Progetto cucina: triangolo di lavoro

NEWS DI Lavelli e rubinetti 23 Gennaio 2014 ore 15:22
Fulcro dell'ambiente domestico fin dalle origini, la cucina deve essere ben progettata, a partire dal triangolo di lavoro, con superfici e spazi ben organizzati.

Progetto cucina


Fulcro della casa, la cucina è uno degli ambienti più curati e sicuramente il locale in cui svolgiamo buona parte della vita quotidiana.
È spesso il centro nevralgico delle attività domestiche di una famiglia e anche per single e coppie, diventa spesso luogo di ritrovo, in cui ospitare e intrattenere, anche con simpatiche cene informali tra amici.

La cucina quindi deve essere scelta con cura, non solo nell'estetica e nel design, ma in toto, considerando gli spazi e le attività che ognuno compie ogni giorno, dedicando, anche se piccola, un'area a ciascuna di esse. Il layout è da definirsi in primis, con forme e dimensioni ben chiare, in modo da trovare il modo migliore per ottimizzare lo spazio.


Posizionamenti e superfici cucina

Le aree principali sono il piano cottura con i piani di appoggio, il frigorifero e naturalmente il lavello.
Anche se gli spazi sono risicati, è importante che questo triangolo di lavoro sia ben definito e chiaro, sia visivamente che spazialmente, in modo che le attività e i rispettivi movimenti non vengano intralciati.

Questi punti focali devono essere anche coordinati con scarico, attacchi e prese elettriche, in modo tale che anche l'utilizzo degli elettrodomestici sia facilitato in quell'area.
Le superfici di lavoro dovrebbero essere posizionate accanto ai fornelli e al lavello.
Qualora si disponga di lavastoviglie, questa è bene che sia sotto il lavello o nello spazio sottostante a fianco, in modo da gestire gli sciacqui.

Per riporre stoviglie, pentole e cibo, è necessario considerare spazi adeguati, non solo l'estetica. Anche se non tutto scompare, sarà più comodo per un utilizzo quotidiano trovare una collocazione agli oggetti, piuttosto che spostare ogni volta tutto o, peggio, trovarsi sempre in mezzo pentole e pentolini che creano solo confusione e disordine.
Se siete dei cuochi discreti, disporrete sicuramente di un gran numero di utensili. Se sono scelti dello stesso tipo, possono anche stare molto bene sopra i fuochi, appesi alla parete di fondo, con semplici ganci in acciaio o colorati, a seconda delle rifiniture.
Con l'arrivo del microonde i bollitori sono andati un po' in disuso, ma qualora lo utilizzaste ancora tutti i giorni, è meglio prevedere uno spazio idoneo, anche sulla superficie del piano d'appoggio, senza per forza occupare perennemente un fuoco.

Infine, se l'ambiente è piccolo e avete scelto dei pensili, ricordatevi che la sola presenza riduce ulteriormente lo spazio, anche se, dall'altro lato, rende tutto più ordinato.
Meglio scegliere qualche anta in vetro, alleggerendo il layout finale, magari in quegli spazi dove gli oggetti all'interno non sono sistemati alla rinfusa.
Inoltre, sempre per ottimizzare gli spazi, le colonne estraibili sono molto comode per accedere e sfruttare anche angoli infelici, altrimenti lasciati inutilizzati, anche solo per scomodità.

Lavello per la cucina


E giungiamo al punto nevralgico dell'ambiente cucina: il lavello.
Sembra banale, ma ne faremo le spese ogni giorno, se trascureremo questo aspetto durante la progettazione.
Innanzitutto va scelto il materiale. I più comuni sono i lavelli in acciaio inox e spesso vengono coordinati anche ad altre finiture della cucina.
Questo genere di lavello ha bisogno di cure e attenzioni particolari, per rimanere sempre brillante e pulito.
Non rimandare la pulizia quotidiana è un buon metodo per non dover faticare maggiormente dopo. Il calcare su queste superfici in acciaio si forma rapidamente ed è maggiormente visibile.
Se però si passa un panno pulito, anche umido ma a trama molto sottile, si possono eliminare in poco tempo le macchie d'acqua, senza troppo sforzo.
I prodotti specifici infatti, non sempre agiscono in modo idoneo, e possono risultare anche troppo aggressivi o lasciare striata la superficie, se non sciacquata abbondantemente.

Più semplici da gestire invece il lavello in granite o fragranite. Facilmente personalizzabili nel colore, difficilmente si macchiano e sono comunque facilmente lavabili.
La scelta della finitura poi, si può adattare con maggiore precisione al resto della cucina.

Un altro materiale molto diffuso oggi è il Corian®. Anche qui sono possibili un'infinità di personalizzazioni, grazie alla sua grande modellabilità, con in più le ottime performance di un materiale tecnologico.
Corian® offre una collezione di 17 lavelli che possono essere integrati senza giunture percettibili a piani di lavoro sempre nello stesso materiale, a scelta, di colore uguale o contrastante, creando così un design omogeneo senza soluzioni di continuità. Resistenti all'usura, alle macchie e all'umidità, questi lavelli sono semplici da pulire e conservano il loro aspetto nuovo per anni.

I lavelli in marmo, a meno di cucine dal look rustico, non vengono molto apprezzati, poiché generalmente devono essere murati nella cucina stessa e limitano le ulteriori possibilità di ottimizzazione degli spazi, oltre all'estetica.

Infine esistono delle tipologie di lavelli in vetro, dal look molto minimal.
Poco utilizzati, la maggior parte dei modelli in commercio sono combinati con acciaio inox, per la parte con gli scarichi. Per raggiungere estetica e funzionalità, alcuni sono anche temprati e rivestiti o rinforzati con nylon.

Rubinetto per la cucina


Nella sistemaizone del trinagolo di lavoro in cucina non solo il lavello è importante, ma anche il rubinetto che vi si abbina. Infatti, a seconda delle attività che si svolgono in cucina, si può affiancare un rubinetto idoneo di supporto.

Anche qui i modelli in commercio sono ormai molto tecnologici. Elementi fondamentali sono le bocche, alte, girevoli e anche ad ampio raggio e le doccette estraibili, oramai in dotazione su quasi tutti i modelli.
I tipi di bocca influenzano molto l'estetica dell'ambiente cucina; armoniose e arcuate, o squadrate a L o a U, trasformano il lavello in un punto focale del locale cucina.

Ma oltre all'estetica, le bocche del rubinetto devono essere in grado di facilitare le operazioni: quindi bocche sufficientemente alte per ospitare pentole anche di una certa dimensione e raggio di azione sufficientemente grande per raggiungere, in caso di doppio lavello, la seconda vasca, anche in caso di doccetta estraibile o mousseur.

Una nota sul lavello doppio. Se siete amanti del cucinamento o esperti di culinaria sapete già che la doppia vasca è molto utile in diverse situazioni.
Ma se appena appena vi dilettate e avete un po' di spazio, vi consiglio di inserirne comunque due, magari la seconda con dimensione dimezzata. Tornerà utile nei momenti più impensabili, anche solo per evitare di spostare tutto ogni volta, qualora vi servisse uno scolapiatti improvvisato.

www.ikea.com
www.corian.it
www.franke.com
www.grohe.it

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