Aerazione in bagno

NEWS DI Impianti di climatizzazione18 Luglio 2014 ore 12:24
Il bagno è uno di quei locali nei quali bisogna garantire un adeguato ricambio di aria, con i giusti sistemi impiantistici, per motivi di natura igienico-sanitaria.
aerazione , ricambio d'aria , aria esausta , aspiratori

Qualità Aria nei bagni


Aria ViziataIn una abitazione sono, notoriamente, due i locali dove la qualità dell'aria è meno salubre e necessiterebbe di continuo ricambio:
la cucina ed il bagno.
L'inquinamento dell'aria in cucina è dettato, giocoforza, dalle attività di cottura dei cibi, che, al contempo, brucia parte dell'aria presente, nel caso diffusissimo di cucine a gas, e diffonde nell'aria inquinanti di vario tipo legati alla cottura dei cibi stessi.
L'inquinamento dell'aria nei bagni, invece, è legato all'impiego di tali locali per i bisogni corporali e per la pulizia, in generale, con conseguente accumulo di cattivi odori che nascondono la presenza di batteri e virus nell'aria stessa.

Vivere in ambienti dall'aria viziata vuol dire, alla lunga, ammalarsi, non a caso è ormai ben conosciuta la cosiddetta Sindrome dell'edificio malato, legata, secondo le valutazioni dell'OMS, molto agli inquinanti volatili presenti in molti prodotti per l'edilizia, ma anche nei casi di edifici costruiti con materiali bioedili garantire la giusta qualità dell'aria nei locali bagno implica assicurare una aerazione adeguata, con ricambi d'aria costanti e bilanciati.


Norme sull'aerazione dei bagni


Le norme principali in materia sono, principalmente, di tipo locale e si ritrovano all'interno dei regolamenti di igiene in edilizia e negli ambienti ad uso civile, lavorativo ed anche rurale.
A livello nazionale, da anni, la guida principale è stata il D.M. Sanità 05/07/1975, intitolato Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896 relativamente all'altezza minima ed ai requisiti igienico-sanitari principali dei locali d'abitazione, nel quale, in particolare, l'articolo 7 recita La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all'esterno per il ricambio dell'aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.

Più dettagliati i regolamenti locali di igiene edilizia, base normativa che guida spesso il rilascio dei certificati di agibilità, i quali (quasi tutti sostanzialmente simili in diversi contenuti) stabiliscono che la stanza da bagno principale deve essere fornita di finestra apribile all'esterno, per il ricambio dell'aria, pari ad almeno 1/8 del pavimento.
Nel caso di bagni ciechi l'aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, ovvero di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico adeguatamente temporizzato in ritardo per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell'ambient
e.


Aerare correttamente i bagni


Griglia impianto di ventilazioneSulla scorta di quanto riportato sopra, e delle conoscenze acquisite in merito negli anni, si può affermare che per assicurare una corretta aerazione nei locali bagno ci siano due soluzioni:
la prima, funzionale ma episodica e legata al livello di attenzione delle persone, consiste nell'aprire periodicamente le finestre esistenti (nel caso di bagni dotati di finestre, ovviamente), mentre la seconda, più corretta, prevede l'utilizzo di sistemi di ventilazione forzata, da scegliere tra quelli più adatti alle caratteristiche dell'abitazione e degli impianti in essa contenuti.

La ventilazione forzata dei bagni si può ottenere, sommariamente, con due sistemi impiantistici: il primo prevede che il bagno sia solo uno dei locali di una casa in cui è istallato e funzionante un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata (MVC), cioè un sistema che gestisce il ricambio dell'aria a livello centralizzato per tutta un'unità immobiliare (o anche più di una); il secondo, impiantisticamente meno impegnativo, prevede l'installazione di estrattori d'aria localizzati, installati direttamente su una parete (o altro divisorio) tra il bagno e lo spazio esterno, oppure collegati all'esterno mediante brevi tratti di tubazioni.

AspiratoreNella ventilazione ottenuta grazie a sistemi centralizzati di VMC, l'impianto svolge due funzioni: l'estrazione dell'aria esausta in ambiente, mediante elementi di ripresa adeguatamente posizionati, e l'immissione di nuova aria di ricambio proveniente dall'esterno, con una gestione dei volumi d'aria controllata a monte dall'impianto, mentre in locale si possono gestire le velocità di diffusione dell'aria, e magari ridurre il disturbo sonoro impiegando diffusori con motori brushless.

Nei casi di ventilazione forzata localizzata e non collegata ad un impianto di VMC, i sistemi più diffusi, nonché noti e riconoscibili, sono quelli rappresentati dagli aspiratori elicoidali, riconoscibilissimi, nelle loro versioni più economiche, dalle griglie che lasciano trasparire l'elica alle loro spalle.
Nel caso di bagni che impieghino questi sistemi, come già accennato, è importante che l'aspiratore sia collegato direttamente con l'esterno, al massimo mediante brevi tratti di tubazione di raccordo e senza percorsi accidentati della stessa, che sia almeno del tipo collegato all'accensione dell'illuminazione (con durata minima dell'accensione) oppure, meglio ancora, dotato di timer per una migliore gestione dei cicli di accensione e spegnimento.

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Aerazione in bagno: Commenti e opinioni


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  • Jovis
    Jovis
    Martedì 5 Febbraio 2019, alle ore 18:15
    Ciao intanto ti consiglio anche questa lettura:https://www.lavorincasa.it/sistemi-di-ventilazione-meccanica-controllata/ ti riporto qunto detto sopra: l'articolo 7 recita La stanza da bagno deve essere fornita di apertura all'esterno per il ricambio dell'aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.in quanto all'oll'obligo di installazione, io penso sia concepita di base almeno nelle nuove costruzioni 
    rispondi al commento
  • Dorian1
    Dorian1
    Domenica 3 Febbraio 2019, alle ore 09:52
    In bagno ho una finestra a lucernario e senza ventola.
    Il problema sussiste quando piove o nevica come questi giorni.
    Non posso aprire la finestra perché mi cade la neve all'interno.
    C'è qualche normativa che in questi casi prevede già in fase di costruzione una ventola?
    rispondi al commento
  • Luca c
    Luca c
    Martedì 8 Gennaio 2019, alle ore 23:56
    Sto acquistando un appartamento di 100 mq. Il bagno ha solo la finestra lucifera e un lucernaio.
    Secondo lei è a norma per essere abitabile?
    Cè solo questo bagno. .
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca c
      Mercoledì 9 Gennaio 2019, alle ore 09:19
      La norma vuole che nei bagni ci sia una apertura diretta verso l''esterno pari ad 1/10 della superficie e comunque non inferiore ad 1 mq. La finestra lucifera deve rispondere a determinati requisiti come l'altezza minima di 2,00 mt. dal pavimento interno, una grata in ferro a maglia di cm 5x5 posta a filo muro, ecc., pena, la chiusura da parte del vicino. Questi sono gli elementi da valutare. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Luca C
        Luca C Pasquale
        Mercoledì 9 Gennaio 2019, alle ore 19:04
        In alternativa dotando il locale di ventilazione sarebbe sufficiente?
        rispondi al commento
    • Jovis
      Jovis Luca c
      Mercoledì 9 Gennaio 2019, alle ore 11:29
      Ciao,come riportato nell'articolo sopra:il bagno principale deve essere fornito di finestra apribile all'esterno, per il ricambio dell'aria, pari ad almeno 1/8 del pavimento. il Quindi basterà controllare la metratura del locale bagno e verificare all'ufficio tecnico di competenza se corrisponde alle normative. Altrimenti credo si debba ricorrere alla ventilazione meccanica forzata
      rispondi al commento
  • Francesco 1
    Francesco 1
    Mercoledì 22 Agosto 2018, alle ore 12:43
    Non ho trovato alcun riferimento normativo che esclude lo sbocco a parete del condotto di areazione dei bagni ciechi, incluso il DM 5 7 1975.
    Ho anche visto che molte aziende propongono soluzioni di VMC "puntuale" con sistemi a recupero di calore; questi, per loro natura, hanno il solo attraversamento della muratura con conseguente sbocco in linea con l'aspiratore.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Francesco 1
      Mercoledì 22 Agosto 2018, alle ore 22:54
      La normativa è esplicata dall'art. 71 delle Istruzioni Ministeriali del 20/06/1986 che, per semplificazione, Le riporto:
      "Le latrine non potranno mai aprirsi direttamente nella cucina o in altra camera di abitazione.
      Le canne delle latrine saranno provvedute di sifoni o interruttori idraulici (ventilati) alla loro apertura di immissione o, almeno, alla loro estremità inferiore.
      Le stesse canne saranno prolungate in alto oltre il tetto, e munite di mitre o cappelli di ventilazione". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Angelonestola
        Angelonestola Pasquale
        Giovedì 23 Agosto 2018, alle ore 14:35
        Grazie per la cortese risposta.
        rispondi al commento
    • Previatoantonio
      Previatoantonio Francesco 1
      Giovedì 23 Agosto 2018, alle ore 11:32
      Mi sembra che la lettura dell'articolo, dia i giusti consigli
      rispondi al commento
  • Luca
    Luca
    Giovedì 20 Aprile 2017, alle ore 21:52
    Ho ristrutturato il mio appartamento e ho creato un secondo bagno cieco, nello stesso, l'impresa ha realizzato un foro che sfocia nel cassonetto delle tapparelle del bagno principale, adesso come posso fare per rimediare il problema!
    rispondi al commento
    • Previatoantonio
      Previatoantonio Luca
      Venerdì 21 Aprile 2017, alle ore 10:53
      Salve, esistono apparecchi come quelli già citati nell'articolo sopra descritto, ma è altrettanto importante aver ottenuto oltre a permessi, consenso condominiale per montare l'aeratore forzato. Tale apparecchio porta una canalizzzazione da .8-10-12 cm, di diametro che facilmente è possibile occultare nel vuoto della camera del cassonetto, il tecnico che farà il lavoro, Le potrà consigliare il più adeguato in base alla cubatura del bagno.Ovviamente se posta una foto o misure dello stato dei luoghi, possiamo evidenziare  la modalità di realizzazione di tale impianto.
      rispondi al commento
  • Monica
    Monica
    Giovedì 16 Marzo 2017, alle ore 02:04
    Salve, sto ristrutturando casa e l'architetto mi assicura che è possibile inserire il tubo di aereazione del bagno nello stesso condotto di sfiato condominiale usato per la cappa della cucina arrivando fino al comignolo presente sul tetto (1piano più su).
    Vorrei sapere se è davvero fattibile o se, invece, potrei subire azioni legali da parte del condominio.

    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Monica
      Venerdì 17 Marzo 2017, alle ore 16:33
      Il principio fondamentale è che le esalazioni delle cucine e dei bagni vanno distintamente separate con apposite condotte unitarie. Per fare quanto ipotizzato dal Suo architetto si presume che venga utilizzata una vecchia canna condominiale in disuso, previo parere favorevole dell'assemblea condominiale. Diversamente le due cose insieme non possono stare. Cordiali saluti.   
      rispondi al commento
  • Luigi
    Luigi
    Martedì 14 Marzo 2017, alle ore 19:55
    Ho ristrutturato il mio appartamento di 100 mq e ho ricavato 2 bagni.
    1 in camera ha accesso diretto alla finestra, l'altro (il principale) è posizionato accanto al bagno in camera.
    Il muro che divide i due bagni non arriva al soffito, ma ho lasciato uno spazio aperto in modo che anche il principale possa godere dell'aereazione proveniente dalla finestra.
    È una soluzione a norma? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luigi
      Mercoledì 15 Marzo 2017, alle ore 10:47
      No. Il muro deve essere chiuso fino al soffitto e dotare il bagno cieco di una areazione forzata attraverso un foro verso l'esterno ed una ventola elettrica di espulsione collegata al sistema di accensione dell'illuminazione del w.c. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Salvatore
    Salvatore
    Domenica 22 Gennaio 2017, alle ore 18:32
    Sto ristrutturando un monolocale ed ho ricavato un bagno cieco avente come dimensione 1,28x4,40x2,70, dal bagno è gia predisposto un tubo da 100 di diametro che va all'estrno con una distanza di 10mt.
    Volevo sapere che tipo di areazione mi consiglia?
    Per non aver problemi di odori e muffa dovuta alla doccia?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Salvatore
      Lunedì 23 Gennaio 2017, alle ore 09:26
      L'unica consigliabile è quella forzata con una ventola di aspirazione ed, eventualmente, con un  temporizzatore con sistema automatico di espulsione indipendentemente dall'uso. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Salvatore
        Salvatore Pasquale
        Lunedì 23 Gennaio 2017, alle ore 19:40
        Pasquale in giro vedo che ci sono aspiratori elicoidali e centrifughi quale mi suggerisci ed in particolare che caratteristice deve avere?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Salvatore
          Mercoledì 25 Gennaio 2017, alle ore 08:14
          Va bene l'aspiratore elicoidale se la condotta non è molto lunga. Se il percorso della tubazione di evacuazione è lungo e tortuoso va consigliato il centrifugo. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Salvatore
            Salvatore Pasquale
            Mercoledì 25 Gennaio 2017, alle ore 14:37
            Pasquale io avevo pensato ad un aspiratore centrifugo con diametro 12,5 -355/m3ora sostituivo la tubazione attualmente da 100 in 125 pero' ho il foro che da all'esterno da 100 a limite li lo riducevo a 100.
            Oppure un aspiratore con diametro 100 -250/m3ora .
            Quale mi consigli?
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Salvatore
              Giovedì 26 Gennaio 2017, alle ore 08:36
              Va benissimo anche l'aspiratore da mm. 100 da 250 mc/ora. Cordiali saluti. 
              rispondi al commento
              • Salvatore
                Salvatore Pasquale
                Giovedì 26 Gennaio 2017, alle ore 12:50
                Ok grazie della consulenza e buona giornata
                rispondi al commento
  • Tmaxt
    Tmaxt
    Lunedì 12 Dicembre 2016, alle ore 16:14
    Salve,Ho acquistato un appartamento che sto restrutturando, da uno sgabuzziono cieco vorrei ricavare un secondo bagno che necessità di un sistema di un impianto di MVC per il rispetto delle norme igenico sanitarie (D.M. Sanità del 05/07/1975).Tuttavia il regolamento condominiale vieta di alterare la facciata (nel mio caso un griglietta).può il condominio impedirmi di farlo  o sanzionarmi nel caso decidessi di farlo?Potete cortesemente indicarmi le procedure da seguire?HELP me please!!!    
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tmaxt
      Martedì 13 Dicembre 2016, alle ore 17:33
      Le esalazioni e vapori vanno espulsi sul tetto dell'edificio, diversamente il nuovo bagno non risulta a norma. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Tmaxt
        Tmaxt Pasquale
        Martedì 13 Dicembre 2016, alle ore 17:39
        Grazie 1000 Pasquale, purtroppo essendo al 1° di 7 piani tecnicamente è impossibile arrivare a tetto. Quindi significa che non posso ricavare il bagno dal locare cieco?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Tmaxt
          Martedì 13 Dicembre 2016, alle ore 18:28
          Per non avere problemi di agibilità, Le consiglio di realizzare il secondo bagno nelle vicinanze del primo in modo da poter convogliare meccanicamente l'aria aspirata nell'apposita canna di evacuazione. Altri sistemi meno efficaci li può trovare sul nostro portale alla pagina https://www.lavorincasa.it/soluzioni-aspiranti-per-bagno/. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Tmaxt
            Tmaxt Pasquale
            Mercoledì 14 Dicembre 2016, alle ore 09:55
            Grazie 1000 Pasquale
            rispondi al commento
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