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Bonus mobili: la risposta alle domande più frequenti

Vediamo le risposte ad alcune tra le domande più frequenti sul bonus mobili, la detrazione per chi compra mobili ed effettua interventi di recupero su immobili.
22 Giugno 2019 ore 09:46 - NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

Bonus mobili


Il bonus mobili o bonus arredi è la detrazione fiscale di cui può usufruire chi acquista beni mobili ed elettrodomestici ed effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio prevista dall'art. 16, co.2, D.L. n. 63/2013.

La Legge di Bilancio per il 2019 (L. n. 145/2018) ha confermato la detrazione anche per il 2019 alle seguenti condizioni: deve trattarsi di spese sostenute nel 2018 per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (in classe A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.

Bonus mobili 2019
L'acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è ammesso all'agevolazione solo se, per quella tipologia, non sia ancora previsto l'obbligo di etichetta energetica.

Le spese devono essere finalizzate ad arredare l'immobile oggetto di intervento di recupero; sono ammessi alla detrazione per i mobili coloro che usufruiscono della detrazione sugli interventi di recupero.

L'intervento di recupero dev'essere stato iniziato dal 1 gennaio 2018.

La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari ammontare da ripartire tra gli aventi diritto. La detrazione ammonta al 50% delle spese sostenute, che non possono superare 10.000 euro (al netto di quelle per cui si è già usufruito dell'agevolazione nel 2018).


Ai fini della fruizione della detrazione, le spese su mobili ed elettrodomestici sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Non si registrano grandi modifiche rispetto all'anno scorso, salvo il mutamento relativo al periodo di riferimento (lo scorso anno erano ammesse solo le spese sostenute nel 2018 per gli interventi iniziati a partire dal 1 gennaio 2017).

La detrazione in parola solleva spesso dubbi di vario genere a cui l'Agenzia delle Entrate ha tentato di dare risposta negli anni nei vari documenti di prassi e nella sua guida annuale dedicata specificamente proprio al bonus mobili.


Bonus mobili e detrazioni per ristrutturazioni


Allora, iniziamo con il primo tema, quello riguardante gli interventi edilizi ammessi alla detrazione fiscale a cui possono essere collegate le spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici ai fini della fruizione del bonus mobili.

La domanda si è posta perché nelle versioni normative sino alla legge di stabilità 2016 (L. n. 208/2015) il testo si riferiva alla

detrazione di cui al comma 1 art. 16, co.2, D.L. 63/2013 ante 2017


laddove il comma 1 menzionava in generale tutti gli interventi che godono della detrazione detta per interventi di recupero e cioè quelli indicati nell'art. 16-bis, D.P.R. n. 917/1986.

Tale espressione portava alcuni a ritenere erroneamente che la detrazione sui mobili valesse per ogni intervento rientrante nell'elenco di cui all'art. 16-bis, D.P.R. n. 917/1986.


Domande frequenti su come ottenere il bonus mobili
Tale elenco, nonostante la dizione usata in gergo ristrutturazioni, comprende anche interventi che con il recupero degli immobili non hanno nulla a che fare.

Ebbene, per tali interventi la detrazione fiscale sui mobili è stata espressamente esclusa dall'Agenzia delle Entrate.

Oramai ciò risulta anche dalla nuova versione normativa già dal 2017 con l'aggiunta dell'inciso:

limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio art. 16, co.2, D.L. 63/2013 post 2017


L'intervento di recupero può anche riguardare beni condominiali, però in questo caso gli arredi o gli elettrodomestici acquistati devono riguardare parti condominiali.

Dunque, gli interventi edili collegabili al bonus mobili sono:
manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti (sui singoli appartamenti sono esclusi i lavori di manutenzione lavori di manutenzione ordinaria);
manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle precedenti categorie, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi (fino al 31 dicembre 2014, entro 6 mesi) dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.

Sono esclusi gli interventi di riqualificazione energetica.


Tempistica delle spese e degli interventi edili


È stato anche chiarito che le spese sui mobili possono essere sostenute anche prima di quelle dell'intervento edile. L'importante è che l'intervento risulti iniziato prima.

Il letto rientra tra gli acquisti bonus mobili

Dunque, fino al 31 dicembre 2016 le spese ammesse alla detrazione erano quelle sostenute tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016 e le spese sull'intervento edilizio dovevano essere sostenute dal 26 giugno 2012 (v. ad es. circ. 7E/2017); mentre, dal 2017 al 2019 sono ammesse le spese sostenute nell'anno e i lavori devono essere eseguiti nell'anno e in quello precedente.

Così, per il 2019 sono ammesse le spese sostenute nel 2019 con riferimento a lavori edili iniziati a partire dal 1 gennaio 2018.

Mobili ed elettrodomestici ammessi alla detrazione


Non tutti i mobili e gli elettrodomestici sono ammessi alla detrazione.

L'Agenzia ad esempio ha incluso tra i grandi elettrodomestici i frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito degli alimenti, lavatrici, asciugatrici; mentre tra i mobili vi sono letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze (v. circ. 7/2017).

Bonus arredi: divani e poltrone

Deve sicuramente trattarsi di mobili nuovi, dunque non usati (v. circ. 29/2013).
Sono ammessi anche i beni acquistati all'estero.


Bonus mobili e convivenza di fatto


Anche i conviventi di fatto possono, con decorrenza dal 1 gennaio 2016, usufruire, oltre che della detrazione sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, anche della detrazione del bonus mobili (v. ris. 64/2016 e circ. 8/2017).


Detraibilità della spesa per acquisto mobili e grandi elettrodomestici


L'importo massimo su cui detrarre è di 10.000 euro, prescinde dall'importo sostenuto per l'intervento edilizio ed è applicabile ad ogni unità immobiliare: dunque, se il contribuente esegue gli interventi su più immobili può usufruire della detrazione più volte.

Viceversa, se sulla stessa unità sono stati effettuati più interventi l'importo massimo è sempre di 10.000 euro (v. circ. 11/2014, risp. 5.7).

A differenza della detrazione per le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, il bonus mobili non utilizzato in tutto o in parte non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente, né in caso di vendita dell'immobile oggetto di intervento di recupero edilizio (v. circ. 21/2010 n. 21, risposta 2.2 e circ. 17/2015, risposta 4.6).


Bonus mobili e modalità di pagamento


Il pagamento va effettuato con bonifico ma non necessariamente con il bonifico appositamente predisposto per le spese di recupero del patrimonio edilizio, soggetto a ritenuta (v. circ. 29/2013).

Arredi agevolabili: tavoli e sedie

È ammesso l'utilizzo di carte di credito o carte di debito, mentre non è consentito l'utilizzo di assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento (v. circ. 7 del 2016, punto. 2.4).

Il bonus è ammesso anche in caso di acquisto mediante finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento effettui il pagamento con le modalità previste e il contribuente abbia copia della ricevuta del pagamento.

A seconda della tipologia di pagamento scelta, la spesa deve considerarsi sostenuta: - nel caso del bonifico, al momento dell'effettuazione dello stesso; - nel caso di pagamento con carte di credito e bancomat, il giorno di utilizzo della carta (evidenziato nella ricevuta di avvenuta transazione) e non il giorno di addebito sul conto; nel caso di pagamento tramite finanziamento, l'anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria v. circ. 11 del 2014, risposta 4.4 e circ. 7/2017


Infine, in sintesi, i documenti da conservare per il caso di controlli dell'Agenzia, sono:

  •  la ricevuta del bonifico;

  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);

  • documentazione di addebito sul conto corrente;

  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Ulteriori informazioni saranno reperibili sono reperibili, oltre che sui documenti di prassi, sulla Guida Mobili dell'AdE.


Va effettuata la comunicazione all'ENEA?



In caso di acquisto di mobili ed elettrodomestici va effettuata la comunicazione all'ENEA prevista per le detrazioni per riqualificazione energetica e ristrutturazioni?

, ma solo per alcuni acquisti: dal 2018 è infatti prescritta la comunicazione all'ENEA anche per l'acquisto di (alcuni) elettrodomestici.

Si deve trattare comunque di acquisti collegati ad interventi di recupero.

Sul sito dell'ENEA è possibile trovare maggiori informazioni. In ogni caso, è stato chiarito dall'Agenzia delle Entrate che la mancata comunicazione non pregiudica la fruizione della detrazione (v. Circolare n. 46E/2019).

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili e le domande più frequenti
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Bonus mobili e le domande più frequenti: Commenti e opinioni



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  • Marco
    Marco
    3 giorni fa
    Ho letto su alcuni siti ed anche sul ILSOLE24ORE che vi sono degli interventi, anche piccoli, che permettono di accedere comunque al Bonus Mobili 2021 senza una ristrutturazione edilizia importante.
    Nello specifico mi riferisco alla sostituzione o installazione di un videocitofono in una casa singola.
    Mi confermate che tale intervento mi permette di accedere al Bonus Mobili 2021?
    rispondi al commento
  • Mattia
    Mattia
    5 giorni fa
    Devo arredare un appartamento, il quale è già stato ristrutturato con fine lavori dichiarata nel 2018.
    Ho letto però che si può accedere al bonus mobili anche acquistando una stufa a pellet (cosa che farò), perciò volevo sapere cosa mi serve per accedere a tale bonus.
    Mi basta la fattura d'acquisto e la dichiarazione di corretta posa del posatore della stufa?
    O devo avviare delle pratiche particolari?
    rispondi al commento
  • Alfio Z
    Alfio Z
    Giovedì 24 Dicembre 2020, alle ore 09:28
    Il giorno 22 Dicembre ho aperto una Cila e giorno 23 ho effettuato un pagamento per intero importo di un divano con un bonifico instantaneo, dimenticando di mettere nella causale i riferimenti della norma  il mio codice fiscale e la partita IVA della società di divani.
    Riesco ad accedere ugualmente al bonus mobili?
    Infine partendo adesso con i pagamenti il tetto massimo qual'è?
    Visto che per il 2021 è di 16.000€ € ?
    rispondi al commento
    • Svevavolo
      Svevavolo Alfio Z
      Mercoledì 30 Dicembre 2020, alle ore 17:37
      Ciao, non sono un’esperta ma non credo sia un problema, nei seguenti limiti. Nella sua Guida, l’AdE alla domanda “Se per un acquisto effettuato con carta di credito è stato rilasciato uno scontrino che non riporta il codice fiscale dell’acquirente, può quest’ultimo usufruire lo stesso del bonus mobili?” risponde: “Per la detrazione, lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente e indica natura, qualità e quantità dei beni acquistati, equivale alla fattura.Se manca il codice fiscale, la detrazione è comunque ammessa se in esso è indicata natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se esso è riconducibile al contribuente titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).” Insomma, credo che se puoi ricostruire il tutto è ok. Però chiedi conferma all’AdE, ciao.Quanto ai tempi, per la nuova legge di bilancio, che dev’essere ancora pubblicata, il tetto di 16.000 è riferito alle spese del 2021 per interventi iniziati dal 2020 in poi; per le spese del 2020 il tetto è di 10.000; dal tetto di 16.000 si dovrà decurtare quanto eventualmente speso nel 2020. 
      rispondi al commento
  • Alex
    Alex
    Sabato 19 Dicembre 2020, alle ore 13:29
    Ho questo caso per il quale chiedo supporto.
    Lavori di manutenzione straordinaria iniziati nel 2019, che causa covid, finiranno nel 2021.
    È possibile beneficiare del bonus mobili per acquisti fatti nel 2021?
    rispondi al commento
    • Svevavolo
      Svevavolo Alex
      Mercoledì 30 Dicembre 2020, alle ore 17:43
      Ciao, non credo, a me risulta che per gli interventi iniziati nel 2019 puoi fruire della detrazione sino a domani, 31 dicembre; non credo ci siano proroghe causa covid. La nuova detrazione, secondo la nuova legge di bilancio, ancora da pubblicare in G.U., e di cui ancora non abbiamo l’ufficialità, dovrebbe riguardare interventi iniziati nel 2020.
      rispondi al commento
      • Svevavolo
        Svevavolo Svevavolo
        Mercoledì 30 Dicembre 2020, alle ore 17:44
        Ciao, non credo, a me risulta che per gli interventi iniziati nel 2019 puoi fruire della detrazione sino a domani, 31 dicembre; non credo ci siano proroghe causa covid. La nuova detrazione, secondo la nuova legge di bilancio, ancora da pubblicare in G.U.,  dovrebbe riguardare interventi iniziati nel 2020.
        rispondi al commento
  • Angy93
    Angy93
    Giovedì 10 Dicembre 2020, alle ore 09:59
    Io e il mio ragazzo abbiamo aperto Scia a gennaio 2019 (io compaio come soggetto conivolto in quanto proprietaria al 50%) e fino ad ora ha effettuato lui tutte le spese riguardanti la ristrutturazione in quanto ha più capienza fiscale.
    A settembre 2019 invece, abbiamo acquistato mobili i quali i dovuti acconti sono stati pagati da me con bonifico e portati in detrazione nella dichiarazione 730/2020.
    Visto che non ho effettuato nessuna spesa di ristrutturazione, perderò la detrazione del bonus mobili?
    Siccome abbiamo ancora Scia aperta e verrà chiusa a fine 2020 conviene, che fattura di saldo lavori di ristrutturazione la faccio intestare a me, modo tale da aver effettuato spesa anche io?
    rispondi al commento
  • Giovanni1979_ga
    Giovanni1979_ga
    Domenica 22 Novembre 2020, alle ore 17:53
    È possibile portarsi via i mobili acquistati qualche mese prima della vendita della casa grazie al bonus mobili?
    Sto facendo dei lavori di piccola entità che comportano una CILA e volevo sfruttare l'occasione per acquistare i mobili, questa casa però verrà messa in vendita a brevissimo.
    rispondi al commento
    • Svevavolo
      Svevavolo Giovanni1979_ga
      Sabato 28 Novembre 2020, alle ore 18:00
      La legge prevede la detrazione per mobili “finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”… quindi, non sono un’esperta, ma mi sembra da escludere la possibilità di portarli via. Anzi, visto che si vende, io, per l’eventualità di controlli dell’Agenzia mi procurerei prova tramite foto etc., del fatto che sono lì.
      rispondi al commento
  • Juniorpn66
    Juniorpn66
    Sabato 7 Novembre 2020, alle ore 16:59
    Buongiorno, ho effettuato la sostituzione della caldaia a ottobre 2020; ho contemporaneamente acquistato alcuni elettrodomestici, autonomamente, ad agosto 2020; la loro installazione avverra' a novembre 2020; posso portare in detrazione (bonus mobili) le spese per l'acquisto degli elettrodomestici (effettuate prima del lavoro che da diritto al bonus mobili) se installati pero' a novembre 2020 (quindi con ultimazione lavori dopo il lavoro che da diritto al bonus mobili)?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Svevavolo
      Svevavolo Juniorpn66
      Sabato 28 Novembre 2020, alle ore 18:07
      Ciao, dice la Guida dell’AdE: “Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria.Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.” Quindi, non mi sembra che tu possa fruire della detrazione”.Ecco il link alla guida https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_02_2020.pdf/be2e6bb2-62e1-ace7-6c30-3d23da2a137c 
      rispondi al commento
      • Juniorpn66
        Juniorpn66 Svevavolo
        Sabato 28 Novembre 2020, alle ore 18:25
        Grazie per la risposta; tutto molto chiaro
        rispondi al commento
  • Vero
    Vero
    Venerdì 6 Novembre 2020, alle ore 21:17
    Abbiano aperto la fila per una ristrutturazione, vorremmo scaricare con il bonus mobili l'intera cucina nuova.
    Abbiamo saputo che dobbiamo comunicare all'Enea gli elettrodomestici che fanno parte della cucina e che devono essere tutte di classe A+, ma nel nostro caso il forno a microonde non ha la classe energetica, quindi ci chiediamo se per colpa del microonde rischiamo di non poter scaricare l'intera cucina.
    Sul sito dell'Enea viene menzionata la comunicazione dei forni ma non specifica se anche microonde.
    rispondi al commento
    • Svevavolo
      Svevavolo Vero
      Sabato 28 Novembre 2020, alle ore 18:21
      Io sarei portata a dire che visto che la legge parla solo di forni, siano ricompresi nell’obbligo di comunicazione anche quelli a microonde. Però, se il tuo forno a microonde non ha i requisiti per il bonus mobili (la legge dice classe A per i forni) mi sembra che l’unico svantaggio sarà che non potrai detrarre l’importo dell’acquisto del microonde, non quello di tutta la cucina. Ecco il link alla guida https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_02_2020.pdf/be2e6bb2-62e1-ace7-6c30-3d23da2a137c 
      rispondi al commento
  • Moria
    Moria
    Lunedì 2 Novembre 2020, alle ore 11:53
    Nel 2017 ho acquistato e ristrutturato un appartamento e usato il bonus ristrutturazione e mobili a nome mio soltanto, perchè mio marito ai tempi non poteva detrarre nulla, la casa è cointestata.
    Ora dovremmo fare un'altra ristrutturazione sullo stesso immobile, il bonus mobili si può avere nuovamente a nome di mio marito?
    rispondi al commento
    • Svevavolo
      Svevavolo Moria
      Sabato 28 Novembre 2020, alle ore 18:30
      Ciao, la legge dice che il bonus mobili è fruibile dal beneficiario della detrazione per l’intervento di ristrutturazione, quindi deduco che debba esserci coincidenza tra i due soggetti. Ecco il link alla guida https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_02_2020.pdf/be2e6bb2-62e1-ace7-6c30-3d23da2a137c
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