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La Legge di Bilancio 2026 (L. 30/12/2025, n. 199) ha disposto una proroga per tutto l’anno 2026 del regime fiscale dei principali bonus edilizi già vigenti nel 2025, rinviando le riduzioni delle aliquote previste per gli anni successivi.
Il comma 22 dell’art. 1 mantiene detrazioni al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri casi per le principali categorie di interventi edilizi.
È il caso di quelli di ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico, oltre alla proroga del Bonus Mobili.
Il Bonus Casa, disciplinato dall’art. 16 del D.L. 63/2013, continua a offrire detrazioni fiscali alle persone fisiche per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio.
Per il 2026 la Legge di Bilancio conferma:
Il meccanismo di detrazione mantiene il tetto di spesa massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, con ripartizione del beneficio in 10 quote annuali di pari importo.
Secondo la normativa approvata, queste aliquote sono previste per il 2026, mentre dal 1° gennaio 2027 è previsto il progressivo abbassamento delle aliquote al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili, con un percorso di unificazione delle detrazioni fino al 30% dal 2028 al 2033.
L’Ecobonus, finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici (ad es., coibentazione, infissi, pompe di calore), continua a rientrare tra i bonus edilizi prorogati per il 2026.
Bonus edilizi Legge di Bilancio 2026 - Getty Images
Anche per l’Ecobonus la Legge di Bilancio 2026 mantiene:
Questo regime si applica a tutte le tipologie di interventi agevolati, comprese le opere su parti comuni di condomìni finalizzate alla riduzione dei consumi energetici.
Il massimale di spesa per l’Ecobonus varia in funzione delle tipologie di intervento e delle relative aliquote, mantenendo la struttura diversificata già operativa negli anni precedenti.
Come per il Bonus Casa, dal 2027 le aliquote previste per l’Ecobonus scenderanno progressivamente.
Un esempio: al 36% e 30% secondo gli scaglioni di reddito o tipologia di immobile), salvo successive modifiche legislative.
Il Sismabonus – incentivo per gli interventi di adeguamento antisismico – è anch’esso confermato per il 2026 con il medesimo schema di detrazioni fissato per il Bonus Casa ed Ecobonus.
Sono previsti il 50% per unità adibita ad abitazione principale e il 36% per tutti gli altri casi.
Le detrazioni si applicano a una vasta gamma di interventi, dalla semplice messa in sicurezza alla riduzione delle classi di rischio sismico, inclusi gli acquisti di immobili in caso di ristrutturazione con adeguamento antisismico.
Come per Ecobonus, in assenza di ulteriori proroghe normative, l’agevolazione per il Sismabonus sarebbe soggetta a un regime di decadenza progressiva dopo il 2027, con ritorno a aliquote più basse o cessazione delle maggiorazioni.
La Legge di Bilancio 2026 proroga anche il Bonus Mobili, l’incentivo per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici collegati a interventi di ristrutturazione edilizia.
Il Bonus Mobili è confermato con detrazione del 50% e tetto di spesa di 5.000 euro per unità immobiliare.
Bonus Mobili 2026 - Getty Images
La normativa mantiene l’abbinamento con gli interventi edilizi che danno diritto alle detrazioni ordinarie, con obbligo che gli acquisti siano effettuati in relazione a lavori di recupero edilizio iniziati entro il periodo di detrazione.
Il Superbonus, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020, non è stato generalmente prorogato per il 2026 nel regime ordinario.
La misura cessa la sua operatività al 31 dicembre 2025, salvo alcune specifiche eccezioni limitate territorialmente.
La legge di bilancio 2026 mantiene la possibilità di proroga per spese sostenute nel 2026 esclusivamente nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici.
Il bonus riguarderà le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, fatti salvi i casi in cui la normativa specifica lo consenta, con l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura.
Per la generalità dei soggetti e interventi, il Superbonus non è più operativo dopo il 2025, segnando la conclusione di uno degli incentivi più significativi introdotti negli ultimi anni.
Oltre al Superbonus, la Legge di Bilancio 2026 non proroga altre agevolazioni che avevano caratterizzato l’ultimo quinquennio fiscale.
Il bonus Barriere Architettoniche (75%), in scadenza al 31 dicembre 2025, non è stato confermato nella manovra 2026.
Le future opere analoghe saranno inquadrate nelle detrazioni ordinarie.
Esclusioni bonus 2026 - Getty Images
Alcuni bonus minori, come il Bonus Verde, non risultano esplicitamente prorogati nel testo approvato.
Le detrazioni riconosciute per i bonus edilizi nel 2026 vanno ripartite in dieci quote annuali di pari importo.
Ci sono comunque eccezioni alla regola, salvo insomma diversa disposizione normativa.
Le detrazioni sono legate all’effettivo sostenimento delle spese e all’idoneità delle pratiche edilizie (per quanto riguarda il CILA o il titolo abilitativo ad esempio).
Per Bonus Casa, Ecobonus e Sismabonus il tetto massimo di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare.
Invece, per il Bonus Mobili il limite è di 5.000 euro.
Alcuni bonus non sono cumulabili tra loro per la stessa voce di spesa, in conformità alle regole generali sulle detrazioni fiscali.
La proroga dei bonus edilizi per il 2026 è stata accolta positivamente da professionisti e operatori del settore.
Queste mantiene condizioni simili a quelle operative nel 2025, consentendo una pianificazione degli interventi edilizi in un quadro di continuità normativa.
Tuttavia, le previsioni per il periodo successivo al 2026 vedono un graduale abbassamento delle aliquote e la possibile cessazione di alcune aliquote comportanti maggiorazioni, con prospettive di un quadro di detrazioni più contenuto dal 2027 in poi.
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