Questo sito utilizza cookie tecnici per annunci non profilati sulla tua esperienza di navigazione e cookie di terze parti per mostrarti invece annunci personalizzati in linea con le tue preferenze di navigazione.

Per conoscere quali annunci di terze parti sono visibili sulle nostre pagine leggi l'informativa.
Per negare il consenso dei soli cookie relativi alla profilazione clicca qui.

Puoi invece acconsentire all'utilizzo dei cookie personalizzati accettando questa informativa.

ACCETTA
madex

Primo decreto attuativo dlgs 192/05

Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il primo decreto attuativo del d. lgs 192/05: novita' per gli impianti di riscaldamento domestici.
- NEWS Leggi e Normative Tecniche
riscaldamento

Il decreto legislativo 192/05 sul risparmio energetico, in accoglimento della Direttiva europea 2002/91 prevedeva, per la sua completa applicazione, che il Governo emanasse tre decreti attuativi.
Dopo oltre tre anni di vuoto legislativo, è finalmente stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'11 giugno il primo di tali decreti, approvato nel Consiglio dei Ministri dello scorso 6 marzo.

Decreto legislativo 192/05Il Dpr n. 59 del 2 aprile 2009, pubblicato appunto ieri, contiene il Regolamento che definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici.
Il Regolamento è diretto in particolare a quelle Regioni che non hanno ancora legiferato in materia di certificazione energetica, mentre in presenza di normativa regionale questa prevarrà su quella nazionale.

Dal punto di vista pratico, la novità più importante per i cittadini sarà costituita dal fatto che per gli immobili con un numero di unità abitative superiore a 4, in caso di installazione di nuovo impianto termico o sostituzione di quello esistente, bisognerà dare la preferenza ad una tipologia di impianto centralizzato anziché autonomo.
Questo perché un impianto termico con una sola caldaia inquina e consuma di meno di tanti piccoli impianti con singole caldaie. Una scelta contraria a questa indicazione dovrà esser giustificata con una specifica e dettagliata relazione tecnica.


Si tratta di un passo inverso rispetto alla tendenza degli ultimi anni ad orientarsi verso il riscaldamento autonomo, per evitare di dover sottostare a rigidi orari stabiliti dai regolamenti condominiali e a dover pagare le bollette in base ai millesimi, piuttosto che in base ai reali consumi.

Infatti la tecnologia attuale permette di contabilizzare i consumi, anche in caso di riscaldamento centralizzato, in base alle singole unità abitative o anche in base ai singoli radiatori.


Lo stesso provvedimento prevede che, in caso di nuovo impianto, questo sia provvisto di sistemi per la contabilizzazione individuale e per la termoregolazione di ogni appartamento.

Decreto legislativo 192/05Il decreto attuativo prevede anche delle nuove indicazioni per quanto riguarda la periodicità minima da osservare per la manutenzione e i controlli degli impianti.
I nuovi termini da rispettare per i controlli saranno i seguenti:
- 1 anno per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido nonché per gli impianti uguali o superiori a 35 kW;
- 2 anni per gli impianti inferiori a 35 kW (le caldaiette nelle case) con anzianità di installazione superiore agli 8 anni e per gli impianti a camera aperta installati nei locali abitati;
- 4 anni, per gli impianti inferiori a 35 kW con meno di 8 anni di anzianità.

Ricordiamo che dal 1° luglio entrerà in vigore l'obbligo di dotare di attestato di certificazione energetica anche le singole unità immobiliari inferiori ai 1000 mq, date in locazione o vendute.

Ciò sarà valido per le Regioni che hanno già normato in materia di certificazione energetica ed hanno istituito specifici albi dei certificatori.

Per le altre Regioni, in attesa delle Linee Guida nazionali, l'attestato di certificazione energetica sarà sostituito dall'attestato di qualificazione energetica, redatto dal Direttore dei Lavori e presentato al Comune contestualmente alla fine dei lavori.

riproduzione riservata
Articolo: Primo decreto attuativo dlgs 192/05
Valutazione: 6.00 / 6 basato su 3 voti.

Primo decreto attuativo dlgs 192/05: Commenti e opinioni



ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
dona
Sostieni Lavorincasa.it Lavorincasa.it sulle Google News Sostieni Lavorincasa.it Lavorincasa.it sulle Google News Sostieni Lavorincasa.it Lavorincasa.it sulle Google News
REGISTRATI COME UTENTE
339.501 Utenti Registrati
REGISTRAZIONE AZIENDE
Notizie che trattano Primo decreto attuativo dlgs 192/05 che potrebbero interessarti


Niente Superbonus se manca il riscaldamento

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Non è possibile accedere al Superbonus 110% se manca l'impianto di riscaldamento nell'edificio. Ecco le interpretazioni dell'Agenzia delle Entrate in materia.

Superbonus ed edifici collabenti: autocertificazione per l'impianto

Detrazioni e agevolazioni fiscali - Per il Superbonus, gli edifici collabenti non devono presentare l'APE ma devono dimostrare la presenza di un impianto di riscaldamento, anche non funzionante

Impianto di riscaldamento, uso e spese

Condominio - Con l?autunno, come d?abitudine, si ripropongono tutte le tematiche inerenti l?uso dell?impianto di riscaldamento ed i relativi costi.Vediamo le

Come controllare e risparmiare sui consumi energetici

Affittare casa - Con i tagli decisi dall'Europa si prevede l'abbassamento delle temperature in casa a 19 gradi per il riscaldamento e 27 gradi per il condizionamento estivo.

Consigli per risparmiare energia termica

Impianti di riscaldamento - Durante la stagione invernale accorgimenti semplici e piccole ristrutturazioni contribuiscono sensibilmente al risparmio energetico.

Strisce Radianti

Impianti - Tra i vari tipi di sistemi di riscaldamento ad irraggiamento, uno caratterizzato da coefficienti di emissione particolarmente elevati sono le strisce radianti.

Come distaccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato?

Ripartizione spese - Ecco alcuni motivi e alcune informazioni su come distaccarsi dall'impianto di riscaldamento condominiale, ma per farlo bisogna prestare attenzione ad alcuni aspetti.

Guida al riscaldamento

Impianti di riscaldamento - Come scegliere il sistema più adatto per riscaldare al meglio la tua casa.

Riscaldamento ed ambiente in casa

Impianti di riscaldamento - Le aziende che operano nel settore del riscaldamento domestico sono impegnate a presentare innovative soluzioni improntate al risparmio energetico e alla riduzione di inquinanti.
Discussioni Correlate nel Forum di Lavorincasa
Img bissa40
Salve, dal 2009 ho un impianto di riscaldamento a pavimento e caldaia a condensazione. Dopo tanti anni l'acqua che passa nei tubi ( di plastica se ben ricordo ) va sostituita ?...
bissa40 28 Luglio 2022 ore 08:11 1
Img tedwallenberg
Salve,in un piccolo "condominio" (di 6 appartamenti), zona F, le spese dell'impianto di riscaldamento vengono suddivise in 70% consumo combustibile reale per unità...
tedwallenberg 25 Luglio 2022 ore 23:12 11
Img amam0619
Buongiorno,stiamo installando nella casa l'impianto a riscaldamento a pavimento, la casa unica è su 3 piani (soggiorno e cucina sotto e camere negli altri 2 piani) e per...
amam0619 30 Aprile 2022 ore 16:06 1
Img paolo iacono
Buongiorno a tutti,Ho acquistato una casa con già all'interno una caldaia a condensazione con pompa di calore della cosmogas modello HKS24 senza pannelli solari per...
paolo iacono 27 Aprile 2022 ore 11:27 1
Img simone detto giacco
Salve,sto per acquistare una casa di nuova costruzione, classe A4.Sono perplesso per alcune scelte del costruttore per la parte termoidraulica.Premetto che sono stati installati...
simone detto giacco 25 Aprile 2022 ore 14:44 2