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Arieggiare casa in inverno è spesso visto come un errore.
Si teme di far entrare aria fredda, abbassare la temperatura e consumare di più.
Come arieggiare casa in inverno - Getty Images
In realtà, il ricambio d’aria è una pratica necessaria anche nei mesi freddi.
Serve a mantenere ambienti salubri, asciutti e più facili da riscaldare.
Il problema non è arieggiare, ma farlo nel modo sbagliato.
Durante l’inverno si vive molto di più a finestre chiuse. Questo porta a un accumulo rapido di vapore, odori e sostanze rilasciate dalle normali attività quotidiane.
Respirazione, cucina, docce e asciugatura del bucato aumentano l’umidità interna ogni giorno.
Anche negli edifici ben isolati l’aria si rinnova poco.
Senza un ricambio regolare, l’ambiente diventa pesante e meno confortevole.
Arieggiare non serve a raffreddare la casa, ma a ristabilire un equilibrio tra aria interna ed esterna.
Se fatto correttamente, non crea sprechi né cali di comfort.
Quando l’aria resta ferma, l’umidità prodotta rimane negli ambienti.
L’umidità relativa sale e crea le condizioni per condensa, cattivi odori e, nel tempo, muffe.
Le superfici più fredde, come angoli e pareti esterne, diventano i punti critici.
In inverno l’aria calda trattiene più vapore. Se non viene espulsa, questo vapore si deposita quando incontra superfici fredde.
Il risultato è una casa che sembra più fredda, anche con il riscaldamento acceso, e un microclima meno sano.
Molte persone tengono le finestre leggermente aperte per ore.
L’idea è arieggiare senza raffreddare troppo. In realtà, questo metodo funziona male.
Il ricambio d’aria è lento e incompleto, mentre muri e arredi si raffreddano poco alla volta.
Perché è meglio aprire completamente le finestre per pochi minuti - Getty Images
Quando le superfici perdono calore, la casa diventa più difficile da riscaldare.
Inoltre, una volta chiuse le finestre, il rischio di condensa aumenta.
Meglio pochi minuti fatti bene che aperture lunghe e continue.
Il metodo più efficace è l’aerazione breve e intensa.
Si aprono completamente le finestre per pochi minuti, creando un ricambio rapido dell’aria.
In questo modo l’aria viziata esce, ma le superfici restano calde.
Muri, pavimenti e mobili hanno una buona inerzia termica.
Non si raffreddano in pochi minuti.
Una volta chiuse le finestre, l’aria interna si riscalda velocemente senza richiedere più energia all’impianto.
Non esiste una durata fissa valida per tutte le case.
In genere bastano dai 3 ai 10 minuti, a seconda della differenza di temperatura tra interno ed esterno e della disposizione degli ambienti.
Arieggiare casa evita la formazione di umidità e muffa - Getty Images
In giornate molto fredde, pochi minuti sono sufficienti.
Se si riesce a creare una corrente d’aria, il tempo può ridursi ancora.
L’obiettivo non è raffreddare la casa, ma cambiare l’aria nel minor tempo possibile.
Il momento più indicato è il mattino, appena svegli.
Durante la notte le camere accumulano umidità e aria viziata.
Un’aerazione mattutina riporta subito il microclima su valori più equilibrati.
È utile arieggiare anche dopo attività che producono molto vapore.
Docce, cucina e pulizie aumentano rapidamente l’umidità.
In questi casi, un ricambio mirato evita che il vapore resti intrappolato negli ambienti.
Con aerazioni brevi non è sempre necessario spegnere il riscaldamento.
Il tempo di apertura è così ridotto da non incidere in modo rilevante sui consumi.
Spegnerlo può avere senso solo se si prevede un’aerazione più lunga.
Il momento migliore per arieggiare è la mattina - Vortice Spa
Ciò che incide davvero sui consumi è il raffreddamento delle superfici.
Evitare aperture prolungate è quindi più importante che spegnere o meno i termosifoni per pochi minuti.
Quando possibile, aprire finestre su lati opposti della casa accelera molto il ricambio.
La corrente d’aria spinge fuori rapidamente l’aria interna e riduce i tempi di apertura.
Anche negli appartamenti più piccoli, lasciare aperte le porte interne durante l’aerazione aiuta a rinnovare l’aria in corridoi e bagni senza finestre.
Questo rende il processo di ricambio d'aria più uniforme.
Un’aria più asciutta e pulita rende l’ambiente più piacevole.
Anche a parità di temperatura, una casa ben arieggiata sembra più calda.
Il corpo disperde meno calore quando l’umidità è sotto controllo.
Questo effetto permette spesso di evitare di alzare il termostato.
Sistema di ventilazione meccanica Vortice Spa in bagno
Inoltre, le camere da letto accumulano umidità durante la notte.
Quindi l’aerazione mattutina è quasi sempre necessaria.
Bastano pochi minuti per ristabilire condizioni più sane.
Nella zona giorno, invece, l’aerazione dovrebbe seguire le attività svolte.
Cucina e soggiorno richiedono più attenzione dopo pasti, pulizie o presenza di più persone.
Negli edifici recenti, molto isolati e con infissi performanti, il ricambio naturale è minimo.
Questo riduce le dispersioni, ma aumenta il rischio di aria stagnante e umidità elevata.
Sistema di ventilazione meccanica Zehnder
In queste abitazioni arieggiare diventa una vera pratica di gestione del comfort.
Alcuni produttori, come Zehnder, lavorano proprio su sistemi che aiutano a mantenere l’aria interna più stabile nel tempo.
La ventilazione meccanica controllata garantisce un ricambio continuo senza aprire le finestre.
È utile soprattutto nelle case molto isolate.
Tuttavia, non elimina del tutto la necessità di aerazioni manuali.
Aeratore in cucina Vortice Spa
In presenza di picchi di umidità o odori forti, aprire le finestre resta il modo più rapido per ristabilire l’equilibrio.
Aziende come Vortice Spa sviluppano soluzioni che integrano bene ventilazione e gestione quotidiana dell’aria.
Gli errori più comuni sono pochi ma diffusi. Tra questi ci sono:
Questi comportamenti peggiorano il comfort e aumentano i consumi nel tempo.
Arieggiare in inverno non è un compromesso tra benessere e risparmio.
È una pratica semplice che aiuta a mantenere aria più pulita, umidità controllata e ambienti più stabili.
Un buon sistema di aerazione aiuta a migliorare la qualità della vita - Zehnder
Pochi minuti al giorno, fatti nel modo giusto, rendono la casa più sana e più facile da riscaldare.
È un gesto piccolo, ma con effetti concreti sulla vita quotidiana.
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