Anomalie costruttive e conseguenti danni

NEWS DI Ristrutturazione08 Agosto 2012 ore 20:24
Alcuni dei danni visibili, specie per fabbricati di vecchia costruzione, sono conseguenti a procedure operative adoperate nel corso di esecuzione dei lavori.

distacco di spigolo di cornicioneMolti dei danni che si riscontrano negli edifici realizzati alcuni decenni fa, sono conseguenti a procedimenti costruttivi ritenuti corretti per l'epoca ma che, nei fatti e a distanza di tempo, hanno manifestato carenze di ordine tecnico.

Queste condizioni, tra l'altro, sono maggiormente evidenti in quelle parti del fabbricato esposte agli agenti atmosferici, come ad esempio, per le parti in aggetto.

Danni nei frontalini dei ballatoi


Di questo problema se n'è discusso parecchio, soprattutto per il degrado del cemento armato che costituisce l'appendice della struttura in aggetto.

Oltre questa particolarità può essere evidente anche un altro aspetto tecnico derivato dal distacco dello strato di malta posto a suo tempo per rifinire gli spigoli.
C'è da dire chiaramente che non si mette in discussione la procedura operativa, adoperata del resto anche ai nostri giorni, quanto piuttosto le anomalie riscontrare nel corso dei lavori.

distacco di supporto di malta su appendice frontalinoTra le condizioni che comportano parte di questi danni, vi è il caso in cui è necessario intervenire per ripristinare le difformità riscontrate dopo il disarmo di elementi ornamentali in calcestruzzo.

In seguito a queste differenze, l'operatore procede con la stesa di malta per uniformare tutte le superfici, fino a ottenere una sezione perfettamente normalizzata.
È evidente che, in base alle incongruità del fondo, il supporto può presentare spessori ben differenti.

Proprio in una di queste situazioni, ossia quando la quantità del materiale è rilevante, con il trascorrere del tempo, a causa del peso e per gravità, tale strato potrebbe distaccarsi dall'elemento.

fenomeni evidenti prima del distacco dello strato di maltaA questa condizione si associano chiaramente altri aspetti, correlati al momento di esecuzione dei lavori, come la scarsa aderenza della superficie per presenza di polvere, di un dosaggio non corretto tra cemento e inerte, e di temperature esterne elevate che hanno determinato un rapido asciugamento del materiale.
Anche lasciare il fondo asciutto, senza essere bagnato con acqua, può contribuire a una rapida essiccazione dell'impasto e quindi a una scarsa resistenza del supporto.

corrosione di un profilo tubolareNel caso in esame, anche se lo spessore è di circa due/tre centimetri, si noti il perfetto stato del fondo dopo il crollo dell'intonaco, segno evidente della scarsa aderenza dello strato di malta con la sottostante superficie.

Questi effetti sono visibili dopo alcuni anni con delle fessure che delimitano lo spessore dello strato in via di distacco e che consentono l'infiltrazione di acqua accelerando, di fatto, il processo di degrado.

Le foto allegate evidenziano chiaramente due fasi distinte, ossia la formazione delle crepe e il distacco dell'elemento.

Allo stato attuale i materiali edili presenti in commercio, quelli tradizionali o premiscelati in azienda, offrono ottime garanzie di resistenza meccanica rispetto a quelli del passato.
L'unica avvertenza riguarda la corretta quantità di acqua nell'impasto e nel seguire attentamente le procedure di applicazione suggerite dalle case produttrici.

Rigonfiamenti e crepe causate da elementi metallici


crepa in corrispondenza del punto di innesto di elementi della ringhiera nel murettoAi giorni nostri, le moderne tecnologie permettono di utilizzare elementi zincati per balaustre, grate, cancelli e quant'altro, con evidente maggiore protezione contro la corrosione.

Questa soluzione non era disponibile fino a qualche decennio fa e quindi si procedeva con sistemi tradizionali adoperando profili di ferro naturale e con tecniche che, a distanza di tempo, hanno manifestato tutta la loro precarietà.

corrosione di un piantone della ringhiera su un murettoUn esempio si può osservare in alcune delle foto allegate dove i piantoni e gli elementi della ringhiera sono innestati direttamente sul piano del ballatoio e sui parapetti in muratura.

Tra i degradi visibili si riscontra una fessura, in corrispondenza delle due piattine metalliche, che sta causando infiltrazione di acqua all'interno del muro e conseguente corrosione delle zanche di ancoraggio, e dell'innesto arrugginito del piantone che ha generato la rottura della lastra di marmo.

danno causato dal piantone innestato a quota pavimentoUn altro fenomeno analogo a quest'ultimo si nota anche su un montante costituito da un profilo tubolare a sezione quadra posto a incastro su un muretto.

Oltre all'utilizzo di elementi zincati, per prevenire fenomeni di questo tipo, si possono adottare soluzioni alternative come, ad esempio, preparare delle piastre per montanti di acciaio inox da collocare all'esterno del frontalino, piuttosto che a pavimento, o annegare delle flange zincate alla struttura in cemento armato.

piantone innestato con piastra in acciaio inox sul frontale del ballatoioNel primo caso, oltre alla naturale resistenza dell'acciaio inox, si ha una maggiore protezione del punto d'innesto del piantone al percolamento dell'acqua meteorica che scorre sul pavimento del ballatoio.

Con l'altra ipotesi, invece, la naturale resistenza della piastra zincata, cui sarà saldato il piantone, posta sul punto esterno del ballatoio, offrirà una maggiore garanzia di tenuta alla corrosione.

flange in acciaio zincato collocate prima del getto del solaioUn'ultima considerazione riguarda il processo di corrosione dei profili scatolari, superiore rispetto a quelli pieni.

In particolari condizioni, infatti, così com'è evidenziato in una delle foto allegate, il volume d'aria presente all'interno dei tubolari, per cause naturali, forma con il tempo una condensa e conseguente ruggine alla struttura metallica.

Oltre queste soluzioni, la tecnologia edilizia ne propone di altre, anche suggerite dalle aziende, a riprova come questo settore si muova verso obiettivi di assoluta qualità.

riproduzione riservata
Articolo: Anomalie costruttive e conseguenti danni
Valutazione: 6.00 / 6 basato su 4 voti.

Anomalie costruttive e conseguenti danni: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
Notizie che trattano Anomalie costruttive e conseguenti danni che potrebbero interessarti
Norme sulle ringhiere in vetro

Norme sulle ringhiere in vetro

Normative - A parte le considerazioni di carattere estetico, un aspetto da non trascurare, nell'utilizzo delle ringhiere con pannelli in vetro, e' la sicurezza.
Ripartizione spese per ripristino ballatoi

Ripartizione spese per ripristino ballatoi

Normative - La ripartizione delle spese occorrenti per il ripristino dei ballatoi di un fabbricato è soggetta ad una attenta valutazione di ogni singolo componente.
Degrado delle strutture aggettanti in c.a.

Degrado delle strutture aggettanti in c.a.

Ristrutturazione - Opere di manuntezione straordinaria dei ballatoi in cemento armato nei vecchi edifici.

Funzione dei gocciolatoi in edilizia

Tetti e coperture - Per prevenire gli effetti del dilavamento sui prospetti, in genere si adottano i gocciolatoi, elementi solitamente applicati sulle strutture o realizzati in opera.

Restauro di ringhiere in ferro battuto

Ristrutturazione - Anche per il Restauro delle ringhiere storiche in ferro battuto, sono necessari determinati accorgimenti pratici al fine di evitare ulteriori danneggiamenti.

Opere precarie per terrazze e verande

Leggi e Normative Tecniche - Un esempio normativo di come si può attrezzare e vivere lo spazio esterno degli alloggi.

Tipologie edilizie: case a ballatoio

Progettazione - Un'analisi approfondita delle caratteristiche e della conformazione di un edificio a ballatoio, ossia di una delle posssibili tipologie edilizie plurifamiliari.

Case a ballatoio a Lecce

Progettazione - Le Case a Ballatoio a Lecce sono il primo edificio sostenibile costruito nel Salento in conformità alla legge regionale 13/2008 per l'abitare sostenibile.

Degrado su strutture in calcestruzzo armato

Restauro edile - Anche il calcestruzzo armato, considerato indistruttibile, è soggetto a fenomeni di degrado.
REGISTRATI COME UTENTE
295.561 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
QUANTO COSTA, DOVE LO TROVO?
  • Controsoffitto malta 60x60
    Controsoffitto malta 60x60...
    3.95
  • Laterizio con lana di roccia Porotherm PLANA+ 50 - 0.06
    Laterizio con lana di roccia...
    250.00
  • Pannelli isolanti calcio-silicato
    Pannelli isolanti calcio-silicato...
    75.00
  • Scopa metallica ue m multi star
    Scopa metallica ue m multi star...
    23.36
integra
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE
  • Inferriate.it
  • Mansarda.it
  • Officine Locati
  • Black & Decker
  • Kone
  • Weber
  • Faidatebook
MERCATINO DELL'USATO
SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
I NOSTRI VIDEO SU YOUTUBE
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.