Scegliere il tipo di verde pensile da installare sul proprio terrazzo

NEWS DI Orto e terrazzo21 Gennaio 2016 ore 14:18
Il verde pensile oggi costituisce un'ottima soluzione estetica e funzionale, per le coperture degli edifici. Ecco alcuni accorgimenti tecnici da poter adottare.

L’importanza del verde pensile


Il verde pensile da lungo tempo viene proposto come sistema di raffrescamento estivo passivo, da installare sulle coperture degli edifici, sia di tipo commerciale che residenziale.

l tecnici e le imprese nei loro progetti, ricercano sempre soluzioni diverse che siano garantite nel tempo in modo che il giardino pensile da loro ideato abbia lunga vita, ma soprattutto sia efficiente dal punto di vista energetico.

Importanza del verde pensile di Perlite Italiana
Una recente delibera del Ministero dell’Ambiente chiarisce che le coperture a verde pensile rientrano fra gli interventi che legittimano a fruire di incentivi fiscali per il miglioramento energetico dell’edificio, in seguito alla riconversione di lastrici solari in verde pensile.

In campo residenziale i sistemi a verde pensile possono usufruire delle detrazioni fiscali del 50% della spesa sostenuta. Per farlo è necessario attestare l’effettivo miglioramento delle prestazioni energetiche prodotte dalla copertura a verde realizzata.


Verde pensile inclinato


Quando si vuole progettare uno spazio a verde pensile si ha l’imbarazzo della scelta, anche perché oramai esistono soluzioni per qualsiasi esigenza.

Non è detto che la superficie su cui realizzare un giardino pensile debba essere necessariamente orizzontale; infatti, la Harpo Verdepensile propone soluzioni per sistemi a verde pensile adatte a coperture inclinate fino a 20°.
Con gli opportuni accorgimenti dal punto di vista tecnico e progettuale è possibile inverdire anche un tetto in pendenza.

Per questa tipologia di coperture l'analisi tecnica preliminare dovrà prevedere:

• la scelta della corretta stratigrafia;
• lo studio dei dettagli esecutivi;
• la definizione dei contenimenti idonei perimetrali.

Importanti da prevedere, quando si realizza una copertura a verde pensile inclinata sono gli elementi rompitratta che verranno dapprima dimensionati e poi opportunamente dislocati a un iterasse fissato in funzione del tipo di copertura che si sta per realizzare.

Schema verde pensile inclinato di Harpogroup
La funzione di questi elementi rompitratta sarà quella di contenere la spinta sviluppata della stratigrafia sopra prevista, secondo le indicazioni dettagliate che deriveranno dalla progettazione specifica del verde pensile. Inoltre, tali elementi fungeranno da appoggio per i pannelli di trattenimento del substrato vegetale.

Un altro accorgimento tecnico, riguarda le interruzioni previste sulla lunghezza dei rompitratta necessarie per garantire il deflusso delle acque di infiltrazione.

Relativamente alla scelta della tipologia di verde da piantare, trattandosi di una copertura inclinata e quindi non praticabile, di solito si suggeriscono soluzioni del tipo estensivo così da ridurre gli interventi manutentivi su superfici che essendo appunto inclinate comportano maggiori difficoltà nelle operazioni dei manutentori.

Tipologia di verde pensile inclinato di Harpogroup
I sistemi a verde pensile inclinati risultano più ecologici rispetto ai tetti tradizionali in quanto assolvono alle seguenti funzioni:

• allungamento del tempo di vita dell’impermeabilizzazione, che viene protetta dal substrato vegetale;
• supporto al ciclo dell’acqua, che in alcune tipologie di verde pensile viene recuperata;
• isolamento termico invernale e raffrescamento passivo estivo;
• mitigazione ambientale.


Verde pensile fruibile


Quando un sistema a verde pensile come requisito principale richiede la fruibilità, in gergo tecnico viene identificato come giardino pensile intensivo leggero.
In alcuni casi si possono scegliere anche soluzioni a orto pensile, dove la fruibilità si trasforma in commestibilità.

Uno dei presupposti tecnici principali riguarda l’inclinazione del piano di posa, o meglio della copertura, che in questo caso dovendo garantire la fruibilità dovrà essere tendenzialmente orizzontale.

Orto pensile di Harpogroup
L’elemento che non può sicuramente mancare in un giardino pensile di questo tipo, è il tappeto erboso, nel quale si possono pensare anche dei percorsi pedonali realizzati con inerti, lastre di pietra a opera incerta con fughe inverdite, legno etc., sempre prestando attenzione ai carichi che la struttura sottostante può sopportare.

Inoltre, tutti gli eventuali percorsi dovranno essere realizzati al di sopra del drenaggio continuo garantendo continuità di impermeabilizzazione e continuità al libero deflusso delle acque meteoriche.

Oltre al manto erboso, possono essere impiantate piante arbustive, aromatiche, piccoli alberi, siepi etc. Bisogna precisare inoltre che il giardino pensile del tipo intensivo dovrà prevedere una idonea e periodica manutenzione, in funzione anche del tipo di vegetazione impiantata che verrà scelta dal progettista tenendo conto dell’estetica desiderata, dell’esposizione e del clima.

Verde pensile fruibile di Harpogroup
Quando si opta per una soluzione di questo tipo i carichi in gioco e gli spessore sono calcolati appositamente per avere poi un ritorno anche in termini di efficienza energetica.
Il peso va da 225 kg/mq in su, variando in funzione delle piantumazioni scelte.
Per questo tipo di giardino pensile, in base a questioni di sostenibilità ambientale, si suggeriscono sempre spessori di substrato variabili, al fine di adeguarsi alle esigenze minime di spessore di substrato, differenti nelle varie essenze:
- prato (15/20 cm);
- tappezzanti arbustive (25 cm);
- siepi – rampicanti ( 35 cm);
- alberature piccola dimensione (50 cm).

I sistemi a verde pensile intensivi, così come proposti anche da Perlite Italiana, rappresentano quindi la soluzione ottimale quando si richiede alla stratigrafia pensile di offrire uno spazio fruibile a tutti gli effetti con spessori e pesi contenuti.

Stratigrafia verde pensile di Perlite Italiana
Il fabbisogno idrico del verde pensile intensivo viene valutato in funzione della vegetazione scelta e del clima. Sicuramente sfruttare un area a verde pensile intensivo fruibile comporta numerosi vantaggi, primo tra tutti un incremento del valore dell’immobile, la creazione di zone fruibili, l’incremento della vita dell’impermeabilizzazione e infine un raffrescamento estivo passivo, importante per quanto riguarda il bilancio energetico dell’intero edificio.


La scelta del substrato per il verde pensile


La stratigrafia di una copertura a verde pensile è costituita da numerosi strati, ognuno dei quali assolve una funzione ben precisa.

Ruolo fondamentale è quello del substrato, che viene scelto in funzione del suo peso e del tipo di piante che vi dovranno essere impiantate sopra. La Harpogroup, ad esempio, utilizza tutti componenti naturali miscelati secondo un approccio tecnico e scientifico.

Substrato Lapillo Harpogroup
Lapillo no crush
è un materiale esclusivamente minerale a base di lapillo vulcanico frantumato e vagliato, di granulometria grossolana, appartenente a un’unica classe granulometrica. Utilizzato per creare il tamponamento dello strato di drenaggio, al di sotto dell’elemento filtrante, oppure per applicazioni in rinverdimenti pensili di sistemi multistrato, qualora si optasse per drenaggio sfuso.

Le caratteristiche che i substrati per verde pensile devono avere sono molto particolari poiché il giardino su una soletta di copertura è portato a condizioni estreme; per questo motivo il substrato deve essere opportunamente studiato al fine di garantire alle piante condizioni di vita idonee.

Posa substrato per verde pensile di Perlite Italiana
Substrato culturale
: è lo strato dove le piante traggono nutrimento ed è l’elemento fondamentale del sistema. Un substrato per coperture a verde, essendo costruito ad hoc, offre al tecnico una serie di performance certe ed esalta le caratteristiche necessarie in una copertura. Infatti, questi substrati avranno:

• una bassa comprimibilità nel tempo;

• un rapporto ideale acqua-aria per l’apparato radicale;

• un'elevata capacità di scambio cationico, capacità cioè di trattenere i nutrienti, minore fertilizzazione;

• un'alta ritenzione idrica così da avere una riduzione dell’apporto d’acqua di irrigazione;

• una riduzione dei costi di manutenzione, creando al contempo condizioni ottimali per la crescita delle piante, senza dover ricorrere all’asportazione di suoli naturali e ricorrendo a spessori ridotti;

• a parità di spessore con gli strati di terreno normale, le coperture studiate con miscele di terreni appositi sono in genere molto più leggere di quelle in cui si utilizza il terreno naturale, anche detto terreno di coltivo.

riproduzione riservata
Articolo: Verde pensile: le scelte tecniche da fare
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