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Bonus ristrutturazione, bonus mobili e bonus verde, quali documenti conservare?

Pubblicata la circolare che riassume i documenti per le detrazioni fiscali. Cosa controllare e conservare in caso bonus ristrutturazioni, bonus verde e bonus mobili
- NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

Pubblicata la nuova guida bonus casa


Pochi giorni fa l’Amministrazione finanziaria ha emesso la circolare 25 luglio 2022, n. 28/E, con la quale ha fornito un importante riepilogo delle norme e regole procedurali per usufruire del Superbonus e, in generale, dei bonus fiscali casa.

Il provvedimento di prassi, accolto con particolare entusiasmo da parte degli operatori di settore, fornisce utili linee guida da seguire per la compilazione della dichiarazione dei redditi e un chiaro e completo elenco della documentazione da conservare per la corretta fruibilità dei bonus lavori casa.

Bonus ristrutturazione e documentazione da conservare
Come chiarito, la circolare, che la stessa Agenzia delle Entrate definisce anche Raccolta, ha l’obiettivo di fornire un valido strumento per consentire un’applicazione uniforme delle norme in materia di bonus edilizi su tutto il territorio nazionale, in un'ottica di trasparenza e soprattutto di collaborazione, fra Amministrazione finanziaria e contribuente.

La Raccolta si articola in paragrafi organizzati secondo l’ordine dei quadri relativi al modello 730/2022, per garantire una più rapida e semplificata consultazione del documento di prassi per conoscere le modalità per portare in detrazione i lavori ristrutturazione e in generale per rispondere all’interrogativo di molti, ovverosia come scaricare i lavori di ristrutturazione.


Obblighi conservativi in materia di bonus edilizi


Ai fini della detraibilità dalle imposte sui redditi delle spese sostenute per gli interventi individuati come agevolabili dai principali bonus edilizi e, conseguentemente, evitare possibili contestazioni, occorre un ulteriore adempimento.

La documentazione, comprovante il rispetto di tutte le condizioni stabilite dalle diverse norme agevolative, deve essere conservata ed eventualmente esibita in caso di verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, per opporsi dunque a tali contestazioni ed evitare il disconoscimento della detrazione.

Agenzia entrate e bonus fiscali
L’obbligo conservativo è, dunque, un adempimento di non poco conto, poiché in caso di controlli da parte dell’Erario, ove si contesti una violazione di natura anche solo formale, in assenza di documentazione comprovante la correttezza dell’iter seguito, potrebbe essere disconosciuto il diritto di portare in detrazione le spese sostenute.

Su tale obbligo conservativo l’Amministrazione finanziaria, con la circolare 28/E, ha sottolineato e fornito una chiara elencazione dei documenti necessari per fruire dell’agevolazione fiscale, suscettibile di importanti variazioni in base alla tipologia di intervento eseguito.


Come compilare il modello 730/2022 per ottenere la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione e bonus verde


La Circolare, nel ribadire come ottenere la detrazione per ristrutturazione e i soggetti beneficiari, mediante l’inserimento di riferimenti ad altri e precedenti documenti di prassi, indica come accedere al bonus ristrutturazione per tali tipologie di spese, specificando che i costi per la detrazione ristrutturazione devono essere indicate nei Righi E41/E53, quadro E, sez. III A e III B del modello 730/2022.

Nella Sezione III A - (righi da E41 a E43), occorre indicare tutti i dati relativi all’intervento per il quale spetta la detrazione d’imposta per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche.

Nella parte relativa al codice fiscale occorre indicare il soggetto che ha sostenuto la spesa mediante bonifico parlante e, pertanto, il soggetto che porterà in detrazione le spese dall’imposta sul reddito.



Allorquando l’intervento riguardi parti comuni di edifici condominiali, dovrà essere inserito il codice fiscale del condominio, salvo il caso in cui i lavori riguardino un condominio che, non essendo obbligato alla nomina di un amministratore, non vi abbiano provveduto, a condizione che non vi sia stato pregiudizio al rispetto, da parte delle banche e di Poste Italiane SPA, dell’obbligo di operare la prescritta ritenuta all’atto dell’accredito del pagamento.

Nel caso di condominio minimo occorrerà indicare il codice fiscale del condòmino, o dei condòmini, che effettua (ovvero effettuano) anche i correlati adempimenti.

Nella Sezione III B - (righi da E51 a E53) il contribuente è tenuto a indicare i dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione.


Documenti da presentare per detrazione fiscale ristrutturazioni 2022


Come rilevato, particolare attenzione è riservata dalla agenzia entrate guida ristrutturazioni 2022 alla controversa questione relativa alla conservazione dei documenti per detrazione ristrutturazione, al fine di dimostrare la sussistenza dei presupposti per l’esercizio del diritto di detrazione spese ristrutturazione.

Ristrutturare casa
Al riguardo, la Raccolta precisa che i soggetti beneficiari del bonus fiscale della detrazione ristrutturazione 2022 devono controllare e conservare, a seconda dei casi, i presenti documenti:

  • le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (Concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori);

  • domanda di accatastamento, in caso di immobili non censiti;

  • ricevute di pagamento dell’imposta comunale sugli immobili;

  • fatture e altri documenti fiscali idonei a comprovare il sostenimento della spesa di realizzazione degli interventi effettuati;

  • copia delle ricevute di avvenuto bonifico bancario o postale che attesta il sostenimento della spesa;

  • ricevute di pagamento di ulteriori oneri versati, quali oneri di urbanizzazione, ritenute d'acconto operate sui compensi;

  • autocertificazione attestante che l'ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;

  • comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all’Azienda sanitaria locale;

  • atto di cessione (anche a titolo gratuito come nel caso della donazione) dell'immobile, nell'ipotesi in cui lo stesso contenga la previsione del mantenimento del diritto alla detrazione in capo al cedente la conservazione in capo al venditore delle detrazioni non utilizzate può desumersi anche da una scrittura privata, autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, sottoscritta da entrambe le parti contraenti, nella quale si dia atto che l’accordo in tal senso esisteva sin dalla data del rogito;

  • dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori se i lavori sono eseguiti dal detentore l’immobile;

  • per i lavori iniziati antecedentemente al 1° gennaio 2011, copia della comunicazione inviata al Centro di Servizio o al Centro operativo di Pescara e della ricevuta postale della raccomandata per verificare che la stessa sia stata inviata prima o lo stesso giorno della data di inizio lavori riportata nella comunicazione stessa;

  • comunicazione preventiva indicante la data di inizio dei lavori all'Azienda sanitaria locale, qualora la stessa sia obbligatoria secondo le vigenti disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;

  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa ai sensi dell'art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che attesti che il contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione).


Guida agenzia entrate ristrutturazioni: documentazione per il bonus fiscale ristrutturazione in condominio


La Raccolta precisa, inoltre, che nel caso in cui l’intervento sia eseguito su parti comuni di edifici condominiali, occorre conservare tutta la documentazione originale, così come individuata dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 novembre 2011, n. 149646.

Bonus ristrutturazione in condominio
In particolare, occorre conservare la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella dei millesimi di proprietà e la dichiarazione dell'amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l'entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione.

Per gli interventi eseguiti su un condominio minimo, in mancanza di un codice fiscale, occorre conservare una autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.


Bonus mobili 2022 guida detrazioni fiscali: compilazione della dichiarazione


Come noto, sovente la realizzazione di interventi di recupero o restauro del patrimonio edilizio, rientranti nel bonus casa ristrutturazione, consente la detrazione nella misura pari a pari al 50% delle spese sostenute, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di intervento.

Bonus Mobili
I contribuenti che nel corso del periodo di imposta 2021 hanno sostenuto spese per l’arredo di immobili ristrutturati dovranno indicare nel modello 730/2022 i dati utili per beneficiare della detrazione fiscale.

La sezione da compilare è la Sezione III C della dichiarazione ove dovranno essere indicati nel Rigo E57, l’importo sostenuto per le spese di arredo di immobili ristrutturati.

Nel campo 1 occorre indicare il numero della rata, e nel campo successivo si deve inserire la spesa sostenuta per l’arredo dell’immobile.

La detrazione potrà essere richiesta per ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione per la quale è stato effettuato l’acquisto di arredi.


Documentazione per fruire del bonus mobili connesso alle detrazioni fiscali per ristrutturazione


La circolare n. 28/E sintetizza tutte la documentazione necessaria per fruire della detrazione c.d. bonus mobili.

In particolare per non vedersi disconoscere la fruibilità del vantaggio fiscale, occorre controllare e conservare:

  • fatture o scontrini di acquisto recanti i dati identificativi dell’acquirente o, in assenza, per gli scontrini è sufficiente che vi sia una riconducibilità al titolare della carta di credito o debito, in base alla corrispondenza dei dati del pagamento dei beni e la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati;

  • documentazione dalla quale si evinca la classe energetica dell’elettrodomestico se previsto l’obbligo dell’etichetta o, in caso contrario, dichiarazione nella quale si attesta che per il prodotto acquistato non è ancora previsto tale obbligo (ad esempio, piani di cottura ad incasso);

  • ricevute dei bonifici e ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o debito e relativa documentazione di addebito sul conto corrente;

  • autocertificazione attestante l’utilizzo dei beni nell’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia;

  • per la data inizio lavori, eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare, comunicazione preventiva per ASL ovvero, in caso si tratti di lavori per i quali non siano necessarie comunicazioni o titoli abitativi, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000.


Documentazione bonus verde per detrazione 2022


La Circolare n. 28/E ha fornito chiarimenti anche per la fruibilità del bonus verde.

Come noto, la legge di bilancio 2022 ha prorogato per tutto il periodo di imposta l’agevolazione fiscale per gli interventi straordinari di sistemazione di terrazzi, giardini e aree scoperte di pertinenza con la messa a dimora di alberi e piante.

Bonus verde detrazione
Differentemente da altri bonus edilizi, con riferimento al bonus verde non è necessario il pagamento con il bonifico dedicato alle detrazioni, occorre, in ogni caso, che il pagamento delle spese sia eseguito con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni.

Per quanto concerne la documentazione da conservare, la Raccolta riepiloga i documenti da controllare e conservare ai fini della agevolazione, quali in particolare:


  • fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili;

  • documentazione attestante il pagamento tracciabile: assegni bancari, postali o circolari non trasferibili, bonifici, bancario o postale, carte di credito o debito;

  • autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;

  • dichiarazione dell’amministratore di condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore, documentazione inerente alla spesa sostenuta. In mancanza del codice fiscale del condominio minimo (documentazione ordinariamente richiesta per comprovare il diritto alla agevolazione), autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus ristrutturazioni e detrazioni: i documenti necessari
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