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A cosa servono le capriate in legno?

Le capriate in legno rappresentano un elemento architettonico di spicco e di lunga tradizione nella costruzione di tettoie e di coperture a falde inclinate.
Pubblicato il / Aggiornato il

Copertura a capriate in legno


La capriata è un componente architettonico fondamentale per realizzare coperture a falde inclinate. Il termine ha origine dalla parola "capra" che richiama una struttura a forma di piramide, impiegata nell'antica Roma per il sollevamento di pesi.

Nell'ambito delle costruzioni storiche, la capriata semplice, realizzata principalmente in legno di castagno per sfruttarne la durabilità e la resistenza alla trazione, è ancora visibile nei tetti di antiche chiese risalenti ai secoli passati.
La funzione principale della capriata in legno include l'assorbimento delle forze diagonali dell'orditura secondaria, permettendo alla muratura portante di sostenere solo i carichi verticali.


Capriate architettura: evoluzione storica


L'origine della capriata risale probabilmente all'epoca romana, all'incirca intorno al I secolo d.C.

La sua adozione divenne ampia nell'epoca tardo romana, specialmente per la copertura delle grandi basiliche cristiane.
Ciò fu reso possibile grazie alla mancanza di spinte sui muri, il che permetteva la creazione di murature perimetrali slanciate e prive di contrafforti.

Nel corso dei secoli, la capriata è stata ampiamente impiegata nel territorio europeo per fabbriche con grandi aperture, trovando anche diffusione nel mondo arabo e nell'edilizia residenziale.
A seconda delle epoche, delle esigenze costruttive e delle aree geografiche, l'elemento ha assunto varie forme.

Nelle regioni del Centro e del Nord Europa, con lo sviluppo dell'architettura gotica, si diffusero capriate molto alte per tetti con spioventi inclinati, utilizzati per facilitare lo scorrimento della neve.
La lunghezza dei puntoni, le forze del vento e le necessità di impiego dei sottotetti hanno portato all'utilizzo di capriate lignee molto complesse.

Capriata e arcarecci in legno di castagno DIMA LegnamiCapriata e arcarecci in legno di castagno DIMA Legnami

Con l'introduzione del ferro nelle costruzioni è divenuta popolare la capriata in ferro, caratterizzata da un numero elevato di aste snelle, e la capriata in ferro e legno, come la capriata Polonceau, sviluppata nella Francia dell'Ottocento e caratterizzata da puntoni in legno e tiranti in ferro, spesso collegati da snodi costituiti da cerniere.

Nel XX secolo, si è assistito anche all'espansione di capriate in calcestruzzo armato.
Anche attualmente l'elemento continua a essere utilizzato nell'architettura contemporanea, in particolare le capriate in legno lamellare o le capriate in acciaio.


Funzionamento del tetto a capriate


La capriata lignea rappresenta una delle formulazioni più elementari del concetto di trave reticolare, dove il triangolo assume un ruolo fondamentale come elemento isostatico.

Nella sua struttura basilare, si compone di soli tre elementi: due puntoni inclinati pressoinflessi, su cui si poggiano gli arcarecci, e un tirante (o catena) inferiore, opportunamente teso.

Capriata in legno Palozzi LegnamiCapriata in legno Palozzi Legnami

Essendo una struttura reticolare, la capriata non solo permette di coprire ampie aperture, ma si distingue anche per la sua notevole rigidità, nettamente superiore a quella che si ottiene con una singola trave.

La stabilità globale dell'intera struttura dipende dall'efficacia delle connessioni tra i vari elementi, generalmente realizzate mediante intagli nel caso delle capriate di legno, e talvolta rinforzate tramite staffe. Le connessioni tra catena e puntoni rappresentano il punto critico: il loro slittamento conduce al collasso della struttura.


Elementi che costituiscono i tetti a capriate


Gli elementi che costituiscono una capriata possono variare a seconda del tipo di costruzione. Tuttavia, una capriata semplice include diversi componenti fondamentali.

Elementi capriata: puntoni


Essenziali in ogni capriata, i due puntoni stabiliscono l'inclinazione delle falde. Sono responsabili di sorreggere l'orditura secondaria del tetto e tutta la copertura superiore. Anche se sottoposti a flessione, l'inclinazione permette di trasferire le forze diagonali.

Capriate legno: catena


Un altro elemento indispensabile è la catena che può essere composta da una trave orizzontale in legno o da un tirante metallico. Soggetta a trazione, la catena assorbe la componente orizzontale delle forze inclinate generate dai puntoni. Inoltre, ha il ruolo di collegare i puntoni tra di loro.

Monaco capriata


Il monaco consiste in un pezzo di trave in legno posizionato verticalmente tra i puntoni, nel punto in cui si trova il colmo del tetto. Questo elemento ha l'utilità di conferire rigidità alla struttura e fornire un punto di appoggio ai saettoni, qualora fossero presenti.

È importante che il monaco non sia in contatto con la catena, poiché ciò pregiudicherebbe la stabilità dell'intera capriata. Di solito, il monaco è collegato alla catena mediante una staffa metallica a forma di U.

Capriata legno: saettoni


Esclusivi della capriata palladiana o classica, i saettoni sono costituiti da due travi in legno con inclinazioni diverse e opposte rispetto ai puntoni. Si appoggiano da un lato sulla parte bassa del monaco e dall'altro sui puntoni. I saettoni fungono da sostegno per i puntoni e sono soggetti a sforzi di compressione.


Tetto a capriata: sollecitazioni


Tra le forze verticali, sul soffitto a capriate grava il principale carico accidentale, ovvero il carico di neve.

In base alle regioni, le NTC 2018 forniscono valori di riferimento variabili per tale carico sulle coperture, richiedendo una progettazione adeguata in base alla prevista quantità di neve.


Oltre alla neve, bisogna tenere conto del carico generato dagli elementi costituenti della copertura stessa. Ogni capriata possiede un proprio peso, che dovrà essere calcolato per una valutazione accurata delle forze trasmesse all'intera struttura.

Se la capriata perde auto-equilibrio, parte delle forze verticali esterne trasmette la componente orizzontale all'edificio. In questo modo, essa non risulta più equilibrata e mina la stabilità della struttura.
Nei riguardi delle azioni orizzontali, soprattutto in Italia, le vibrazioni sismiche non possono essere trascurate.

Oltre ai terremoti, che causano azioni concentrate in un breve lasso di tempo, occorre tenere in considerazione anche le forze orizzontali continue nel tempo, come l'azione del vento.


Tipi di capriate


Una volta aver identificato gli elementi dei tetti a capriata, è possibile fare una distinzione della struttura a seconda dell'aspetto visivo.

Modelli di capriate in legno: capriata semplice


Caratterizzate da tronchi robusti, le capriate semplici sono costituite da catena, puntoni e talvolta da un monaco. Solitamente trovano applicazione in edifici rurali come cascine o fienili.

Capriata palladiana o classica


Spesso presenti in chiese o nei palazzi nobiliari, le capriate classiche o alla palladiana comprendono puntoni, monaco, catena e saettoni.

Capriata a doppia catena o composte


Le capriate a doppia catena sono costituite da due catene sovrapposte e tre monaci, situati vicino al colmo del tetto e al punto d'incontro tra puntoni e contro-catena. Questa tipologia è poco utilizzata nelle abitazioni, ma si trova spesso negli edifici pubblici o nelle chiese.

Capriata asimmetrica


Le capriate asimmetriche presentano inclinazioni differenti ai lati e vengono impiegate per conferire una pendenza diversa alle due falde di un tetto a padiglione o a capanna.

Capriata zoppa


La capriata zoppa viene solitamente impiegata per soffitti di altezza inferiore ai 4 metri.

Capriata composta alla palladiana


La capriata composta alla palladiana è simile alla capriata composta, ma con l'aggiunta di saettoni alla base dei tre monaci.
Il legno di castagno è particolarmente consigliato per le eccellenti performance del materiale, che permettono la realizzazione di strutture di supporto di alta qualità e durature nel tempo.

Capriata mista


Questa tipologia di coperture a capriate è realizzata combinando materiali differenti.
A partire dalla seconda metà del XIX secolo, si è iniziato a utilizzare la capriata in acciaio e ghisa, sostituendo saettoni e monaco con sistemi di tiranti metallici e conservando i puntoni in legno.


Capriata moderna


Dima Legnami S.r.l. è un'azienda specializzata nella progettazione e nella realizzazione di capriate in legno, adoperando avanzati sistemi produttivi.
Esse sono la scelta perfetta per la ristrutturazione di edifici antichi, grazie all'unione di tecniche tradizionali e soluzioni moderne.

Tetto con capriate in larice siberiano DIMA LegnamiTetto con capriate in larice siberiano DIMA Legnami

L'azienda è in grado di creare capriate in legno adatte ad ogni tipologia di costruzione, costituite da:

  • catena inferiore;

  • puntoni inclinati con la pendenza del tetto;

  • monaco verticale tra i due puntoni;

  • saettoni incastrati sui puntoni;

  • ferrature in ferro battuto.


L'azienda utilizza esclusivamente legno di alta qualità, tra cui legno lamellare e legno massiccio, ed è in grado di assicurare la massima precisione e qualità, con lunga durata e resistenza alle intemperie.


Capriata architettura


Le capriate a padiglione in legno di castagno offerte da Palozzi Legnami Srl assicurano una straordinaria resistenza nel corso del tempo.
Il legno di castagno è noto per la sua robustezza e leggerezza, possedendo un valore intrinseco che lo rende ideale per questo tipo di costruzioni, grazie alla sua bassa sensibilità agli agenti atmosferici.

Travi e capriate in legno di castagno Palozzi LegnamiTravi e capriate in legno di castagno Palozzi Legnami

La sua tenacia ed elasticità, quando essiccato adeguatamente, lo rendono stabile e capace di sopportare varie sollecitazioni.

A livello estetico, mostra una notevole versatilità, adattandosi con armonia a spazi di diverso stile: si integra senza sforzo in ambienti moderni e, soprattutto, si esprime al meglio in locali aventi uno stile rustico.

Le capriate in legno di castagno di Paloma Legnami conferiscono un calore visivo all'ambiente in cui vengono inserite, combinando praticità e comfort.

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Capriate in legno
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