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Sentenza Cassazione n. 18477 del 9 agosto 2010

News di Condominio
Con la recente sentenza n. 18477 del 9 agosto delle sezioni unite della Corte di Cassazione si fa finalmente un po? di chiarezza riguardo alla questione
Sentenza  Cassazione n. 18477 del 9 agosto 2010
Arch. Carmen Granata
Arch. Carmen Granata
Con la recente sentenza n. 18477 del 9 agosto delle sezioni unite della Corte di Cassazione si fa finalmente un po' di chiarezza riguardo alla questione della revisione delle tabelle millesimali, per la quali la prassi e numerose sentenze succedutesi nel corso degli anni avevano ingenerato una certa confusione.In particolare, la questione è sempre stata tra le più foriere di aspre liti condominiali poiché, naturalmente,  il condomino che si trovasse a dover pagare una certa quota di spese condominiali, quando un altro ha realizzato un ampliamento del proprio immobile che non risulta conteggiato nel calcolo delle tabelle, deve solitamente rivolgersi all'autorità giudiziaria per far valere il proprio diritto, visto che la revisione delle tabelle poteva avvenire solo con l'approvazione unanime dell'assemblea.La nuova Sentenza stabilisce, invece, che per ottenere tale revisione sia sufficiente la maggioranza, così come avviene per il Regolamento di Condominio, a cui, secondo l'art. 68 del Codice Civile, le tabelle devono essere allegate.Quindi certamente la Sentenza segna un momento di liberazione per molti condomini costretti a subire delle ingiustizie, anche se, d'altro canto,  suscita anche qualche domanda.Ad esempio, la normativa sulla redazione delle tabelle millesimali si basa non solo su determinate regole matematiche, ma mette in campo anche criteri di valutazione che richiedono esperienza e professionalità da parte dei tecnici chiamati a redigerli.Tuttavia  la normativa stessa non risulta troppo chiara, tanto che è stata nel corso degli anni integrata con le circolari 12480/1966 e 2945/1993 del Ministero dei Lavori Pubblici.Va poi ricordato che l'amministratore di condominio, in sede di assemblea, usa proprio le tabelle millesimali per definire le maggioranze.Nel momento in cui queste vengono modificate, quindi, finiscono per avere effetto non solo su decisioni che riguardano le spese ma anche, ad esempio, la partecipazione ad un contenzioso.
Articolo: Sentenza Cassazione n. 18477 del 9 agosto 2010
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Caratteri rimanenti
  • Sergio
    Lunedì 31 Ottobre 2011, alle ore 23:54
    Un condomino geometra è stato incaricato dall'assemble a rifare le tabelle perchè ha sostenuto che siano vecchie e sbagliate.Una volta redatte dovranno essere approvate ma se questo provocherà un aumento del 50% della quota dei millesimi del mio negozio posso appellarmi al fatto che non ho modificato alcunchè e che non sono stati sbagliati i calcoli dei dati oggettivi delle vecchie?Inoltre il conflitto di interesse del geometra potrebbe eseere motivo di non approvazione dato che i suoi parametri di valutazione perderebbero di garanzia di imparzialità?
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  • Alessandra
    Martedì 19 Luglio 2011, alle ore 20:20
    Buonasera,putroppo quando ho acquistato il mio appartamento(porzione abitativa recuperata da un negozio all'interno del condominio 4 anni fa)non erao ancora stati definiti i millesimi i quali non risultano nemmeno sul rogito.Ad oggi hanno modificato la tabella millesimale con una decisione tra i condomini in modo "forfettario" senza far uscire un perito per le consuete verifiche.So che la cosa è assurda e non corretta, ma purtroppo devo pagare le spese condominiali su millesi errati (ovviamente più di quelli che mi spettano)altrimenti il condominio si avvale di un legale per il recupero delle spese.Per favore aiutatemi, non so come fare.E se facessi ricorso al giudice?Quali saranno le spese a mio carico per l'appello al Giudice?attendo riscontro.grazie.Alessandra
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 21 Giugno 2011, alle ore 14:50
    @Ciro. E' tenuto a pagare le spese condominiali se il contratto di locazione lo prevede o comunque non lo esclude e nella misura (massima) indicata dall'art. 9 legge n. 392/78 (la c.d. legge sull'equo canone). Ciò al di là delle richieste (che comunque le conviene attendere non potendo lei quantificare a priori il giusto dovuto).@ Santo: se l'assemblea non modifica le tabelle, il modo per far valere le sue ragioni è quello di chiedere una revisione giudziale delle stesse. Sul punto legga:http://www.lavorincasa.it/490/tabelle-millesimali-e-approvazione-a-maggioranza
    rispondi al commento
  • Santo
    Lunedì 20 Giugno 2011, alle ore 16:49
    Mi trovo in un condominio estivo dove esistono le tabelle millesimali allegati dal costruttore al momento dell'atto, dove esiste soprastante appartamento un lastrico solare di mia proprietà di circa 40 metri con millesimi 11,062, in fase di ristrutturazine il direttore dei lavori a visto che ci sono degli errori desidero sapere se in assemblea non accettano la modifica come mi devo compotare? Grazie per la collaborazione
    rispondi al commento
  • Ciro Bonadies
    Lunedì 20 Giugno 2011, alle ore 11:19
    Ho in affitto un locale terraneo Il condominio in una assemblea di 3 anni fa decise che si dovevano pagare le quote condominiali...Premesso che nessuno mai mi ha fatto tale richiesta di pagamento sia a voce che per iscritto ne il proprietario e nemmeno l'amministratore ...sono dovuto al pagamento di tutte le quote arretrate o devo pagare da quando il mio proprietario me lo comunica per iscritto??? Grazie Ciro bonadies
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  • Roberto
    Giovedì 12 Maggio 2011, alle ore 09:19
    Quella delle tabelle millesimali è una storia infinita, non se ne riesce a venire a capo, a mio avviso qualcuno ci marcia per poi poter produrre una serie notevole di contenziosi.
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  • Filiberto
    Mercoledì 20 Aprile 2011, alle ore 14:34
    In relazione alla Sentenza Cassazione n. 18477 del 9 agosto 2010, gradirei sapere se un condomino può segnalare all'amministratore le modifiche apportate e regolarmente autorizzate dal comune per approvare le nuove tabelle millesimali, in quanto le vecchie tabelle stravolte dalle modifiche di almeno 15 su 25 condomini per chiusura di balconi o verande in anticorrodal e abbattimento di muri esterni collegati alle verande e quindi formando ambiente unico e aumentanto la volumetria stessa.Ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una Vostra risposta.
    rispondi al commento
  • Mauro
    Martedì 22 Marzo 2011, alle ore 19:12
    Gradirei anch'io sapere, come molti altri, se la sentenza è retroattiva. Grazie e saluti.
    rispondi al commento
  • Piero Secli
    Domenica 13 Marzo 2011, alle ore 10:06
    Buongiorno Avvocato, io abito in un palazzo di 8 piani e il palazzo ha circa 50 anni percio' i millesimi di proprieta' non sono mai stati aggiornati, siccome ogni proprietario che entra mette a nuovo l'appartamento e naturalmente mette dei caloriferi in piu' di quelli che c'erano prima,volevo sapere se i millesimi si possono rifare e siccome sono venuto al corrente di una nuova legge ,(non so se e' stata approvata ) che bastano il 50% dei millesimi per poter rifare i millesimi di proprieta' per essere approvati. (Prima ci voleva l’unanimita’ per poterli cambiare.)La ringrazio molto per la risposta, cordiali saluti Piero Secli.psecli@fastwebnet.it
    rispondi al commento
  • Piero Secli'
    Lunedì 7 Febbraio 2011, alle ore 18:23
    Mi sembra una cosa giusta e' sopratutto onesta, quella della maggioranza, (esempio) una persona de nostro palazzo ha sopraelevato un piano e' ha messo dei caloriferi in piu'non e' stato possibile rifare i millesimi in quanto Lei non l'avrebbe mai votato, invece facendo la maggioranza questo tipo di problema non esisterebbe e cosi' cercheremmo di eliminare delle liti inutili.E' altrettanto vero che non sono tutti uguali, se mi fosse capitato a me avrei rifatto fare i millesimi e avrei pagato il giusto di quello che mi aspetta,ci sono gli onesti e i disonesti purtroppo. Cordiali saluti Piero secli'speriamo solo che passi in legge alla svelta.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 12 Gennaio 2011, alle ore 11:00
    @Gianfranco: l'assemblea con il voto favorevole di tutti i partecipanti al condominio può modificare i criteri di ripartizione delle spese da lei indicate ma solamente per il futuro@Cinzia, si il condomino deve pagare due quote o quanto meno una quota complessiva più ampia che tenga conto della sua maggiore proprietà
    rispondi al commento
  • Gianfranco
    Lunedì 10 Gennaio 2011, alle ore 23:29
    Ripartizione spese consumo acqua giardini comuni e privati.regolamento indica in base millesimipossono con delibera variare??? e se si possono retrodatarei consumi (esempio: sono 4 anni che non arrivano bollette)o valgono i consumi successivi alla delibera?grazie
    rispondi al commento
  • Cinzia Arongo
    Mercoledì 29 Dicembre 2010, alle ore 16:47
    Da un anno vivo in un condominio composto da 8 appartamenti.Non abbiamo l'amministratore condominiale perchè a turnazione annuale ogni condomino assume tale carica. A fine anno si è svolta l'assemblea per il bilancio annuale e sono stata designata nuovo capo-condomino.Vorrei porre questa domanda. Premetto che il proprietario del 3^ ed ultimo piano è anche proprietario della terrazza che ha trasformato in mansarda; la mia domanda é questa: questo condomino non deve pagare 2 quote di spese condominiali? Praticamente fino ad ora ha sempre pagato una sola parte, ma considerando che nell'ultimo piano ha un altro appartamento per logica mi viene da dire che invece ne dovrebbe pagare 2.Tra l'altro tale mansarda ha anche un giardino pensile quindi tantissime piante da innaffiare,di conseguenza più consumo di acqua.Giorno 8/01/2011 ci sarà la 1^ riunione di condominio del 2011, potreste farmi sapere qualcosa entro tale data?GrazieCinzia Arongo
    rispondi al commento
  • PIETRO
    Lunedì 20 Dicembre 2010, alle ore 18:53
    H0 acquistatoun apparamento alprimo piano di una palazzina di tresiamo 6 condomini,e ramite i condomini sno venuto asapere che le spesecondminiali le stanno pagando in 5 da tre anniperche ce un condomino che non paga,essendo le mie spese gia alte non so propio come pagare quelle degli alri ma in questo caso l'amministratore in questi tre anni non poteva fare qualche cosa per far pagare il condomino moroso di7.000,00 euro vi ringrazio anticipatamente di una vostra risposta cordiali saluti pietro
    rispondi al commento
  • Geom. Domenico Ferri
    Martedì 23 Novembre 2010, alle ore 20:48
    Benvenuto alla sentenza Cassazione 18777 del 9 Agosto 2010.Finalmente i Furbi del condominio ,che non mai avuto rispetto degli altri Condomini , hanno finito di approfittare della situazione facendo pagare agli altri spese non dovute ,anche ingenti, nel caso di lavori di ristrutturazioneSarebbe opportuno che venga definita l'eventuale retroattività della Sentenza 18477 ,per restituire quanto ingiustamente sottratto ai condomini che fin'ora sono stati penalizzati dalle vecchie norme.
    rispondi al commento
  • Andrea Brunacci
    Lunedì 15 Novembre 2010, alle ore 15:23
    Nel nostro condominio, il proprietario dell'ultimo piano, ha ampliato da molto tempo il suo appartamento, con la Sentenza 18477 si potrebbe rivedere il calcolo dei millesimi, per farlo occorrerebbe accedere a detti locali per misurare le camere. Se si oppone all'accesso? Se rifiuta di pagare la Parcella di chi fara' queste misure? A chi ci si deve rivolgere? Certamente ad un Magistrato, con i tempi di oggi non so se basteranno 20 anni, Valeva la pena che la Corgte di Cassazione perdesse il suo tempo prezioso, per emettere una sentenza inutile?
    rispondi al commento
  • Geom. Domenico Ferri
    Sabato 13 Novembre 2010, alle ore 17:09
    OTTIMA SENTEZA.GRADIREI SAPERE SE PUò ESSERE APPLICATA RETROATTIVAMENTE.GRAZIE
    rispondi al commento
  • Legale
    Martedì 9 Novembre 2010, alle ore 14:44
    I commenti alle sentenze possono essere spesso discordanti, sebbene questa in esame sia tutto sommato abbastanza chiara.Questa la nostra posizione in merito:http://www.lavorincasa.it/490/tabelle-millesimali-e-approvazione-a-maggioranza
    rispondi al commento
  • Marco
    Martedì 9 Novembre 2010, alle ore 08:34
    A leggere questo commento: http://blog.studiolegaleorofino.it/condominio-modifica-tabella-millesimale-maggioranza/, le cose non staerbbero proprio nei termini riportati dai quotidiani.Chi ha ragione?
    rispondi al commento
  • Valerio
    Domenica 24 Ottobre 2010, alle ore 19:12
    Sono proprietario di un appartamento in uno stabile di 10 unità immobiliari.Nel giugno 2008 tutti noi condomini abbiamo approvato un regolamento di condominio all'unanimità specificando all'interno dello stesso che eventuali modifiche devono essere approvate sempre all'unanimità. La domanda è la seguente:a fronte di questa ultima sentenza della corte suprema, che maggioranza occorre per approvare eventuali modifiche al vigente regolamento condominiale? L'unanimità o la maggioranza (501/1000). Anticipatamente Vi ringrazio e porgo un cordiale saluto.
    rispondi al commento
  • Muratori Luciano
    Mercoledì 13 Ottobre 2010, alle ore 12:46
    A sguito di 4 chiusure di balconi trasformati in verande (avvenute circa 35 anni fa), alcuni condomini ci hanno citato per la revisione mdelle tabelle millesimali. Il giudice non ha accolto la richiesta delle persone che ci hanno citato (perchè i manufatti sono di piccola entità - vedi art.69 attuazione c.c. - quindi non alterano le tabelle millesimali) e li ha condannati al pagamento delle spese legali.ora con la nuova sentenza vorrebbero far approvare nuove tabelle con la maggioranza di 501 millesimi ma il mio avvocato mi assicura che la sentenza della Cassazione non riguarda che già si è rivolto al tribunale.
    rispondi al commento
  • Donato
    Giovedì 23 Settembre 2010, alle ore 14:15
    Ma questa sentenza è retroattiva?grazie
    rispondi al commento
  • Giovanni
    Giovedì 23 Settembre 2010, alle ore 13:56
    La ritengo giusta solo nel caso in cui l'unanimità non si raggiunge a causa dell'assenza del condomino che ha fatto l'ampliamento,ingiusto perchè se la maggioranza decide per un motivo inesistente che le tabelle millesimali originali (del costruttore ) non piacciono si devono rifare con dispendio di soldi a discapito della minoranza.distinti saluti
    rispondi al commento
  • Mirco
    Sabato 18 Settembre 2010, alle ore 20:24
    Salve la maggioranza dei millesimi per essere valida l'assemblea condominiale di quanti millesimi dev'essere Grazie.
    rispondi al commento
  • Gerry
    Sabato 18 Settembre 2010, alle ore 20:18
    Salve la mia domanda è: il verbale d'assemblea va redatto in seduta standa ,il mio amministratore alla discussione dell'assemblea prende appunti su un foglietto dopo circa 2 giorni chiama il presidente d'assemblea per firmare il verbale , voglio precisare l'assemblea si tiene in un locale publico non nel suo ufficio. GRAZIE
    rispondi al commento
  • SAVINA ROSSINI
    Sabato 18 Settembre 2010, alle ore 14:00
    E'GIUSTO PAGARE PER MILLESIMI I LAVORI DELL'AUTORIMESSA QUANDO I POSTI MACCHINA SONO IDENTICI PER TUTTI?I CONDOMINI IN REGOLA CON I PAGAMENTI POSSONO RIFIUTARSI DI PAGARE LE SPESE DI UN CONDOMINO CHE NON PAGA I LAVORI DI RISANAMENTO E TINTEGGIATURA DEL CONDOMINIO SE SI A CHE SPESE SI VA INCONTRO?I CONDOMINI SONO OBBLIGATI A PAGARE LE SPESE CONDOMINIALI DI CHI E' MOROSO?
    rispondi al commento
  • Gustavo Basevi
    Martedì 14 Settembre 2010, alle ore 15:24
    Nel nostro condominio, nove appartamenti, il regolamento e le tabelle sono di origine contrattuale (stabilite dal costruttore). Il riscaldamento è nel pavimento, a serpentine. Se ne dedurrebbe che l' appartamento con minor numero di vani dovrebbe pagare meno rispetto all'altro con più vani Il fatto è derivante dalla compravendita di un vano intervenuta fra due condomini . Così non è, anche perché non risulta sia stata fatta in assemblea una variazione dei millesimi relativi.Cosa posso fare alla luce della sentenza della Cassazione ?Cordiali saluti, Gustavo Basevi - Genova
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 8 Settembre 2010, alle ore 14:04
    Gentili signori, vi invito a leggere l'articolo al link qui indicato dove abbiamo commentato la sentenza n. 18477/10http://www.lavorincasa.it/490/tabelle-millesimali-e-approvazione-a-maggioranzaUna precisazione è obbligatoria: il caso riguarda le tabelle conformi ai criteri legali. Ciò vuol dire che se s'intendono rivedere queste tabelle è indifferente che le stesse siano contenute in un regolamento assembleare o contrattuale.Solo per revisionare le tabelle contrattuali (ossia quelle che contengono criteri diversi da quelli legali, es. divisione spese in parti uguali), infatti, è necessario il consenso di tutti i condomini.Buona lettura
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 6 Settembre 2010, alle ore 15:16
    Per il sig. Marruso:un edicola votiva può essere considerata a tutti gli effetti un elemento di arredo per il giardino condominiale, quindi non è necessario nessun permesso comunale per installarla.
    rispondi al commento
  • Antonio Marruso
    Domenica 5 Settembre 2010, alle ore 20:50
    La maggioranza dei condomini 29 su 33 hanno chiesto di poter collocare in angolo del giardino condominiale la statuetta di una madonnina in una apposita nicchia prefabbricata di circa un metro e venti centimetri di altezza. Chiedo quale documentazione occore chiedere al comune. vi son poi altre incombenze, quali? - grazie - Aonio Marruso Piazzo De vita, 8 - 84091 battipaglia
    rispondi al commento
  • Donato
    Mercoledì 1 Settembre 2010, alle ore 16:21
    Salve, mi trovo in un condominio gestito dall'aministratore esterno di 9 appartamenti con 3 piani, dove io sono proprietario di un appartamento al 2 piano.Abiamo il giardino e i posti auto numerati, con le tabbelle millesimali fatte quando naque il parco dai tecnici ing. Arch. e geom.Abiamo sempre diviso le spese ordinarie che straordinarie con le tabbelle millesimali comprese le parti esterne. Volevo sapere se con questa modifica del 9 agosto 2010 potevano cambiare con la magioranza in assemblea le parti esterne come cancello, illuminazione, asfalto, ecc ecc.dividendo in parti uguali,per tutti i condomini.Nell'attesa di una vostra risposta, anticipatamente saluto e ringrazio.
    rispondi al commento
  • Simonetta Lenzi
    Mercoledì 1 Settembre 2010, alle ore 09:42
    Ok per la revisione ma per l'approvazione serve sempre la maggioranza?grazie
    rispondi al commento
  • Paolo
    Mercoledì 1 Settembre 2010, alle ore 09:04
    Vivo in un condominio di 18 unità suddivise fra piano terra e primo piano. Con la costituzione del condominio sono stateapprovate le tabelle millesimali sulla base delle planimetrie fornite dai condomini.Nel corso degli anni, la quasi totalità dei condomini del primo piano hanno realizzato, nel vano sottotetto, un nuovolocale abitabile, che all'atto dell'acquisto doveva rimanere non abitabile (al grezzo). E' stato dibattuto in un'assemblea la situazione, ma l'amministratore ha stabilito che per poter modificare le tabelle millesimali occorreva l'unanimità dei consensi.Adesso che la sentenza della cassazione è stata approvata, è possibile rivedere le quote millesimali?
    rispondi al commento
  • Marisa Busolin
    Mercoledì 1 Settembre 2010, alle ore 08:40
    Desidero sapere se nella redazione dei millesimi si deve tener conto che alcune unità non sono adibite a uso abitatitivo residenziale ma destinate a locazioni turistiche ben più remunerative. Si possono applicare coefficienti diversi che tenganoconto della diversa redditività?Grazie per la risposta
    rispondi al commento
  • Arcangelo Gennaro
    Martedì 31 Agosto 2010, alle ore 20:47
    Mi trovo in un condominio di tre piani con sei appartamenti. Complesso di una cooperativa,abitata da cinque anni.Inizialmente si è cercato nell'armonia di dividere in parte uguale tutte le spese. Successivamente, nell'ambito della cooperativa (cinque palazzine in tutto) si sono approvate le quote millesimali. Nel 2009,durante una seduta condominiale ho chiesto l'applicazione delle quote millesimali, ma nessuno ha fatto nulla. (da premettere che l'amministratore è a rotazione da un condomino stesso). Nel mese di Giugno considerato che non venivano date risposte a richieste fatte nè su alcune disfunzioni e atti di poco senso civico (scarico del climatizzatore ai piani sottostanti, sistemazione dell'impianto centralizzato per la T.V., ecc.), ho chiesto una riunione urgente del condominio e, nell'occasione, sulla base delle ricevute mensili (considerato che non mi venivano dati i registri di spesa), ho stilato e consegnato il conguaglio per l'anno 2009fino almese di Giugno 2010. Inoltre proponevo in base ad un articolo del C.C. la rimozione dell'amministratore proponendo un amministratore esterno. Altresì, reiterato il silenzio, ho segnalato che ero didposto al pagamento all'interno del prospetto pagato la quota per singolo condomino relative alle quote millesimali ed ai piani. Vi chiedo in che cosa avrei sbagliato, considerando che sono stato citato in tribunale?Vi ringrazio per lo spazio datomi, e rimango in attesa di una vostra risposta.
    rispondi al commento
  • Domenico
    Martedì 31 Agosto 2010, alle ore 10:29
    Desidererei sapere se con la nuova sentenza si può citare l'amministratore davanti al Giudice di Pace per la revisione della tabella millesimale.Grazie
    rispondi al commento
  • Luigi Morra
    Martedì 31 Agosto 2010, alle ore 09:17
    In relazione alla Sentenza Cassazione n. 18477 del 9 agosto 2010, vorrei esprimere il mio più totale dissenso alla citata sentenza, in quanto quest'ultima lede, senza dubbio alcuno, il sacrale diritto reale dei singoli Condomini. La quota millesimale, come tutti gli operatori del settore dovrebbero sapere, giuristi e non, è la QUOTA DI “PROPRIETA’” che ogni proprietà esclusiva possiede contrattualmente sulla proprietà comune (Condominio). Quindi, la quota millesimale di proprietà è un diritto reale, inviolabile e non modificabile senza che, il possessore del diritto stesso sia d’accordo. Il titolare di un reale diritto (quota di “proprietà” millesimale) non può essere leso nel suo diritto di proprietà. Se un Condomino ha 50 millesimi di proprietà sulle parti comuni di un edificio, questo è un diritto reale di proprietà inviolabile, non modificabile se non con l’autorizzazione di chi detiene il diritto stesso. Non può assolutamente un terzo, o l’Assemblea condominiale a semplice maggioranza, modificare e variare un le quote di proprietà del singolo senza l’autorizzazione dello stesso. Ecco, è qui il punto sostanziale del dissenso a questa ultima follia della Corte Suprema di Cassazione. Infatti come può questa Sentenza di Cassazione autorizzare semplicemente una violazione di un diritto, sancito costituzionalmente, sulla proprietà? Immaginiamo che in un Condominio, un Condòmino o un Amministratore non Professionalmente preparato, proponga, senza alcuna motivazione sostanziale, la modifica delle tabelle millesimali, tutti i condomini potranno in una assemblea, modificare le tabelle con l’assunzione di una delibera a maggioranza. Successivamente, chi subirà ingiustamente la delibera, impugnerà giudizialmente la stessa facendo ricorso all’autorità giudiziaria. Quindi nel tempo, si genererà un’altra linea di pensiero giurisprudenziale (quella giusta e democratica) che tra qualche anno troverà, probabilmente, favorevole la Corte Sprema di Cassazione che dall’alto della sua scienza emetterà una ulteriore sentenza che modificherà ciò che oggi ha sancito in modo veramente inspiegabile e irrazionaleVero è che spesso accadono delle ingiustizie nell'attribuzione delle quote di proprietà delle tabelle millesimali, ma queste non sono attribuibili ai condomini e al Condominio, ma spesso alla incapacità professionale di alcuni tecnici e dei costruttori.I Costruttori, per motivi di risparmio, spesso scelgono tecnici non specializzati nel settore Condominiale. I Tecnici iscritti regolarmente agli Albi professionali, invece, non hanno supporto formativo specifico dagli Albi costituiti, senza parlare poi del mondo universitario, che di questo settore (Condominio) non se ne interessa per niente (facoltà di giurisprudenza, Architettura, Ingegneria, ecc.)Siamo alle solite! In questa Italietta spesso chi legifera in ambito Condominiale non ha, sembrerebbe, alla luce di quanto ultimamente si sta verificando nel settore, la più pallida idea della materia.Il Presidente ALAC MarcheGeom. Morra Luigi
    rispondi al commento
  • Tommasino Sandro
    Lunedì 30 Agosto 2010, alle ore 13:55
    Il mio parere è favorevole : evita spese legali , tecnici disimpegnando la magistratura , evita abusi dei Condomini disonesti che senza i 1000 mill. fanno pagare ad altri parte delle spese , è il caso di 8 locali posti auto non inseriti nel R.C. quindi non millesim. e sottostanti la copertura del tetto condominiale di 24 appart. Col 51 % delle presenze è molto facile ottenere l'equo riparto delle spese in tab. A tetto , pulizia , Amministrazione , Assicurazione ecc.
    rispondi al commento
  • Renato
    Domenica 29 Agosto 2010, alle ore 13:33
    Come suddividere le spese (pulizia scale, luci comuni, ecc) se nel condominio un inquilino usa l'appartamento anche come ufficio in proprio.Ringrazio e cordialmente salutoRenato
    rispondi al commento
  • Sandrin Luigi
    Domenica 29 Agosto 2010, alle ore 10:51
    Vivo in un condominio di 28 proprietari, quelli del piano 2 hanno trasformato il sottotetto da sgombero, in camere da letto, con bagno. I millesimali del sottotetto sono irrisori, con la nuova sentenza vorrei sapere se si possono cambiare parametri ed i coefficienti correttivi in abitativi? i millesimi delle spese ora cambiano? In attesa di V/s risposta, RingrazioLuigi S.
    rispondi al commento
  • CECI MARIO
    Sabato 28 Agosto 2010, alle ore 19:13
    Gentile redazione,sono proprietario di un appartamento al primo piano con ingresso autonomo piano terra ed interrato(ce ne sono altri 3 con ingresso autonomo) di un complesso condominiale di circa 15 condomini con ingresso condominiale alle mie spalle su altra via, e da quando è nato il condominio si è andati avanti con tabelle millesimali (non firmate per via di un bucataio poi sanato in abitazione) na allegate al Regolamento contrattuale in sede di rogito notarile che ognuno di noi per la mancata esperienza del momento ha accettato. Personalmente le tabelle per via della particolare indipendenza (compreso acqua e fogna) mi portano a rientrare in sole 6 tabelle di ripartizione su un totale di 12. Le tabelle in uso non hanno previsto però che servizi comuni solo ai condomini dei piani superiori come locale di manutenzione ascensore e centrale idrica condominiale esistenti nel piano interrato, non subiscono alcun addebito relativo alle spese gravanti allo stesso piano interrato. Da poco tempo inoltre il proprietario dell'ultimo piano con terrazza a livello ha ampliato il proprio appartamento di una superficie di circa 39 metri quadri oltre ad un gazebo in ferro stabilmente fissato al pavimento. Io ho lamentato il necessario rifacimento delle tabelle, e lo stesso proprietario ha accettato ma per rifare soltanto quele relative alla sua superficie di aumento, ma io a ragione del problema dell'interrato ho chiesto il rifacimento generale che probabilmente andremo a rifare; La domanda che vi pongo riguarda la ripartizione delle spese di rifacimento qual'è la giusta applicazione?? è tutto a carico del proprietario del piano attico o differenziata; Per quanto mi riguarda le spese relative alla gestione condominiale alla luce delle 6 tabelle che io impegno devono portare ad uno sconto oppure no!! Inoltre ci sono anche proprietari di locali a piano terra ed interrati. Grazie per quanto potrete chiarirmi.
    rispondi al commento
  • Mimmo
    Venerdì 27 Agosto 2010, alle ore 16:07
    Abito in un condominio di 8 appartamenti a schiera,di cui 4 al piano terra e 4 al piano primo collegato con un sottotetto abitabile.Tre anni fa il costruttore ci ha consegnato una tabella che poi,in modo del tutto anomalo è stata recepita nel regolamento di condominio.Lo scorso anno avevo fatto presente al costruttore che la tabella conteneva numerosi errori e che il tecnico che aveva redatto la tabella non aveva mai relazionato sui criteri adottati per giungere ai risultati della tabella.In giugno dello scorso anno a sua cura e spese lo stesso costruttore,che è anche amministratore del condominio ha incaricato un altro tecnico,il quale ha prodotto una perizia nella quale,al mio appartamento più garage ha attribuito ben 23 millesimi in meno.La perizia è stata portata in asseblea quest'anno ed 6 condomini su 8 non l'hanno accettata.Con la recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione Sezione civile a sezioni unite N°18477 del 9 agosto 2010,ricorrendo al giudice di pace,posso citare l'amministratore invece dei condomini?Grazie
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  • Nadia Di Monza
    Venerdì 27 Agosto 2010, alle ore 13:25
    Che succede ora in un condominio dove la volontà di revisionare le tabelle millesimali ha come scopo la diminuzione dei millesimi di alcuni proprietari di negozi che vogliono spalmare i millesimi sui proprietari di abitazioni ? COn la sentenza del 9 Agosto possono procedere con la revisione, ma come possono gli altri condomini difendersi da criteri iniqui ?
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  • Ciro
    Venerdì 27 Agosto 2010, alle ore 09:40
    Per favore, se qualche condomino ha a realizzato delle modifiche aumentando le superficie scoperte, oppure su un terrazzo di proprietà esclusivo si è costruito altro volume, le spese delle nuove tabelle, le devono pagare tutti i condomini, oppure chi ha modificato lo stato dei luoghi iniziale.Grazie un amministratore con molti problemi in merito.
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  • Domenico
    Venerdì 27 Agosto 2010, alle ore 08:25
    Benvenuta la sentenza C.C.18777 del 9 Agosto 2010.Finalmente si può mettere chiarezza sulle quote condominiali da modificare in conseguenza di ampliamenti delle unità immobiliari fatte da condomini "furbastri" che per anni anno fatto pagare ad altri condomini quote maggiorate.Considerato che in molti casi, situazioni di questo tipo, si sono protratte per molti anni , la sentenza in oggetto si può applicare anche retroattivamente?
    rispondi al commento
  • Angela
    Giovedì 26 Agosto 2010, alle ore 10:39
    Il capitolo millessimi nel nostro condominio è sempre stato motivo di aspre controversie. Le differenze da un appartamento all'altro sono minime ma su 16 condomini siamo in 8 ad avere in totale circa 700 millesimi mentre gli altri 300 sono divisi tra gli altri otto. Gli attuali millesimi sono contrattuali, cioè vennero attribuiti nel lontano 1900 dal costruttore in base ai criteri di allora, ossia diversi da quelli di oggi, per cui l'attico con terrazzo a piano venne considerato disagiato e così dicasi per l'immobile situato a livello strada ma circondato dal giardino e con un ingresso indipendente. Lo stesso dicasi per un' altra abitazione situata ai piani bassi ma con un terrazzo calpestabile di circa 300 metri. I millesimi maggiori vennero attribuiti ai "piani nobili", dal secondo al quarto piano.Nel corso degli anni abbiamo sempre dovuto rinunciare a diverse opere di manutenzione che sarebbero gravate praticamente solo su una parte dei condomini a beneficio degli altri. Inoltre con la sostituzione dell'acqua diretta e dell'antenna centrallizata è stata tolta la servitù al codomino dell'attico.Ora riusciremo, finalmente, ad avere giustizia?
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  • Vincenzo
    Giovedì 26 Agosto 2010, alle ore 07:48
    Sono un condomino di una palazzina di 10 proprietari rivenienti da una cooperativa edilizia.Quando abbiamo 10 anni fa approvato le cartelle millesimali erroneamente si sono stravolte le cartelle millesimali in una maniera che si è annullata proprio la tabella A di proprietà in favore ad una ripartizione in parti uguali proprio di queste spese, approvata ad unanimità, in quanto il clima dell’epoca era a dir poco amichevole e l’amministrazione era condotta da uno di noi.Ora che questo clima non esiste più già da tempo, un anno fa si è dato l’incarico ad un amministratore condominiale. A luglio 2009 si è deciso di indire una riunione di condominio per ripristinare la tabella A La mia domanda è:nel luglio del 2009, con l’entrata dell’amministratore esterno, visto che la sentenza 18447 è solo di approvazione del 09/08/2010, la variazione di quelle tabelle tabbelle millesimali, da come le avevamo approvate, cioè con l’eliminazione della tabella A di proprietà in favore ad un pagamento uguale, ad un’applicazione reale della tabella A di proprietà, potevano in ambito di quella riunione bastare i 501 millesimi o ci voleva l’unanimità dei condomini come nella prima riunione, in poche parole la 18477 poteva essere applicata, come affermò all’epoca l’amministratore esterno, già da luglio 2009Spero di essere stato esauriente.Sicuro di una vostra risposta vi ringrazio
    rispondi al commento
  • Alessio
    Giovedì 26 Agosto 2010, alle ore 06:58
    Salve volevo sapere se e' possibile dato che io abito in una casa dove all' ultimo piano, avevano modificato il sottotetto in mansarda abusivamente che ora dopo una denuncia in comune si sono dovuti mettere in regola . ma i millesimi delle spese ora cambiano ? grazie
    rispondi al commento
  • Sergio
    Mercoledì 25 Agosto 2010, alle ore 22:38
    Nel caso in cui il regolamento di condominio sia di origine contrattuale sarebbe sufficiente la maggioranaza e non l'unanimità? In proposito ho qualche dubbio
    rispondi al commento
  • Dott. Massimo Grumetti
    Mercoledì 25 Agosto 2010, alle ore 18:17
    Sarebbe auspicabile che per approvare un eleborato millessimale si dovrebbero approvare preventivamente i criteri i parametri ed i coefficienti correttivi, in modo che successivamente non si potrebbe più contestare l'elaborato in quanto diventerebbe solo ed unicamente un fatto numerico.
    rispondi al commento
  • Roberto
    Mercoledì 25 Agosto 2010, alle ore 16:29
    Non si capisce il contesto chi ha piu' millesimali ha maggiore autorita giuridica? alle spese condominiali i parametri locativi non cambiano.
    rispondi al commento
  • Luigi Di Genova
    Mercoledì 25 Agosto 2010, alle ore 14:33
    Mi trovo in un condominio dove esistono due tabelle millesimali, una per le scale secondo art.1124 c.c. e una per l'ascensore secondo art. 1123 del c.c.Non ci sono differenze di altezza pino.Questo comporta che il 1° piano paga esattamente la metà del dovuto, e l'attico esattamente il doppio del dovuto.Con questa sentenza è possibile chiedere la revisione?Grazie per la collaborazione
    rispondi al commento
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