Umidità di risalita
Diverse volte ci si trova di fronte al problema dell’umidità di risalita nelle murature sia antiche che nuove, maggiore è la porosità, presenza di capillari nella muratura, maggiore è la probabilità di creazione del fenomeno, di fronte a presenze di acqua nel terreno o di fronte ad una cattiva impermeabilizzazione delle fondamenta.
Anche il diametro dei capillari contribuisce alla risalita dell'acqua, più piccola è la sua dimensione maggiore sarà la risalita dell’acqua, che potrà raggiungere pochi centimetri a diversi metri di altezza fuori terra e a causa della scarsa evaporazione, nei mesi freddi potrebbe essere ancora di più accentuata, rischiando nel tempo, di provocare danni statici alla struttura, oltre a creare ambienti insalubri.
Anche la differenza di potenziale elettrico tra la muratura e il pavimento, contribuisce alla risalita capillare, quando il muro è umido assume una caratteristica elettrica diversa, creando perciò una differenza di potenziale elettrico tra lo stesso muro e il pavimento, questo potenziale si incrementa notevolmente quando nel sottosuolo scorre una falda acquifera, che crea una corrente elettrostatica caricando staticamente il muro e aumentando la differenza di potenziale elettrico tra il muro ed il terreno, questo fenomeno contribuisce ancora di più alla spinta delle molecole di acqua che risalgono maggiormente nella muratura.
Sistemi risolutivi dell'umidità di risalita capillare
La tensione generata nel muro è diversa da punto a punto e sarà ovvio pensare che imponendo alla muratura un potenziale maggiore ed opposto, attraverso l'installazione di opportuno impianto, si otterrà la soluzione del problema.
Il metodo che permette il movimento dell’acqua nei muri invertendo la polarità, è quello elettrosmotico, trasportando il polo negativo nel terreno, e il polo positivo nella muratura da risanare, si riesce a far defluire l’umidità nel terreno, in tempi piuttosto brevi.
Il sistema consiste nella predisposizione nella muratura sottoposta a degrado da umidità di risalita, dopo se necessario aver rimosso l’intonaco ammalorato, di una serie di anodi (polo +) posizionati fino al livello massimo dell’umidità e nell'inserimento nel terreno di puntazze ossia di una serie di catodi (polo -), dopo aver eseguito i fori lungo la muratura, i due circuiti andranno collegati in parallelo ad una centralina di alimentazione attraverso la quale verrà imposto un campo elettrico maggiore di quello misurato.
I limiti di questo metodo sono la facile corrosione dei contatti soprattutto in presenza di una muratura con un'alta concentrazione di sali, la difficoltà per la presenza del conduttore trasversale nel muro di un eventuale successivo passaggio di tubazioni o altri cavi elettrici in fase di ristrutturazione dell’edificio, ed ancora la necessità di creare tracce nella muratura, per l’alloggiamento del sistema, che nel caso di edifici di particolare pregio artistico può risultare un importante problema.
Un altro sistema innovativo di risoluzione definitiva dei problemi di umidità da risalita capillare, è costituito dal sistema Aquapol, un apparecchio che invece, non utilizza la corrente elettrica e non sviluppa per questo motivo campi elettromagnetici. Questo sistema è costituito da antenne riceventi e trasmittenti, senza utilizzare parti elettriche ed è inoltre realizzato con materiale non deteriorabile.
Il sistema è caratterizzato da una sola unità di polarizzazione che inverte la direzioni delle vibrazioni captate dall’antenna ricevente. Questa energia polarizzata in senso inverso attraverso le antenne trasmittenti, viene restituita all’ambiente per un certo raggio di azione. Tutte le murature che si trovano all’interno di questo raggio di azione saranno caratterizzate dalla deviazione del flusso d’acqua presente in esse che defluirà verso il sottosuolo.
Il raggio di azione nell’apparecchio sarà tarato a seconda dell’edificio da sanare, Aquapol funziona in base alla cosiddetta energia libera, non ha bisogno di elettricità o batterie per il suo funzionamento, non crea perciò campi elettromagnetici usando solo energia naturale terrestre e non necessita di nessuna manutenzione, la sua installazione non richiede lavori edili quindi è rispettosa al massimo della struttura architettonica e dei principi della conservazione nel restauro architettonico, la sua forma installata infatti ricorda quella di un lampadario.
La sua installazione avverrà dopo, necessari rilevamenti tecnici strumentali e geobiologici effettuati prima e dopo la disposizione del sistema, (misurazione e controllo del grado idrometrico dei muri, misurazione dei sali presenti nella muratura durante il prosciugamento e misurazione del potenziale elettrico all’interno della muratura), che stabiliranno la posizione del dispositivo Aquapol.
I modelli del dispositivo sono tre, tutti per installazione aerea utilizzabili per raggi di azione diversi, il sistema è dotato di brevetto europeo dal 1985, inoltre oggi Aquapol in quasi tutta Europa ha effettuato oltre 46.000 installazioni.
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