Bonus mobili: la risposta alle domande più frequenti

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali10 Gennaio 2018 ore 16:03
Vediamo le risposte ad alcune tra le domande più frequenti sul bonus mobili, la detrazione per chi compra mobili ed effettua interventi di recupero su immobili.

Bonus mobili


Bonus mobili, sedie e poltroneIl bonus mobili o bonus arredi è la detrazione fiscale di cui può usufruire chi acquista beni mobili ed elettrodomestici ed effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio prevista dall'art. 16, co.2, D.L. n. 63/2013.

La Legge di Bilancio per il 2018 (L. n. 205 del 27 dicembre 2017) ha confermato la detrazione anche per il 2018 alle seguenti condizioni: deve trattarsi di spese sostenute nel 2018 per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (in classe A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

L’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è ammesso all'agevolazione solo se, per quella tipologia, non sia ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Le spese devono essere finalizzate ad arredare l'immobile oggetto di intervento di recupero; sono ammessi alla detrazione per i mobili coloro che usufruiscono della detrazione sugli interventi di recupero.

L'intervento di recupero dev'essere stato iniziato dal 1 gennaio 2017.

La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari ammontare da ripartire tra gli aventi diritto. La detrazione ammonta al 50% delle spese sostenute, che non possono superare 10.000 euro (al netto di quelle per cui si è già usufruito dell'agevolazione nel 2017).



Ai fini della fruizione della detrazione, le spese su mobili ed elettrodomestici sono computate indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Non si registrano grandi modifiche rispetto all'anno scorso, salvo il mutamento relativo al periodo di riferimento (lo scorso anno erano ammesse solo le spese sostenute nel 2017 per gli interventi iniziati a partire dal 1 gennaio 2016).

La detrazione in parola solleva spesso dubbi di vario genere a cui l'Agenzia delle Entrate ha tentato di dare risposta negli anni nei vari documenti di prassi e nella sua guida annuale dedicata specificamente proprio al bonus mobili .

Dal momento che non registriamo grandi modifiche normative sul bonus mobili, non ci aspettiamo grandi novità anche sul fronte delle domande, salvo quelle che potrebbero sorgere a causa delle modifiche avvenute in altri settori, in primis materia di detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni.

Premesso ciò, dunque, procediamo.


Bonus mobili e detrazioni per ristrutturazioni


arredi soggiono e bonus mobiliAllora, iniziamo con il primo tema, quello riguardante gli interventi edilizi ammessi alla detrazione fiscale a cui possono essere collegate le spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici ai fini della fruizione del bonus mobili.

La domanda si è posta perché nelle versioni normative sino alla legge di stabilità 2016 (L. n. 208/2015) il testo si riferiva alla

detrazione di cui al comma 1 art. 16, co.2, D.L. 63/2013 ante 2017


laddove il comma 1 menzionava in generale tutti gli interventi che godono della detrazione detta per interventi di recupero e cioè quelli indicati nell'art. 16-bis, D.P.R. n. 917/1986.

Tale espressione portava alcuni a ritenere erroneamente che la detrazione sui mobili valesse per ogni intervento rientrante nell'elenco di cui all'art. 16-bis, D.P.R. n. 917/1986.

Tale elenco, nonostante la dizione usata in gergo ristrutturazioni comprende anche interventi che con il recupero degli immobili non hanno nulla a che fare.

Ebbene, per tali interventi la detrazione fiscale sui mobili è stata espressamente esclusa dall'Agenzia delle Entrate.

Oramai ciò risulta anche dalla nuova versione normativa già dal 2017

limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio art. 16, co.2, D.L. 63/2013 post 2017


L'intervento di recupero può anche riguardare beni condominiali, però in questo caso gli arredi o gli elettrodomestici acquistati devono riguardare parti condominiali.

Dunque, gli interventi edili collegabili al bonus mobili sono:
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (sui singoli appartamenti sono esclusi i lavori di manutenzione lavori di manutenzione ordinaria); manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle precedenti categorie, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi (fino al 31 dicembre 2014, entro 6 mesi) dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

Sono esclusi gli interventi di riqualificazione energetica, a meno che non siano qualificabili, almeno, come manutenzione straordinaria (v. ad es. circ. 11/2014, risposta 5.1 e circ. 3/2016, risposta 1.5).


Tempistica delle spese e degli interventi edili


È stato anche chiarito che le spese sui mobili possono essere sostenute anche prima di quelle dell'intervento edile. L'importante è che l'intervento risulti iniziato prima.

Il letto rientra tra gli acquisti bonus mobili

Dunque, fino al 31 dicembre 2016 le spese ammesse alla detrazione erano quelle sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016 e le spese sull'intervento edilizio dovevano essere sostenute dal 26 giugno 2012 (v. ad es. circ 7E/2017); mentre, nel 2017 erano ammesse le spese sostenute in qeullo stesso anno e i lavori dovevano essere eseguiti nel 2016 e nel 2017.

Identico discorso per il 2018, ovvero: sono ammesse le spese sostenute nel 2018 con riferimento a lavori edili iniziati a partire dal 1 gennaio 2017.


Mobili ed elettrodomestici ammessi alla detrazione


Non tutti i mobili e gli elettrodomestici sono ammessi alla detrazione.

L'Agenzia ad esempio ha incluso tra i grandi elettrodomestici i frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito degli alimenti, lavatrici, asciugatrici; mentre tra i mobili vi sono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze (v. circ. 7/2017).

Bonus arredi: divani e poltrone

Deve sicuramente trattarsi di mobili nuovi, dunque non usati (v. circ. 29/2013).
Sono ammessi anche i beni acquistati all'estero.


Bonus mobili e convivenza di fatto


Anche i conviventi di fatto possono, con decorrenza dal 1 gennaio 2016 usufruire, oltre che della detrazione sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio anche della detrazione del bonus mobili (v. ris. 64/2016 e circ. 8/2017).


Detraibilità della spesa per acquisto mobili e grandi elettrodomestici


L'importo massimo su cui detrarre è di 10.000 euro, prescinde dall'importo sostenuto per l'intervento edilizio ed è applicabile ad ogni unità immobiliare: dunque, se il contribuente esegue gli interventi su più immobili può usufruire della detrazione più volte.

Viceversa, se sulla stessa unità sono stati effettuati più interventi l'importo massimo è sempre di 10.000 euro (v. circ. 11/2014, risp. 5.7).

A differenza della detrazione per le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, il bonus mobili non utilizzato in tutto o in parte non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente né in caso di vendita dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio (v. circ. 21/2010 n. 21, risposta 2.2 e circ. 17/2015, risposta 4.6).


Bonus mobili e modalità di pagamento


Il pagamento va effettuato con bonifico ma non necessariamente il bonifico appositamente predisposto per le spese di recupero del patrimonio edilizio, soggetto a ritenuta (v. circ. 29/2013).

Arredi agevolabili: tavoli e sedie

È ammesso l'utilizzo di carte di credito o carte di debito, mentre non è consentito l'utilizzo di assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento (v. circ. 7 del 2016, punto. 2.4).

Il bonus è ammesso anche in caso di acquisto mediante finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento effettui il pagamento con le modalità previste e il contribuente abbia copia della ricevuta del pagamento.

A seconda della tipologia di pagamento scelta, la spesa deve considerarsi sostenuta: - nel caso del bonifico, al momento dell’effettuazione dello stesso; - nel caso di pagamento con carte di credito e bancomat, il giorno di utilizzo della carta (evidenziato nella ricevuta di avvenuta transazione) e non il giorno di addebito sul conto; nel caso di pagamento tramite finanziamento, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria v. circ. 11 del 2014, risposta 4.4 e circ. 7/2017


Infine, in sintesi, i documenti da conservare per il caso di controlli dell'Agenzia, sono:
- la ricevuta del bonifico;

- ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
- documentazione di addebito sul conto corrente;

- fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Ulteriori informazioni saranno reperibili oltre che sui documenti di prassi dell'Agenzia (ad es. circ. del 2017) sulla Guida Mobili AdE 2017, in attesa della documentazione annuale che anche quest'anno verrà sicuramente pubblicata.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili e le domande più frequenti
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Bonus mobili e le domande più frequenti: Commenti e opinioni


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  • Giov1
    Giov1
    Domenica 14 Gennaio 2018, alle ore 12:10
    Ho presentato la SCIA in comune nel dicembre 2017, devo istallere una caldai a biomasse, accedendo al conto termico. Devo anche rivestire i poggili o sostituire in parte le protezioni, rientrano nel bonus mobili? o solo detrazioni al 50%?  Ho bisogno di acquistare una lavasciuga A+, mi chiedevo se posso utilizzare bonus mobili anche se faccio l'acquisto on-line nel Regno Unito piuttosto in un paese Europeo.  Pagare con pay pal che è legata al mio conto corrente, è accettato come pagamento? o meglio fare un bonifico Giovanni.
    rispondi al commento
  • Vincenzo
    Vincenzo
    Venerdì 23 Giugno 2017, alle ore 17:54
    Nel maggio 2014 ho eseguito, presentando al comune regolare CILA, lavori di rifacimento pavimentazione esterna, sostituzione infissi esterni (da alluminio a PVC) e messa a norma del impianto elettrico, usufruendo dei bonus fiscali del 50%
    In questi giorni (giugno 2017) dovrei acquistare dei mobili per la stessa abitazione di cui sopra e vorrei domandarvi se ho diritto ai bonus fiscali del 50% .
    rispondi al commento
  • Diego Ambrosini
    Diego Ambrosini
    Giovedì 29 Dicembre 2016, alle ore 12:33
    Ho acquistato casa e devo fare dei piccoli lavori di ristrutturazione senza particolari comunicazionia al comune ( un controsoffitto, spostare delle prese elettriche e degli scarichi, mettere una pompa di calore) e devo acquistare la cucina con i relativi elettrodomestici.
    Vorrei utilizzare il bonus mobili.
    Che documentazione devo predisporre e a chi devo inviarla ?
    rispondi al commento
  • Alex-alex
    Alex-alex
    Martedì 25 Ottobre 2016, alle ore 19:50
    Buonasera,Riguardo al bonus mobili con detrazione al 50% in caso di ristrutturazione, non avendo una limitazione di tempo, i mobili acquistati grazie alla ristrutturazione possono essere ceduti ad un altra persona risedente in un immobile differente da quello in ristrutturazione?Non so se mi sono spiegato bene. Se acquisto una cucina e tra un anno voglio cambiarla o regalarla posso farlo?Grazie
    rispondi al commento
  • Lorenzo
    Lorenzo
    Martedì 25 Ottobre 2016, alle ore 06:52
    Sto ultimando una ristrutturazione ed ora vorrei comprare dei mobili; se entro il 31-12 pago un acconto ed il rimanente lo salderò ad inizio 2017, potrò portare in detrazione l'acconto usufruendo del bonus mobili?
    rispondi al commento
  • Salvatore Milluzzo
    Salvatore Milluzzo
    Giovedì 6 Ottobre 2016, alle ore 08:26
    Buongiorno, vorrei sapere come devo comportarmi per l'acquisto dei mobili che dovranno usufruire della detrazione.
    Il venditore mi ha chiesto un acconto, di cui ha emesso fattura senza riportare la descrizione della merce perche' la fattura con la descrizione avverra' dopo la consegna.
    E' possibile che paghi questo acconto con bonifico e poi il saldo ad emissione della fattura finale?
    O avro' problemi con il fisco?
    S Milluzzo
    rispondi al commento
    • Antoro82
      Antoro82 Salvatore Milluzzo
      Domenica 18 Giugno 2017, alle ore 16:23
      Ho il tuo stesso problema, come hai risolto ?
      rispondi al commento
      • Sara.m.
        Sara.m. Antoro82
        Lunedì 19 Giugno 2017, alle ore 10:51
        Suppongo che nella descrizione della fattura ci sia per lo meno scritto "acconto per fornitura mobili o elettrodomestici", altrimenti non avrebbe proprio senso come fattura perchè un minimo di informazioni sulla prestazione eseguita va riportato. In tal caso non ci sono problemi ai fini del bonus mobili, sempre che la descrizione completa avvenga con la fattura di saldo.
        rispondi al commento
  • Ana May
    Ana May
    Mercoledì 22 Giugno 2016, alle ore 00:00
    Ho comprato mobili per bagno questo anno ma ho pagato con bancomat. Posso ottenere il bunos mibili con questo tipo di pagamento ?
    rispondi al commento
  • Elena Zannini
    Elena Zannini
    Lunedì 13 Giugno 2016, alle ore 14:57
    Siamo una coppia sposata e abbiamo appena comprato casa e la stiamo arredando.

    Siamo in separazioni dei beni e la casa l'ha acquistata mio marito come unico intestatario.

    Lui è del 08/1981 e io del 1986,  usufruiremo comunque delle detrazione ?
    rispondi al commento
  • Angelo
    Angelo
    Venerdì 3 Giugno 2016, alle ore 12:25
    Ho effettuato dei lavori di ristrutturazione edilizia nel 2013 e per i quali sto usufruendo della detrazione per il bonus mobili (5000,00 euro diviso in 10 anni).

    La pratica edilizia è stata chiusa nello stesso anno. Quest'anno ho effettuato dei nuovi lavori di ristrutturazione.

    Posso ri-ottenere il bonus mobili anche questa volta ?

    Quanto è possibile detrarre al massimo ?

    Angelo
    rispondi al commento
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