Il sogno di Herbert Schultes era quello di diventare regista e di raccontare storie. Come spesso accade, invece, il destino ha disposto diversamente, e così è diventato uno dei migliori designer tedeschi. Ciò non ha impedito però che, anche con questa sua professione, a modo suo, potesse raccontare storie. Lo ha fatto con il linguaggio del suo design.
Frutto di questa sua creatività e della nuova collaborazione con Duravit, è la nuova parete a specchio per il bagno, Mirrorwall.
La prima fonte d’ispirazione che ha condotto Schultes alla creazione di Mirrorwall è stato il ricordo delle pareti a specchio di palestre e scuole di ballo.
La seconda fonte di ispirazione è stata il desiderio di produrre un’architettura di qualità, quindi un oggetto non costituito semplicemente da uno specchio e da una serie di oggetti unici, come lavabo, mobile, armadietto, messi insieme a caso, ma un insieme armonico di tutti questi elementi.
Nella vita moderna si dà sempre più importanza alla cura e al benessere del corpo, e il luogo deputato a questa funzione è il bagno. Schultes è riuscito a legare tutte le attività in tre componenti.
Mirrorwall si compone infatti di uno specchio, che ne costituisce lo sfondo, un monoblocco costituito da una consolle in legno su cui appoggia il lavabo in ceramica, smaltato anche nella parte posteriore in modo da riflettersi perfettamente, e una base sospesa con frontale in ceramica, profondo 80 mm e prodotto in un pezzo unico, frutto della maestria dei tecnici ceramici di Duravit.
Tutto l’insieme è incorniciato e raccolto da una solida cornice in alluminio.

La consolle è disponibile a scelta con impiallacciatura in vero legno in finitura Ebano, Rovere sbiancato, Noce americano, Ciliegio americano, Macassar, e Frassino olivato. In alternativa in bilaminato Ciliegio e Palissandro o con laccatura bianco lucido.
Le parti in ceramica, costituite dal lavabo da appoggio Vero e dal frontale della base, hanno dimensioni di 500 o 600mm.
La parete, alta 200 cm, è disponibile in quattro versioni, che vanno dai 1200 ai 1700 cm, nonché in una versione da due metri, che può portare uno o due lavabi.
L’estetica di pregio non va però a discapito della funzionalità della parete a specchio.
Lo specchio, infatti, cela una serie di scomparti segreti.
Dietro al lavabo si aprono, come una sorta di ali, delle ante che danno accesso a degli armadietti.
All’interno troviamo tre lampade e delle utili scatole in legno di ciliegio. Il mobile cela anche dei pensili che contengono non solo le prese di corrente, ma anche tutto ciò che serve tenere a portata di mano. Sul lato anteriore della consolle sono posti dei pratici portasciugamani. Infine, la base pensile, da parte sua, non difetta certo di capacità contenitiva.
L’ultimo particolare che manca per rendere l’insieme perfettamente funzionale è la giusta illuminazione.
Mirrorwall dispone di due varianti per svolgere questa funzione, la prima delle quali è idonea nelle situazioni in cui l’illuminazione della stanza da bagno è già sufficiente.
In questo caso è presente una lampada frontale che concentra l’illuminazione sul viso, con circa 500 lux e senza abbagliare.
C
iò è possibile grazie ad una particolare vela riflettente che spezza i raggi luminosi e li dirotta con il giusto angolo verso il viso.
Il volto viene quindi messo in primo piano, senza zone d’ombra e senza essere abbagliato, ma dando la possibilità di eseguire una rasatura perfetta o un trucco impeccabile.
Per l’applique è utilizzato un riflettore di forma e struttura speciali, costituito da una plastica ad alto rendimento con cornice metallica su tre lati. Come fonte di luce impiega lampade tubolari fluorescenti.
Se invece la stanza non è illuminata a sufficienza si può provvedere con la seconda versione di Mirrorwall.
In questo caso è necessario illuminare bene l’intera persona e la stanza, quindi allo scopo sono presenti due colonne di luce direzionali, poste una a sinistra e l’altra a destra dello specchio.
Per accendere la luce è sufficiente un legge
ro tocco del polpastrello su di un LED.
Come optional, è disponibile un secondo LED che permette di giocare con i colori: sarà quindi possibile illuminare le superfici di soffitto e pareti con un rilassante blu, uno stimolante rosso, un allegro verde, un piacevole giallo o una combinazione di tutti questi colori.
La luce funzionale bianca e la luce emozionale colorata sono poste in correlazione tra loro.
Le lampade laterali hanno altezza di 1200 mm ed impiegano come fonte di luce lampade tubolari fluorescenti.
Oltre all’interruttore touch-LED sono disponibili altre tre possibilità di comando: un comune interruttore a parete; un radiocomando; un sistema BUS (binary unit systems), che lo rende già pronto per la casa intelligente del futuro.
arch. Carmen Granata