Come allestire un acquario in casa in modo sostenibile

Allestire un acquario in casa è un esercizio che richiede pazienza e precisione. Ecco una guida passo dopo passo per ottenere un acquario bello, pulito e perfetto
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Come allestire un acquario


Il corretto allestimento di un acquario in casa rappresenta un esercizio di equilibrio perfetto tra estetica e sostenibilità ecologica.
Allestire un acquario in salotto o più in generale in casa è un esercizio che richiede pazienza e precisione ma il risultato saprà ripagare ampiamente lo sforzo profuso.

Un approccio ecosostenibile, basato su materiali ecocompatibili, selezione attenta delle piante e cura del ciclo dell'azoto, permette di creare un ecosistema subacqueo in armonia con l'ambiente naturale.


Guida all'acquario fai da te: consigli e tempi di realizzazione


La durata dell'allestimento di un acquario casalingo dipende da diversi fattori, tra cui le dimensioni del serbatoio, la complessità del design desiderato e la maturazione del sistema biologico.

Acquario acqua dolce - PexelsAcquario acqua dolce - Pexels

Ciononostante, per fornire informazioni precise, si può delineare una stima generale per ciascuna fase del processo.

Fase 1: preparazione e scelta del serbatoio per l'acquario


Iniziamo dalla preparazione iniziale: la scelta del serbatoio e degli accessori necessari.

Questa fase richiede una ricerca approfondita per individuare il serbatoio più adatto alle proprie esigenze e alle specifiche delle specie ittiche desiderate.

Considerando la dimensione del serbatoio e la disponibilità di attrezzature come filtri, riscaldatori e illuminazione, è ragionevole dedicare un periodo di tempo compreso tra alcuni giorni e diverse settimane per selezionare attentamente ogni componente.

Fase 2: preparazione del substrato e posa delle piante in acquario


Successivamente, passiamo alla preparazione del substrato e alla posa delle piante.

Questo processo richiede attenzione e cura, poiché la corretta disposizione del substrato e la selezione delle piante adatte al proprio design richiedono tempo e pianificazione.

Idee acquario - PexelsIdee acquario - Pexels

Considerando la scelta dei materiali del substrato, la creazione di terrazzamenti o pendii, nonché la posizione strategica delle piante, questa fase può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane, a seconda della complessità del progetto.

Fase 3: avviare il ciclo dell'azoto per l'acquario in casa


Una volta completata la fase di posizionamento delle piante, è il momento di avviare il ciclo dell'azoto.

Questo processo cruciale implica l'introduzione di batteri nitrificanti che trasformano l'ammoniaca prodotta dagli escrementi dei pesci in sostanze meno nocive come nitriti e nitrati.

Acquario tropicaleAcquario tropicale

Questa fase di maturazione richiede tempo affinché i batteri si stabilizzino e il sistema biologico raggiunga l'equilibrio.

Solitamente, tale fase può richiedere da alcune settimane a diversi mesi, a seconda delle dimensioni del serbatoio e delle precauzioni prese per accelerare il processo.

Fase 4: introdurre i pesci nell'acquario domestico


Infine, una volta completato il ciclo dell'azoto e raggiunta una stabilità chimica e biologica nell'acquario in casa, è possibile introdurre con cautela i pesci e altre specie acquatiche.

Questo passaggio richiede una valutazione attenta delle esigenze specifiche delle specie di pesci selezionate, nonché una gradazione nell'introduzione degli abitanti per evitare stress e squilibri nel sistema.

Acquario pesci rossi - PexelsAcquario pesci rossi - Pexels

La fase di popolamento può richiedere alcuni giorni o settimane, a seconda del numero e delle esigenze delle specie scelte.


Quante volte si deve pulire l'acquario


La pulizia regolare dell'acquario è fondamentale per mantenere un ambiente salubre e stabile per i suoi abitanti acquatici.

Acquario in casaAllestimento acquario - Unsplash

La precisione e l'attenzione ai dettagli sono imprescindibili per il benessere degli organismi che popolano il serbatoio.

Rimuovere i residui alimentari e i detriti visibili


La pulizia dell'acquario può essere suddivisa in diverse attività essenziali.
La prima, e forse la più immediata, riguarda la rimozione dei residui alimentari e dei detriti visibili.

Questo può essere effettuato quotidianamente o almeno qualche volta alla settimana, a seconda della quantità di cibo fornita e delle abitudini alimentari dei pesci presenti.

Idee allestimento acquario - PexelsIdee allestimento acquario - Pexels

L'utilizzo di un retino o di un aspiratore per rimuovere i resti di cibo e altri detriti da superfici come il fondo e le piante è un passo importante per mantenere un ambiente igienico.

Come pulire il vetro dell'acquario


Successivamente, la pulizia dei vetri dell'acquario rappresenta un compito da svolgere regolarmente per garantire una visione chiara e senza ostacoli degli abitanti acquatici.

L'accumulo di alghe e depositi può essere rimosso utilizzando strumenti specifici come raschietti o spugne magnetiche, evitando danni ai vetri o alle piante circostanti.



Questa operazione può essere eseguita ogni 1-2 settimane, a seconda della crescita delle alghe e dell'aspetto estetico desiderato.

La manutenzione del filtro dell'acquario


La manutenzione del filtro è un aspetto cruciale per mantenere l'acqua pulita e priva di sostanze nocive; la frequenza della pulizia del filtro dipende dal tipo di filtro utilizzato e dalla quantità di sedimenti accumulati.

Fondo acquario - PexelsFondo acquario - Pexels

In linea generale, la pulizia del filtro può essere necessaria ogni 3-4 settimane, ma è importante monitorare il flusso d'acqua e l'efficienza del filtro stesso per determinare la tempistica ottimale.

Durante questa operazione, si consiglia di pulire solo una parte del materiale filtrante alla volta per evitare la perdita eccessiva di batteri utili.

Quando cambiare l'acqua dell'acquario


La sostituzione parziale dell'acqua è un'altra pratica fondamentale per mantenere la qualità dell'acqua nel tempo.

Si consiglia di effettuare una sostituzione di circa il 20-30% dell'acqua settimanalmente o ogni due settimane: questo permette di diluire i nitrati e altre sostanze indesiderate, mantenendo al contempo una certa stabilità chimica nell'acquario.

Durante il processo di sostituzione dell'acqua, è importante trattare l'acqua nuova con declorinatori o altri agenti appropriati per rimuovere sostanze nocive come il cloro o i metalli pesanti.

Pesci rossi acquario - PexelsPesci rossi acquario - Pexels

Infine, è consigliabile testare regolarmente i parametri dell'acqua, come l'ammoniaca, i nitriti, i nitrati, il pH e la durezza.

Questo può essere fatto utilizzando kit di test specifici per valutare la qualità dell'acqua e intervenire tempestivamente in caso di squilibri.

La frequenza dei test dipende dalla stabilità dell'acquario e dalle esigenze delle specie ospitate, ma si consiglia di effettuare un controllo almeno una volta alla settimana o ogni due settimane.


Quante ore deve essere accesa la luce negli acquari in casa?


La gestione della luce nell'acquario è cruciale per creare un ambiente adeguato sia per le piante acquatiche che per i pesci.

Per le piante acquatiche, la luce è una fonte di energia fondamentale per la fotosintesi. La quantità di luce richiesta varia in base al tipo di piante presenti nell'acquario e alle loro esigenze di crescita. In generale, si consiglia di fornire alle piante tra 8 e 12 ore di luce al giorno.

Idee allestimento acquario dolce - PexelsIdee allestimento acquario dolce - Pexels

Per quanto riguarda i pesci, è fondamentale ricreare un ciclo di illuminazione simile a quello che si verifica in natura: si consiglia, infatti, di fornire un periodo di buio notturno, durante il quale l'illuminazione dell'acquario viene spenta per simulare la fase notturna.

Di solito, si consiglia di spegnere le luci dell'acquario per un periodo di 8-10 ore al giorno, garantendo così un adeguato riposo per i pesci.

timer acquario

Per ottenere il massimo beneficio dall'illuminazione dell'acquario, è consigliabile utilizzare timer o sistemi di controllo automatici per regolare i tempi di accensione e spegnimento delle luci.


Guida all'introduzione dei pesci nell'acquario


Prima di introdurre i pesci, è importante anche prendere in considerazione la compatibilità delle specie ittiche selezionate.

Alcuni pesci, infatti, potrebbero essere territoriali o predatori, mentre altri potrebbero richiedere specifiche condizioni di acqua o di alimentazione.

Effettuare una ricerca adeguata sulle esigenze e il comportamento delle specie scelte e selezionare pesci che si adattino alle condizioni dell'acquario ridurrà il rischio di conflitti.

Allestimento acquario - UnsplashFondo acquario - Pexels

Infine, quando si introduce i pesci nell'acquario, è consigliabile farlo gradualmente: questo significa aggiungere solo pochi pesci alla volta e dare loro il tempo di adattarsi alle nuove condizioni.

Monitorare attentamente il comportamento dei pesci e assicurarsi che si alimentino regolarmente e interagiscano in modo positivo con l'ambiente circostante.

Se tutto sembra procedere senza problemi, è possibile aggiungere gradualmente altri pesci, mantenendo un equilibrio appropriato tra la popolazione e la capacità dell'acquario.


5 tipi di piante adatte per l'allestimento di un acquario


Ecco 5 fra le piante più popolari e più adatte per essere usate nell'allestimento di un acquario casalingo.

  1. Anubias: queste piante a crescita lenta sono apprezzate per le loro foglie robuste e resistenti. Sono adatte a una varietà di condizioni di illuminazione e sono spesso utilizzate per creare punti focali nell'acquario.

  2. Cryptocoryne:hanno una crescita moderata e offrono una vasta gamma di colorazioni e forme delle foglie. Sono ideali per creare aree di sfondo nell'acquario.

  3. Vallisneria: con le sue foglie lunghe e sottili è perfetta per creare un aspetto naturale e dinamico. È spesso utilizzata per fornire copertura e nascondigli per i pesci.

  4. Hygrophila difformis: con le sue foglie frastagliate e il rapido tasso di crescita, la è un'ottima scelta per fornire sfondo e copertura all'acquario. È adatta a una varietà di condizioni di illuminazione.

  5. Ceratophyllum demersum: questa pianta galleggiante è facile da coltivare e offre un'abbondanza di foglioline verdi che forniranno rifugi e nascondigli per i pesci. È adatta a diverse condizioni di illuminazione.
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Alert Commenti
  • Elisa Sabbadini
    Elisa Sabbadini
    Mercoledì 15 Agosto 2018, alle ore 07:28
    Vi consiglio anche www.petingros.it
    rispondi al commento
  • Santina Dinolfo
    Santina Dinolfo
    Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 15:07
    Salve, il mio problema riguarda la pompa. I pesci se ne vanno sempre là dietro con il rischio di morte.
    Non so più come fare, ho perso un sacco di pesci e la pompa è ben attaccata al vetro con le ventose, ma loro riescono ad entrare comunque.
    Che mi consigliate?
    rispondi al commento
    • Daniele
      Daniele Santina Dinolfo
      Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 09:36
      Per Santina Dinolfo: Ciao, compra un bel filtro esterno, il vantaggio è anche nella pulizia dello stesso che risulta molto più semplice e veloce.
      Saluti
      rispondi al commento
  • Franco Fabiano
    Franco Fabiano
    Domenica 28 Ottobre 2012, alle ore 13:02
    Appena avviato acquario da 200 litri circa.. aiuto..
    rispondi al commento
    • Sun
      Sun Franco Fabiano
      Giovedì 1 Novembre 2012, alle ore 20:22
      Per Franco Fabiano: io devo avviarlo presto...come hai iniziato?
      rispondi al commento
  • Marco
    Marco
    Lunedì 6 Dicembre 2010, alle ore 21:26
    Bellissimo acquario, quasi zen
    rispondi al commento
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