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Come ridurre il caldo su un balcone con parapetto pieno

Come migliorare il ricambio d’aria su un balcone con parapetto pieno usando ombreggiamento, ventilazione, colori chiari e arredi che non ostacolano il vento.
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Indice dei Contenuti

Come rendere più fresco un balcone con parapetto in cemento


Il parapetto in cemento è una soluzione molto comune nei balconi, soprattutto negli edifici costruiti negli ultimi decenni.

Offre una buona protezione, aumenta la privacy e scherma parzialmente dal vento.

In estate, però, può contribuire a rendere lo spazio esterno più caldo e poco ventilato.

Rispetto a una ringhiera aperta, infatti, il parapetto pieno impedisce all'aria di attraversare liberamente la parte inferiore del balcone.

Il vento viene deviato verso l'alto e dietro la barriera possono formarsi zone dove l'aria si muove lentamente.

Se a questo si aggiungono pavimenti e pareti riscaldati dal sole, il comfort può peggiorare parecchio.

donna su balconeCome migliorare il comfort di un balcone soleggiato con parapetto in cemento durante le giornate più calde - Pexels



Non è detto, però, che sia necessario modificare il parapetto.

Nella maggior parte dei casi è più utile intervenire sull'ombreggiamento, sulla disposizione degli arredi e sul ricambio aria, sfruttando meglio le aperture già presenti.


Perché un parapetto in cemento può rendere il balcone più caldo


Una ringhiera metallica lascia passare facilmente il vento anche vicino al pavimento. Un parapetto pieno, invece, costituisce una barriera.

Il vento continua naturalmente a raggiungere il balcone, ma viene deviato sopra il parapetto o verso i lati.

Subito dietro la muratura si può così creare una fascia relativamente riparata.

Questo effetto può essere positivo durante l'inverno, soprattutto su balconi molto esposti. In estate la situazione cambia.

Se pavimento e parapetto ricevono direttamente il sole, le superfici accumulano calore e lo restituiscono gradualmente all'ambiente.

La situazione può diventare più evidente quando sono presenti anche:

  • pareti laterali profonde;
  • un balcone o una soletta soprastante;
  • tende verticali;
  • vetrate;
  • mobili e fioriere di grandi dimensioni.


Il balcone finisce così per comportarsi quasi come una piccola loggia, con un ricambio aria inferiore rispetto a uno spazio completamente aperto.


Non conta soltanto la temperatura dell'aria


La sensazione di caldo non dipende esclusivamente dalla temperatura indicata dal termometro.

Bisogna considerare anche la temperatura delle superfici e la velocità dell'aria.

Un pavimento scuro esposto per ore al sole può raggiungere temperature elevate.

Lo stesso vale per il parapetto in cemento, soprattutto se presenta una finitura scura.

Queste superfici irradiano calore verso chi utilizza il balcone.

Contemporaneamente, quando l'aria è quasi ferma, il corpo disperde con maggiore difficoltà il calore.

Per rendere lo spazio più confortevole bisogna quindi lavorare contemporaneamente su due aspetti: limitare il riscaldamento delle superfici e favorire la circolazione dell'aria.


La forma del balcone influenza il ricambio aria


Non tutti i balconi con parapetto pieno presentano gli stessi problemi.

Un balcone aggettante e aperto lateralmente rimane generalmente abbastanza esposto alle correnti.

Anche se la parte inferiore è schermata, il vento può entrare dai lati e dalla zona superiore.

Una loggia incassata è più problematica. In questo caso pareti laterali, soffitto e parapetto delimitano quasi completamente lo spazio, lasciando come apertura principale soltanto la fascia sopra la muratura.

Anche la profondità conta. Più ci si sposta verso la portafinestra, più si può entrare in una zona protetta dalle correnti.

balconi con vasiPiante su balcone con parapetto pieno: una disposizione non troppo fitta permette di preservare il ricambio d’aria - Pexels



Prima di pensare a qualsiasi modifica conviene quindi osservare il balcone durante una giornata leggermente ventilata.

Si può verificare se l'aria entra lateralmente, passa soprattutto sopra il parapetto oppure raggiunge solamente la zona vicina al bordo.


Ombreggiare il pavimento prima di aumentare la ventilazione


Uno degli interventi più efficaci consiste nel limitare l'irraggiamento solare.

Gres, pietra e altre pavimentazioni compatte possono accumulare una notevole quantità di energia durante le ore più calde.

Anche aumentando il ricambio aria, sarà difficile ottenere un buon comfort se il pavimento continua a essere riscaldato direttamente dal sole.

Una schermatura superiore permette invece di bloccare parte della radiazione prima che raggiunga le superfici.

Tra le possibilità più comuni troviamo:

  • tende da sole;
  • pergole;
  • vele ombreggianti;
  • lamelle orientabili;
  • sistemi retrattili.


Bisogna però evitare di ottenere ombra chiudendo completamente il balcone.

Una tenda verticale continua che raggiunge il parapetto può creare una seconda barriera e ridurre ulteriormente la ventilazione.

Meglio schermare il sole lasciando, dove possibile, percorsi liberi per l'aria.


Lasciare libera la parte superiore del balcone


L'aria riscaldata tende a salire. In una loggia o in un balcone coperto, la zona immediatamente sotto il solaio può quindi diventare particolarmente calda.

Tende, pannelli e altre schermature non dovrebbero chiudere inutilmente anche questa fascia.

Lasciare uno spazio superiore libero facilita l'uscita dell'aria, soprattutto quando esistono contemporaneamente ingressi laterali.

Non bisogna però aspettarsi un vero e proprio effetto camino: le altezze disponibili su un normale balcone sono limitate.

Lo spazio superiore libero rappresenta semplicemente un percorso aggiuntivo che facilita il movimento naturale dell'aria.


Attenzione alle chiusure laterali


Il parapetto in cemento non è sempre il principale responsabile della scarsa ventilazione. In alcuni casi incidono maggiormente gli elementi aggiunti sui lati.

Armadi da esterno, frangivista, cannicci, grandi fioriere e pannelli privacy possono ridurre progressivamente le aperture.

Presi singolarmente sembrano elementi poco importanti. Sommando diverse schermature, però, il balcone può trasformarsi in uno spazio chiuso su quasi tutto il perimetro.

Conviene individuare la direzione dalla quale arriva normalmente la brezza e mantenere libero soprattutto quel lato.

Se serve maggiore privacy, si possono scegliere pannelli a lamelle o schermature parzialmente permeabili.

Permettono di interrompere la vista senza comportarsi necessariamente come una parete completamente chiusa.


Anche gli arredi influenzano il passaggio dell'aria


Su un balcone stretto è normale utilizzare ogni centimetro disponibile.

Cassapanche, divani e fioriere vengono quindi spesso sistemati lungo il parapetto.

Dal punto di vista della ventilazione, però, una cassapanca alta e continua collocata immediatamente dietro la muratura può creare una seconda barriera.

Anche divani molto bassi possono risultare poco confortevoli.

La seduta finisce proprio nella zona dietro al parapetto dove il vento è più debole.



Prima di acquistare nuovi sistemi di ventilazione vale quindi la pena fare alcune prove.

Spostare temporaneamente una cassapanca, una fioriera o una poltrona può essere sufficiente per capire se la disposizione degli arredi sta ostacolando le correnti.

In generale sono preferibili mobili con gambe e strutture aperte, che permettono all'aria di passare anche nella parte inferiore.


Colori chiari per limitare il riscaldamento del parapetto


Il parapetto in cemento può diventare una vera superficie radiante quando rimane esposto al sole per molte ore.

Una finitura scura assorbe generalmente più energia di una chiara.

In occasione della manutenzione della facciata può quindi essere utile valutare colori meno assorbenti, purché compatibili con l'aspetto dell'edificio e con le eventuali regole condominiali.

Lo stesso ragionamento vale per la pavimentazione.

Quando deve essere sostituita, oltre a resistenza, aderenza e facilità di manutenzione si può considerare anche il comportamento sotto il sole.

pergola Schermatura solare regolabile per proteggere il balcone dal caldo mantenendo una buona circolazione dell’aria - Pratic.it



Non è comunque necessario scegliere superfici bianche: colori eccessivamente chiari possono aumentare l'abbagliamento.

Se il pavimento non deve essere sostituito, creare ombra nelle ore più calde rimane normalmente la soluzione più semplice.

Quali piante scegliere per un balcone con parapetto in cemento


Anche le piante possono contribuire a rendere più vivibile un balcone molto esposto al sole, soprattutto quando il parapetto in cemento accumula calore per diverse ore.

Non tutte, però, sono adatte allo stesso modo.

Meglio evitare una parete vegetale eccessivamente fitta se il balcone è già poco ventilato, perché potrebbe ostacolare ulteriormente il ricambio aria.

Tra le specie adatte alle esposizioni soleggiate si possono valutare lavanda, rosmarino, salvia ornamentale e lantana, abbastanza resistenti al caldo se coltivate in contenitori adeguati.

Piante di Falso Gelsomino

Per creare una schermatura più alta possono essere utili falso gelsomino, bouganville e passiflora, da guidare su supporti che lascino qualche spazio libero tra la vegetazione.

Nei balconi in mezz'ombra si possono invece usare felci, edera e alcune varietà di ortensia, tenendo conto dello spazio disponibile e delle esigenze di irrigazione.

In pratica eviterei grandi fioriere riempite con siepi sempreverdi molto dense lungo tutto il parapetto.

Possono togliere aria, occupare parecchio spazio e aggiungere un peso significativo al balcone.

Meglio distribuire le piante in più punti, alternando esemplari bassi e rampicanti, così da ottenere ombra senza trasformare il perimetro in una chiusura vegetale continua.


Il ricambio d’aria migliora anche con una corretta schermatura


Per limitare il surriscaldamento di un balcone con parapetto in cemento è utile intervenire anche sull’irraggiamento solare.

Tende, schermature verticali e pergole possono ridurre il calore che raggiunge pavimento, pareti e arredi.

Bisogna però evitare di chiudere completamente lo spazio: una schermatura troppo fitta, soprattutto se arriva fino al parapetto, può ridurre ulteriormente il ricambio aria e creare una zona calda e poco ventilata.

Meglio quindi preferire sistemi regolabili o parzialmente permeabili all’aria.

Sul mercato italiano si possono considerare aziende come Gibus, che realizza pergole e schermature verticali; Pratic, con sistemi frangisole e pergole dotate di elementi orientabili.

Sono soluzioni diverse, da valutare soprattutto in base all’esposizione e alla possibilità di mantenere aperti percorsi per la circolazione dell’aria.

pergola gibusSistema ombreggiante Gibus per ridurre l’irraggiamento solare senza rinunciare al ricambio d’aria - Gibus.com



In pratica, su un balcone già penalizzato da un parapetto pieno non conviene aggiungere altre chiusure fisse senza considerare la ventilazione.

L’obiettivo è creare ombra nelle ore più calde senza impedire all’aria di entrare e, soprattutto, all’aria calda di uscire.


Quando può servire un ventilatore da esterno


Nelle giornate prive di vento la ventilazione naturale può semplicemente non essere sufficiente.

Un ventilatore adatto agli ambienti esterni può allora aumentare la velocità dell'aria nella zona occupata.

Non abbassa realmente la temperatura del balcone, ma può migliorare parecchio il comfort percepito.

In base alla configurazione si può utilizzare un ventilatore a soffitto, a parete oppure un apparecchio orientabile.

Conta molto anche la direzione del flusso.

In una loggia profonda può essere utile accompagnare l'aria verso il fronte aperto oppure creare un movimento laterale.

Naturalmente apparecchio, impianto e collegamenti elettrici devono essere adatti all'effettiva esposizione ad acqua e agenti atmosferici.


Attenzione all'unità esterna del climatizzatore


Su molti balconi l'unità esterna del climatizzatore viene sistemata proprio dietro il parapetto.

Il condensatore espelle calore e ha bisogno di una buona circolazione d'aria.

Racchiuderlo tra parapetto in cemento, mobili e pannelli decorativi può peggiorare sia il microclima del balcone sia il funzionamento dell'apparecchio.

Le aperture di aspirazione e mandata devono quindi rimanere libere.

Anche il getto caldo deve poter essere disperso senza essere immediatamente aspirato nuovamente dalla macchina.

Nascondere completamente l'unità dietro strutture decorative può essere controproducente, soprattutto in una loggia già poco ventilata.


Conviene creare aperture nel parapetto in cemento?


Realizzare fori o aperture nella muratura potrebbe sembrare il sistema più diretto per migliorare il passaggio dell'aria nella parte inferiore.

Ma non è un intervento da eseguire autonomamente.

Il parapetto svolge prima di tutto una funzione di protezione anticaduta ed è inoltre parte della facciata dell'edificio.

Tagliare la muratura, inserire griglie o sostituire porzioni piene con elementi traforati può modificarne sicurezza, resistenza e aspetto.

In condominio bisogna inoltre considerare le regole relative alla facciata e all'aspetto dell'edificio.

Possono poi esistere ulteriori vincoli urbanistici, edilizi o paesaggistici.

Qualsiasi trasformazione strutturale del parapetto deve quindi essere valutata da un tecnico.

Diverso è il caso di una ristrutturazione nella quale il parapetto debba già essere rifatto.

In quel contesto è possibile progettare fin dall'inizio una soluzione che concili sicurezza, privacy e ventilazione, per esempio utilizzando parti piene insieme a elementi permeabili o lamelle.


Come migliorare concretamente il ricambio aria


Prima di affrontare lavori importanti conviene procedere per gradi.

In molti casi il problema nasce dalla combinazione di più fattori e può essere ridotto senza toccare il parapetto.

Un buon ordine degli interventi può essere:

  • verificare quali zone del balcone ricevono più sole;
  • ombreggiare pavimento e parapetto nelle ore critiche;
  • individuare la direzione delle correnti naturali;
  • liberare i lati da mobili e schermature troppo ingombranti;
  • evitare tende verticali completamente chiuse;
  • sistemare le sedute nelle zone maggiormente ventilate;
  • utilizzare vegetazione senza creare una barriera continua;
  • valutare un ventilatore da esterno quando il vento naturale è insufficiente.


donna al soleCaldo estivo sul balcone: schermature, ombra e un corretto ricambio d’aria migliorano il comfort dello spazio esterno - Pexels



Solo dopo queste prove ha senso prendere in considerazione interventi permanenti.


Parapetto in cemento e balcone: trovare un equilibrio tra ombra e aria


Un parapetto in cemento non rende automaticamente un balcone troppo caldo.

Il risultato dipende dall'esposizione solare, dalla forma dello spazio e soprattutto dalla presenza di altre barriere.

La strategia più efficace consiste nel ridurre prima il calore prodotto dal sole e contemporaneamente preservare le vie attraverso cui può avvenire il ricambio aria.

Schermare senza sigillare, mantenere liberi i lati, evitare arredi troppo voluminosi e lasciare sfogare l'aria calda nella parte superiore permette spesso di ottenere risultati migliori rispetto a interventi invasivi.

Modificare direttamente il parapetto dovrebbe invece essere l'ultima possibilità.

Prima vale la pena sfruttare meglio ciò che il balcone offre già: ombra, aperture e correnti naturali.



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Balcone con parapetto pieno: come migliorare ventilazione e comfort estivo
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