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Scaldasalviette

News di Impianti
Gli scaldasalviette sono ormai molto utilizzati per il riscaldamento dell'ambiente grazie alle dimensioni contenute e ai loro diversi sistemi di funzionamento.
Scaldasalviette
Tiziana Loprete
Tiziana Loprete

Gli scaldasalviette sono dei veri e propri radiatori  in grado di riscaldare gli ambienti in cui sono collocati, offrendo anche soluzioni diverse soprattutto dal punto di vista funzionale. Occupano infatti meno spazio rispetto ai tradizionali termosifoni e prevedono tre diverse modalità di funzionamento: idraulica, elettrica e mista.


Caratteristiche tecniche degli scaldasalviette


Scaldasalviette con asciugamaniGli scaldasalviette presentano delle particolari caratteristiche che fanno di essi una scelta sicuramente diversa ed originale nell'ambito del riscaldamento degli ambienti. Sono generalmente realizzati in alluminio e verniciati, durante la loro realizzazione in fabbrica, con vernici epossidiche

La loro struttura è composta da elementi, che si estendono in altezza, di forma tubolare o piatta. Le tipologie di scaldasalviette disponibili sono quella a parete, tra le più diffuse, a piantana, che può servire anche da elemento divisorio all'interno dell'ambiente, e ribaltabile, utilizzabile anche come comodo stendipanni. Nel caso dello scaldasalviette a parete, è consigliabile sceglierne uno dotato di snodi, in modo da poterlo  orientare diversamente ruotandolo a centottanta gradi.

Le dimensioni di uno scaldasalviette sono variabili a seconda delle esigenze. In linea generale, va tenuto presente che più la superficie del radiatore è estesa e maggiore sarà la capacità di riscaldamento, dal momento che esso avviene per irraggiamento. Ovviamente, per stabilire l'estensione dello scaldasalviette, bisognerà tenere in considerazione anche le dimensioni dell'ambiente da riscaldare.

In ogni caso, lo scaldasalviette, utilizzato come radiatore, sarà idoneo a scaldare ambienti non eccessivamente grandi. La funzione originaria, da cui prende il nome, è quella di asciugare  asciugamani, accappatoi, canovacci da cucina ed ogni tipo di salvietta appunto. Per questo, lo scaldasalviette può essere collocato ed utilizzato sia nella stanza da bagno che in cucina.
Scaldasalviette piccolo
Come accennato, esistono tre modalità di funzionamento dello scaldasalviette. La prima è quella idraulica. Lo scaldasalvette idraulico, generalmente ad alta temperatura, è collegato direttamente all'impianto di riscaldamento e funziona sostanzialmente come un normale termosifone. Lo scaldasalviette idraulico sarà quindi in funzione solo quando sarà acceso anche l'impianto di riscaldamento.

Una valida alternativa al sistema idraulico è sicuramente lo scaldasalviette elettrico. Questa tipologia infatti può funzionare ogni volta che se ne presenta il bisogno, collegando semplicemente la presa elettrica.

Il funzionamento dello scaldasalviette elettrico avviene essenzialmente grazie alla resistenza elettrica, a forma di serpentina, un liquido termovettore che si trova all'interno ed al termostato di sicurezza che serve a regolare la temperatura. La resistenza determina la potenza dello scaldasalviette, la quale è variabile e può andare dai 50 fino ai 300 Watt, a seconda dello spazio da riscaldare.
Manopola graduata dello scaldasalviette
Il liquido termovettore, non infiammabile, determina invece un'alta conducibilità del calore ed ha proprietà antigelo. Molto importante nel funzionamento dello scaldasalviette elettrico è poi il termostato regolatore della temperatura che, oltre ad un uso sicuro dell'apparecchio, garantisce anche il risparmio energetico.

Il sistema di regolazione della temperatura può essere di tre tipi: fissavariabile e a distanza. Nel sistema a regolazione fissa, il termostato si trova all'interno del radiatore. Quando la temperatura arriva al limite prefissato, si innesca la sospensione automatica dell'alimentazione elettrica. I modelli più evoluti di scaldasalviette consentono inoltre di regolare lo spegnimento e l'accensione attraverso un timer

Nel sistema a regolazione variabile, invece, oltre al termostato incorporato nello scaldasalviette, è presente anche una manopola esterna graduata che serve a regolare in modo più preciso la temperatura che si vuole ottenere all'interno della stanza. La regolazione a distanza, infine, consiste nel controllo della temperatura ambientale attraverso un cronotermostato che, grazie ai raggi infrarossi, riesce a comunicare con la resistenza elettrica.
Scaldasalviette in bagno moderno
Il cronotermostato funziona generalmente a batterie e va collocato preferibilmente sulla parete dove è installato lo scaldasalviette, a non più di due metri di distanza.

Esiste infine una terza tipologia di scaldasalviette, quella a sistema misto, ossia a funzionamento sia idraulico che elettrico. Lo scaldasalviette a sistema misto è collegato all'impianto generale di riscaldamento ed utilizza contemporaneamente la resistenza elettrica.
Lo scaldasalviette misto rappresenta in genere la soluzione migliore perché sfrutta le capacità dell'impianto di riscaldamento a bassa temperatura ma allo stesso tempo riesce a raggiungere temperature dai trentacinque fino ai cinquantacinque gradi, grazie al lavoro della resistenza elettrica.


Scaldasalviette elettrico e sicurezza

Scaldasalviette a parete
Un elemento molto importante da tenere in considerazione nell'uso dello scaldasalviette elettrico, è quello della sicurezza. Per questo tipo di radiatore, infatti, vanno seguite le stesse raccomandazioni valide per qualsiasi altro apparecchio a corrente elettrica.

Innanzitutto è consigliato installare il radiatore non troppo vicino a zone in cui viene utilizzata l'acqua, quindi lontano da doccia e lavandini.

Per una maggiore sicurezza, è inoltre opportuno accertarsi che lo scaldasalviette porti la dicitura IPx4 o IPx5 ossia codici che assicurano un'adeguata protezione dell'apparecchio nei confronti degli schizzi d'acqua.

Molto importante è poi determinare la distanza della presa, che deve essere di circa sessanta centimetri. Infine, l'aerazione dell'apparecchio va assicurata in modo costante e regolare attraverso le apposite feritoie, le quali non dovranno mai essere coperte in nessun modo.

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Caratteri rimanenti
  • Fabio
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 21:54
    E' possibile collegare lo scaldasalviette elettrico all'impianto elettrico senza avere a vista la presa con la spina inserita?
    rispondi al commento
  • Elena Bianchetti
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 10:00
    Nel caso degli scaldasalviette a sistema misto, quando non è necessario è possibile il solo funzionamento idraulico?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pegasoengineering Elena Bianchetti
      Venerdì 26 Luglio 2013, alle ore 17:54
      Per Elena Bianchetti: se lo ritiene necessario, può disinserire la resistenza elettrica ed utilizzare solo il sistema idraulico attraverso l'impianto di riscaldamento acceso.
      rispondi al commento
  • Renato
    Lunedì 11 Febbraio 2013, alle ore 23:37
    Buonasera, cosa significa classe di isolamento resistenza "||" é una buona protezione?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pegasoengineering Renato
      Giovedì 21 Febbraio 2013, alle ore 11:59
      Per Renato: la classe di isolamento II è una buona protezione contro la folgorazione, in quanto gli apparecchi ad essa appartenenti sono detti a doppio isolamento e sono progettati in modo tale che un singolo guasto non sia sufficiente a provocare il contatto con tensioni pericolose.
      rispondi al commento
  • Renato
    Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 19:52
    Salve, per gli scaldasalviette elettrici, la dicitura IPX4 o IPX5 a quale classe equivale?
    Classe 1 o 2.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Pegasoengineering Renato
      Venerdì 1 Febbraio 2013, alle ore 12:32
      Per Renato: la dicitura ipx riguarda il grado di protezione dal contatto dell'acqua dello scladasalviette.
      Più è alto il numero associato all'ipx più sarà alto il grado di impermeabilità.
      La classe energetica determina il consumo, appunto energetico, dell'apparecchio.
      Si tratta quindi di due aspetti separati.
      rispondi al commento
      • Andreamex Pegasoengineering
        Domenica 24 Agosto 2014, alle ore 09:56
        Buongiorno, una domanda: non riesco a trovare da nessuna parte (nei negozi, su internet) alcuna indicazione sulla classe di consumo (A, B ecc ecc). Sono previste per gli scaldasalviette? Grazie :-)
        rispondi al commento
  • Pegasoengineering
    Giovedì 6 Dicembre 2012, alle ore 15:09
    Per Raffaella Micale: La Hudson Reed produce ad esempio scaldasalviette elettrici cromati di varie dimensioni (tra i 1000x500 mm e i 1200x600 mm), curvi o piani.
    I prezzi vanno da un minimo di circa 200 € ad un massimo di 480 €.
    Esistono anche scaldasalviette di design per dare un tocco di eleganza come quelli prodotti da Vola o quelli a spirale, molto originali, della Runtal oppure quelli in vetro, raffinati e discreti, di Glassolutions.
    I prezzi degli scaldasalviette elettrici di design o in vetro vanno in genere da un minimo di circa 700 € fino ad un massimo di 1000.
    Ovviamente la spesa varierà a seconda delle dimensioni e del modello.
    rispondi al commento
  • Raffaella Micale
    Martedì 4 Dicembre 2012, alle ore 12:31
    Vorrei informazioni su scaldasalviette elettrici (marche, modelli, prezzi). Grazie. Raffaella Micale
    rispondi al commento
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