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Detrazioni fiscali: il bonifico parlante

Adempimento necessario per poter fruire delle detrazioni fiscali per interventi su immobili, è pagare le spese relative con bonifico bancario o postale parlante
30 Dicembre 2015 ore 14:09 - NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali

Bonifico bancario parlante per le detrazioni


La Legge di Stabilità 2016 ha previsto la proroga delle detrazioni fiscali per interventi che riguardano gli immobili, quindi la detrazione IRPEF al 50%, l'ecobonus al 65%, nonché il bonus mobili . In sostanza si potrà continuare a fruire delle detrazioni con la quota massima fino al 31 dicembre 2016.
Un adempimento indispensabile per poter godere delle detrazioni fiscali i oggetto riguarda il pagamento delle spese, sia per interventi di ristrutturazione che di efficienza energetica, che deve essere eseguito mediante bonifico bancario e postale, il cosiddetto bonifico parlante.

Detrazioni fiscali: le novità 2016 in sintesi


Bonifico bancarioPrima di addentrarci nella nozione di bonifico bancario o postale parlante, è bene riassumere brevemente quali sono le detrazioni fiscali 2016 per interventi in casa .

Fino al 31 dicembre 2016 si potranno portare in detrazione dall'IRPEF, dovuta nella misura massimo al 50%, le spese sostenute per interventi di manutenzione ordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali, di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo.
Il limite massimo di spesa ammesso è di 96.000 per ogni unità immobiliare e la detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo.

Prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche l'ecobonus, la detrazione IRPEF al 65% per lavori di efficientamento energetico, come la riqualificazione energetica di edifici esistenti, l'installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, l'acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate e di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Si potrà fruire dell'ecobonus anche per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016 per l'acquisto, l'installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o da produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.


Bonifico bancario parlante: le informazioni necessarie


Bonifico detrazioniL'unica modalità di pagamento delle spese in oggetto che permette di fruire della detrazione IRPEF al 50% e di quella al 65% è il bonifici parlante.
È così chiamato quel bonifico bancario o postale che contiene in esso tutte le informazioni necessarie in modo tale da non incorrere in vari problemi al momento di indicare nella dichiarazione dei redditi la detrazione fiscale.

Possono esserci altre spese legate a interventi sugli immobili che non è possibile pagare con bonifico bancario o postale, come ad esempio gli oneri di urbanizzazione, i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e denunce di inizio lavori, le ritenute fiscale sugli onorari dei professionisti e le imposte di bollo.
Tali spese possono essere pagate quindi con altre modalità.

Le informazioni necessarie che devono essere indicate sul bonifico bancario o postale parlante da chi effettua lavori in casa, di ristrutturazione o di risparmio energetico, sono:

- la causale del versamento

- il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione

- il codice fiscale o il numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

Nella causale non è obbligatorio inserire i riferimenti normativi, anche se è preferibile farlo.
Una possibile causale corretta può essere Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 917/1986. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno, in riferimento alla detrazione IRPEF al 50% e Lavori di riqualificazione energetica. Detrazione 55% – 65%, ai sensi dell'art. 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006, n. 296. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno in relazione alla detrazione al 65%, l'ecobonus.


I casi particolari



È bene precisare che in caso di immobili che siano in comproprietà, nel bonifico devono essere indicati gli estremi (nome, cognome e codice fiscale) di tutti i soggetti che partecipano alle spese di ristrutturazione e non solo di chi esegue direttamente e materialmente il bonifico perché ad esempio delegato da altri. Solo in questo modo tutti i comproprietari potranno poi fruire, indicandolo nella propria dichiarazione dei redditi, la detrazione fiscale.

Qualora il bonifico bancario o postale parlante contiene l'indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 31 maggio 2011 era obbligato a presentare la comunicazione al Centro operativo di Pescara (obbligo che è stato soppresso), gli altri soggetti che hanno diritto alla detrazione, per ottenerla devono riportare in un apposito spazio nella propria denuncia dei redditi il codice fiscale che è stato indicato sul bonifico.

Se poi i lavori riguardano aree condominiali comuni, il bonifico parlante deve indicare il codice fiscale del condominio e dell'amministratore.
Se poi l'ordinante del bonifico è una persona diversa da quella indicata nella disposizione di pagamento come beneficiario della detrazione, come ha precisato l'agenzia delle Entrate, se sussistono tutte le condizioni previste dalla normativa, la detrazione fiscale viene fruita da quest'ultimo (circolare n. 17/E del 24 aprile 2015).


Spese pagate tramite finanziaria: e il bonifico?


Se i lavori di ristrutturazione sull'immobile sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, è la stessa società che deve pagare la ditta che esegue i lavori con bonifico bancario o postale parlante. In tal caso nel bonifico devono essere indicati:

- causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa

- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento

- numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Per poter fruire della detrazione fiscale il contribuente deve essere in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione e inoltre l'anno di sostenimento della spesa dovrà essere quello in cui è eseguito il bonifico da parte della società finanziaria.


Bonifico bancario parlante delle detrazioni: la ritenuta fiscale


Al momento in cui si paga il bonifico, la banca o l'ufficio postale a cui ci si rivolge opera una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dall'impresa che effettua i lavori. Dal 1 gennaio 2015 la ritenuta è pari all'8% (prima era al 4%).

Momento rilevante, ai fini fiscali, è quello in cui viene effettuato il pagamento e non quello in cui il beneficiario (l'impresa che ha eseguito i lavori), riceve la somma. Spetta alle stesse banche o alle poste rilasciare al beneficiario del bonifico le certificazioni della ritenuta effettuata a chiusura dell'anno fiscale.


Errori nel bonifico parlante per le detrazioni: come rimediare?


Bonifico parlanteNon è infrequente che quando si compila il bonifico parlante si commettono errori, ad esempio indicando riferimenti normativi sbagliati (quelli per la ristrutturazione edilizia invece che quelli per la riqualificazione energetica). In tal caso, però, non si perde il diritto a fruire della detrazione fiscale, purchè l'errore non pregiudichi l'applicazione da parte delle banca o delle poste della ritenuta fiscale.

Una volta eseguito il pagamento con bonifico, il contribuente deve conservarne la ricevuta in modo tale da poterla poi esibire in caso di controlli agli ispettori del Fisco.

In sintesi i documenti che devono essere conservati sono:

- ricevuta bonifico bancario o postale parlante

- fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione

- per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, una certificazione rilasciata dall'amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti.

riproduzione riservata
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