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Il tampone idraulico a servizio delle rinnovabili

Il tampone idraulico è una tecnologia che garantisce lo stoccaggio dell'energia prodotta da fonti rinnovabili in maniera affidabile e a costi non proibitivi.
Pubblicato il

Tampone idraulico: la soluzione per lo stoccaggio delle rinnovabili


Tutti siamo consapevoli dell'importanza di dare un'accellerata alprocesso verso le rinnovabili, soprattutto in questo momento storico.
Ma senza un adeguato stoccaggio, con il fenomeno dell'overgeneration c'è il forte rischio di vanificare gran parte del beneficio eolico, solare, marino e geotermico.

Tampone idraulico: la tecnologia più conveniente per lo stoccaggio dell'energia rinnovabile
Il tampone idraulico è una tecnologia che ha una enorme potenzialità nell'ambito delle fonti di energia rinnovabile.
Le produzioni rinnovabili, infatti, hanno la grande necessità di stoccaggio che, su scala media e grande, altre tecnologie non sono in grado di garantire.

Lo stoccaggio è fondamentale e c'è una richiesta molto elevata, soprattutto nel settore dell'energia eolica, solare e marina, addirittura maggiore rispetto alla domanda e produzione da fonti fossili e fissili.

Il tampone idraulico rappresenta un sistema di stoccaggio economico, semplice da manovrare e affidabile.
In tutto il mondo ci sono circa 530mila siti di stoccaggio dell'energia idroelettrica potenzialmente realizzabili e dal potenziale enorme.
Si potrebbero quindi installare 22 milioni circa di Gigawattora, ben 100 volte più di quanto richiesto a supporto di un sistema elettrico mondiale basato totalmente su fonti rinnovabili.

In tal senso, l'Italia ha grandi potenzialità da sviluppare a costi del tutto sostenibili. Nel nostro Paese sono stati installati circa 6,6 Gigawatt, con una ripartizione geografica della potenza, però, non equa. Al nord è concentrato il 67% della potenza installata, mentre al centro-sud solo il 22% della capacità produttiva. Il restante 11% è suddiviso tra le isole.

Tuttavia, le regioni del Sud e le isole maggiori presentano le condizioni meteorologiche più favorevoli allo sviluppo di impianti fotovoltaici, eolici e marini.

Inoltre, il centro-sud e le isole del Bel Paese vantano la presenza di numerosi bacini idrici artificiali, prevalentemente irrigui.
La maggior parte di questi sarebbe idonea alla realizzazione di una rete di invasi distribuiti, un sistema diffuso di impianti idroelettrici di pompaggio.

Il potenziale è quindi enorme e può essere sfruttato collegando serbatoi, tra loro vicini, a quota diversa, oppure abbinando a un invaso esistente un bacino di prossimità a quota idonea. Tali sistemi possono venire realizzati tramite interventi di manutenzione non eccessivamente onerosi.

L'Italia, se vuole garantire l'efficacia e l'efficienza di un sistema sempre più alimentato da fonti rinnovabili entro il 2030, ha l'urgenza di costruire una crescente capacità di accumulo elettrico. E, il tampone idraulico rappresenta la soluzione più idonea.
Per arrivare a questo obiettivo, l'Italia deve risolvere però il grosso problema della normativa burocratica, in modo tale da semplificare procedure e tempi autorizzativi.

riproduzione riservata
Tampone idraulico, una fonte di energie rinnovabili
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  • Francesco S
    Francesco S
    Sabato 7 Maggio 2022, alle ore 13:34
    Sicuramente la tecnologia del tampone idraulico è molto interessante.
    Purtroppo, però, in Italia abbiamo ancora tanta strada da fare nel settore delle rinnovabili. Figuriamoci quindi parlare già di sistemi di stoccaggio per eolico, fotovoltaico, marino e geotermico.
    Il discorso mi sembra molto prematuro
    rispondi al commento
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