Rendita catastale

È il valore ai fini fiscali attribuito agli immobili in base alle tariffe d'estimo. Gli Uffici del Territorio determinano le tariffe d'estimo tenendo conto: 1) del Comune; 2) della zona Censuaria; 3) della Categoria (ad es.A/2 se l'immobile è abitazione di tipo civile); 4)Della Classe. Le tabelle delle tariffe d'estimo sono consultabili presso gli uffici dell'Agenzia del Territorio (ex uffici catastali). La rendita catastale si ottiene moltiplicando la tariffa per la consistenza dell'immobile (vani, mq o mc).
Nella compravendita il valore catastale (la base imponibile) viene determinato moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per i seguenti coefficienti: 110 per la prima casa; 120per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A, B, C, (escluse le categorie A/10 e C/1); 60 per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D; 40,8 per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.
Per l'IRPEF il reddito dei fabbricati scaturisce dall'applicazione delle rendite catastali rivalutate del 5%. Per l'ICI la base imponibile è costituita dalla rendita aumentata del 5% e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale.
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