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Succede spesso dopo una ristrutturazione o l'installazione di un box doccia nuovo.
Il bagno è appena rifatto e pare funzionare tutto ad hoc, eppure dopo ogni doccia compare una perdita d'acqua sul pavimento, se non peggio.
Perdita acqua sul pavimento in prossimità della doccia - Getty Images
All'inizio si pensa a una distrazione, poi il fenomeno si ripete.
L'acqua esce sempre dallo stesso punto, con una regolarità che mette in dubbio la qualità dell'intervento.
La reazione istintiva è accusare il montaggio.
Eppure, in molti casi, il box è stato installato correttamente.
Il problema non sta nell'errore grossolano, ma in una serie di fattori meno evidenti, spesso sottovalutati.
Un box doccia non è una vasca chiusa.
È un sistema aperto che lavora per contenere l'acqua, non per sigillarla completamente.
Questo aspetto viene spesso frainteso, soprattutto quando si scelgono soluzioni molto pulite dal punto di vista estetico.
Profili sottili, grandi superfici vetrate, piatti doccia walk-in e assenza di telai inferiori migliorano l'aspetto visivo, ma riducono i margini di tolleranza.
In questi casi anche una minima deviazione dell'acqua può trasformarsi in una perdita percepibile.
Qui va chiarito un punto fondamentale: un box doccia nuovo può perdere acqua anche senza difetti di installazione.
Uno degli elementi più critici è la pendenza del piatto doccia.
Se l'acqua non viene indirizzata correttamente verso lo scarico, tende a spostarsi verso i bordi.
Basta una pendenza impercettibile per cambiare il comportamento del flusso.
Doccia Walk-in - Getty Images
In fase di posa, soprattutto con piatti filo pavimento, ottenere una pendenza perfetta è complesso.
Se il sottofondo non è stato preparato con precisione, l'acqua cerca la via più facile, che non sempre coincide con lo scarico.
Questo spiega perché il problema si manifesta anche con box nuovi e materiali di qualità.
Un altro aspetto spesso ignorato è il tipo di getto della doccia.
Soffioni ampi, docce a pioggia o getti orientabili producono flussi diversi rispetto alle docce tradizionali.
L'acqua colpisce superfici più ampie e rimbalza con maggiore energia.
Potenza e tipo di getto potrebbero essere un problema - Getty Images
In bagni moderni, dove la doccia è pensata come spazio aperto e non come cabina chiusa, queste dinamiche diventano centrali.
L'acqua non cade solo verso il basso, ma si muove lateralmente, seguendo vetri e pareti.
Riassumendo quindi possiamo dire che non tutti i box sono adatti a tutti i tipi di doccia.
Le guarnizioni svolgono un ruolo delicato.
Non devono bloccare completamente l'acqua, ma indirizzarla.
Se sono troppo rigide, troppo morbide o non perfettamente aderenti, il flusso cambia.
Silicone sigillante - Getty Images
In molti casi le perdite si concentrano proprio in corrispondenza delle giunzioni tra vetro e profilo.
Non si tratta di un difetto evidente, ma di una tolleranza che, con l'uso quotidiano, diventa visibile.
Questo tipo di problema non emerge subito, ma dopo qualche settimana, quando le abitudini si stabilizzano.
Anche il pavimento esterno alla doccia influisce.
Superfici molto lisce o con fughe sottili permettono all'acqua di scorrere rapidamente, rendendo più evidente anche una piccola fuoriuscita.
In bagni dove il pavimento è continuo e senza soglie, l'acqua non incontra ostacoli e si allontana dalla doccia con facilità.
Il risultato è una perdita percepita come “grave”, anche se il volume d'acqua è limitato.
Molti notano che l'acqua esce sempre dallo stesso lato: questo non è casuale.
Il flusso segue pendenze, gravità e superfici.
Se un lato del box è leggermente più basso o più esposto al getto, diventa il punto critico.
Capire questo meccanismo aiuta a smettere di cercare il colpevole “a caso” e a osservare il comportamento reale dell'acqua.
Davanti a una perdita persistente, spesso si interviene in modo istintivo: siliconi aggiuntivi, guarnizioni sovrapposte, paraspigoli adattati.
Bagno con doccia filo pavimento - Getty Images
Queste soluzioni possono ridurre temporaneamente la fuoriuscita,raramente risolvono il problema alla radice.
In alcuni casi anzi, modificano il flusso in modo imprevedibile, spostando la perdita invece di eliminarla.
Un box doccia che perde acqua non sta necessariamente “rompendosi”.
Sta mostrando un limite di progetto, posa o utilizzo.
Intervenire senza comprendere questo aspetto porta a risultati deludenti.
La chiave è osservare come si muove l'acqua durante la doccia, non solo dove finisce alla fine.
Prima di intervenire quindi, è fondamentale osservare da dove nasce davvero la fuoriuscita durante la doccia.
Capire se l’acqua esce per un getto diretto verso l’apertura, per un rimbalzo sul vetro o per un accumulo vicino al bordo del piatto aiuta a scegliere la soluzione giusta.
Scarico della doccia - Sora
Se il problema è il getto, spesso basta regolare l’orientamento del soffione o ridurre leggermente la pressione.
Nelle docce walk-in anche piccoli cambiamenti fanno una grande differenza.
Quando l’acqua tende ad accumularsi verso i bordi, è utile verificare che lo scarico sia libero e valutare l’uso di profili o guarnizioni deflettori compatibili con il box.
Se la perdita si concentra nelle giunzioni tra vetro e profilo, è meglio far controllare l’allineamento del vetro e lo stato delle guarnizioni originali, evitando silicone aggiuntivo.
Tappetini o piccole canaline esterne possono limitare i disagi, ma non sostituiscono un intervento mirato.
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