La pavimentazione di viali, piazze, percorsi di varia natura esclusivamente pedonabili, comporta la scelta di un materiale che abbia caratteristiche tali da essere conveniente dal punto di vista estetico, economico oltre a rendere possibili geometrie di posa senza limiti particolari.
Materiali come le pietre naturali, comportano l’impiego di mano d’opera specializzata atta ad eseguire a perfetta regola d’arte l’opera progettata, con i relativi magisteri che essa comporta.
Ovviamente i tempi di realizzazione dell’opera, unitamente ai costi della mano d’opera rappresentano un impegno notevole quando si tratta di pavimentare superfici notevoli come piazze ecc.
Oltre a ciò va considerato il caso in cui deve pavimentarsi una superficie già impostata, ad esempio un viale in cemento o in granulato di qualsiasi genere.
In questi casi occorrerà preliminarmente preparare il sottofondo, magari demolendo quello esistente per consentire l’alloggiamento dei conci in pietra che hanno bisogno di spessori anche rilevanti per il loro corretto impiego.
In alternativa ai procedimenti sopradescritti, oggi è possibile impiegare un battuto costituito da malta predosata miscelata con granulometrie variabili di pietre naturali e resine speciali.
La tecnica della pavimentazione a getto uniforme con materiali naturali ed aggreganti chimici è proposta da numerose aziende del settore edile, come Chromofibre, CRERC, ecc.

Proprio CRERC ha messo a punto il Battuto ZL, impiegando il tufo naturale come elemento fondamentale dell’impasto per la realizzazione della malta costituente il battuto descritto.
Il tufo presente in molte regioni d’Italia in varie tipologie e colorazioni, ben si presta ad essere impiegato come pavimentazione, sia sotto forma di conci regolari, sia in unione con altri materiali come mattoni, sassi di fiume ecc.
L’impiego del battuto di tufo, rappresenta una interessante variante ai soliti sistemi di pavimentazione.
Grazie alle sue particolari caratteristiche, Battuto ZL, può essere applicato su supporti di varia natura lapilli, calcestruzzo, cemento, pietre calcaree, granulati di ogni genere, con eccellenti risultati di adesione e stabilità confermati da specifiche prove di laboratorio anche su supporti sfarinanti e/o con scarso potere di aggancio.
La malta costituente il battuto, deriva dall’unione di due componenti, uno denominato Z costituito da zeolite in curva granulometrica da 0 a 8 mm, ed un componente L, rappresentato da una miscela di leganti idraulici con alto indice pozzolanico, oltre ad additivi nobilitanti che migliorano le performance prestazionali del prodotto.
La sua applicazione è abbastanza semplice e si svolge attraverso le seguenti fasi:
preparazione del sottofondo con caratteristiche drenanti, rullato e portato in quota come da progetto;
preparazione dei materiali da miscelare direttamente in sito con impastatrici o betoniere a secondo della superficie da trattare.
Il getto e la sagomatura dovrà avvenire mediante livellatrice o vibrofinitrice, su supporti sufficientemente drenanti, ed infine costipato con macchine idonee da scegliere in relazione alla natura del battuto da realizzare.
All’interno della superficie da pavimentare, possono essere inseriti con grande e gradevole effetto estetico, conci di tufo squadrati di forme varie, quali elementi di sottolineatura del percorso o di bordatura dello stesso.
Su richiesta il battuto di tufo può essere realizzato anche per pavimentare percorsi carrabili.
arch. Francesco Oliva