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La cassetta del WC inizia a ricaricarsi più spesso, anche senza utilizzo: ci si accorge di questo fenomeno soprattutto in primavera.
Innanzitutto, va detto che generalmente non cela un guasto e che si tratta del risultato della variazione di due fattori: temperatura e pressione dell'acqua.
Problemi scarico WC che si accentuano con il cambio di stagione - Getty Images
Con il passaggio dal freddo invernale a temperature più miti, i materiali plastici e le guarnizioni interne subiscono piccole dilatazioni.
Queste variazioni, anche minime, possono alterare la tenuta dei componenti e il risultato sono elementi che ora iniziano a perdere una quantità d'acqua impercettibile, ma sufficiente a far scattare il riempimento della cassetta.
Nella maggior parte dei casi, il problema non è una rottura evidente, ma una microperdita da cui fuoriesce acqua in modo continuativo.
L'acqua scende lentamente nel vaso, probabilmente senza essere percepita a occhio nudo data l'entità minima del flusso.
Tuttavia, in questo modo il livello dell'acqua nella cassetta scende e il galleggiante attiva il riempimento.
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Questo ciclo può ripetersi più volte durante la giornata, dando la sensazione di uno scarico che si attiva anche in assenza di utilizzo.
Un segnale tipico è il rumore breve e intermittente della ricarica, percepibile soprattutto nelle ore notturne, quando la casa è silenziosa.
La tenuta dell'acqua dipende in gran parte dalla guarnizione della valvola di scarico.
Con il tempo, dovuto all'usura, questa guarnizione può subire delle variazioni:
Anche una minima irregolarità, quindi il manifestarsi anche di una sola di queste tre circostanze, è sufficiente a compromettere la chiusura.
In presenza di temperature meno rigide rispetto a quelle invernali, la variazione di elasticità del materiale della guarnizione può accentuare il problema.
Un altro elemento da considerare è il galleggiante, che regola il livello dell'acqua nella cassetta del WC.
Se la regolazione non è più precisa, il livello può risultare leggermente troppo alto o instabile.
Questo può favorire il passaggio dell'acqua verso il troppo pieno o la valvola di scarico.
Sostituzione dell'intero blocco componenti della cassetta WC - Freepik
In alcuni casi, il galleggiante non è difettoso ma semplicemente non risulta più calibrato e necessita di una regolazione.
La variazione di pressione dell'acqua, fenomeno ricorrente nei cambi di stagione, può accentuare questo effetto.
La dilatazione termica dei componenti è un fatto oggettivo, tuttavia, raramente è la causa principale dei problemi legati al continuo ricaricarsi della cassetta WC.
Diciamo che può contribuire a peggiorare una situazione già compromessa, soprattutto se i componenti di plastica sono datati.
Questo spiega perché il fenomeno si manifesta in alcuni periodi dell'anno e sembra attenuarsi in altri.
L'accumulo di calcare può compromettere il corretto funzionamento di valvole e guarnizioni.
È sufficiente uno strato sottile ad ostacolare una chiusura perfetta, creando una perdita di acqua continua ma difficilmente visibile.
Verificare la presenza di incrostazioni all'interno del vaso - Getty Images
In zone geografiche caratterizzate da acqua particolarmente dura, appunto con presenza di molto calcare, questo fenomeno è particolarmente frequente.
Il problema, se non si interviene, tende a peggiorare gradualmente finché si manifesterà in modo evidente con i primi segnali di ricarica anomala della cassetta.
Un metodo semplice consiste nell'aggiungere qualche goccia di colorante nella cassetta.
Sedopo qualche minuto l'acqua nel vaso si colora, significa che c'è una perdita dalla valvola di scarico.
Un altro indizio utile è la presenza di incrostazioni lungo il flusso interno del vaso: è la chiara indicazione di un passaggio continuo di acqua.
Una volta rilevata la perdita, nella maggior parte dei casi, non è necessario sostituire l'intera cassetta.
La pulizia delle componenti interne può migliorare la situazione, soprattutto se il problema è legato al calcare.
La sostituzione della guarnizione della valvola di scarico è spesso l'operazione risolutiva con un costo contenuto.
Infine, valutare la regolazione del galleggiante che stabilizza il livello dell'acqua nella cassetta.
Se i componenti sono molto usurati, è consigliabile optare per la sostituzione dell'intero gruppo interno per garantirsi un funzionamento più stabile nel lungo periodo.
Una microperdita continua può sembrare trascurabile, ma nel tempo, oltre al disagio domestico, si traduce anche in un aumento dei consumi.
Infatti, anche piccole quantità d'acqua ma disperse in modo costante e quotidiano, possono generare uno spreco significativo che, a sua volta, incide sulla bolletta.
Anche una microperdita, se trascurata, può incidere su consumi e bolletta - Getty Images
Pertanto, il consiglio è quello di intervenire tempestivamente.
Così facendo si evitano sprechi e consumi inutili e si mantiene l'impianto efficiente senza dover ricorrere a interventi più invasivi e costosi.
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