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Con il termine ristrutturazione facciamo genericamente riferimento a tutti quegli interventi finalizzati a modificare, migliorare o ripristinare le caratteristiche di un edificio.
Nel suo significato rientrano lavori di manutenzione straordinaria, ampliamento, modifica della distribuzione interna, adeguamento alle normative vigenti.

Ristrutturare casa: differenza tra edilizia leggera e pesante - Getty Images
Dal tipo di ristrutturazione che decidiamo di affrontare dipendono i permessi da richiedere, i tempi di attesa, nonché il budget finale.
Ecco perché è importante avere chiara fin da subito la distinzione, prima di contattare imprese e tecnici.
Vediamo, di seguito, come sciogliere questa ambiguità e orientarci verso la soluzione più adatta alla nostra casa.
Si parla di ristrutturazione leggera quando l'intervento non tocca la struttura portante, i volumi o la sagoma dell'edificio.
Rientrano in questa categoria, ad esempio, il rifacimento di impianti, la sostituzione di pavimenti e infissi, la ridistribuzione degli spazi interni senza spostare muri portanti, o il rinnovo di bagno e cucina mantenendo gli stessi ingombri.
Ristrutturazione leggera: nuova pavimentazione - Getty Images
Sono interventi che, nella maggior parte dei casi, si possono avviare con una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza dover attendere l'autorizzazione preventiva del Comune.
Questo significa tempi più rapidi e meno burocrazia, ma non per questo tutto è permesso.
Anche una ristrutturazione leggera va comunicata correttamente, pena sanzioni in caso di controlli.
Si entra nel campo della ristrutturazione pesante quando l'intervento modifica la volumetria complessiva, altera i prospetti esterni, o cambia la destinazione d'uso dell'immobile, ad esempio trasformando un locale commerciale in abitazione.
Anche demolire e ricostruire con una sagoma diversa da quella originaria rientra in questa categoria.
In questi casi la procedura è più articolata e richiede il permesso di costruire, un titolo abilitativo più impegnativo della SCIA, con tempi di istruttoria più lunghi.
È il caso tipico di chi vuole ampliare la casa, chiudere una veranda in modo strutturale, o unire due unità immobiliari cambiandone la configurazione.
Intervento di edilizia pesante: costruire una veranda - Getty Images
Prima di procedere alla ristrutturazione di un immobile è indispensabile verificare anche eventuali vincoli paesaggistici o storici, che possono complicare ulteriormente l'iter.
Un errore comune è pensare che la distinzione tra ristrutturazione leggera e pesante dipenda dal costo dei lavori.
Non è così: si può spendere molto per rifare impianti e finiture di alta qualità restando comunque in una ristrutturazione leggera, così come un intervento relativamente economico può risultare pesante se cambia la sagoma dell'edificio.
Differenza tra edilizia leggera e pesante: conta ciò che che modifichi - Getty Images
Tenete conto, inoltre, che non è solo una questione procedurale: un abuso su un intervento pesante, privo del necessario permesso di costruire, ha rilevanza anche sul piano penale, mentre un'irregolarità legata alla sola SCIA resta nell'ambito delle sanzioni amministrative. Un'ulteriore ragione per non lasciare le verifiche al caso.
C'è poi un altro aspetto da tenere presente: gli interventi vanno considerati in relazione all'impatto complessivo che hanno sull'edificio e non in maniera "frazionata".
Alcuni lavori, realizzati separatamente, potrebbero sembrare, ciascuno per conto proprio, interventi di ristrutturazione leggera.
Ma se eseguiti sullo stesso immobile, può farli rientrare nella ristrutturazione pesante.
Prima ancora di guardare alla normativa, conviene partire dall'obiettivo che si vuole raggiungere.
Obiettivi diversi tendono infatti a orientare naturalmente verso un tipo di intervento piuttosto che un altro:

Riorganizzare gli spazi interni: ristrutturazione leggera o pesante - Getty Images
Questo primo orientamento non sostituisce una verifica tecnica, ma aiuta a capire, ancora prima di parlare con un professionista, in quale area ci si sta muovendo.
In ogni caso, la valutazione definitiva tra un intervento di ristrutturazione leggera e uno di edilizia pesante necessita di un confronto con un tecnico abilitato.
Ristrutturazione leggera o pesante? Meglio affidarsi ad un professionista - Getty Images
Capita, soprattutto in interventi complessi, che i lavori cambino direzione in corso d'opera; si scopre un problema strutturale o si decide di ampliare il progetto iniziale.
In questi casi è essenziale fermarsi e verificare se il nuovo intervento rientra ancora nella categoria autorizzata, oppure se serve un'integrazione al titolo abilitativo.
Proseguire senza aggiornare le pratiche è uno degli errori più costosi che si possano commettere, perché espone a sanzioni e, nei casi più gravi, all'obbligo di ripristinare lo stato originario dell'immobile.
Chi affronta lavori di ristrutturazione pensando a una futura vendita, così come chi sta per acquistare un immobile da ristrutturare, dovrebbe verificare per tempo la conformità tra lo stato di fatto della casa e quanto risulta al catasto e al Comune.
Se una ristrutturazione pesante non è stata regolarizzata con il giusto titolo abilitativo, la difformità può bloccare la compravendita, perché il notaio è tenuto a verificare che l'immobile corrisponda a quanto dichiarato negli atti.
Compravendita di un immobile: verifica delle conformità - Getty Images
Lo stesso vale per gli interventi eseguiti da proprietari precedenti e mai dichiarati: ampliamenti, modifiche esterne o cambi di destinazione d'uso possono emergere solo al momento del rogito, quando ormai la trattativa è avanzata.
In questi casi la regolarizzazione, dove possibile, comporta tempi e costi importanti.
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