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Caldaia a Condensazione: acqua calda a basso costo

News di Impianti
Le Caldaie a condensazione di nuova generazione riscaldano acqua e ambiente prima e a costi davvero inferiori. Ecco il perché e quali sono i benefici.
Caldaia a Condensazione: acqua calda a basso costo
Marco De Natale

Caldaia a Condensazione


Caldaia a condensazioneNegli ultimi anni l’esigenza di ridurre i consumi energetici e l’inquinamento ambientale è stata la spinta per la ricerca e  lo sviluppo di nuove tecnologie, con la definizione di un numero preciso di ore di accensione  per il riscaldamento degli edifici e degli uffici, a seconda delle località di riferimento.

Oltre alle solite caldaie esistenti che sono diffuse in quattro famiglie su cinque, pochi sono a conoscenza delle Caldaie a condensazione.

Quest'ultime costituiscono una notevole innovazione, esse attualmente stanno sostituendo completamente le caldaie standard.

Molto semplicemente cercheremo di spiegare cosa sono, a che servono e quali sono i benefici che portano all'ambiente e alle nostre tasche.


Cos'è la Caldaia a Condensazione?


Spaccato di una caldaia a condensazione EcoflamDurante il periodo invernale la spesa per il riscaldamento implica bollette maggiori di gas ed elettricità.

Per riscaldare l'acqua con costi inferiori a quelli a cui normalmente siamo abituati, possiamo usare le Caldaie a Condensazione.

Prima, però, è doveroso spiegare cos'è il calore latente liberato dalle caldaie.

Per far fronte alle esigenze di riscaldamento e di acqua calda sanitaria di un appartamento standard di circa 100 metri quadrati, occupato da quattro persone, con riferimento a condizioni climatiche miti, è sufficiente una caldaia standard di 24 kW che deve avere un rendimento  non inferiore  a (88+2logPn)-1 con Pn potenza nominale della caldaia (riferimento D.Lgs 192/05 adeguato al D.Lgs 311/06 e modificato dal D.M. 26.06.2009).
Tale valore è di circa  90 %. Spaccato caldaia a condensazione ELCP Thision L

Secondo gli stessi riferimenti una caldaia a condensazione deve avere un rendimento non inferiore a (90+2logPn)-1, un valore nettamente superiore al 90%.
La tecnologia della condensazione permette di trasferire all’acqua da riscaldare, attraverso uno scambiatore, il calore prodotto durante la condensazione dei fumi di scarico.

Il calore latente
di condensazione viene fornito all’acqua di ritorno della caldaia, cioè l’acqua da riscaldare.
Inoltre, una minore temperatura dei fumi in uscita dalla caldaia a condensazione, generalmente 80 °C  rispetto ai circa 100 °C per le caldaie standard, permette di ridurre anche la quantità di calore disperso attraverso il mantello della stessa caldaia.

Il valore più basso della temperatura dei fumi rispetto alle caldaie standard  permette di utilizzare dei sistemi di fumisteria in PVC, più economici e maneggevoli in fase di installazione.

Calcolo Caldaie e termosifoni










Installazione o sostituzione di una Caldaia a Condensazione


Installare una Caldaia a condensazione risulta molto più semplice Caldaia a condensazione Ecoflam DUATRON KOMPAKTdi una comune caldaia.
Sostituendo una caldaia standard con una caldaia a condensazione e rispettando i riferimenti legislativi sopra citati è possibile avvalersi delle detrazioni del 55% delle spese sostenute, fino al 31.12.2012.

Tuttavia nella sostituzione di una vecchia caldaia occorre tenere conto del tipo di combustibile disponibile.
Infatti, i vantaggi della condensazione sono maggiori nel caso di utilizzo del metano come gas combustibile, rispetto ad altri gas combustibili.

Ogni combustibile ha un suo potete calorifero definito come il calore prodotto a seguito della  sua combustione completa.
Il potere calorifero inferiore non tiene conto dei fenomeni di condensazione, mentre il potere calorifero superiore tiene conto anche di tali fenomeni.

Quanto maggiore è la differenza tra potere calorifero inferiore e potere calorifero superiore, tanto maggiore è la quantità di calore recuperabile con la tecnica della condensazione.
Per i principali combustibili la differenza tra potere calorifero superiore ed inferiore risulta essere dell’11% per il metano, del 6% per il gasolio e dell’8,4% per il butano.

Inoltre, installando una caldaia a condensazione occorre prevedere degli scarichi di condensa, opportunamente convogliati  e valutare il tipo di impianto di riscaldamento di cui si dispone.
I maggiori vantaggi con una caldaia a condensazione si ottengono con impianti a basse temperature.

L’accoppiamento ideale è una caldaia a condensazione ed un impianto a pannelli radianti, essi lavorano con  acqua di mandata a 40/45°C e temperature dell’acqua di ritorno a 30/35 °C, l’utilizzo di un pannello solare termico da luogo ad un vero e proprio sistema integrato capace di sfruttare combustibili fossili e l’energia solare come risorse  alternativa e rinnovabile.

I vecchi impianti di riscaldamento venivano progettati per lavorare con temperature dell’acqua in mandata e ritorno rispettivamente di 80/85°C e 70/75°C.
In presenza di un vecchio impianto a radiatori la tecnica della condensazione può essere sfruttata solo nel periodo invernale meno rigido, quando l’impianto può lavorare con temperature relativamente basse.

Tuttavia molti vecchi impianti a radiatori sovradimensionati nel numero di elementi, offrono una superficie maggiore di quella necessaria per ottenere le temperature di progetto, in tal modo è si può  valutare la possibilità di farli lavorare con temperature minori e sfruttare i vantaggi della condensazione.


Smaltimento delle condense della caldaia a condensazione


Caldaia a condensazioneLo smaltimento della condensa, sostanza che ha un profilo acido, prodotta dalle caldaie a condensazione costituisce una minaccia per l’ambiente.

La soluzione più comune per lo smaltimento della condensa,   è il convogliamento negli scarichi delle acque usate degli edifici.
Queste ultime grazie alla presenza di saponi e detergenti ed al loro profilo basico dovrebbero neutralizzare l’acidità delle condense.

L’evoluzione delle norme vigenti in materia di condensa, negli anni ha intrapreso una strada complicata con indicazioni non semplici da attuare.
Per gli impianti con potenze  inferiori a 35 kW, mediamente, non sono presenti negli scarichi di condense contenuti elevati di sostanze particolarmente velenose, ne è infatti in linea di massima consentito dalle norme lo scarico diretto nei sistemi di raccolta delle acque fognarie e superficiali.

Con riferimento alla norma UNI 11071/03, sarebbe obbligatorio l’adozione di un sistema di neutralizzazione o passivazione della condensa prima dell’immissione nei sistemi di raccolta delle acque fognarie o superficiali per potenze a partire da 116 kW.
Tuttavia,  anche in tal caso non è comunque esclusa la possibilità di neutralizzazione con gli scarichi saponati e con detergenti di uso quotidiano.

Anche in ambito europeo, se si considerano impianti di potenze inferiori ai 200 kW, non sono indicate in maniera univoca le direttive da seguire.
Il limite inferiore di potenza al di sotto del quale non è obbligatorio l’utilizzo di un neutralizzatore secondo la normativa europea è di 25 kW termici contro i 35 kW vigenti in Italia.


Esempio pratico di risparmio con caldaia a Condensazione?


Caldaia a condensazionePer quanto possiamo essere ecologisti, se non troviamo nelle cose un vantaggio meramente economico, difficilmente cambieremo caldaia supportando una spesa molto più gravosa.

Oltre all'enorme riduzione di gas poco piacevoli per l'ambiente come i già citati Ossidi di Azoto e Monossido di Carbonio, potremme ricevere un taglio delle Caldaia a Condensazione Chaffoteaux ALIXIA GREEN INspese per il gas fino al 60%.

Il GPL ha un potere calorifero inferiore  pari a 21.750 kcal/mc mentre il metano ha un potere calorifero inferiore  pari a 8.250 kcal/mc.
Considerando come prezzi indicativi 2,50 €/mc per il GPL e 0,80 €/mc per il metano, il costo di 1000 kcal risulta essere:
2,50/21750  ->  0,115  €  nel caso del GPL
0,80/8250    ->  0,097 € nel caso del metano

Per un appartamento di circa 100 metri quadri considerando circa 80-100 W a metro quadro di potenza termica necessaria per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, con una caldaia a metano   e con i riferimenti su descritti, la spesa sarebbe dell’ordine di 500 € annui, mentre con il GPL di circa 600 €.
I  corrispondenti risparmi con la condensazione sarebbero dell’ordine di 150€ e 180€.


Rendimenti delle caldaie a condensazione




Per la valutazione dei maggiori rendimenti delle caldaie a condensazione rispetto a quelle standard si considera il potere calorifero del combustibile utilizzato, il quale definisce la quantità di calore prodotto a seguito della combustione completa di un volume di gas combustibile.


Si parla di potere calorifero inferiore non tenendo conto dei fenomeni di condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico e del recupero del calore ad essi associato mentre il potere calorifero superiore tiene conto anche di tale calore.


Per un combustibile, quanto maggiore è la differenza tra potere calorifero inferiore e potere calorifero superiore, tanto maggiore è la quantità di calore recuperabile con la tecnica della condensazione e tanto maggiore il rendimento di una caldaia a condensazione, rispetto ad una standard che utilizza lo stesso combustibile.

Per i principali combustibili la differenza tra potere calorifero superiore ed inferiore risulta:
metano [11%]
gasolio [6%]
butano [8,4%]

Il recupero del calore dalla condensazione è sfruttabile, compatibilmente con le temperature di funzionamento dell’impianto termico, tenendo conto che i vantaggi maggiori si ottengono dal far lavorare in simbiosi caldaie a condensazione ed impianti a basse temperature, con acqua di mandata a 40/45°C e temperature dell’acqua di ritorno a 30/35 °C, inferiori alla temperatura che consente la condensazione del vapore nei fumi di scarico, che per il metano è di circa 60°C.

Per i vecchi impianti di riscaldamento, progettati per lavorare con temperature dell’acqua in mandata e ritorno rispettivamente di 80/85°C e 70/75°C, la tecnologia della condensazione può essere utilizzata nel periodo invernale meno rigido, quando l’impianto può lavorare con temperature nettamente inferiori a quelle di progetto.

La possibilità di utilizzare la tecnologia della condensazione anche per gli impianti vecchi è resa praticabile anche dal fatto che tali impianti erano, generalmente, sovradimensionati come numero di elementi, quindi offrivano ed offrono una superficie maggiore di quella necessaria per le temperature di progetto.

caldaia a condensazioneTali impianti possono quindi lavorare a temperature più basse essendo, in generale, il calore prodotto proporzionale alla temperatura della superficie radiante e alla sua estensione.

L'impianto ideale per lo sfruttamento a pieno delle potenzialità di una caldaia a condensazione è un impianto a pannelli radianti, i più diffusi dei quali sono quelli a pavimento.

Tali impianti, grazie alla notevole estensione della superficie radiante consentono di ridurre la temperatura dell’acqua in mandata a circa 35°C minimizzando in tal modo i consumi di gas metano e massimizzando il recupero di calore dalla condensazione del vapore nei fumi di scarico.


Condensazione, basse temperature e comfort


Il binomio condensazione ed impianti a basse temperature consente di ottenere anche altri vantaggi, oltre a quelli sopra descritti di profilo economico.Caldaia a Condensazione ELCO R600

Si riducono i fenomeni di stratificazione dell’aria con l’abbattimento di salti o gradienti termici negli ambienti che risultano riscaldati in maniera uniforme.
Si eliminano e/o riducono notevolmente una serie di fenomeni fastidiosi, sopratutto per le persone particolarmente sensibili alla qualità dell’aria, come i moti convettivi dell’aria, praticamente nulli per gli impianti a pannelli radianti, con conseguente minore o nulla circolazione della polvere negli ambienti.

Si annullano i fenomeni di combustione del pulviscolo dell’aria frequenti in presenza di corpi radianti ad elevata temperatura come i vecchi termosifoni in ghisa, in più si annulla il fenomeno della secchezza dell’aria nel caso di impianti a pannelli radianti, essendo il calore trasmesso per radiazione.


Quanto Costano le caldaie a condensazione?


Il prezzo delle normali caldaie varia tra i 500 € e i 1000 €.
Quelle a condensazione hanno un costo leggermente più alto: in base alla potenza, infatti, i prezzi possono oscillare tra i  1000 fino ai  2100 .





A chi rivolgersi:


Alcuni listini prezzi di caldaie a condensazione, per zona Torino, Cuneo e Asti clicca qui.

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Caratteri rimanenti
  • Flavio.bechelli
    Venerdì 28 Febbraio 2014, alle ore 12:29
    Salve, sto costruendo una villetta in bioedilizia di circa 130mq + centrale termica separata. la classe energetica finale sarà a+. E' consigliabile una caldaia a condensazione (inizialmente a gpl in futuro metano quando disponibile) abbinata ai pavimenti radianti e ai 2 pannelli già predisposti per la produzione acqua sanitaria calda e riscaldamento? non conosco i costi del gpl..
    rispondi al commento
  • Primus67
    Domenica 3 Novembre 2013, alle ore 18:37
    Buongiono, volevo saper se per un appartamento di 150 mq è sufficiente un caldaia a condensazione da 24 KW.
    Si precisa che il mio appartamento ha impianto a piastre radianti in alluminio.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 07:02
    Ci sono moduli di grossa potenza anche a parete.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Giovedì 3 Ottobre 2013, alle ore 10:12
    Cosa intende per doppia condensazione, di obblighi non ce ne sono a meno di modifiche all'impianto.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 11:25
    Mediamente il vantaggio economico è del 20/25%.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 11:12
    Per Stefano: si, potrebbe essere una sonda (NTC) o altro.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 11:50
    Per Janez: periodicamente dovrebbe fare dei controlli dai quali dedurre se è tutto ok.
    Uno molto indicativo è ad esempio l'analisi dei fumi della combustione.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 14:37
    Per Fabio: non mi sembra una spesa eccessiva, tuttavia, se la dovesse cambiare tenga conto anche degli eventuali miglioramenti dell'impianto.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Sabato 24 Agosto 2013, alle ore 14:12
    Per Piccolo Iris: se funziona, non la cambi.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Sabato 24 Agosto 2013, alle ore 13:07
    Per Vincenzo Scarlatella: la stessa potenza di una marca della quale ha un vicino centro assistenza.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 18:58
    Per Massimo: quella del centri assistenza più vicino a lei.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Sabato 6 Luglio 2013, alle ore 10:39
    Per Nicoletta: E' l'energia conteggiata.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 5 Luglio 2013, alle ore 11:11
    Per Nicoletta: il costo medio è circa 1 euro a metro cubo.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Giovedì 9 Maggio 2013, alle ore 18:46
    Per Micaela: si, ottima accoppiata.
    Alcuni marchi sono nell'articolo.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 16:29
    Per Paolo: se lavorano con temperature superiori a 60°C non la sostituirei.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 24 Aprile 2013, alle ore 12:55
    Per Sacchetto Livio: bene la condensazione se lavora con temperature non altissime, le marche sono innumerevoli.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 19 Aprile 2013, alle ore 10:24
    Per Riccardo: i rendimenti sono alti con i sistemi basse temperature, non necessariamente a pavimento.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 19:26
    Per Riccardo: valuti i consumi e l'ammortamento della spesa con il risparmio di quella a condensazione che richiede circa 1000€
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 17:34
    Per Tiziano Nicolini: può far presente i dati rilevati dalle schede tecniche agli idraulici di riferimento ed alle case produttrici.
    Osservi che la classificazione a stelle non è più in vigore.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Lunedì 18 Febbraio 2013, alle ore 11:43
    Per Tiziano Nicolini: più basse sono le temperature di lavoro (come per i moderni impianti) maggiori sono i vantaggi.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Martedì 12 Febbraio 2013, alle ore 18:23
    Per Vanda Missano: il dimensionamento dipende da diversi fattori: geografico, isolamento termico, utilizzo della casa, etc.
    In linea di massima sfruttando un piano o due alla volta potrebbe andare bene una caldaia di circa 30kW.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 8 Febbraio 2013, alle ore 15:27
    Per Mario: a lume di naso una 32 kW a condensazione.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 6 Febbraio 2013, alle ore 12:51
    Per Loredana: con solo tali elementi di valutazione le posso suggerire una 24 kW, il lavoro alla fine deve essere certificato secondo il D.M. 37/08
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 12:30
    Per Salvo G.: valuti i consumi di acqua in base alle persone in casa, con 4 o cinque persone può essere conveniente uno scaldabagno a condensazione e gpl, altrimenti uno standard. Per i prodotti può consultare: www.junkers.it, www.immergas.com o altri.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 11:11
    Per Salvo G.: si ha comunque un risparmio rispetto alla tecnologia standard, se ha la possibilità può pensare anche ad una integrazione con un pannello solare termico.
    rispondi al commento
  • Pino.silver@libero.it
    Martedì 22 Gennaio 2013, alle ore 15:14
    Vorrei un consiglio su quale caldaia a condensazione installare per un appartamento di 70mq. per scaldare il soggiorno, due camere e con uno scaldasalviette nel bagno e di che dimensione devono essere i termosifoni d'arredo in alluminio, due nel soggiorno (23mq), uno in camera (15mq), uno in cameretta (12mq) e lo scaldasalviette nel bagno (5mq). Grazie
    rispondi al commento
    • Ing.granato Pino.silver@libero.it
      Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 12:41
      Per Pino: se la casa ha un discreto isolamento termico ed è in una regione con un clima mite, potrebbe essere sufficiente una caldaia con una potenzialità di 24 kW.
      rispondi al commento
  • Ing.granato
    Lunedì 21 Gennaio 2013, alle ore 14:06
    Per Carneadefm: bene la condensazione. Il serbatoio serve da volano termico per l'impianto, potrebbe farne a meno riscaldando un solo piano alla volta.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 12:27
    Per Antonello: due riferimenti per una caldaia a condensazione da 24 kW: Immergas e Baxi.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 15:57
    Per Sandra Pieracci: si tolga ogni dubbio facendo misurare le prestazioni dell'impianto e della caldaia da un tecnico di fiducia.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 16:02
    Per Sandra Pieracci: a parità di potenza, di impianto e condizioni di funzionamento i consumi di una caldaia a condensazione devono essere minori.
    Consumi eccessivi potrebbero essere indicativi di un cattivo funzionamento del generatore.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 28 Dicembre 2012, alle ore 11:23
    Per Giuseppe I.: per avere vantaggi dalla condensazione la temperatura dell'acqua di mandata ai radiatori dev'essere di circa 60°C.
    La condensa della caldaia deve essere convogliata.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 28 Dicembre 2012, alle ore 11:18
    Per Marco: in questo caso una caldaia a condensazione potrebbe essere sconveniente.
    Un buon rendimento della condensazione lo si ha con le temperature dell'acqua di almeno dieci gradi in meno.
    Abbassando la temperatura dell'acqua (ad esempio con delle valvole su ogni radiatore) dovrebbe tenere i radiatori in ghisa accessi per tempi troppo lunghi.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Venerdì 30 Novembre 2012, alle ore 12:10
    Per Maurizio Paganelli: quello che lei ha descritto, potrebbe andare bene se si aumentasse il numero di elementi dei corpi radianti dell'utente, utilizzando una superficie maggiore.
    Ma l'utente (del quale ha preso la risposta) non si trova in tali condizioni, un minimo di vantaggio dalla condensazione lo potrebbe avere solo con una costosa caldaia che lavori ad alta temperatura.
    Circa le sensazioni non appartengono al mondo dell'ingegneria.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Martedì 27 Novembre 2012, alle ore 15:39
    Per Andrea: la temperatura dell'acqua sanitaria in ingresso è di una decina di °C, in ogni caso il principio della condensazione è recuperare calore dalla condensa dei fumi di scarico che è sfruttato in ogni caso.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Martedì 23 Ottobre 2012, alle ore 10:20
    Per Maurizio: Con termosifoni in ghisa che lavorano con acqua a temperatura maggiore o uguale di 80 °C i vantaggi della condensazione, che escluderei, sono limitati.
    rispondi al commento
  • Lavorincasa2
    Lunedì 15 Ottobre 2012, alle ore 11:58
    Per Marisa Rota: indubbiamente optare per una caldaia a condensazione contribuisce ad un risparmio nel tempo, di contro il costo iniziale è pari al doppio di una normale caldaia, ma quello che ci sentiamo di consigliarle in particolar modo visto i 4 piani, è quello di usare, nel caso non lo avesse fatto ancora, delle valvole termostatiche.
    Saluti
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 3 Ottobre 2012, alle ore 10:33
    Per Daniele: La potenza è l'energia disponibile per tempo (kcal/h), occorre considerare anche per quanto tempo è utilizzata.
    Può far riferimento anche al potere superiore per la condensazione.
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Mercoledì 12 Settembre 2012, alle ore 18:09
    Per Romanò: se le tubazioni e le coibentazioni sono in buono stato non è necessario cambiarle, è possibile sostituire i radiatori con altri che lavorano con temperature più basse e maggiori superfici radianti.
    rispondi al commento
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