Realizzazione dei muri a secco

NEWS DI Restauro edile17 Febbraio 2014 ore 10:08
Il muro a secco è un elemento architettonico che ha sempre fatto parte della nostra tradizione costruttiva e realizzarlo non è facile. Ecco alcune indicazioni.

Organizzare il cantiere di lavoro


L'area di cantiere in generale è un ambiente di lavoro estremamente semplice e funzionale.
È costituito da due aree, una nella quale si svolge l'attività costruttiva vera e propria, e una nella quale viene raccolto il materiale che deve essere impiegato nell'edificazione del muro.

Questo materiale viene suddiviso in tre gruppi a seconda delle loro dimensioni.
Abbiamo le pietre di grossa pezzatura, ovvero quelle che vengono generalmente utilizzate per realizzare il paramento esterno, poi abbiamo le pietre di piccola pezzatura, che invece vengono utilizzate nel riempimento interno, ed infine la terra che, se non viene utilizzata in aggiunta alle pietre di riempimento viene ricollocata, a ridosso del muro, cioè dove si trovava inizialmente.

attrezzi muri a secco ( da presentazione lezione muri e fondazioni)

All'interno del cantiere le persone che operano sono due, di solito c'è un maestro muratore, che si dedica alla realizzazione del muro, un aiutante che invece gestisce lo stoccaggio del materiale e la sua movimentazione.

Altro aspetto importante quando si realizza un muro è quello relativo alla strumentazione utilizzata. Questi strumenti sono pochi e molto semplici, per lavorare le pietre il maestro utilizza una picchetta, che potrà essere a punta o a lama, e che viene utilizzata per eliminare le asperità che ne impediscono un corretto posizionamento nel muro, ma anche per posizionarle e fissarle al meglio.

L'aiutante, invece è solito utilizzare una zappa bidente dal manico molto corto ed una cesta di rami di castagno intrecciati. Questa specie di zappa viene utilizzata per separare le pietre di piccola pezzatura dalla terra, la cesta viene invece, utilizzata per raccogliere e spostare la terra o le pietre di piccola pezzatura da impiegare nel muro.

Importante sapere che se la struttura in costruzione supera 1,70 m di altezza allora sarà necessario attrezzare un piccolo ponteggio nel cantiere che avrà la funzione di essere d'aiuto al maestro muratore durante la fase di realizzazione dei corsi più elevati.


Costruire le varie parti del muro


La fondazione, costituisce uno dei primi elementi da affrontare nella realizzazione di un muro a secco, a seguito di una serie di considerazioni che devono essere fatte rispetto al piano su cui si dovrà poggiare la fondazione. Infatti non si può parlare di fondazione, se prima non si parla di terreno di posa.

Il terreno di fondazione può essere di diverse tipologie, tutto dipende molto dalla zona in cui ci troviamo e quindi da quelle che sono state le stratificazioni nel corso del tempo.
Questo può essere costituito sia da roccia, o da terreno di una certa consistenza che ricopre, talvolta anche con strati di notevole spessore, la roccia stessa.

Se il piano di posa è di tipo roccioso allora si dovrà procedere asportando il materiale terroso che ricopre la roccia e, se il caso, rimuovendo la parte di roccia alterata che potrebbe essere dannosa ad un buon ancoraggio del muro.

Altro aspetto importante riguarda la pendenza del piano di posa, infatti se la roccia presenta una inclinazione negativa, ovvero che tende a far scivolare il muro verso valle, sarà necessario realizzare un gradino che permetta la disposizione degli elementi della fondazione su di un piano orizzontale o, al più, su di un piano leggermente inclinato verso monte in modo da generare reazioni di verso contrario a quello delle azioni prodotte dalla spinta del terreno. Evitando in questo modo lo scivolamento del muro.

 fondazioni muri a secco ( da presentazione lezione muri e fondazioni)Se il piano di posa è costituito da terra, allora questo dovrà essere orizzontale oppure leggermente inclinata verso monte con una pendenza di circa il 10%. Se la consistenza del terreno è buona non sarà necessario fare uno scavo molto profondo, bastano 20-30 cm, in caso contrario bisognerà approfondire la fondazione cercando un terreno più consistente.

Poi va definita la dimensione della base fondale del muro, ma c'è da dire che per questo elemento non esistono delle regole ben precise, ogni maestro muratore adotta i suoi criteri. L'unica cosa da tener sempre ben presente è che la larghezza dei muri è funzione della loro altezza e che, a sua volta, l'altezza dei muri è funzione della pendenza dei versanti. Orientativamente ci si tiene su questi valori per non sbagliare, circa 50 centimetri di larghezza per muri di altezza massima di 1,50 metri; circa 70 centimetri per muri di altezza compresa tra i 2 e i 3 metri; circa 80 -100 centimetri per muri di altezza superiore ai 3 metri.

paramento esterno muri a secco ( da presentazione lezione muri e fondazioni)Il paramento esterno, rappresenta il secondo step nella realizzazione di un muro a secco, ovviamente nella parte basamentale, vanno posizionate le pietre di maggiore dimensione che in questo modo sono più facilmente gestibili. A mano a mano che si sale in altezza la dimensione degli elementi utilizzati tende a diminuire. Quando si realizza il paramento esterno, bisogna prestare attenzione al posizionamento delle pietre, queste devono essere disposte di punta, vale a dire con le facce di maggiore sviluppo disposte perpendicolarmente al paramento esterno. Questo piccolo accorgimento è importante poiché garantisce un migliore ammorsamento di tutta la muratura e, anche poi successivamente tra paramento esterno e riempimento.
Le pietre devono avere tra loro quanti maggiori punti di contatto possibile in caso contrario il maestro muratore provvederà all'eliminazione di spigoli o sporgenze utilizzando la picchetta.

i corsi nei muri a secco ( da presentazione lezione muri e fondazioni)I corsi rappresentano il modo più naturale e sicuro per procedere con la realizzazione di un muro. Questi non sono altro che strati ordinati di pietre che interessano sia il paramento esterno che il riempimento.

Quando si realizza il paramento interno bisogna fare in modo che questo sia posto leggermente al di sotto del filo del paramento esterno, così da permettere l'inserimento di eventuali scaglie di assestamento al di sotto degli elementi del corso successivo. Non esiste un'altezza predefinita, infatti l'altezza di ogni corso viene determinata dall'altezza delle pietre di maggiore dimensione impiegate nel paramento esterno.

i giunti nei muri a secco ( da presentazione lezione muri e fondazioni)I giunti hanno principalmente la funzione di distribuire i carichi che gravano su un paramento murario, costituiti essenzialmente dal peso proprio degli elementi che costituiscono il muro. Durante la realizzazione del muro ogni maestro muratore dovrà fare in modo che i giunti verticali siano quanto più possibile sfalsati tra loro. Anche perché l'eventuale allineamento di giunti verticali costituirebbe un punto di debolezza abbastanza forte all'interno del muro stesso.

La scarpa esterna, invece rappresenta la pendenza del muro, questa viene determinata dal maestro muratore rispetto al filo esterno del paramento murario. L'inclinazione del muro si ottiene arretrando leggermente gli elementi del paramento esterno nei vari corsi, questa serve per evitare il ribaltamento del muro dovuto al peso e all'altezza. Orientativamente l'inclinazione è nell'ordine del 10% per muri sotto i 2 m e invece può raggiungere anche il 20% circa per muri di altezza superiore.

la testa del muro nei muri a secco ( da presentazione lezione muri e fondazioni)La testa del muro, rappresenta la parte sommitale del muro che di solito viene realizzata con elementi di piccola pezzatura. Ma visto che spesso la tesa del muro costituisce il camminamento su cui si muovono i coltivatori, ed il punto nel quale l'acqua di ruscellamento superficiale salta da un terrazzo all'altro, può rappresentare anche uno degli elementi più deboli dell'intera struttura.

Per evitare quindi dissesti del muro bisogna utilizzare pietre di grande pezzatura nel paramento esterno dell'ultimo corso di muro, così da dare una maggiore stabilità nella parte sommitale del muro.

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