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Arredare con il Wabi sabi, l'arte giapponese dell'imperfezione

NEWS Complementi d'arredo24 Febbraio 2020 ore 11:46
Superfici irregolari, forme asimmetriche, oggetti che mostrano i segni del tempo: l'arte wabi sabi esalta la bellezza dell'imperfezione anche in casa. Ecco come
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L’arte wabi sabi conquista l’interior design


Addio a case vetrina, dove mobili e soprammobili sono disposti in maniera impeccabile e artificiosa: l’arte wabi sabi entra in casa esaltando l’aspetto imperfetto e vissuto dell’arredamento domestico.


Il legno protagonista del wabi sabi, da man-man.nl

Il legno protagonista del wabi sabi, da man-man.nl

Il legno protagonista del wabi sabi, da man-man.nl
Tessuti naturali nel wabi sabi, da jutarnji.hr

Tessuti naturali nel wabi sabi, da jutarnji.hr

Tessuti naturali nel wabi sabi, da jutarnji.hr
Blu intensi nel wabi sabi, da thedesignfiles.net

Blu intensi nel wabi sabi, da thedesignfiles.net

Blu intensi nel wabi sabi, da thedesignfiles.net
Il wabi sabi nel living, da weheartit.com

Il wabi sabi nel living, da weheartit.com

Il wabi sabi nel living, da weheartit.com
Cucina wabi sabi, da madebysanchez.blogspotpuntocom

Cucina wabi sabi, da madebysanchez.blogspotpuntocom

Cucina wabi sabi, da madebysanchez.blogspotpuntocom
Tavola wabi sabi, da thelane.com

Tavola wabi sabi, da thelane.com

Tavola wabi sabi, da thelane.com
Wabi sabi in camera da letto, da jolygramcom

Wabi sabi in camera da letto, da jolygramcom

Wabi sabi in camera da letto, da jolygramcom

Superfici irregolari, forme asimmetriche e accessori scheggiati diventano i protagonisti di un arredo bello da vivere e mostrare perché funzionale, ma soprattutto autentico.

Così come il tempo passa e la vita si evolve, anche gli ambienti cambiano, adeguandosi ai ritmi e alle esigenze di chi li vive tutti i giorni. Ogni oggetto, dunque, ha una funzione e una storia raccontata da un graffio accidentale, una crepa o un angolo smussato.


Cos’è il wabi sabi


Profondamente radicato in Giappone, il termine wabi sabi risulta difficile da tradurre alla lettera; nasce, infatti, dalla combinazione di due differenti parole che insieme declinano una particolare filosofia di vita.

Da un lato, troviamo il termine wabi, che possiamo associare al concetto di vivere in sintonia con la natura, sfruttando al meglio quello che si ha; dall’altra parte, invece, c’è sabi, che si riferisce al lento e inesorabile scorrere del tempo che cambia le cose e in quanto tale ci porta ad apprezzarle di più, anche nelle loro imperfezioni.

Wabi sabi culture, da happineshake.com
Questi due vocaboli, combinati, invitano a conquistare l’armonia interiore, accettando il senso di transitorietà in ogni aspetto della nostra esistenza, arredamento compreso.
Ecco come.


Arte wabi sabi: i materiali


Una volta fatto nostro il concetto di wabi sabi, vediamo come applicarlo agli spazi domestici.

Partiamo dalla scelta dei materiali che sono naturali e non trattati.

Pietra, cemento e argilla fanno da cornice a vari tipi di legno.
Via libera, quindi, a mobili e complementi d’arredo fatti a mano, non eccessivamente rifiniti, senza smalto o inserti successivi, in modo tale da mostrare l’anima più intima di questo materiale.

Il legno è il protagonista del wabi sabi, da man-man.nl
Non è strano, inoltre, utilizzare un pallet come tavolino oppure puntare su una pietra nera e lucida come portapianta. E poi ancora: sedie di vimini, piatti di ceramica, vasi di argilla segnati da graffi, crepe e usure vanno mostrati, non più nascosti.

Le imperfezioni, infatti, non devono essere concepite come difetti ma come segni che raccontano la storia di un oggetto, rendendolo unico.

E se non volete rinunciare a dare un tocco contemporaneo alla casa , potete optare per soluzioni combinate con il vetro trasparente dal taglio asciutto, per una bellezza semplice ed essenziale.


Arte wabi sabi, i tessuti


Anche per quanto riguarda i tessuti, la parola d’ordine è autenticità.

Spazio ad alternative naturali come la lana, il lino e il cotone organico, meglio ancora se dalla lavorazione grezza e molto materica. Via libera a plaid a trama grossa o tricot da mettere ai piedi del letto, su una poltrona o sul divano, pronti a regalare calore e comfort in qualsiasi momento.

Lenzuola di lino non stirate, invece, sono le protagoniste di un letto non rifatto alla perfezione.

Tessuti naturali e non stirati caratterizzano il wabi sabi, da jutarnji.hr
Il lino lo ritroviamo pure in cucina. Una tovaglia o un runner realizzati con questo materiale danno carattere a una tavola impreziosita da un vaso di fiori di campo e da una torta appena sfornata, da godersi da soli o in buona compagnia, durante una dolce pausa pomeridiana.

E per un break che coinvolge tutti i sensi, che ne dite di lasciarvi avvolgere dal morbido abbraccio di un accappatoio di cotone organico da indossare dopo un bel bagno caldo?
Il relax sarà assicurato.


Arte wabi sabi, i colori


Il senso di naturale imperfezione che caratterizza l’arte wabi sabi influenza anche la scelta dei colori. Su quali puntare? Indicate le palette che percorrono i toni della terra, alternati a bianchi caldi ed estremamente versatili.

Ma non solo: la wabi sabi culture è contemplazione e accettazione delle cose, quindi, è normale che si associ a uno stile di vita meditativo che predilige tonalità poco accese.
In tal senso, sono da valorizzare gli arredi che comprendono tutta la scala dei grigi e dei blu intensi su cuscini, tessili, lenzuola e piccoli oggetti.

Grigi e blu intensi colorano una casa wabi sabi, da thedesignfiles.net
Per dare un personale tocco di colore alla casa, possiamo ricorrere a soluzioni floreali, come la lavanda, sistemate in vasi riciclati; perfetta una teiera di ghisa dall’allure orientale.

Non dimentichiamo, poi, di ricreare un’atmosfera ancora più intima con l’utilizzo di luci soffuse, da mettere in punti strategici della casa.


L’estetica wabi sabi nei vari ambienti domestici


Abbiamo visto finora quali sono i materiali, i tessuti e le nuance che caratterizzano lo stile wabi sabi, ma come riproporli nei vari ambienti domestici?


In generale, il fil rouge è essenzialità funzionale ed estetica; gli spazi devono essere confortevoli e sobri, trasmettendo armonia interiore.

Nella zona living, i protagonisti sono le sedute ; immancabile una poltrona di vimini o un divano color crema con cuscini in tinta dove coccolarsi con un thé e quattro chiacchere tra amici.

A impreziosire la zona relax o l’angolo lettura, accessori e decorazioni dalle linee semplici e dall’aspetto riciclato quali tappeti di juta, ceste di rattan, paralumi di bambù.

L'arte wabi sabi nel living, da weheartit.com
In cucina o nella sala da pranzo, invece, l’attenzione si sposta sulla mise en place.

La tavola, infatti, si veste di delicatezza e si tinge di sfumature nature: una tovaglia di lino o di cotone, bottiglie di vetro riciclato da utilizzare come portavasi, servizi di piatti e bicchieri che accostano fantasie e materiali differenti. E poi, un piatto scheggiato può trovare posto accanto a uno perfettamente integro.

Piatti e bicchieri spaiati in una tavola wabi sabi, da thelane.com
È possibile portare un tocco wabi sabi anche in camera da letto.

Uno sgabello intrecciato color sabbia, un abat-jour di rattan bianco, una parure di lenzuola in percalle di cotone grezzo ci invitano a goderci un buon riposo. Una pila di libri e riviste, ancora da leggere, possono trasformarsi, poi, in un insolito tavolino.

L'arte wabi sabi in camera da letto, laminutedemy.com
Su www.muji.eu, l’azienda giapponese considerata la rappresentante per eccellenza dell’estetica wabi sabi, è disponibile un’ampia varietà di prodotti da cui trarre ispirazione.

Ricordatevi, però, che non ci sono regole fisse o accessori imprescindibili.

Del resto, come scrive Andrew Juniper, l’autore del libro Wabi sabi:

l’arte giapponese dell’impermanenza, se un oggetto può provocare dentro noi stessi una sensazione di serena malinconia e un ardore spirituale, allora si può dire che quell’oggetto è wabi sabi.


E voi siete pronti a mostrare la vostra personale collezione wabi sabi?

riproduzione riservata
Articolo: Wabi-sabi: l'arte giapponese dell'imperfezione
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Wabi-sabi: l'arte giapponese dell'imperfezione: Commenti e opinioni


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