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Istanza di compensazione per caro materiali, come e quando inviarla

Dopo i due decreti sul caro materiali del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili fornite indicazioni per l'invio dell'istanza di compensazione
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Caro materiali quando e come inviare l'istanza di compensazione


Fornito il quadro normativo completo per la richiesta di adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione.

Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS), con il decreto del 30/09/2021 ha definito le modalità di utilizzo del fondo per l'adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione e, con il decreto del 11/11/2021 ha indicato le variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione per il primo semestre del 2021.

La compensazione è determinata applicando alle quantità dei singoli materiali, impiegati nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, dal 01/01/2021 sino al 30/06/2021 le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi rilevate con riferimento alla data dell'offerta, eccedenti del 8% se riferite esclusivamente al 2021 ed eccedenti il 10% complessivo se riferite a più anni.

Caro materiali e istanza di compensazione
In virtù del nuovo decreto del MIMS, gli operatori economici titolari di contratti pubblici potranno richiedere alle stazioni appaltanti la compensazione per i maggiori costi sostenuti a seguito degli aumenti, indicando la quantità dei materiali impiegati. Le stazioni appaltanti, dovranno provvedere al pagamento dei relativi oneri e qualora dovessero dichiarare di non disporre delle risorse sufficienti potranno usufruire dell'apposito fondo costituito presso il MIMS, con una dotazione di 100 milioni di euro.

La maggiore variazione di prezzo riguarda l'acciaio, con un aumento che va oltre il 40%. Per alcuni materiali, come le lamiere in acciaio di qualsiasi spessore lisce, piane e striate e, per i nastri in acciaio per manufatti o barriere stradali, l'aumento arriva rispettivamente al 59,37% e al 76,43%. In forte aumento anche il costo del legno e del rame.

Per le variazioni in aumento, a pena di decadenza, l'appaltatore presenta alla stazione appaltante l'istanza di compensazione entro il 08/12/2021. Per le variazioni in diminuzione, la procedura è avviata d'ufficio dalla stazione appaltante (sempre entro il 08/12/2021). Il responsabile del procedimento accerta con proprio provvedimento il credito della stazione appaltante e procede a eventuali recuperi. Per le lavorazioni eseguite e contabilizzate negli anni precedenti al 2021, restano ferme le variazioni rilevate dall'articolo 133 comma 6 del decreto 163/2006 e dall'articolo 216 comma 27-ter del decreto 50/2016.

Per ciascuna delle istanze di compensazione, i soggetti indicati inviano la documentazione giustificativa prodotta dall'impresa, l'attestazione relativa all'importo definitivo ammesso a compensazione con la specificazione, secondo i criteri stabiliti, della categoria di appartenenza dell'impresa richiedente e la dichiarazione comprovante l'insufficienza delle risorse finanziarie, risultanti dal quadro economico, per far fronte alla suddetta compensazione.

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Caro materiali e istanza di compensazione come e quando inviarla
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