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5 regole per riscaldare casa risparmiando

L'Enea ha messo a punto una guida con 5 regole per mantenersi al passo con le nuove norme sulla sicurezza, sui limiti delle temperature e sul libretto d'impianto.
22 Novembre 2014 ore 17:23 - NEWS Impianti di riscaldamento

Riscaldamento domestico e nuove norme


Il 15 novembre è la data che segna l'inizio dell'accensione degli impianti di riscaldamento in quasi tutti i Comuni d'Italia. Quindi si può dire che ad oggi, un po' in tutta la Penisola gli impianti sono a pieno regime.

I comuni italiani sono ripartiti in 6 fasce climatiche che osservano il seguente calendario per l'accensione dei riscaldamenti:

Zona ClimaticaPeriodo di accensioneOrario consentito
A1° dicembre – 15 marzo6 ore
B1° dicembre – 31 marzo8 ore
C15 novembre – 31 marzo10 ore
D1 novembre – 15 aprile12 ore
E1 novembre – 15 aprile14 ore
Fnessuna limitazionenessuna limitazione


Per l'occasione l'Enea, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo delle nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha messo a punto una guida con 5 semplici regole, utili per mantenersi al passo con le nuove norme sulla sicurezza degli impianti, sui limiti delle temperature e sul libretto d'impianto.

In questo modo sarà facile non solo essere in regola, ma anche contrastare il caro – bollette, risparmiando sui consumi domestici senza rinunciare a mantenere una temperatura interna confortevole.


Le 5 regole per essere a norma con il riscaldamento di casa


La regola n. 1 dell'Enea consiglia di fare attenzione al termometro, cioè ai limiti delle temperature interne. Infatti la legge stabilisce che la temperatura interna, negli edifici a destinazione abitativa, debba essere non superiore ai 20 gradi, valore limite che per gli edifici a destinazione artigianale o industriale scende a 18 gradi. In ogni caso sono sempre consentiti due gradi di tolleranza.

manutenzione impianto riscaldamentoLa regola n. 2 ricorda di fare attenzione alle ore di accensione consentite per il riscaldamento. Ad esempio, la fascia C, quella comprendente la maggior parte dei comuni andata in vigore lo scorso 15 novembre, prevede l'accensione degli impianti per 10 ore al giorno. Si può scegliere così, di accenderli dalle 5 del mattino alle 23, oppure di suddividerle in due turni.

La regola n. 3 ricorda che lo scorso 15 ottobre è andato in vigore il nuovo libretto d'impianto. Si tratta di una sorta di carta di identità dell' impianto di riscaldamento , dove devono essere annotati tutti gli interventi a cui è stato interessato, dall'installazione fino alla rottamazione finale, comprese quindi tutte le manutenzioni, riparazioni e sostituzione di componenti.
Il nuovo documento sostituisce il vecchio libretto d'impianto (o i vecchi), ma quest'ultimo deve essere ad esso allegato.
Il nuovo libretto è composto da più schede assemblabili e servirà anche agli Enti locali per tenere il cosiddetto Catasto degli impianti, sia per gli impianti condominiali che per quelli a servizio delle singole abitazioni.
Non è prevista una precisa data per richiedere il libretto nella nuova versione: ciò potrà accadere in occasione della prossima manutenzione programmata.

La regola n. 4 riguarda gli interventi di controllo e manutenzione che devono essere effettuati unicamente da tecnici abilitati e programmati dall'installatore o dal manutentore nel caso di impianti già esistenti.
Infatti, in base alle condizioni dell'impianto e alle sue caratteristiche indicate dal costruttore, il tecnico specializzato sarà in grado di stabilire la frequenze dei controlli e riconoscere le esigenze di manutenzione.
Enea ricorda anche che l'obbligo di provvedere ad una corretta manutenzione dell'impianto ricade sul responsabile dell'impianto, cioè l'occupante dell'abitazione a qualunque titolo, proprietario o affittuario.
Nel caso dei condomini la figura del responsabile è di solito rivestita dall'amministratore, il quale può delegarne però le responsabilità ad un soggetto terzo (in genere il compito viene affidato ad una ditta specializzata).

manutenzione impianto riscaldamentoLa regola n. 5 è quella di ricordare di inviare il Rapporto di efficienza energetica dell'impianto agli Enti Locali preposti per le verifiche del rispetto dell'efficienza energetica.
Infatti, a seconda del tipo di impianto cambia la periodicità con cui tale rapporto deve essere inviato.
Il caso di nostro maggiore interesse è quello degli impianti di potenza compresa tra 10 e 100 kW, cioè quelli domestici. L'invio deve essere effettuato:
- ogni 2 anni se si tratta di impianti alimentati da combustibile liquido o solido;
- ogni 4 anni se si tratta di impianti a gas metano o GPL.
I tempi si dimezzano per caldaie di potenza superiore.
Il compito dell'invio spetta al responsabile dell'impianto.


Regole pratiche per risparmiare con il riscaldamento di casa


Per mettere in atto questi obblighi normativi e al contempo risparmiare sui consumi domestici, l'Enea elenca una serie di preziosi suggerimenti:


• Regolare il termostato in modo da non superare i 20°C di temperatura interna

• I caloriferi non devono essere coperti da mobili, tende o rivestimenti
• Evitare di aprire le finestre quando l'impianto di riscaldamento è in funzione
• Chiudere la valvola dei termosifoni nei locali non abitati
• Egrave; bene abbassare le tapparelle appena si fa buio
• L'impianto del riscaldamento autonomo dovrebbe essere spento un'ora prima di andare a dormire o di uscire di casa , per sfruttare il calore immagazzinato nei muri
• Uso corretto dell'acqua calda sanitaria
• L'installazione delle valvole termostatiche sui singoli radiatori (risparmi fino al 15% delle spese)

Si tratta di regole pratiche di buon senso e di facile messa in pratica, con le quali si potrà mantenere un buon confort termico nella propria casa e, allo stesso tempo, risparmiare sui costi in bolletta.

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