione particolare.

Un elevato numero di fori non significa necessariamente che la struttura sia compromessa, ma quando il legno si sbriciola, presenta deformazioni o perde consistenza è opportuno richiedere una valutazione tecnica.

Se il danno è limitato e facilmente accessibile, dopo la verifica dell'attività si può procedere con un impregnante specifico per elementi strutturali come Lignum P-9000 di HDG Group, un impregnante all’acqua con azione preservante preventiva contro l’attacco di funghi e insetti xilofagi e funghi dell’azzurramento.

L'impregrante antitarlo Lignum P-9000 di HDG GroupL'impregrante antitarlo Lignum P-9000 - Hdg Group



Può essere utilizzato come impregnante di fondo per le superfici di legno indoor o outdoor che necessitano di una finitura o come impregnante di finitura per quelle non esposte direttamente agli agenti atmosferici.

È disponibile sia nella versione trasparente sia nei colori noce, noce scuro, noce chiaro, grigio e in altre undici differenti colorazioni.


Quanto tempo aspettare dopo il trattamento


Terminata l'applicazione, il mobile deve rimanere nel locale ventilato per il tempo indicato dal produttore.

È preferibile:

  • lasciare aperti cassetti e ante;
  • evitare fonti di calore diretto;
  • non riportare subito il mobile negli ambienti abitati;
  • attendere la completa asciugatura.


Anche se la superficie appare asciutta, il prodotto continua ad evaporare dalle gallerie interne del legno.


Quando chiudere i fori


Molti pensano che, dopo il trattamento, sia opportuno stuccare subito tutti i fori.

In realtà è meglio attendere.

Lasciando visibili alcune aperture sarà possibile controllare se compare nuovo rosume o se si formano altri fori, verificando così l'efficacia dell'intervento.

Solo dopo un periodo di monitoraggio conviene procedere alla stuccatura e al ripristino della finitura.

Per la fase finale del restauro può risultare utile Xilostuh di HDG Group, uno stucco per legno in pasta leggerissima, a base di cariche e legante acrilico.

Lo stucco per legno Xilostuh di HDG GroupLo stucco per legno Xilostuh di HDG Group



È ideale per travi di legno lamellare, perline e pannelli multistrato.

Tra i vantaggi:

  • non cala;
  • non crepa;
  • non ritira;
  • non ingiallisce,
  • non lascia aloni;
  • rimane elastico;
  • non richiede pretrattamenti;
  • è facile da usare;
  • si può pitturare appena asciutto;
  • può essere colorato in pasta con coloranti universali.

La resa è variabile in funzione delle cavità da riempire.


Come prevenire una nuova infestazione


La prevenzione è il modo migliore per evitare nuovi attacchi.

È buona norma:

  • controllare accuratamente mobili usati prima di portarli in casa;
  • evitare accumuli di umidità;
  • correggere infiltrazioni e condensa;
  • mantenere ventilati sottotetti e cantine;
  • distanziare armadi e librerie dalle pareti fredde;
  • verificare periodicamente la presenza di rosume.


Una manutenzione regolare del legno e delle finiture contribuisce inoltre a ridurre le superfici più vulnerabili agli insetti xilofagi.


Quando il fai-da-te non è sufficiente


Il trattamento domestico è indicato soprattutto per:

  • piccoli mobili;
  • sedie;
  • cornici;
  • infissi;
  • elementi facilmente accessibili.


È invece consigliabile rivolgersi a un professionista quando l'infestazione interessa:

  • travi portanti;
  • solai;
  • parquet estesi;
  • mobili antichi;
  • opere di valore;
  • strutture che mostrano perdita di resistenza.


Anche in presenza del sospetto di termiti è opportuno evitare interventi fai-da-te, poiché richiedono tecniche completamente diverse rispetto ai comuni trattamenti antitarlo.


Un trattamento efficace parte sempre dalla diagnosi


Un trattamento antitarlo efficace non consiste semplicemente nell'iniettare un prodotto nei fori.

Il primo passo è verificare se l'infestazione sia realmente attiva, individuare le cause che l'hanno favorita e scegliere un biocida adatto al tipo di intervento.

L'antitarlo Lignum AT di HDG GroupL'antitarlo Lignum AT - HDG Group



Seguendo una procedura corretta, utilizzando prodotti specifici e monitorando il legno anche dopo il trattamento, è possibile eliminare i tarli da molti mobili e manufatti senza ricorrere immediatamente a interventi professionali.

Quando invece il danno coinvolge elementi strutturali o beni di particolare valore, una diagnosi specialistica rimane la soluzione più sicura e duratura.


Fine Articolo
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Trattamento antitarlo fai da te: a chi rivolgersi?


Logo HDGSe necessitate di una soluzione efficace, rapida e fai da te per preservare il legno presente nelle vostre abitazioni e proteggerlo da insetti xilofagi la soluzione è Lignum AT®, un antitarlo ad azione preventiva e curativa.

Per dimenticarvi dei tarli e dei danni che possono causare e ricevere da professionisti maggiori informazioni sui metodi, sul prodotto, la resa e le modalità di applicazione a seconda dell'oggetto da trattate potete contattare HDG Group

L'azienda italiana si occupa della progettazione e della realizzazione di soluzioni efficaci ed innovative per il recupero e la manutenzione delle superfici. La priorità resta il risultato, ma sempre nel rispetto dell'ambiente, della sicurezza e della salute di chi svolge il trattamento e di chi vive la casa.


Come eliminare i tarli dal legno: guida completa al trattamento antitarlo fai-da-te
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