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Un cancello scorrevole che si apre male non va ignorato.
All’inizio può sembrare solo un piccolo disagio: il cancello parte lentamente, si ferma a metà corsa, fa rumore oppure si muove a scatti.
Con il tempo, però, il problema può peggiorare e coinvolgere guida, ruote, cremagliera, motore, fotocellule e dispositivi di sicurezza.
Cancello scorrevole - Alba srl
La difficoltà di apertura del cancello scorrevole può avere cause molto diverse:
Meglio evitare di forzare il cancello: se il motore fatica, continuare a dare comandi può peggiorare il guasto.
Una diagnosi corretta parte dai controlli semplici e visibili, come l'ostruzione del binario, poi passa agli elementi meccanici e infine agli aspetti elettrici, che devono essere gestiti da personale qualificato quando richiedono interventi su motore, centralina o cablaggi.
È indispensabile osservare il difetto per stabilire come intervenire.
Ad esempio, se parte e poi si ferma sempre nello stesso punto, può esserci un ostacolo, una guida deformata o una ruota danneggiata.
Se procede a scatti lungo tutta la corsa, il problema può riguardare ruote, cremagliera, motore o alimentazione.
Se il cancello non si muove, possono essere coinvolti telecomando, fotocellule, centralina, alimentazione.
Se il motore gira ma il cancello non si muove, può esserci un problema di sblocco, ingranaggio, cremagliera o trasmissione.
È utile rilevare anche quando compare il difetto: dopo la pioggia, con il freddo, dopo lavori in giardino.
Questi dettagli aiutano a distinguere un problema occasionale da un difetto strutturale.
La guida a terra è uno dei primi elementi da verificare, perché l’anta si muove su ruote che scorrono lungo un binario fissato al pavimento.
Se la guida è sporca, deformata, ostruita, il cancello può fare rumore o bloccarsi.
Foglie, ghiaia, sabbia, terra, piccoli rami, ghiaccio e residui portati dalla pioggia possono accumularsi nel binario.
La guida deve essere continua e stabile.
Se si è sollevata, se presenta tratti piegati, se è consumata o se il fissaggio al pavimento si è allentato, il cancello può perdere scorrevolezza.
Nei passi carrabili, le ruote delle auto attraversano spesso la guida: nel tempo, urti e assestamenti possono danneggiarla.
La pulizia del binario è indispensabile: va fatta a cancello fermo, con automazione disattivata se necessario e senza inserire mani in punti di possibile movimento.
La causa del malfunzionamento del cancello elettrico può essere il binario, deformato o ceduto.
Questo può accadere per assestamenti del pavimento, passaggio di veicoli pesanti, gelo, radici, urti o lavori eseguiti vicino al cancello.
Quando il cancello passa sopra una zona abbassata, può inclinarsi, vibrare o sforzare il motore.
Invece, se incontra una zona sollevata, può frenare o bloccarsi.
Cancello automatico mod Irene - Alba srl
Un segnale tipico è il cancello che va bene per una parte della corsa e poi diventa duro sempre nello stesso punto.
Un altro segnale è il rumore metallico, come se la ruota urtasse o saltasse.
Se il cancello è manualmente difficile da spostare anche dopo lo sblocco del motore, il problema è probabilmente meccanico.
Se il binario è danneggiato, va ripristinato mantenendo allineamento e fissaggio corretti, altrimenti continuerà a creare problemi al motore.
Nella foto sopra di Alba S.r.l. cancello automatico scorrevole modello Irene dotato di lampeggiante.
Le ruote sostengono il peso del cancello e sono soggette a usura.
Se sono consumate, ovalizzate, rotte, sporche o bloccate, il cancello diventa più duro da muovere e il motore deve compiere uno sforzo maggiore.
Le ruote possono consumarsi in modo irregolare se la guida è storta, se il cancello non è in asse, ma possono anche bloccarsi per ruggine, mancanza di manutenzione, sporco o cuscinetti danneggiati.
Un cancello che produce rumore cupo, stridii o vibrazioni può avere ruote da controllare.
Un test utile, da fare con prudenza, è sbloccare il motore e provare a muovere manualmente l’anta; se il cancello scorre leggero e regolare, la parte meccanica di base potrebbe essere in buone condizioni; se richiede molta forza, il problema non è solo dell’automazione.
Un cancello scorrevole ha bisogno di una corsa libera dall’inizio alla fine.
Qualsiasi elemento che invade il percorso può impedire l’apertura corretta: rami, erba alta, pietre, neve, ghiaccio, accumuli di terra, cavi, tubi di irrigazione.
Gli ostacoli non si trovano solo nel binario, ma possono essere laterali, nella zona in cui l’anta scorre quando si apre; pensiamo, ad esempio, a una siepe cresciuta troppo, un palo leggermente inclinato.
Nei cancelli pieni, anche il vento può trasformarsi in una sorta di ostacolo, aumentando la resistenza al movimento.
La cremagliera è la barra dentata fissata al cancello che si innesta con il pignone del motore.
Se cremagliera e pignone non sono allineati correttamente, il movimento può diventare rumoroso, duro o irregolare.
Il cancello può procedere a scatti, saltare qualche dente o fermarsi.
Cremagliera per cancello scorrevole - Emporio Elettrico srl
La cremagliera, come quella che vediamo nella foto sopra di EMPORIO ELETTRICO , non deve premere eccessivamente sul pignone, ma nemmeno essere troppo distante.
Deve seguire la corsa del cancello in modo regolare.
Il pignone deve essere integro e pulito. Denti consumati o sporco accumulato possono peggiorare la trasmissione.
Se il cancello fa rumore soprattutto vicino al motore o se si muove a colpi, è opportuno controllare la cremagliera: non basta lubrificare, bisogna verificare allineamento, fissaggio e distanza dal pignone.
I finecorsa indicano alla centralina quando il cancello deve fermarsi in apertura e in chiusura.
Se sono regolati male, sporchi, spostati o danneggiati, il cancello può fermarsi troppo presto, andare oltre il punto corretto, urtare in battuta o non completare la corsa.
Possono essere meccanici, magnetici o gestiti in modi diversi a seconda dell’automazione.
Le situazioni più ricorrenti sono le seguenti:
I finecorsa possono spostarsi per urti, vibrazioni, fissaggi allentati o interventi precedenti.
Nei sistemi magnetici, sporco, distanza errata o magneti non allineati possono creare letture imprecise.
Nei sistemi meccanici, leve e staffe possono deformarsi.
La regolazione dei finecorsa richiede attenzione perché incide sulla sicurezza e sul corretto arresto dell’anta.
Meglio evitare regolazioni casuali che possono accentuare il problema.
Le fotocellule sono dispositivi di sicurezza che rilevano ostacoli nel passaggio.
Se il fascio tra trasmettitore e ricevitore è interrotto, la centralina impedisce o interrompe il movimento, soprattutto in chiusura.
Pertanto, se sono sporche, il cancello può comportarsi come se ci fosse un ostacolo anche quando il passaggio è libero.
Polvere, pioggia, fango, insetti, foglie, condensa, neve o calcare possono ridurre la lettura del fascio.
Il controllo è semplice: verificare che le lenti siano pulite e libere.
Si possono pulire con un panno morbido, evitando prodotti aggressivi e getti d’acqua diretti.
Bisogna controllare anche che non ci siano erba alta, rami o oggetti davanti ai sensori.
Le fotocellule devono comunicare tra loro, quindi, se una delle due è stata urtata, spostata o inclinata, il fascio non arriva correttamente al ricevitore.
Ecco perché il cancello automatico può bloccarsi, non chiudere o invertire il movimento.
Un segnale tipico è il comportamento intermittente: a volte il cancello funziona, a volte no.
Anche il sole diretto, in alcuni casi, può disturbare fotocellule mal orientate o datate.
Molte fotocellule hanno un piccolo led che indica alimentazione e allineamento: se il led cambia stato quando si passa davanti o quando si muove leggermente il sensore, può essere un indizio utile.
Attenzione: non bypassare le fotocellule per far funzionare il cancello.
Se sono disallineate, vanno riallineate o sostituite, in quanto trattasi di un dispositivo di sicurezza, non un accessorio secondario.
Alcuni cancelli hanno coste sensibili o bordi di sicurezza che rilevano il contatto con un ostacolo.
Se questi dispositivi sono danneggiati, bagnati, scollegati o in errore, il cancello può fermarsi o non partire.
Ricevente per innesto per comando costa elettromeccanica cancello automatico - F.lli Chierchia Elettroforniture
Le coste sensibili si trovano spesso sul bordo principale dell’anta o in punti dove c’è rischio di schiacciamento.
Possono essere soggette a urti, usura, infiltrazioni d’acqua o problemi di cablaggio.
Nella foto sopra di F.lli Chierchia Elettroforniture, ricevente innesto per comando trasmettitore costa elettromeccanica.
Altri sistemi di sicurezza possono includere lampeggianti, sensori, encoder, rilevamento ostacoli tramite assorbimento del motore o controlli elettronici interni.
Un’anomalia su uno di questi elementi può impedire il movimento.
A volte, se il cancello non risponde al telecomando, potrebbe trattarsi della batteria scarica oppure del pulsante usurato o del segnale disturbato.
In questi casi il cancello non parte, parte solo da vicino o funziona con un telecomando ma non con un altro.
Un controllo semplice è provare altri comandi, come pulsante a parete o un secondo telecomando.
Se il cancello non funziona con nessun comando, bisogna guardare alimentazione, centralina, sicurezze o motore.
A volte il problema sembra di apertura, ma in realtà è di ricezione.
Prima di intervenire su binario e motore, conviene verificare che il comando arrivi correttamente alla centralina.
Un cancello automatico ha bisogno di alimentazione stabile.
Le cause di un funzionamento irregolare sono:
Dopo temporali, piogge intense o lavori elettrici, i problemi di alimentazione diventano più probabili.
Nei cancelli molto esposti, le cassette elettriche devono essere ben protette e i passaggi dei cavi sigillati.
I controlli sull’alimentazione devono essere eseguiti con cautela, lavorare su centralina, motore e cablaggi, richiede un tecnico.
Il motore può andare sotto sforzo per molte ragioni: cancello pesante, ruote dure, guida sporca, cremagliera disallineata, attriti laterali, scarsa manutenzione o componenti usurati.
Regolare la forza del motore in modo eccessivo può ridurre la sensibilità agli ostacoli e creare rischi.
I segnali tipici del motore sotto sforzo sono: ronzio, lentezza di movimento, arresti durante la corsa, surriscaldamento, odore anomalo.
La centralina coordina comandi, motore, finecorsa, fotocellule, lampeggiante, rallentamenti e dispositivi di sicurezza.
Se la programmazione è alterata, se ci sono errori, se la scheda è danneggiata o se un componente collegato dà un segnale anomalo, il cancello può aprirsi male.
Dopo un blackout, un temporale o un intervento tecnico, alcuni sistemi possono richiedere una nuova memorizzazione della corsa.
Se il cancello urta in battuta o non raggiunge il finecorsa, la programmazione potrebbe essere da verificare.
Il consiglio è limitarsi a osservare eventuali led, codici di errore o segnali e riferirli al tecnico.
Le condizioni atmosferiche possono far emergere difetti nascosti.
Dopo la pioggia, il binario può riempirsi di fango, le fotocellule possono sporcarsi, le cassette elettriche possono subire umidità; il gelo può bloccare ruote o binari.
Con il vento, un cancello pieno o molto alto può opporre maggiore resistenza al motore.
Manutenzione del cancello scorrevole dopo la pioggia - Unsplash
Le condizioni esterne non sono sempre la causa, ma spesso rivelano una debolezza.
Un cancello esterno deve funzionare anche quando piove e fa freddo, altrimenti significa che qualcosa non è progettato o mantenuto correttamente.
Con il tempo, un cancello può andare fuori piombo.
Pilastri che cedono, fondazioni insufficienti, urti, saldature indebolite, telaio deformato o peso eccessivo possono alterare l’allineamento dell’anta che, di conseguenza, può toccare le guide superiori, lavorare male sulla cremagliera o non arrivare correttamente in battuta.
Un segnale è la distanza irregolare tra cancello e pilastri, oppure tra cremagliera e pignone.
I rulli superiori devono guidare, non sostenere il peso del cancello.
Se il cancello appoggia o spinge troppo su di loro, c’è qualcosa da correggere.
La struttura deformata non si risolve con una semplice lubrificazione, ma richiede il controllo di guide, pilastri, telaio e fondazioni.
Il cancello scorrevole deve muoversi in asse.
Lubrificare alcuni componenti può aiutare, ma non deve diventare una soluzione generica.
Un lubrificante non idoneo può trattenere polvere e peggiorare lo sporco.
Inoltre, se il problema è una guida deformata o una ruota rotta, il grasso non risolverà.
Lubrificante per cancello - Amazon
Ruote, cuscinetti, cremagliera e parti mobili vanno mantenuti secondo le indicazioni del produttore e dell’installatore.
Le fotocellule non vanno trattate con prodotti oleosi.
I binari devono essere puliti prima ancora che lubrificati.
La cremagliera non deve diventare un deposito di grasso, sabbia e polvere.
La manutenzione corretta è fatta di pulizia, controllo e regolazione.
Quasi tutti i cancelli automatici hanno un sistema di sblocco manuale che permette di muovere l’anta in caso di blackout o guasto.
Questo sistema è utile anche per capire se il problema è meccanico o elettrico, ma va usato con cautela e seguendo le istruzioni del produttore.
Una volta sbloccato, il cancello dovrebbe scorrere in modo abbastanza fluido; se è molto duro o si blocca, il problema risiede probabilmente nella guida, nelle ruote o negli ostacoli.
Se invece scorre bene manualmente ma non con il motore, vanno verificati motore, centralina, fotocellule, finecorsa e alimentazione.
Attenzione: dopo lo sblocco, ricordarsi di reinserire correttamente l’automazione, perché se il sistema resta parzialmente sbloccato, il motore può girare senza muovere l’anta o il cancello può comportarsi in modo anomalo.
Quando il cancello si apre ma non si chiude, le cause più probabili sono:
Bisogna controllare che il passaggio sia libero, che le lenti siano pulite, che non ci siano rami o erba davanti ai sensori e che eventuali led sulle fotocellule indichino funzionamento normale.
Se il cancello richiude solo tenendo premuto un comando o in una modalità particolare, può esserci un’anomalia sulle sicurezze.
La chiusura è la fase più sensibile per la sicurezza: se il cancello non chiude, non bisogna eliminare i controlli: bisogna capire quale dispositivo sta impedendo il movimento.
Un cancello che si ferma a metà corsa può avere un ostacolo, una guida deformata, una ruota danneggiata, un assorbimento eccessivo del motore, un problema di cremagliera o un errore di programmazione.
Il punto in cui si ferma è molto importante: si deve osservare il binario, la guida superiore, la cremagliera e il percorso laterale dell’anta.
Anche semplicemente un sasso, una vite sporgente, un tratto di cremagliera allentato, possono bloccare il movimento.
Se il cancello si ferma in punti sempre diversi, il problema può riguardare la centralina o l'alimentazione.
Il rumore è spesso il primo segnale di un problema.
Un cancello scorrevole può produrre rumori metallici, stridii, colpi, vibrazioni o ronzio del motore.
Il rumore metallico può venire da guida, ruote o cremagliera.
Lo stridio può indicare attrito sul binario, elemento di cui vediamo un dettaglio nella seguente foto di Fac srl.
Dettaglio binario per lo scorrimento dell'anta del cancello automatico - Fac srl
Il colpo a fine corsa può derivare da finecorsa o battute regolati male.
La vibrazione può dipendere da fissaggi allentati o cancello fuori asse.
Un cancello che diventa progressivamente più rumoroso va controllato prima che si blocchi.
La rumorosità può indicare usura delle ruote, binario sporco, cremagliera non allineata o motore che lavora sotto sforzo.
Intervenire presto evita danni più costosi.
Un cancello scorrevole automatico dovrebbe essere controllato periodicamente.
La frequenza dipende da uso, esposizione, peso dell’anta, ambiente.
La manutenzione ordinaria dovrebbe includere:
Le fotocellule devono restare libere, così come la zona di scorrimento laterale.
Un cancello automatico è un sistema meccanico ed elettrico esposto all’esterno, pertanto, necessita di regolare manutenzione.
Alcuni controlli possono essere fatti dall’utente: pulire il binario, togliere ostacoli, pulire le fotocellule, verificare il telecomando, osservare il punto di blocco e controllare se il cancello scorre manualmente dopo sblocco.
Invece, è oppportuno rivolgersi a un tecnico quando:
Non bisogna intervenire in modo improvvisato su centralina, alimentazione e regolazioni di forza.
Un cancello automatico può essere pesante e pericoloso.
Una regolazione sbagliata può aumentare il rischio di urti e schiacciamenti.
Il primo errore è continuare a comandare il cancello quando si blocca, facendo lavorare il motore sotto sforzo.
Il secondo errore è bypassare fotocellule o dispositivi di sicurezza per farlo chiudere comunque.
Il terzo errore è lubrificare tutto senza prima pulire guida, ruote e cremagliera.
Il quarto errore è ignorare un binario deformato o sporco, attribuendo subito il problema al motore.
Il quinto errore è regolare forza e centralina senza aver verificato che il cancello scorra bene manualmente.
Il sesto errore è dimenticare la corsa laterale dell’anta, dove spesso si trovano rami, oggetti o ostacoli.
Il settimo errore è intervenire su parti elettriche senza competenza, soprattutto dopo pioggia o temporali.
La prima cosa da osservare è se il cancello non parte, si ferma, va a scatti, torna indietro, apre ma non chiude, fa rumore.
In secondo luogo vanno controllati binario, fotocellule, telecomando, zona di scorrimento.
Dopodiché, si passa alla parte meccanica: ruote, guida, cremagliera, rulli superiori, finecorsa e scorrevolezza manuale.
Un cancello scorrevole affidabile deve muoversi senza sforzi, senza urti e con i dispositivi di sicurezza funzionanti.
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