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Se hai una cucina che ha un po' di anni, potresti accorgerti che con l'arrivo della primavera i cassetti iniziano a sfregare lateralmente, le chiusure sembrano meno fluide e potresti far fatica a scorrerli, con parti centrali che sembrano fuori asse.
Il problema può facilmente essere attribuito alle guide dei cassetti oppure all'usura del mobile, ma le cose molte volte non stanno così.
Il responsabile è spesso l'umidità in casa, quella presente nell'ambiente che può contribuire a modificare leggermente il comportamento dei materiali durante il cambio di stagione.
Se la cucina ad esempio è installata vicino ad una parete che è poco ventilata, alcuni cassetti di fianco alla lavastoviglie possono diventare improvvisamente difficoltosi da aprire, proprio nei primi giorni della primavera.
Arredo cucina ed umidità in casa - Pexels
Potresti quindi trovare che le guide sono ancora perfettamente funzionanti, e non sapere perché i cassetti non scorrono bene.
Il problema è che i pannelli laterali in questa situazione assorbono facilmente l'umidità, per quel tanto che basta ad alterare gli allineamenti iniziali dell'arredo della cucina: vediamo come risolvere.
Molti mobili da cucina sono composti da pannelli derivati dal legno che reagiscono per cause naturali all'umidità che è presente nell'aria, per cui non serve una perdita d'acqua evidente o un ambiente particolarmente bagnato.
Basta un aumento del vapore interno alla stanza e al mobile infatti per modificare leggermente le dimensioni e le tensioni dei materiali.
Se guardiamo alle diverse stagioni, in inverno gli ambienti sono normalmente più secchi, anche per effetto del riscaldamento domestico continuo.
Quando arriva la primavera, queste condizioni cambiano in modo repentino, per esempio le finestre rimangono aperte più spesso, aumenta l'umidità esterna e la cucina accumula vapore durante tutto il giorno.
Cucina umidità mobili - Pexels
Il problema all'arredo della cucina può essere quasi invisibile, ma è sufficiente a creare piccoli rigonfiamenti o variazioni che compromettono lo scorrere normale dei cassetti.
Nelle cucine moderne, dove gli allineamenti e le tolleranze tra i materiali sono molto precisi, basta davvero poco per percepire subito un problema.
In ogni caso bisogna sapere che i primi segnali di questo problema compaiono sempre nelle zone più vicine all'umidità, che derivi da elettrodomestici, tubature o semplicemente dalla conformazione della stanza.
La zona più critica solitamente è quella subito sotto al lavello, anche in assenza di perdite d'acqua evidenti, perché qui si tende ad accumulare l'umidità, anche arrivando a vera e propria condensa sulle superfici, per un lungo periodo.
Problema cassetti lavastoviglie - Pexels
Oltre a quest'area, anche i mobili accanto alla lavastoviglie sono esposti frequentemente all'umidità, provocata dal vapore caldo che esce dall'elettrodomestico verso i pannelli laterali dei mobili, ogni volta che lo sportello viene aperto dopo il lavaggio dei piatti.
Infine, in alcune case il problema compare spesso sugli stessi cassetti perché l'umidità si concentra ciclicamente nella stessa zona della cucina, anche in base a dove sono collocate porte e finestre.
Se anche tu hai dei mobili in cucina posizionati in questo modo, tieni presente che la gradualità è uno degli aspetti più critici del problema.
I cassetti raramente si bloccano all'improvviso, ma spesso si comincia con:
Proprio perché il cambiamento è lento, molte persone continuano a utilizzare normalmente i mobili senza intervenire in alcun modo.
In alcuni casi la situazione sembra addirittura migliorare, soprattutto nei periodi più secchi, dando l'impressione di un difetto solo temporaneo.
Apertura cassetti cucina - Pexels
Nel frattempo, però, materiali e meccanismi continuano a lavorare sotto tensione e il danno prosegue.
In questo modo una deformazione che inizialmente è minima può trasformarsi col tempo in un danno più evidente.
Per risolvere, molto spesso la reazione più spontanea è quella di tirare o spingere il cassetto con più forza per riuscire a muoverlo, ma questo è un errore che va a peggiorare la situazione.
Se ad esempio il materiale si è leggermente dilatato a causa dell'umidità, forzare continuamente il movimento mette sotto stress elementi come guide, fissaggi o sistemi di chiusura.
Anche se il mobile potrebbe tornare normale in certi periodi dell'anno, nel frattempo le componenti meccaniche possono risultare facilmente usurate o disallineate.
Molti problemi permanenti nascono proprio da piccoli attriti ignorati per troppo tempo e forzature prolungate.
Un aspetto spesso sottovalutato è il ruolo della ventilazione nella cucina dove si trova il mobilio.
Le cucine moderne in particolare sono tendenzialmente compatte e chiuse per favorire l'aspetto estetico.
Questo migliora l'aspetto visivo, ma va a ridurre di molto la circolazione dell'area, soprattutto nelle zone basse o dietro ai mobili.
Ricambio aria cucina - Pexels
Il vapore che viene prodotto ogni giorno, ad esempio dalla cottura degli alimenti, dal lavaggio delle stoviglie e dall'uso dell'acqua calda, tende ad accumularsi soprattutto nelle aree meno ventilate.
Il problema è che tutto ciò avviene senza segnali evidenti, per cui potresti non accorgerti della condensa e dell'umidità che continuano a depositarsi.
Nelle cucine che sono poco ventilate, il fenomeno tende a ripresentarsi in modo ciclico ogni primavera, soprattutto nei luoghi che sono più esposti al vapore.
La gestione dell'aria nella stanza è un punto di partenza importante per risolvere il problema.
Lascia evaporare l'umidità dopo che hai usato e aperto la lavastoviglie, evita ristagni sotto al lavello e migliora il ricambio d'aria aprendo le finestre.
Questi accorgimenti aiutano molto a stabilizzare temperatura e umidità della stanza, evitando che i mobili vengano compromessi.
Anche controllare periodicamente le zone meno visibili della cucina permette di individuare il problema prima che compaiano deformazioni evidenti, per cui fai attenzione alle piccole modifiche dei cassetti.
Quando iniziano a scorrere male, conviene capire subito se il problema dipende dall'umidità o dai componenti di ferro, evitando interventi aggressivi inutili.
I cassetti infatti raramente si deformano all'improvviso, ma reagiscono lentamente all'umidità che si accumula giorno dopo giorno.
È proprio questa gradualità che porta molte persone ad accorgersi del problema solo quando i mobili iniziano ormai a lavorare male, in modo evidente.
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