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Pittura ai silicati nel restauro

Come intervenire in modo ecologico sulle facciate di un edificio soggetto a restauro conservativo, grazie all'uso di pitture ai silicati, traspiranti e naturali.
17 Marzo 2012 ore 11:20 - NEWS Ristrutturazione
pittura silicati , crepe

Risanamento degli edifici



pitture ai silicati in facciataLe operazioni di restauro conservativo nell'ambito dell'edilizia sono sempre cosa complessa. Implicano storia, metodi costruttivi, materiali, di cui non sempre si hanno i sostituti e i giusti mezzi per intervenire in maniera non invasiva e realmente conservativa.

Le operazioni di risanamento, soprattutto nell'ambito di pitture ed intonaci, sono complicate, anche per l'azione dell'atmosfera moderna e di tutti quegli agenti inquinanti che la completano.

In questo quadro l'uso di pitture ai silicati può essere l'alternativa e l'elemento giusto per aiutare il risanamento di edifici antichi, quanto di quelli recenti.

Grazie alla loro traspirabilità, aiutano il muro a respirare, aumentando la durata anche delle pellicole pittoriche che vengono applicate, anche come decorazione.

Azione dell'acqua



Uno dei nemici più tremendi per costruzioni, finiture e materiali è l'acqua, in tutte le sue forme.
Diretta, per percolamento, provoca erosioni o solublilizzazioni, per presenza di sali e minerali di diverso tipo.
Se sottoforma di gelo, amplificando il volume e solidificandosi, provoca distacchi e crepe. Se invece si presenta come umidità, si infiltra ovunque e crea efflorescenze, rammollimento di alcune parti ed erosione, con conseguente formazione di sali solubili.

edificio storico, pitture ai silicatiProprio quest'ultimi sono in grado di creare fenomeni di erosione particolarmente significativi, in quanto possono talvolta reagire con leganti presenti nel cemento stesso, creando a loro volta dei sali, ma insolubili e talvolta fortemente espansivi o cristallizzanti, che vanno ad inficiare sulla compattezza dei materiali e anche sulla stabilità dell'edificio stesso.

L'umidità, infine, può anche favorire in certi casi, lo sviluppo e l'attecchimento di vegetazione e microrganismi come funghi, batteri e muffe, che rendono l'ambiente degradato e le superfici insalubri.

Metodi di risanamento: pitture ai silicati



Qualora si decida di intervenire con un processo di restauro conservativo, le operazioni iniziali sono fondamentali per individuare quale percorso e quali materiali, nonché quali tecniche, andare ad utilizzare.

facciata ad intonaco, pitture ai silicatiUn esame dei danni, valutando entità e manifestazioni è il primo passo da compiere. Macchie, efflorescenze e distacchi, hanno sempre un'origine e questa va ricercata, al fine di risolvere il problema in maniera concreta. Una volta individuato il percorso da compiere ed eliminate le cause del danno, si può procedere con le operazioni di risanamento, anche sulle superfici intonacate.

Il rivestimento vecchio va eliminato, soprattutto se idrofobo e sostituito con uno appropriato e più idoneo, perché traspirante. Un rivestimento a film non sarebbe adatto in quanto, eviterebbe l'assorbimento di acqua piovana dall'esterno, ma andrebbe anche a imprigionare l'acqua presente all'interno, a causa di eventuali risalite per ascensione capillare.

Le pitture ai silicati traspiranti sono un ottimo mezzo per risanare le murature ammalorate, in quanto permettono anche la diffusione all'esterno dell'umidità presente nel muro, evitando fenomeni di condensa e relativi danni estetici e di salute.

Le pitture ai silicati traspiranti



facciate edificio storicoLe pitture ai silicati sono molto utilizzate nell'ambito del restauro, anche in situazioni drammatiche di umidità e risanamento di murature fortemente ammalorate, grazie alla loro alta traspirabilità.

Vengono chiamate in questo modo perché utilizzano un legante, il polisilicato di potassio, che ha un'azione fissativa notevole, grazie alla reazione che ha con l'anidride carbonica presente nell'atmosfera. Mentre per quanto riguarda il carbonato di potassio, questo è un sale, ma non cristallizza: è deliquescente e quindi innocuo per le superfici murarie, oltre che molto utile, in quanto esercita un'azione di ritenzione di umidità.

Punti di forza pitture ai silicati



Le pitture ai silicati hanno numerosi punti di forza:
- Consolidano il supporto sul quale agiscono
- Pietrificano i supporti minerali reattivi
- Non sono combustibili
- Sono stabili al calore, alla luce a agli UV
- Hanno un'elevata permeabilità al vapore.

facciata edificio sotricoOltre a tutti questi punti di forza, le pitture ai silicati possono provocare qualche inconveniente, tutti dovuti però alle lavorazioni umane e ad eventuali difetti di posa in opera.

Una tintura non uniforme e irregolare, può essere causata non tanto dalla tipologia di tinta utilizzata, ma dal lavoro più volte interrotto. Sono quindi una manifestazione e un'evidenziazione delle riprese pittoriche nel tempo, anche se ravvicinato.
Macchie in superficie invece sono il riscontro di eventuali difetti sulla superficie muraria sottostante, che non è stata pretrattata idoneamente e in modo sufficiente.

Colaggi di tinta, oltre che dipendere dalla mano di chi ha steso il tutto, possono essere causati da pioggia su pittura fresca, non adeguatamente asciugata o protetta nelle prime fasi.


Modalità di applicazione pitture ai silicati



Per ottenere un buon risultato quando si utilizzano le pitture ai silicati nel restauro conservativo, è fondamentale rispettare le modalità di applicazione e gli eventuali cicli di posa. Un lavoro lasciato il più delle volte a professionisti esperti, che riconoscono i vari supporti e adattano le componenti pittoriche al muro in questione.

I supporti corretti e preferibili, sono quelli minerali. Sono da escludere tutti quelli con presenza di gesso: cartongesso, stucchi gessosi e intonaco tirato a gesso non vanno assolutamente bene, così come cemento espanso, legno e vecchie pitture filmogene, dove tra i componenti ci sono oli e resine particolari.

facciata dopo restauro, pitture ai silicatiParticolare attenzione deve essere posta a non applicare le pitture ai silicati su pitture sintetiche in quanto il silicato, non potendo reagire con il supporto, darebbe luogo a fenomeni di distacco e non avrebbe consistenza.

Le operazioni di risanamento devono essere eseguite nell'ordine, in modo da non sovrapporre materiali ed elementi facilmente in contrasto tra loro.

Innanzitutto va eseguito un pretrattamento del supporto murario sul quale vogliamo agire. Dev'essere pulito, spazzolato e privo di qualsiasi forma di grasso o olio, pena la non aderenza della pittura ai silicati.
Poi si procede con l'impregnate trasparente, che funge sia da fissativo che da consolidante del supporto, oltre che come forte diluente, per situazioni più complicate.

Dopo l'impregnante va utilizzato un fondo molto caricato, anche su supporti compatti e facciate particolarmente esposte ad agenti atmosferici.

Infine si può scegliere una finitura, tipo idropittura o rivestimento plastico tinteggiabile, composto con paste e pigmenti ai silicati, che garantiscono la traspirabilità.

Le pitture ai silicati vanno preferibilmente scelte in toni pastello, in modo da non evidenziare le irregolarità del supporto, oltre che evitare di amplificare eventuali piccole macchie o le varie attaccature delle riprese pittoriche effettuate durante il periodo di stesura.

Per maggiori informazioni:
cimax
sika

riproduzione riservata
Articolo: Pittura ai silicati nel restauro
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Pittura ai silicati nel restauro: Commenti e opinioni


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