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Si al bonus mobili ed elettrodomestici per l'inquilino

NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali20 Febbraio 2020 ore 13:39
Anche l'affittuario che gode del bonus ristrutturazioni sull'immobile occupato può avere lo sgravio fiscale previsto per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici

La proroga del bonus mobili e grandi elettrodomestici


Anche per le spese sostenute nel 2020 si può godere del c.d. bonus mobili e grandi elettrodomestici per chi abbia eseguito lavori di recupero del patrimonio edilizio iniziati non prima del 1° gennaio 2019.

È questo il frutto della proroga dello sgravio fiscale ad opera della Legge di bilancio 2020 che, dunque, ammette ancora la detrazione IRPEF al 50% (ripartita in 10 quote annuali di pari importo e calcolata su un importo massimo di 10.000 euro) prevista per l'acquisto di arredi e di elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.

Bonus elettrodomestici
Condizione essenziale per fruirne è aver realizzato una ristrutturazione edilizia e, quindi, usufruire della relativa detrazione, anch’essa oggetto di proroga ad opera della medesima manovra di bilancio di quest’anno (la detrazione è prorogata al 31 dicembre 2020).
A tal proposito si ricorda che il beneficio (detrazione al 50%, fino ad una spesa massima di 96.000 euro) compete per gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati dall’articolo 16-bis, comma 1, del TUIR ovvero interventi di:

  1. manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni di edifici residenziali), straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (sulle parti comuni di edificio residenziale e sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale);

  2. ricostruzione o ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;

  3. realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;

  4. eliminazione delle barriere architettoniche;

  5. prevenzione del compimento di atti illeciti da parte di terzi;

  6. cablatura degli edifici e al contenimento dell'inquinamento acustico;

  7. risparmio energetico con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia;

  8. adozione di misure antisismiche;

  9. bonifica dall'amianto e opere volte ad evitare gli infortuni domestici.


Per quali spese si può godere del bonus arredi


Occorre ricordare che per ottenere il bonus arredi, è indispensabile che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni (ad esempio data SCIA antecedente la data della fattura che certifica la spesa per l’acquisto dei mobili).

Non è necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile (è possibile quindi, anche che la data della fattura che certifica la spesa per i mobili preceda quella della fattura relativa alla spesa di ristrutturazione).
Non è altresì indispensabile che i mobili siano destinati ad arredare l’ambiente oggetto della ristrutturazione.

Detrazione ristrutturazione
Ad ogni modo, gli interventi di ristrutturazione che poi possono dar diritto anche a godere dello sgravio fiscale legato ai mobili e grandi elettrodomestici sono:

  • manutenzione straordinaria (installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate, costruzione di scale interne, sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare);

  • ristrutturazione edilizia (modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti)

  • restauro e risanamento conservativo (adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio);

  • manutenzione ordinaria (tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione delle mura di cinta).


I lavori di manutenzione ordinaria, si ricorda che danno diritto alla detrazione IRPEF del 50% prevista per il recupero del patrimonio edilizio solo se realizzati su edifici condominiali.


Per quali mobili ed elettrodomestici spetta lo sgravio fiscale?


Le spese che danno diritto al beneficio sono quelle relative all’acquisto di mobili nuovi ed elettrodomestici nuovi.

Quali mobili rientrano?


Nel dettaglio, la detrazione mobili riguarda:

  • letti,
  • armadi,
  • cassettiere,
  • ibrerie,
  • scrivanie,
  • tavoli,
  • sedie,
  • comodini,
  • divani,
  • poltrone,
  • credenze,
  • materassi,
  • apparecchi di illuminazione.

Quali elettrodomestici rientrano nella detrazione fiscle?


Per quel che interessa gli elettrodomestici vi rientrano:

  • frigoriferi,
  • congelatori,
  • lavatrici,
  • asciugatrici,
  • lavastoviglie,
  • apparecchi per la cottura,
  • stufe elettriche,
  • forni a microonde,
  • piastre riscaldanti elettriche,
  • apparecchi elettrici di riscaldamento,
  • radiatori elettrici,
  • ventilatori elettrici,
  • apparecchi per il condizionamento.

È fondamentale che si tratti elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Ciò deve essere rilevabile dall’etichetta energetica (per quelli privi, la detrazione spetta uguale a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo).

Possono portarsi in detrazione anche le spese di trasporto e montaggio.
Il pagamento dell’onere deve avvenire con modalità tracciabili. In particolare sono ammessi bonifici (ordinari), carte di credito o debito. Non dà diritto alla detrazione il pagamento in contanti o con altre forme diverse dalle precedenti (ad esempio assegno).


Tra i beneficiari del bonus mobili anche l'inquilino


Come detto, pertanto ai fini del bonus arredi è indispensabile aver realizzato lavori di ristrutturazione e godere della relativo sgravio.

La disciplina relativa a quest’ultimo beneficio prevede che esso spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.


Nel dettaglio, beneficiari della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono essere:

  • proprietari o nudi proprietari;

  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

  • locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise;

  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;

  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali).


Bonus mobili anche per l'inquilino
Dunque, ciò sta significa che laddove la spesa di ristrutturazione sia eseguita, ad esempio, dall’inquilino la detrazione spetta a quest’ultimo e non anche al proprietario e per di più la cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venir meno il diritto all’agevolazione in capo all’inquilino o al comodatario che ha eseguito gli interventi, il quale, continuerà a fruire della detrazione fino alla conclusione del periodo di godimento.

Conseguenza di ciò è che se l’inquilino, a fronte dei lavori di ristrutturazione acquisti anche mobili ed elettrodomestici, potrà godere, alle condizioni sopra illustrate, anche del relativo bonus mobili e bonus elettrodomestici.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili anche per chi è in affitto
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Bonus mobili anche per chi è in affitto: Commenti e opinioni


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