La stuccatura del legno

NEWS DI Bricolage legno07 Aprile 2014 ore 15:10
Dopo aver sverniciato un mobile possono rimanere difetti soprattutto sulle superfici esterne, per questo vi spiegheremo come poter intervenire con degli stucchi adeguati.

Ritocco dei difetti del legno


Dopo aver sverniciato un mobile possono rimanere diversi difetti soprattutto sulle superfici esterne dovuti a: difetti preesistenti del legno, uso prolungato o poco corretto del mobile, tarli, ecc.
Ma possono anche derivare da una lavorazione del legno non abbastanza accurata durante la costruzione del mobile (o durante un successivo restauro).

Ritocco dei difetti

Fori, spaccature, venature e piccole fessure sono difetti che vanno eliminati.
In funzione del tipo di danno, di essenza legnosa del mobile e del tipo di finitura potete intervenire con stucchi adeguati, che riducono i difetti e riportano la superficie del legno ad essere perfettamente liscia e continua, pronta per ulteriore finitura.


Quali stucchi usare


Stucco composto


Mescolate insieme il normale stucco da legno (reperibile in polvere o in pasta) e coloranti all'anilina, quindi aggiungete un poco di colla vinilica (o colla animale) allungando con poca acqua.
I colori da impiegare variano in funzione del colore del legno: si possono usare coloranti in polvere o liquidi nelle varie tonalità di ocra, marroncini, rossi e gialli, in modo da ottenere la tonalità desiderata.
Mescolate molto accuratamente i vari componenti in modo che l'impasto risulti perfettamente omogeneo e di colore assolutamente uniforme.

Stucco composto
La quantità di colla utilizzata per la preparazione dello stucco ha una forte influenza sulle sue caratteristiche: una quantità maggiore di colla rende lo stucco più resistente ma anche più difficile da carteggiare e con maggiore capacità di macchiare.

Tali caratteristiche possono essere sfruttate quando occorre stuccare parti del mobile facilmente soggette a urti, ad esempio una parte sporgente: in tal caso conviene usare stucco preparato con una maggiore quantità di colla.
Questo tipo di stucco tende a diminuire di volume quando asciuga: questo ritiro è tanto maggiore quanta più acqua viene usata per prepararlo.
Per questo motivo conviene applicarne un poco di più di quanto è necessario per riempire la parte da colmare.


Come si applica lo stucco


Lo stucco va sempre applicato stendendo strati sottili e sovrapposti.
È bene imprimere una certa pressione alla spatola durante il lavoro, in modo da farlo penetrare in profondità.
Ciò vale, in particolare, quando si lavora per otturare i fori provocati dai tarli, particolarmente profondi e di piccolo diametro.

Carteggiatura
Non bisogna avere fretta nell'eseguire questo lavoro in modo che l'applicazione di uno strato non rischi di deformare o addirittura asportare quello sottostante.
Lo stucco così composto asciuga in 10-12 ore, trascorso questo tempo si può passare alla carteggiatura.


Stucco pronto


Sono disponibili in commercio barattoli di stucco in varie colorazioni pronti da utilizzare.
Sono miscibili tra loro per ottenere nuove tonalità e possono essere amalgamati a coloranti diversi.
Il loro costo contenuto e la praticità d'uso ne fanno un valido aiuto in molti lavori di restauro.
Possono essere resi più consistenti aggiungendo piccole quantità di colla vinilica.

Stucco pronto
Lo stucco pronto impiega 4-5 ore ad asciugare completamente ed è più facilmente carteggiabile rispetto allo stucco composto.
Inoltre, se viene preparato senza aggiungere acqua e non viene utilizzato per riempire fori troppo grandi, manifesta una ridotta diminuzione di volume.


Stick di cera


Si trova in commercio sotto forma di stick e in un'ampia gamma di colorazioni; non è possibile colorarla ma i vari colori possono essere combinati per creare tonalità intermedie.
È costituito da varie cere impastate tra loro e con coloranti.
Risulta pittosto morbida e rimane molle anche dopo l'applicazione per cui non è utile applicarlo in punti del mobile sottoposti a contatto o sfregamento.

Stick di cera
È particolarmente adatta ai mobili con finitura a cera, in quanto si integra perfettamente con questo materiali.
Viene solitamente usatoa solo per correggere i difetti più piccoli, anche a lucidatura ultimata.
Lo stucco di cera non cala di volume.


Come si applica


Asportate dallo stick lo stucco necessario, quindi lavoratelo con le dita a lungo sino a renderlo tenero e spalmabile.
Potete anche accelerarne l'ammorbidimento con un fohn o una pistola ad aria calda.
Quando è ben morbido passate all'applicazione con la spatolina metallica o di legno duro e rimuovete anche il prodotto in eccesso.
Infine passate con un panno per pulire l'area trattata.


STUCCO ALLA GOMMALACCA

I professionisti prediligono prepararsi, per il ritocco di mobili di pregio, lo stucco alla gommalacca.
La sua preparazione è semplice: si scaldano le scaglie di gommalacca in un pentolino con qualche goccia di alcool fin quando si sciolgono completamente.
Al liquido si aggiungono polveri colorate per ottenere il colore desiderato.
Si versa il composto liquido su una lastra di vetro e lo si sagoma a forma di cilindro prima che si solidifichi.
Indurisce in pochi minuti e può essere impiegato per mobili di pregio che verranno rifiniti con la gommalacca e per otturare fori e fessure anche profondi.

Stucco alla gommalacca
Per applicare lo stucco alla gommalacca è necessario un piccolo imbutino metallico con un manico che serve per far colare lo stucco goccia a goccia.
A questo punto si pone lo stucco necessario nell'imbutino e si scalda quest'ultimo sopra una fiamma sino a far sciogliere la sostanza.
Si scalda anche una spatolina con lama flessibile.
Lo stucco fuso si fa colare a gocce sulla zona da riempire e, con la spatolina, si spiana e si asporta l'eccesso.
Questo tipo di stucco indurisce in pochi minuti, dopo di che può essere carteggiato.



Stucco a due componenti


Questo stucco diventa molto duro con l'asciugatura.
Serve per riparare e effettuare ricostruzioni di parti soggette a urti e per rinforzare le parti più deboli.
La confezione di questo stucco è costituita dalla “base” e “l'induritore”.


Come si applica lo stucco bicomponente


Si preleva la pasta di base con una spatola e la si stende su un pezzo di legno di scarto (o di plastica).
Quindi si preleva l'induritore, nelle proporzioni indicate, e si mescola con la base.
Questa miscela deve essere utilizzata entro pochi minuti (due o tre) in quanto indurisce rapidamente.
Dopo circa mezz'ora dall'applicazione lo si può lavorare e sagomare con carta vetrata.


La spatolina adatta


Lo stucco per piccoli ritocchi si applica facilmente usando la spatolina per “pittori” che somiglia ad una piccola cazzuolina e che permette di stendere strati sottili con piccole quantità di stucco in ogni punto.

Spatolina adatta

La lama della spatolina deve essere tenuta sempre pulita e non presentare alcuna irregolarità.


Lo stucco ricostruttore


In commercio sono reperibili stucchi speciali ad uno o due componenti che permettono di ricostruire parti mancanti, effettuare riempimenti e rigenerare parti deteriorate.

Stucco ricostruttore
Tali stucchi vanno usati con attenzione, meglio se in punti non visibili del mobile in quanto è difficile raccordarli cromaticamente col resto del legno.
Hanno il pregio di presentare una eccezionale durezza e resistenza e permettono di eseguire con facilità delle riparazioni altrimenti assai problematiche.

Lo stucco viene mescolato con anilina per ottenere il colore desiderato.
Allo stucco si aggiunge colla vinilica.

Si applica lo stucco sulla zona da riparare in strati sottili sovrapposti.
È bene abbondare un poco perché si ritira.

Dopo alcune ore si esegue una carteggiatura leggera che livella il punto stuccato e lo raccorda alla superficie.
Lo stucco in stick viene lavorato con le dita fin quando risulta morbido e malleabile e può essere utilizzato.

L'applicazione si esegue con la spatolina.
Non indurisce mai definitivamente e rimane leggermente opaco.

Lo stucco pronto è di colore bianco e serve per riparare danni superficiali in punti non visibili o su mobili che vanno pitturati con coperture non trasparenti.


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