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Molte abitazioni risultano piacevoli e confortevoli durante il giorno, ma diventano improvvisamente fredde, o comunque meno gradevoli, nelle ore notturne.
La sensazione è spesso accompagnata da pareti fredde al tatto, aria meno accogliente e maggiore bisogno di coperte o di alzare il riscaldamento.
Questo cambiamento può sorprendere, soprattutto quando il termostato indica valori simili a quelli diurni.
Comfort termico della casa nelle ore notturne - Freepik
Poichè il comfort termico non dipende esclusivamente dalla temperatura dell'aria, va considerato che durante le ore notturne entrano in gioco fattori diversi, legati al comportamento dell'edificio, alle dispersioni termiche e alla percezione umana del calore.
Durante la notte la temperatura esterna si abbassa in modo più marcato, soprattutto in inverno, creando uno scompensato isolamento termico.
Questo aumento del divario termico tra interno ed esterno accentua le dispersioni di calore attraverso pareti, solai e infissi.
Anche un involucro ben isolato disperde più calore quando la differenza di temperatura cresce.
Di giorno, l'irraggiamento solare contribuisce a scaldare superfici e ambienti, compensando in parte le perdite.
Di notte questo apporto viene meno, pertanto, l'edificio si affida esclusivamente al riscaldamento e alla capacità di trattenere il calore accumulato.
Un fattore chiave nel comfort notturno è l'inerzia termica: gli edifici con buona massa e materiali capaci di accumulare calore tendono a rilasciarlo lentamente, mantenendo una temperatura più stabile anche quando l'esterno si raffredda molto.
Sentire freddo nelle ore serali anche se la temperatura è corretta - Freepik
Al contrario, abitazioni con scarsa inerzia termica perdono rapidamente il calore accumulato durante il giorno.
Questo spiega perché alcune case risultano fredde nelle ore serali, nonostante il riscaldamento acceso.
Di notte, le superfici interne come pareti, pavimenti e soffitti si raffreddano progressivamente.
Anche se l'aria mantiene una temperatura accettabile, il corpo umano percepisce il freddo attraverso lo scambio radiativo con queste superfici.
Una parete fredda assorbe calore dal corpo, aumentando la sensazione di disagio.
Questo fenomeno è più evidente nelle camere da letto, dove si è fermi e meno attivi rispetto a cucina e soggiorno.
Molti impianti sono programmati per ridurre la temperatura nelle ore notturne, con l'obiettivo di risparmiare energia.
Tuttavia, se tale riduzione è eccessiva o mal calibrata, può portare a un abbassamento significativo del comfort.
Spegnere o ridurre il riscaldamento per la notte - Getty Images
Quando il riscaldamento riparte al mattino, l'aria si scalda relativamente in fretta, mentre le superfici restano fredde più a lungo.
Questo spiega perché, al risveglio, la casa possa sembrare fredda nonostante il termostato indichi una temperatura adeguata.
Di notte l'umidità interna tende ad aumentare, soprattutto nelle camere da letto.
Ciò è dovuto alla respirazione delle persone, unita alla mancanza di ventilazione, che fa crescere il livello di vapore acqueo nell'aria.
Un'umidità più elevata accentua la sensazione di freddo quando le superfici sono fredde, perché favorisce la dispersione di calore corporeo.
Questo genera una percezione di comfort peggiore rispetto alle ore diurne.
Il comfort da una stanza a un'altra della casa può variare anche perché gli ambienti utilizzati di notte sono diversi da quelli vissuti di giorno.
Zone giorno più ampie, esposte al sole e spesso meglio riscaldate, accumulano più calore rispetto alle camere da letto, che sono spesso più piccole, esposte a nord o collocate su pareti perimetrali.
Avvertire il freddo nelle camere da letto durante le ore notturne - Freepik
Questa differenza diventa evidente soprattutto negli edifici privi di un buon isolamento che si presentano, quindi, sbilanciati dal punto di vista termico.
In queste abitazioni, spesso il risultato è la presenza di alcune stanze che rimangono sistematicamente più fredde.
Durante la notte, quando l'aria esterna è più fredda, eventuali spifferi o infiltrazioni diventano più percepibili.
Anche piccole fessure negli infissi possono generare correnti d'aria che abbassano la temperatura avvertita dal corpo.
Spifferi degli infissi agiscono negativamente sul comfort termico - Vecteezy
Di giorno, l'attività e il movimento mascherano questi effetti, invece, di notte, il disagio emerge maggiormente.
Questo è uno dei motivi per cui la casa può sembrare confortevole di giorno e fredda di notte.
Anche l'attività umana contribuisce al comfort diurno: elettrodomestici, illuminazione e presenza di persone generano calore interno che aiuta a mantenere l'ambiente più caldo.
Un ambiente pieno di persone riceve un apporto di calore - Unsplash
Di notte, quando le luci sono spente e le attività ridotte, questo apporto viene meno con il conseguente raffreddamento rapido dell'edificio.
È in questo momento che si mettono in evidenza eventuali carenze dell'involucro o dell'impianto.
Per migliorare il comfort notturno non è sempre necessario aumentare la temperatura del riscaldamento.
Una regolazione più graduale della temperatura, evitando abbassamenti troppo marcati, aiuta a mantenere più calde le superfici.
Anche intervenire sull'umidità, mantenendola entro valori equilibrati, può migliorare la percezione del calore, in quanto un ambiente troppo secco o troppo umido influisce negativamente sul comfort.
Bilanciare correttamente il riscaldamento tra zona giorno e zona notte è fondamentale.
Piccoli accorgimenti, come l'installazione di valvole termostatiche, regolazioni mirate della temperatura o semplicemente lasciare aperte le porte interne, possono favorire una distribuzione più uniforme del calore all'interno dell'abitazione.
In alcune situazioni, l'aggiunta di elementi che migliorano l'inerzia, come ad esempio i tappeti, può contribuire a rendere l'ambiente più confortevole durante la notte.
Il fatto che una casa sia confortevole di giorno ma fredda di notte è il risultato di precise dinamiche termiche.
Individuare l'entità di dispersioni termiche, superfici fredde e umidità, consente di affrontare il problema in modo efficace.
Intervenire sull'equilibrio complessivo dell'abitazione, piuttosto che esclusivamente sulla temperatura, permette di migliorare il comfort notturno senza sprechi.
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