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Pavimenti per esterni a mosaico di ciottoli

Nei giardini storici, cortili di palazzi gentilizi e sagrati di chiese è possibile trovare splendidi pavimenti a mosaico realizzati con ciottoli di vari colori.
26 Dicembre 2015 ore 12:24 - NEWS Pavimenti e rivestimenti

Pavimenti per esterno di pregio in ciottoli di fiume


Pavimentazione in ciottoli e mattoni con motivi geometrici.Nell'edilizia storica, e in particolare negli spazi esterni di pregio come i giardini storici, i cortili dei palazzi gentilizi e i sagrati di chiese e cappelle, le pavimentazioni hanno sempre rivestito molta importanza, in quanto considerate un importantissimo elemento estetico e funzionale.
Una delle tipologie più ricorrenti è l'acciottolato (o ciottolato), cioè le pavimentazioni in ciottoli di fiume.

Questo materiale, oltre a un aspetto decoroso e curato, garantisce infatti una certa economicità e semplicità di realizzazione, buona permeabilità alle acque piovane e un corretto drenaggio, lunga durata nel tempo, facilità di manutenzione e, nelle zone vicine a fiumi, laghi e torrenti, un'enorme e immediata disponibilità di materiali.

Le origini di questa tecnica sono molto remote: i più antichi esempi di tali pavimentazioni, anche con motivi decorativi particolarmente complessi ottenuti con ciottoli di vari colori, sono infatti databili al VII-VIII secolo a. C.
Numerosi studiosi hanno ipotizzato che i pavimenti a mosaico con tessere in pietra di vari colori, di cui gli antichi Romani furono indiscussi maestri, siano un'evoluzione elegante e raffinata dei semplici acciottolati.

Le pavimentazioni di ciottoli coprono infatti una vastissima gamma espressiva e ne possiamo trovare numerose tipologie, dalle più semplici e rozze a quelle particolarmente complesse ed elaborate. Ogni regione italiana ha infatti le proprie tecniche peculiari, tra cui possiamo citare il ciottolato forlivese, la rizzata lombarda e il ciacatu siciliano.

Particolare dell'acciottolato del complesso di Santa Maria del Baraccano a Bologna.Le varianti più diffuse sono:

- semplici ciottolati privi di qualsiasi decorazione;

- acciottolati scanditi in grandi riquadri da sassi (tutti dello stesso colore) disposti in file ordinate: queste decorazioni, di cui a Bologna si conserva un esempio pregevole (ma purtroppo in cattivo stato di conservazione) nel viale di accesso alla chiesa di Santa Maria del Baraccano, hanno anche lo scopo pratico di favorire il deflusso dell'acqua piovana incanalandola in scoline o tombini;

- pavimentazioni in riquadri di ciottoli bordati da mattoni posti per coltello (cioè di taglio) a formare riquadri e motivi geometrici come cerchi, stelle o quadrati (foto in alto a sinistra);

- mosaici di ciottoli in vari colori (generalmente bianco, nero, grigio, rosso e giallo arenaria) con motivi geometrici o figurativi, come stelle, animali, conchiglie, tralci e girali vegetali o stemmi araldici.

Particolarmente curiosa è infine la data di esecuzione (1825) realizzata in ciottoli di colore contrastanti racchiusi da un'elegante doppia cornice, visibile nella pavimentazione di un portico di Piazza Malpighi a Bologna.


Tecniche di esecuzione di una pavimentazione di ciottoli


Pavimento in ciottoli con data di realizzazione. Bologna, portico in Piazza Malpighi.La tecnica di esecuzione di un acciottolato è abbastanza semplice, e consiste sostanzialmente nel conficcare saldamente i ciottoli entro un sottofondo di materiale morbido, e cioè terra, sabbia o malta .

Il materiale è ovviamente costituito di ciottoli di varia forma, colore e materiale: le dimensioni possono variare da 1-2 cm, nel caso dei motivi figurativi più fini, a 10 cm per gli esemplari non decorati.

La forma dipende invece dalla provenienza: i ciottoli di fiume sono infatti tendenzialmente sferici; quelli di mare (molto diffusi ad esempio in Liguria) hanno invece forme lenticolari; quelli di cava (usati soprattutto in montagna) sono sottili e con spigoli vivi.
In questi due ultimi casi, analogamente a quanto avviene per i mattoni, la posa in opera è generalmente per coltello.

Il colore è infine quello del materiale lapideo: bianco per il marmo , il calcare e alcune varietà di granito, rosso per il calcare ammonitico e il porfido, grigio per la selce e la pietra serena, verde per il serpentino, quasi nero per il basalto e giallo ocra per l'arenaria.

Motivo a stella in ciottoli e mattoni per coltello. Bologna, via Zamboni.

Una volta presisposto il materiale si passa alla vera e propria realizzazione.

La prima operazione per un ciottolato a regola d'arte è infatti la preparazione del sottofondo, che nella tecnica più tradizionale è costituito unicamente da strati di sabbia ben costipata con un rullo manuale. Tuttavia, per aumentare il drenaggio e favorire la stabilità della pavimentazione si può utilizzare una stratificazione formata da uno strato di ghiaia di grossa pezzatura (il cosiddetto stabilizzato) con sopra uno strato di sabbia.

Pavimentazione in ciottoli bicroma con il giglio di Firenze. Firenze, vicino a San Miniato al Monte.A questo punto si passa alla posa dei ciottoli, rigorosamente manuale: con un piccolo martelletto si scava nella sabbia ben costipata l'alloggiamento per ogni singolo ciottolo, lo si inserisce nella buca e si batte fortemente con un mazzuolo di legno, controllando che ciascun ciottolo sia alla stessa quota dei precedenti.
Per realizzare un motivo decorativo geometrico (ad esempio una bordura orizzontale), occorre inoltre controllare l'allineamento con un listello di legno; tuttavia, in caso di motivi geometrici o allineamenti da rispettare, alcune linee guida formate da cordicelle ben tese legate a picchetti semplificano notevolmente l'operazione.

Una tecnica alternativa, decisamente più veloce e vagamente simile alla realizzazione di un pavimento alla veneziana, prevede invece di appoggiare semplicemente i ciottoli sullo strato di sottofondo, e costipare le fughe con una malta di calce idraulica, pozzolana e cocciopesto.


Come restaurare un acciottolato


Per restituire agli spazi esterni il loro aspetto originario, il restauro delle pavimentazioni di ciottoli, soprattutto se decorate, è assolutamente fondamentale: la tecnica di esecuzione, anche se richiede manodopera esperta e un'accurata scelta dei materiali, è comunque semplice ed economica.

Per prima cosa, è necessario ricostruire la decorazione, operazione generalmente abbastanza semplice grazie al frequente uso di motivi geometrici e alla presenza di simmetrie.

Pavimentazione in ciottoli bicolori con decorazione geometrica: in questi casi il rilievo ne risulta molto semplificato.

Il rilievo della pavimentazione può essere eseguito in due modi, che combinati insieme producono un risultato ottimale: il rilievo geometrico con la tecnica per ascisse e ordinate si presta infatti alla documentazione di pavimentazioni con decorazioni geometriche (come bande, cerchi, stelle e scacchiere), mentre, l'esecuzione di fotografie di dettaglio fornisce un'accurata campionatura dei materiali.
Per le decorazioni più complesse, con motivi araldici e figurativi, risulta invece particolarmente utile l'esecuzione di un fotopiano, ottenibile raddrizzando digitalmente e sovrapponendo numerose fotografie parziali scattate da una posizione elevata (ad esempio una scala a libretto nel caso di vialetti e giardini o le finestre dei piani alti per un cortile).

Pavimentazione in ciottoli molto degradata, e urgentemente bisognosa di restauro.A questo punto, basta integrare virtualmente le eventuali lacune con opportune tecniche digitali per ottenere il disegno originario.

Il vero e proprio intervento sulla pavimentazione è invece un po' più complesso e richiede varie fasi di lavoro.

Per prima cosa occorre infatti procedere all'estirpazione di eventuali piante infestanti, muschi e licheni, manualmente o con appositi prodotti biocidi.
A questo punto, si passa alla pulizia con scope di saggina o semplici getti di aria per rimuovere i depositi di polvere, detriti, foglie ed erba secca; i ciottoli eventualmente già smossi o pericolanti vanno invece rimossi manualmente e tenuti da parte per il successivo reimpiego.

Pavimentazione in ciottoli con porzioni smosse e integrazione in materiali incongrui, e perciò bisognosa di restauro.Occorre poi asportare le eventuali integrazione delle lacune eseguite con materiale incongruo, come mattoni, cemento o asfalto: tuttavia, le riparazioni ormai storicizzate, anche se con trama e materiali diversi rispetto alle porzioni originali, vanno conservate a scopo documentario.

Si passa quindi al consolidamento dei ciottoli un po' sollevati o pericolanti, che vanno semplicemente ribattuti uno per uno con mazzuoli di legno, e al riempimento degli avvallamenti con terra, sabbia, ghiaia o conglomerato.


L'integrazione delle lacune non presenta invece alcuna difficoltà, perché la tecnica di esecuzione è del tutto identica a quella di una nuova pavimentazione, anche se con alcune accortezze supplementari:

- nel caso di semplici ciottolati non decorati, scegliere ciottoli della stessa forma, colore e dimensioni (o meglio ancora riutilizzare quelli accantonati a tale scopo) delle porzioni originali per non rendere visibili le lacune;

- per le pavimentazioni con decorazioni geometriche o figurate, è viceversa buona norma evidenziare le integrazioni utilizzando ciottoli leggermente più piccoli (ma dello stesso colore di quelli originali) e scontornando le porzioni rifatte con sottili listelli metallici.

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Articolo: Pavimento di ciottoli per esterni
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