Acqua in casa, la giusta pressione, portata, velocità

NEWS DI Impianti idraulici01 Luglio 2018 ore 15:14
Qual'è la giusta pressione d'acqua in casa, adeguata ad un buon funzionamento dei vari elettrodomestici come lavastoviglie, caldaie e lavatrici?

Gli elementi fondamentali di una rete di distribuzione dell'acqua, in un edificio o in casa, sono costituiti dai collettori e dalle montanti. Indipendentemente dalle dimensioni dell'edificio, è possibile individuare uno o più collettori orizzontali in prossimità del punto di consegna dalla rete pubblica.

Pressione, portata  e velocità acqua in casa

Dai tali collettori orizzontali si diramano uno o più montanti verticali per l‘adduzione dell'acqua ai piani di un appartamento su più livelli o a più appartamenti localizzati ai diversi piani di un edificio. Le derivazioni interne permettono la distribuzione dell'acqua nei vari appartamenti e nei vari ambienti di questi ultimi.

Il principio della distribuzione a partire da un collettore di riferimento si ripete all'interno del singolo appartamento.

Pressione, portata  e velocità acqua in casa


Qual'è il valore giusto di pressione acqua in casa?

        I valori di esercizio medi di riferimento della pressione acqua per un'abitazione civile vanno da:
      • minimo di 1,5 Bar;
      • massimo di 3 Bar.

      • In questo range, tutti i comuni elettrodomestici presenti nelle abitazioni (lavatrici, lavastoviglie, caldaie a gas, ecc.) funzionano perfettamente.



Pressione, portata  e velocità acqua in casa

Per ogni punto di distribuzione dell'acqua sono previste, in funzione dei terminali utilizzati, determinati valori di portata e di pressione. Tali dati sono forniti accuratamente dalle aziende produttrici dei vari tipi di terminali.
Essi devono garantire il controllo del flusso e la dovuta sicurezza

Per i rubinetti di uso generico, presenti nelle comuni abitazioni, i valori di riferimento in termini di portata e di pressione sono rispettivamente dell'ordine di 0,3 litri al secondo e di circa una decina di m.c.a. (metri di colonna acqua).

Con riferimento ai rubinetti con caratteristiche standard in cucina e bagno, i valori di pressione e portata di riferimento sono circa la metà di quelli appena descritti.

Tali valori negli ultimi anni sono stati oggetto di studio al fine di ridurre i consumi idrici, con la conseguente riduzione della spesa energetica complessiva degli edifici.


Dati di riferimento per gli impianti idrici


In fase di progettazione di un sistema idrico, pur tenendo conto di tutte le contromisure per la riduzione della spesa energetica degli edifici, è necessario considerare le portate massime per gli impianti idrici previste nei periodi del maggior utilizzo degli stessi impianti.

Tali sono i valori delle portate in funzione dei quali devono essere dimensionate le tubazioni delle reti di distribuzione.

Pressione, portata  e velocità acqua in casa

In numeri, occorre sostanzialmente tenere conto delle portate nominali dei rubinetti, del numero dei rubinetti, del tipo utenza, delle frequenze di utilizzo dei rubinetti e quindi delle ore continue di utilizzo nei periodi di massimo sfruttamento delle risorse idriche.

Le norme forniscono dei riferimenti per tali dati ma anche l'adozione di un semplice modello probabilistico può condurre ad ottimi risultati. Un altro dato fondamentale per la progettazione è costituito dalle caratteristiche di pressione e portata nel punto di consegna dell'acqua dall'ente erogatore.

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Nel punto di consegna la pressione ha mediamente un valore dell'ordine di 35 o 40 m.c.a. (metri di colonna di acqua), valore con il quale è possibile servire tranquillamente edifici di diversi piani di altezza.
Un buon sistema di distribuzione e regolazione dell'acqua permette sia di servire i piani più elevati degli edifici sia di evitare che i piani più bassi siano soggetti a pressioni eccessive.

In ogni caso le pressioni devono essere garantite compensando anche le perdite di carico presenti negli impianti dovute alle dimensioni delle varie tubazioni ed agli accessori e terminali presenti.

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Un altro elemento caratterizzante gli impianti idrici è la velocità massima con la quale l'acqua può circolare in essi: essa non deve causare forti rumori, vibrazioni, colpi di ariete ed eccessive sollecitazioni meccaniche agli impianti.

Le velocità dell'acqua dipendono da diverse variabili quali: il tipo di impianto, il diametro e il materiale dei tubi, la natura e lo spessore dell'isolamento termico .

Nelle comuni abitazioni, con riferimento a diametri delle tubazioni dell'ordine di 3/4 “ in ferro o dn 25 mm per tubazioni in materiali plastici, le velocità consentite sono comprese tra 1 ed 1,5 metri al secondo.

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Acqua in casa, pressione, portata, velocità: Commenti e opinioni


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  • Roberta 1
    Roberta 1
    Lunedì 29 Aprile 2019, alle ore 23:02
    Ho una casa in collina dove il contatore dell'acqua è ad un kilometro di distanza dalla casa.
    È dal 2004 che la Latina Acqua mi garantisce solo 2 atmosfere fino al contatore e quindi visto che la salita dal contatore alla casa è in salita l'acqua non arriva .
    Come posso risolvere il problema?
    Ho anche messo un motore per tirare l'acqua che finisce in un boiler ma non arriva sempre specialmente in estate.
    Come posso risolvere il problema?
    Sono dal 2004 senza acqua e pure prima avevo una pressione fortissima, devo ricorrere per vie legali ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberta 1
      Martedì 30 Aprile 2019, alle ore 16:28
      Se la pressione fino al contatore è costante anche d'estate, deve mettere uno o più serbatoi di accumulo con una o più pompe di sollevamento in modo da avere adeguata pressione fino all'abitazione. Tutto questo funziona sempreché è garantita l'acqua al contatore. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Gerburotta
    Gerburotta
    Mercoledì 17 Aprile 2019, alle ore 12:57
    Ho una vecchia cascina isolata dove al momento non arriva l'acqua potabile.
    In previsione dell apertura di un affittacamere mi domandavo se l'acquedotto ha il dovere di portarmi l'acqua potabile e quale pressione deve garantire?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Gerburotta
      Giovedì 18 Aprile 2019, alle ore 09:39
      Certamente.  L' acquedotto e tenuto a garantire la portata ed una adeguata pressione, almeno 2 bar. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gerburotta
        Gerburotta Pasquale
        Giovedì 18 Aprile 2019, alle ore 13:35
        Grazie! Dove mi allaccero mi garantiscono 4 atmosfere..maMsecondo lei se dal contattore alla casina ci sono più di 500 mt di tubo da interrare con un piccolo dislivello...avro aacqua e pressione a sufficienza?Grazie mille
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Gerburotta
          Giovedì 18 Aprile 2019, alle ore 16:41
          Anche se c'è una caduta di pressione avra'  il regolare utilizzo dell'impianto. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Nicoroma
    Nicoroma
    Domenica 10 Marzo 2019, alle ore 23:11
    Salve, abito al secondo piano di un palazzo di cinque, mi hanno montato una Ferroli economica circa un anno fa e ho grosse difficoltà a poter modulare la temperatura di erogazione in base alla posizione del miscelatore.
    I tecnici sono venuti più di una volta ed hanno impostato la manopola della fiamma vicino al minimo e quella della temperatura prossima al massimo.
    Con questo set up, diciamo che è possibile farsi la doccia.
    Va in ogni caso detto che la qualità della doccia, a causa della quasi totale impossibilità di poter modulare la temperatura in base alla posizione del miscelatore, è molto bassa.
    Parlando con un famoso fornitore di prodotti termoidraulici, secondo lui la colpa non era della caldaia (premetto che non me l ha venduta lui), ma della bassissima portata che ho.
    Se non ricordo male, il tecnico misuró che avevo mediamente 4 o 5 l/m.
    Mi ha consigliato di acquistare una pompa da mettere sotto lavello, la "Scala2" della Grundfos, per risolvere il problema. Lei concorda?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nicoroma
      Mercoledì 13 Marzo 2019, alle ore 11:02
      Se i 4/5 litri misurati dal tecnico sono stati rilevati da un rubinetto, privato del filtro, sono effettivamente pochi. Di solito, per un buon funzionamento, il rubinetto ne deve erogare il doppio. Sulla pompa da mettere sotto il lavello non credo che Le porti miglioramenti significativi se non accompagnata da un serbatotio di accumulo in quanto la "Scala2" dà il meglio se deve modulare, equilibrare l'intero impianto idrico della casa e su più livelli. Riguardo alla doccia per migliorarne le "prestazioni" Le consiglio di impostare la temperatura dell'acqua sanitaria della caldaia al minimo e di tenera l'apertura al massimo non miscelare con l'acqua fredda. In questo modo potrà usufruire del massimo della pressione esistente. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
      • Nicoroma
        Nicoroma Pasquale
        Mercoledì 13 Marzo 2019, alle ore 11:24
        Spero in giornata di riuscire a misurare la portata dai vari rubinetti sia con che senza filtro. Ieri ho contattato l'amministratore il quale mi ha detto che, sebbene nella mia zona ci siano molte persone che utilizzano pompe per aumentare la portata in casa, nessuno nel mio palazzo, ad oggi, ha sollevato problemi di portata. La mia abitazione è stata ristrutturata circa 1 anno e mezzo fa ed ovviamente è stato realizzato un nuovo impianto di adduzione per cucina, bagno e scalda-acqua a gas (in balcone). Ciò che pensavo di fare, nel mentre, è acquistare un manometro così da poter misurare la pressione appena dopo l'arrivo dell'acqua dalla rete dell'edificio, in modo tale da verificarne la congruità con i parametri da lei indicati. In ogni caso, se mi volessi fornire oltre che della pompa, anche di un serbatoio, di che capacità dovrebbe essere? Cucina (1 miscelatore), 1 bagno (Lav-Bid-Doccia). Grazie
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Nicoroma
          Giovedì 14 Marzo 2019, alle ore 12:00
          Le consiglio di fare una prova mella casa del vicino e misurare, in trenta secondi, quanti litri di acqua dal rubinetto ne sono stati erogati. Altro suggerimento è quello di misurare la pressione subito dopo il contatore generale della Sua utenza. Se si conferma una pressione insufficiente è opportuno montare un serbatoio di accumulo di almeno un centinaio di litri. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Giuseppe30
    Giuseppe30
    Martedì 12 Febbraio 2019, alle ore 17:39
    La scelta di potenza di uno scaldabagno a camera stagna 11,13,17 etc., oltre che tener conto della grandezza dell'appartamento con numero di bagni, dooce, cucine etc., deve tener conto anche della pressione "in entrata" dell'acqua, cioé con quanta pressione l'acqua arriva dall'acquedotto a quell'edificio in quella determinata zona?
    Se la pressione dell'acquedotto è inferiore alla media e quindi l'acqua entra nello scaldabagno con velocità inferiore alla media, lo scaldabagno più potente ad es. 17 (a prescindere che comporti uno spreco in casa si hanno rubinetti 3 e 1 doccia), potrebbe comportare un surriscaldamento dell'acqua, che percorre tutta la serpentina di un bruciatore più potente ad una velocità inferiore alla media?
    Lo chiedo perché il mio scaldabagno nuovo, di un appartamento appena ristrutturato con tubazioni nuove, pur essendo al minimo segna 60 gradi, l'acqua esce bollente e non si riesce ad avere l'acqua tiepida, passando da "bollente" a fredda
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giuseppe30
      Lunedì 18 Febbraio 2019, alle ore 11:34
      Per un corretto funzionamento dello scaldabagno la pressione deve oscillare tra 0,8 e 2 bar e non deve superare il range indicato. Quanto da Lei riportato mi fa pendere può su un problema di termoregolazione del termostato che va portato ad una temperatura decisamente più bassa e più consona alla temperatura corporea umana, intorno ai 42°.  Troverà un beneficio economico e salutare. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Giuseppe30
        Giuseppe30 Pasquale
        Martedì 19 Febbraio 2019, alle ore 17:58
         il problema è proprio che lo scaldabagno è già regolato al minimo ma nonostante ciò l'acqua esce bollente e il display segna 60-70 gradi.
        La mia domanda nasce dal fatto che mi hanno in precedenza spiegato che se l'acqua arriva con minor pressione di quella media (presupponendo la quale ovviamente sono stati costruiti mediamente gli scaldabagni di potenza "17") l'acqua che scorre dentro la serpentina con una spinta minore, starà per più tempo del previsto a contatto con lo scambiatore e quindi si surriscalderà di più.
        Per cui, anche se la caldaia non è difettosa e il termostato è regolarmente impostato nella posizione in cui normalmente darebbe 40 gradi, di fatto l'acqua esce molto più calda. Nel mio caso sono già al minimo e abbassando aancora il termostato sarei nella posizione Zero.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Giuseppe30
          Giovedì 21 Febbraio 2019, alle ore 13:08
          La spiegazione che Le hanno fornito potrebbe essere "coerente" per due motivi sostanziali: ha una pressione molto bassa che non riesce nemmeno a farsi una doccia ed in secondo luogo che lo scladabagno ha il termostato rotto, oppure è vecchio e non rispetta le norme e i sistemi volti al miglioramento dell'efficienza energetica. Se la pressione dell'acqua Le permette di farsi una regolare doccia, Le consiglio un consulto con il servizio di assistenza tecnica dello scaldabagno oppure la sostituzione. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Lyuk91
    Lyuk91
    Lunedì 4 Febbraio 2019, alle ore 11:11
    Ho appena sostituito il rubinetto del lavabo in bagno e mi sono accorto che rispetto ai rubinetti di vasca o bidet, il flusso dell'acqua è leggermente inferiore, meno potente.
    Più che aprire al massimo i rubinetti collocati a muro, quali possono essere le altre variabili che possono influire?
    Possono esservi dei limiti dati proprio dal rubinetto stesso?
    Che è differente dagli altri utlizzati in bagno?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lyuk91
      Giovedì 7 Febbraio 2019, alle ore 11:16
      No, l'erogatore non è la causa. Provi a togliere il filtro posto davanti alla bocca del rubinetto per vedere se il getto migliora. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Paolobbi
        Paolobbi Pasquale
        Mercoledì 13 Marzo 2019, alle ore 09:32
        Una volta tolti i filtri, se c'è deposito di granella, cosa è necessario fare per intercettarla prima che intasi i rubinetti? Qual è e come si chiama il filtro di deposito da mettere all'ingresso dell'impianto?
        rispondi al commento
  • Paolobbi
    Paolobbi
    Martedì 30 Ottobre 2018, alle ore 14:00
    Qual'è un sistema di distribuzione e di regolazione dell'acqua che permetta sia di servire i piani più elevati degli edifici sia di evitare che i piani più bassi siano soggetti a pressioni eccessive? E come si fa a garanrire le pressioni per compensare anche le perdite di carico presenti negli impianti dovute alle dimensioni delle varie tubazioni ed agli accessori e terminali presenti?Io, per esempio, abito ad un quarto e quinto piano di una palazzina di cique, e nelle ore di massimo utilizzo ho dei cali di pressione e di portata. Il nostro non so se regolatore o riduttore di pressione all'ingresso dell'acqua comunale è tarato a 4 BAR. Poi però questa pressione è distribuita per 8 utilizzatori (due appartamenti per piano, più i due quinti piani collegati alle unità del quarto piano). Quale sarebbe il sistema migliore per dare agli ultimi piani la piena pressione di almeno 4 BAR? Io ho proposto la sostituzione del riduttoee di pressione generale con un regolatore che possa lavorare finoa  5 BAR. Poi l'installazione ad ognuna delle unità del proprio regolatore che, asseconda del piano, viene tarato per una pressione di esercizio più bassa (es: 1° piano 2 BAR, 2° piano 2,5 BAR, ecc) per avere al quarto e quinto piano una pressione circa 4 BAR considerando la caduta di un bar ogni 10 metri di altezza e le perdite per attriti meccanici ecc..Cosa potete dirmi in merito? Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolobbi
      Domenica 4 Novembre 2018, alle ore 19:45
      La Sua rappresenta una buona soluzione alla ripartizione equa  dell'acqua ai piani alti di un edificio quando la pressione di esercizio dell'azienda è superiore ai 4/5 bar. Non sempre però è così in quanto i cali di pressione sono molto frequenti vista la vetusta condizione delle reti driche degli acquedotti italiani. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Paolobbi
        Paolobbi Pasquale
        Domenica 4 Novembre 2018, alle ore 23:00
        La ringrazio, però non ha risposto alla seconda domanda: come si fa a garanrire le pressioni per compensare anche le perdite di carico presenti negli impianti dovute alle dimensioni delle varie tubazioni ed agli accessori e terminali presenti? La soluzione anche a questo problema è nella mia ipotesi? Grazie
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paolobbi
          Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 11:56
          Per dare pressione costante ai piani alti è necessario installare una pompa elettrica con un pressostato ed un serbatoio di accumulo. Se la pressione dell'azienda erogatrice del servizio alimenta senza particolari problemi i primi due piani, sarebbe opportuno posizionare l'apparato indicato in precedenza, a metà altezza dell'edificio in un area condominiale. Come giustamente Lei ha riportato, in ogni caso vanno montati i riduttori di pressione all'ingresso di ciarcuna unità abitativa. Per ulteriori approfondimenti la invito a consultare l'apposito articolo del nostro portale al seguente link:  https://www.lavorincasa.it/pressostato-autoclave-regolazione-pulizia/.  Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Paolobbi
            Paolobbi Pasquale
            Lunedì 5 Novembre 2018, alle ore 16:35
            Grazie!
            rispondi al commento
  • Frullino61
    Frullino61
    Martedì 10 Luglio 2018, alle ore 17:25
    L'articolo non è male, però sarebbe stato bene esprimere i valori di pressione anche in bar, considerando che pure l'ente erogatore (almeno dove abito io) ha usato questo tipo di valore quando ha mandato degli operai a sistemare un regolatore di pressione situato sulla linea che porta l'acqua al nostro condominio.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Frullino61
      Lunedì 16 Luglio 2018, alle ore 23:08
      La Sua è una osservazione pertinente, ne terremo conto in sede redazionale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Tato
    Tato
    Lunedì 24 Luglio 2017, alle ore 20:34
    Diminuendo la portata di un tubo diminuisce la pressione o no?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tato
      Martedì 25 Luglio 2017, alle ore 08:28
      Riducendo il diametro di una tubazione aumenta la velocità del fluido, ma non la pressione, anzi questa si riduce (principio di Venturi). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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