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Sostituire la resistenza dello scaldabagno

La sostituzione della resistenza dello scaldabagno è un'operazione un po' seccante ma non troppo difficile da eseguire con i giusti attrezzi e un po' di aiuto.
26 Settembre 2012 ore 10:32 - NEWS Idee fai da te
scaldabagno , acqua calda , resistenza , termostato

scaldabagno elettricoLo scaldabagno è uno degli elettrodomestici più importanti della casa poiché presiede alla produzione dell'acqua calda sanitaria.
Sebbene, negli ultimi anni, abbia sempre più preso piede l'utilizzo degli scalda acqua a gas che consentono di avere disponibilità di acqua calda illimitata e, allo stesso tempo, di risparmiare sui consumi energetici, i tradizionali scaldabagno elettrici sono ancora presenti in molte abitazioni.

È buona norma effettuare con una certa costanza la manutenzione di tale elettrodomestico dato che, soprattutto dove l'acqua del rubinetto è particolarmente dura, si forma del calcare all'interno che va a sedimentarsi sulla resistenza, che è proprio l'elemento che va a fornire il calore all'acqua da riscaldare.

Se ci si accorge che il proprio scaldabagno impiega troppo tempo per riscaldare l'acqua è arrivato il momento di controllare, ed, eventualmente, sostituire, la resistenza se non si vuole che i consumi di energia elettrica facciano lievitare la bolletta della luce più del necessario o che la resistenza arrivi a bruciarsi lasciandoci, così, senz'acqua calda.

Prima di intervenire, la prima cosa da fare è staccare l'alimentazione elettrica dello scaldabagno.
È bene effettuare quest'operazione qualche ora prima dell'intervento in modo da far raffreddare l'acqua all'interno del boiler. Successivamente si deve chiudere il rubinetto dell'acqua fredda che alimenta lo scaldabagno o, se non doveste essere sicuri di individuarlo, l'interruttore generale dell'acqua.

Gli attrezzi necessari a svolgere il lavoro sono pochi: una scala, un cacciavite e una chiave a tubo per la resistenza dello scaldabagno reperibile presso una qualsiasi ferramenta. È buona norma farsi assistere da qualcuno per lavorare con maggiore sicurezza.


Svuotamento dello scaldabagno


valvola di scarico dello scaldabagnoA questo punto bisogna svuotare completamente il serbatoio. Tale operazione può essere svolta in due modi.

Nel primo caso, dopo aver aperto i rubinetti dell'acqua calda per far entrare aria e invertire il consueto tragitto del flusso, basterà spostare la levetta di sicurezza presente sotto al tubo di mandata dell'acqua fredda avendo l'accortezza di convogliare il leggero flusso di acqua derivante in uno scarico o di raccoglierlo con delle bacinelle.

Con questo metodo la fuoriuscita completa dell'acqua dallo scaldabagno avverrà in alcune ore.

In alternativa, per velocizzare le operazioni, è possibile smontare direttamente il tubo flessibile e la relativa valvola di sicurezza del circuito di entrata dell'acqua fredda ed eseguire le stesse operazioni descritte in precedenza, tuttavia va tenuto presente che in questo caso il flusso d'acqua sarà molto abbondante per cui è preferibile che ci sia, al di sotto dello scaldabagno, una vasca o un piatto doccia altrimenti si corre seriamente il rischio di allagare casa .
Per agevolare ulteriormente la fuoriuscita d'acqua si può svitare anche il tubo flessibile di uscita dell'acqua calda. In questo modo lo scaldabagno riuscirà a svuotarsi in pochi minuti.


Rimozione dei contatti


coperchio dello scaldabagnoDopo aver svuotato lo scaldabagno, bisogna passare alla parte elettrica. In primo luogo va rimosso il coperchio di protezione di plastica al di sotto dell'eletrodomestico, che, per solito, è fissato mediante una linguetta ad incastro e delle viti, avendo l'accortezza di rimuovere la lampadina del termostato dal suo alloggiamento.

Una volta scollegati i fili dai morsetti va rimosso il termostato che si estrae tirando con un po' di forza la scatoletta scura a cui erano collegati i fili e sulla quale è infissa la barretta di ottone infilata nella resistenza.


Rimozione della resistenza


resistenza incrostataA questo punto non resta che smontare la resistenza vera e propria utilizzando l'apposita chiave a tubo per la resistenza dello scaldabagno.

Tale operazione richiederà un certo sforzo dato che il calcare avrà sicuramente, nel tempo, incrostato la filettatura che permette di serrare la resistenza al serbatoio.

È sempre buona norma tenere una bacinella al di sotto dello scaldabagno per raccogliere la fuoriuscita degli ultimi residui di acqua e pezzi di calcare che inevitabilmente si raccolgono sul fondo dello scaldabagno.


Una volta rimossa la resistenza, qualora non sia troppo incrostata, è possibile ripulirla immergendola nell'aceto, per qualche ora, e poi spazzolandola delicatamente.

Una pulizia più approfondita si può ottenere con una soluzione al 50% di acido cloridrico e acqua ma, visto il costo molto contenuto di una nuova resistenza e la pericolosità dell'acido, che va maneggiato utilizzando guanti di gomma e indossando una mascherina protettiva, può essere più conveniente propendere, così come nel caso in cui risulti bruciata, per una sostituzione della stessa.


Pulizia dello scaldabagno


Avendo rimosso la resistenza, è bene procedere alla pulizia interna dello scaldabagno nel quale si sarà sicuramente accumulato, negli anni, del calcare sulle pareti del fondo.
Infilando la mano nella sede dell'alloggiamento della resistenza e aiutandovi con uno straccio sarà possibile rimuovere facilmente il calcare da tutta la zona del fondo dello scaldabagno.

Non usare assolutamente oggetti metallici per rimuovere le incrostazioni.


Rimontaggio dello scaldabagno


nuova resisenzaDopo aver effettuato tutte le operazioni di pulizia, è possibile rimettere tutto a posto seguendo a ritroso le operazioni effettuate fino a questo momento.

La resistenza, così come tutti gli altri elementi idraulici, andrà riavvitata dopo aver rivestito le parti filettate con della stoppa bagnata o del teflon per evitare che ci siano perdite d'acqua.

Rimontato il tutto, si passa a rimettere l'acqua nello scaldabagno.
Bisogna chiudere tutti i rubinetti dell'acqua calda aperti e riaprire il rubinetto di immissione dell'acqua fredda o l'interruttore generale dell'acqua chiusi in precedenza.
A questo punto l'acqua tornerà a riempire il serbatoio. Può essere conveniente riempire solo parzialmente lo scaldabagno per verificare la presenza di perdite d'acqua e solo successivamente procedere al riempimento completo del boiler.

impostazione della temperaturaUna volta rimontato il termostato e rimessi i collegamenti dei fili elettrici nei morsetti, prima di richiudere il coperchio sottostante è bene far riscaldare l'acqua per verificare se la temperatura è quella giusta.

Va ricordato che più la temperatura dell'acqua è alta più velocemente si formano le incrostazioni di calcare per cui, se si vuole allungare la vita del proprio scaldabagno, è bene tenere la temperatura dell'acqua al di sotto dei 50 gradi.

All'inizio l'uscita dell'acqua dal rubinetto potrà essere ostacolata dalla presenza di aria nello scaldabagno e l'acqua potrà essere di colore marrone. Bisogna far scendere l'acqua finche tutta l'aria è stata espulsa dallo scaldabagno ed il flusso è diventato regolare e trasparente.

A questo punto, regolata la temperatura dell'acqua a piacimento, non resta che chiudere il coperchio dello scaldabagno avendo cura di inserire la spia del termostato nell'alloggiamento ed il gioco è fatto.

riproduzione riservata
Articolo: Sostituire la resistenza dello scaldabagno
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Sostituire la resistenza dello scaldabagno: Commenti e opinioni



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