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Bellis perennis, come curare e coltivare la margheritina di campo

È uno dei fiori più comuni eppure ha sempre un fascino intramontabile: la bellis perennis, nota come pratolina o margheritina, è semplice da curare e coltivare.
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La bellezza di un prato di margherite


In pochi la conoscono con il suo nome scientifico, bellis perennis, mentre tutti ne conoscono il nome volgare, margheritina o pratolina: si tratta di una tra le asteracee più comuni e diffuse, è originaria dell’Europa, ed è diffusa anche in Asia e nel continente americano.

Del resto, chi non ha visto, più volte, un prato di margherite?

La forma del fiore è molto simile a quella della margherita comune.
Il fusto, che inizia a crescere dalla fine dell’inverno, porta una serie di piccoli fiori bianchi, tubolari, nella parte centrale, e altri fiori ligulati all’esterno.

Questo fiore si trova un po’ ovunque nei prati, dove cresce spontaneo, sebbene negli ultimi anni sia diventato meno frequente, forse anche a causa di pesticidi e diserbanti.


Le caratteristiche della pratolina


La margheritina di campo inizia a produrre i gambi fiorali da gennaio a maggio, arrivando a 20 centimetri.

Prato di margheritine
I capolini sono invece di massimo 5 centimetri di diametro e hanno una forma a pompon, di colore bianco, soprattutto, ma anche rosa, rossi o cremisi.


Margheritina: dove e quanto fiorisce


Parliamo di un fiore dalla bellezza semplice, ma anche tenace: si tratta infatti di uno dei primi fiori della stagione. La fioritura della bellis perennis è all’apice quando l’erba dei prati dove solitamente si sviluppa, non ha iniziato ancora a crescere abbastanza da ombreggiarla.

Bellis perennis fiorita
Tuttavia, la fioritura può prolungarsi nel tempo, tanto da coprire anche quasi tutto l’anno. Poiché non ama i climi secchi, sarà più facile trovarla laddove vi sono piogge frequenti o comunque disponibilità idrica. Per questo è più facile che cresca in quota piuttosto che in pianura.


Bellis perennis: l’esposizione


La pratolina ama una posizione soleggiata, ma è in grado di crescere e svilupparsi anche in una zona di mezz’ombra. È un fiore che non teme le basse temperature, tanto che capita di vederla fiorire anche in inverno, visto che i fiori non si rovinano con il freddo.

D’altro canto sono essenze piuttosto rustiche, che crescono libere lungo il ciglio della strada, così come nei prati incolti.

Prato di bellis perennis
Non è raro trovarle anche nei giardini, spontanee, così come spesso si vedono, soprattutto in montagna, veri e propri prati di margherite.

La temperatura ideale per le bellis è tra 5 e 24 °C, mentre difficilmente sopporta temperature superiori ai 30 °C, o inferiori a -10 °C.


Come curare le pratoline


La cosiddetta margheritina non è difficile da curare.
Innanzitutto va coltivata in vaso di plastica, con un diametro di circa 16 centimetri per ogni pianta.

Ogni anno, al termine della fioritura, andrebbe rinvasata in un vaso più grande, con un substrato di torba e di terriccio, con un buon drenaggio sul fondo.

Bellis perennis
Le varietà più selvatiche solitamente si fanno bastare le piogge per sopravvivere, sebbene in periodi prolungati di siccità potrebbero necessitare di qualche annaffiatura.

La varietà cultivar, che presenta un fiore sferico, è più esigente e richiede invece innaffiature regolari, lasciando però sempre asciugare il terreno.

Altro accorgimento per queste pratoline è di aggiungere ogni due settimane del concime sciolto nell’acqua che si usa per innaffiare, soprattutto tra gennaio e giugno.


Margheritina: quale terreno usare


La margheritina si sviluppa nel terreno da giardino comune, meglio se con aggiunta di pietra pomice e sabbia, che ne aumentano il drenaggio.
No, invece, a terreni troppo umidi o al contrario troppo aridi, né a quelli acidi.

Questo fiore teme umidità e ristagno idrico e necessita di sostanza organica.


Parassiti e malattie della margheritina


Un'eccessiva umidità del terreno può essere un problema per le pratoline, in quanto possono sviluppare marciume e muffe nell’apparato radicale.
Altro loro nemico giurato sono gli afidi, che si possono annidare tra le foglie e sui fiori.

Bellis perennis rosa
Tuttavia, le margheritine allo stato selvatico non vengono attaccate frequentemente da parassiti che ne possano compromettere la salute.

Altro nemico della bellis perennis è il ragnetto rosso, che attacca tutti quegli esemplari esposti a calore eccessivo e che soffrono di carenza idrica.


La margheritina e i suoi significati


Quanti, almeno una volta nella vita, hanno sfogliato una margherita con il gioco m’ama, non m’ama?

Quello che però sembra un innocente gioco di ragazzini, ha origine addirittura nel Medioevo, quando a questo fiore si attribuivano poteri profetici.

Le dame dell’epoca erano solite concedere all’uomo amato di ornare il proprio scudo con due pratoline, in modo da riconoscere pubblicamente il loro sentimento.

Nel linguaggio dei fiori,la margheritina simboleggia bontà e innocenza.


La bellis perennis in cucina


Per concludere la carrellata di notizie su questo fiore, è bene sapere che c’è chi utilizza la bellis perennis anche in cucina, e con un certo successo.
Tradizionalmente, l’infuso fatto con i fiori freschi viene considerato una bevanda ricostituente.

La bellis perennis è ottima in cucina
Ma non è raro trovarla anche in insalate crude, insieme a malva, tarassaco, primula.
Il tutto condito con olio, sale e succo di limone.

Nel sud dell’Inghilterra, invece, molti la usano per realizzare una zuppa d’erbe di campo, facendola cuocere in brodo di pollo insieme a patate, foglie e cime d’ortica e passando poi il tutto con un frullatore a immersione.

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Bellis perennis coltivazione e cure
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Bellis perennis coltivazione e cure: Commenti e opinioni



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